



questo lo dici tu che magari non hai padronanza del sardo!
i sardi, fra di loro, hanno sempre parlato solo in sardo, e ci siamo sempre capiti benissimo...eh eh eh...i fonnesi venivano a vendere i loro prodotti a quartu e indovina in che lingua parlavano? eh eh
comunque, ti ho risposto, il sardo è una lingua, scientificamente e legalmente...stophefico:


ma neanche per sogno,parlano in sardo perchè probabilmente si esprimono meglio in quella lingua o forse conoscono bene solo quella,si sentono più sciolti,anche quelli di Desulo parlano nel loro dialetto a Cagliari e li capite perchè il desulese,anche se barbaricino puro,è molto più comprensibile per un campidanese,ma se uno di orgosolo o di orune o bitti o di sorso o di olbia o di oschiri (panada) usasssero il loro dialetto non si capirebbe il babbo con il figlio
,parlo per vita vissuta non per ipotesi.
ma c'è lo vedi uno di tempio che parla in dialetto con uno di pula?repapelle:
Ultima modifica di Despota Illuminato; 24-05-10 alle 22:47


oh...io non sono un genio ne sono tantomeno indemoniato, ma capisco tutti i sardofoni!hefico:
p.s
i galluresi parlano una varietà italo-corsa...


siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque e in ogni parte del mondo...è la qualità più bella di un rivoluzionario... (Ernesto Guevara de la Serna)


A parte che il sardo è uno. Non voglio polemizzare diciamo che per lo meno c'è chi lo sostiene.
Ma poi, se fosse un dialetto, sarebbe il dialetto di che? Dell'italiano? :sofico: Scusa ma siccome ho sentito davvero qualcuno che lo sosteneva non posso fare a meno di ridere quando ci ripenso.
Peccato che il sardo era una lingua ufficiale quando Dante parlava in fiorentino e l'italiano lo stava teorizzando...
Semplice mancanza di abitudine.
Gli ambulanti che vendevano in tutta la Sardegna si facevano capire benissimo ovunque andassero. Semplicemente c'era l'abitudine di parlarsi in sardo e c'era maggior intercomprensione.
Ultima modifica di Decebal; 25-05-10 alle 12:33




vabbè anche l'italiano è UNO,se parli italiano ad Aosta o a Palermo ti capiscono benissimo,cambia solo l'accento e qualche modo di dire,se un sassarese si mette a parlare il suo idioma al di sotto di tempio è come se parlasse in arabo o in qualche altra lingua strana.
Ma poi quale sarebbe questo sardo UNO?
Il campidanese? e quale campidanese,quello di oristano,di selargius,di assemini? bo
il logudorese? il barbaricino? lu saldu de poltu torres?
a me pare una torre di babele..:gratgrat:


Tu semplicemente NON SAI cosa si intenda per lingua e ti limiti a valutare ciò che percepisci nell' immediato: le lingue non sono costituite soltanto da lessico o pronuncia ma anche da sintassi, morfologia e regole grammaticali.
L' italiano è uno esclusivamente nel senso che ha uno standard ortografico unitario, la cui diffusione è sostenuta da finanziamenti pubblici. Le differenze di pronuncia permangono: io pronuncio in modo diverso da un veneto, da un abruzzese o da un siciliano.
L' univocità di una qualunque lingua è pura utopia, esistono casomai decisioni politiche tendenti a stigmatizzare le divergenze da un certo modello preordinato.
E' il caso dell' italiano e del francese, ma questo non significa assolutamente che i gruppi linguistici che non seguono questo schema siano soltanto un' accozzaglia di dialetti senza nulla che li leghi.
In alternativa puoi sempre impegnarti a convincere un miliardo di parlanti del fatto che l' inglese non sia una lingua.ostridicolo:
Sound Comparisons
Per concludere: se sei così limitato da non riuscire a capire gli altri dialetti (sempre che tu riesca a capirne uno...) sono problemi tuoi personali, non della lingua sarda.

