Da "Aprire La Mano del Pensiero" di Kosho Uchiyama
" Il satori trascende la nascita e la morte, trascende la crescita (guadagno) e la diminuzione (perdita), trascende l'impurità (illusione) e la purezza (satori). (...) Il satori contrapposto all'illusione è un satori limitato, basato sul confronto di una cosa con un'altra. Il vero satori non si fonda su simili discriminazioni mentali; appartiene alla vita intera. Questo tipo di satori significa essere illuminati alla realtà della vita prima delle distinzioni tra sè e altro, tra illusione e satori."
"Dogen Zenji scrive: 'Se il satori nasce da qualsiasi preconcetto sul satori, quel satori non sarà affidabile. Il vero satori non si basa su concetti di satori, ma viene da molto più lontano al di là della concettualizzazione. Il satori affonda le radici soltanto nel satori ed è sostenuto soltanto dalla forza del satori. Sappiate che l'illusione come qualcosa di permanente non esiste. Sappiate che il satori non è un'entità che esiste.'"
"Se chiami illusione le volte che non puoi fare a meno di inseguire i pensieri, e satori lo zazen della mente chiara, allora illusione e satori sono sostanzialmente simili a condizioni provocate da variazioni di temperatura e umidità."
"Tutto cambia continuamente. La realtà dell'impermanenza a cui ci risvegliamo è satori, eppure alcuni cercano di uccidere e di portare a casa un satori, un'illuminazione, preconfezionato, come una sorta di trofeo. E' impossibile."
"Alcuni buddhisti dicono che il nirvana (illuminazione) è la completa estinzione del desiderio, e che lo zazen , o meditazione viene praticata allo scopo di raggiungere questo stato. Ma se pensiamo che questo tipo di illuminazione sia la verità della vita umana, ciò equivale a dire che la verità della vita sia l'assenza della via stessa, la morte! "