
Originariamente Scritto da
cireno
Discutevamo civilmente sulla differenza tra liberalismo e liberismo, che è già una dialogo, ma anche le tue domande meritano una risposta.
Oddio, io non sono un politico ma il cervello lo uso, quindi ecco qua.
Concretezza, quindi. Premesso che io sono di sinistra, la mia concretezza è evidentemente differente da quella di Hermes o di Hynkel.
Cominciamo con il dire che viviamo una vita sola, giusto? E che per chi deve vendere se stesso per mangiare la gran parte della sua vita la usa solo per poter mantenersi e sopravvivere. Peccato, il mondo è così bello, l’amore è così bello, lo sport, leggere, vedere musei, andare al cinema…..eh già, belle cose ma Tizio deve lavorare cinque giorni la settimana, quando va bene, poi è stanco e allora ciao a queste belle cose: un sabato per le cose di casa, una domenica sul divano a vedere Milan-Juve o Domenica In. Così passano gli anni, il mondo è sempre là fuori che ti aspetta, i figli diventano grandi senza che tu te li sia potuti godere, e il tran tran lavoro-riposo-lavoro a un certo momento si ferma e ti ritrovi, capelli bianchi con mille desideri mai risolti, in pensione. E lì comincia un’altra vita, tiri sulle spese, vai dal medico, in farmacia, quattro passi e un bel giorno ciao, sotto un altro.
E’ questa la ricerca della massima felicità per tutti che vorrebbe il liberalismo? Oppure la giusta distribuzione della ricchezza prodotta che vorrebbe il marxismo? No.