
Originariamente Scritto da
cireno
Il popolo greco, così come quello italiano o spagnolo o turco o olandese, non ha dilapidato niente: non è il popolo a stabilire la rotta, il popolo subisce.
Il memorandum che è stato presentato dalle forze neoliberiste europee e mondiali (BCE-FMI-UE) avrebbe dovuto portare la Grecia fuori dalla crisi. Il programma doveva essere applicato velocemente per trovare la via della ripresa. Sono passati tre anni dalla firma di quell'accordo e le cose in Grecia sono molto peggio di allora. L'economia sprofonda in un buco nero, le tasse non vengono pagate-semplicemente perché la gente non ha soldi- la crisi è diventata una vera crisi umanitaria. E parlo di persone che rovistano tra i rifiuti per mangiare e che dormono sui marciapiedi, di pensionati che non possono nemmeno comprarsi il pane, di famiglie senza elettricità, di malati che non hanno i soldi per i farmaci, e tutto questo nella civile e democratica Europa unita.
I promessi investitori non si sono visti dal momento che il default del Paese è ancora alle porte. E gli autori di questo memorandum neo-liberista di fronte a tanbto tragico fallimento tornano a imporre sempre più tagli alle spese. Con questa ricetta della troika neo-liberista la Grecia è entrata in un circolo vizioso di recessione incontrollata, che non porta a nulla se non al completo disastro.
Queste ricette di economia neo-liberista ignorano un principio fondamentale declamato da Keynes: l'economia è come una mucca, si nutre di erba e produce latte, ed è quindi impossibile ridurre la razione di erba e pretendere che poi produca più latte. La mucca morirebbe e questo è quello che accade oggi in Grecia.
Ovviamente, ha scritto un economista neo-keynesiano, se uno sta annegando non puoi gettargli dei pesi come soccorso, ma nonostante ciò i talebani del neo-liberismo insistono, ancora oggi, a dire che alla fine tutto andrà bene. Mentono, e sanno di mentire. Eppure alti dirigenti di quei tre organismi hanno dichiarato che quel programma è stato un errore, che non porterà da nessuna parte, eppure quel programma continua ad essere applicato con la forza del ricatto. La verità è che della Grecia non interessa niente alla troika: il suo obiettivo principale è di fare del programma imposto il modello da seguire per tutte le economia europee in crisi. Un rpogramma che metterà definitivamente fine al "contratto sociale" che si è stabilito in Europa dopo la fine della guerra con tante lotte sociali. Un programma classico di stampo neoliberista, dove si possa discutere di riduzione dei salari, dell'abolizione della sicurezza del lavoro, di dissoluzione della sicurezza sociale, del welfare, della privatizzazione dei beni pubblici e magari anche di salari cinesi: il sogno neoliberista più perverso, insomma.