Nel tuo discorso ci sono un paio di errori, che secondo me sono comuni nella mentalità di molti:
1 - che le banche abbiano come legittima attività, quella finanziaria. In realtà questa è una degenerazione dello scopo primario, che era quello di assistere le aziende;
2 - che la moneta complementare sia solo carta straccia. Invece se c'è una moneta che veramente ha un valore reale, questa è proprio la moneta complementare! E sai perché...? Perché questa moneta viene emessa solo a fronte della vendita di una merce o di un servizio reale. Nel circuito della moneta complementare, l'ammontare di tutte le monete emesse lo sai quant'è...? E' ZERO! Perché per ogni credito che si crea a vantaggio di un'azienda che ha venduto qualcosa, esiste il relativo debito di chi ha acquistato quel qualcosa. Questo vuol dire, ancora, che nel circuito NON ESISTE INFLAZIONE. E che pertanto i prestiti e l'accumulo sui conti di questa moneta è SENZA INTERESSI.
Ogni moneta ha le sue regole: la moneta complementare ha delle regole che hanno l'unico scopo di creare lavoro per le aziende. Non è una moneta che è possibile accumulare: non servirebbe a niente!
L'euro invece sì: l'euro è una moneta-merce e come tutte le merci è accumulabile e produce ricchezza di per se, senza entrare nel circuito produttivo. Questo è il grande errore delle monete ufficiali: averle rese una merce e non un servizio per l'economia.
E' ovvio che la moneta complementare avrà sempre dei nemici acerrimi a darle contro: sono appunto coloro che vivono di sola rendita finanziaria. Le banche in primis.





Rispondi Citando
