Non ci sono più l’auto di una volta….
A cura di Vandeano2005
«Non c’è persona più degna di compassione di chi si crede vincitore, mentre sta perdendo una partita». Così mi confidava anni fa un mio maestro. Massima calzante per tutto coloro che oggi credono irreversibile il processo di dissolvimento della società naturale con tutte le sue strutture. Storditi dall’evoluzionismo frenetico dal sapore neognostico, abbagliati dagli specchietti per le allodole di una tecnocrazia, ormai vincitrice (ma sarà vero?), tutti salgono sul carro del presunto vincitore.
Solo così si spiegano i comportamenti di certe grandi marche. Nessun uomo di commercio dotato di senno sosterebbe una campagna pubblicitaria massiccia, se immaginasse di perdere grandissimi introiti in un prossimo futuro. Ed eccoci allo spot da famiglia plural-allargata, da apologia indiretta del libero amore. Addio fedeltà coniugale!! Addio marito, moglie, figli dallo stesso coniuge!!
Che pena!!!!!!!!!!!! Non solo in termini morali, ma soprattutto economici. Gli strateghi,ieri dell’Ikea, oggi della Renault, domani forse di altre ditte non hanno calcolato il Riscatto, la Riscossa dell’Ordo traditionalis. Quale amaro risveglio…
Renault, auto divorzista?
Le automobili Renault hanno deciso di proporsi al nostro paese tramite la pubblicità (cliccare su http://www.renault.it/ ) di un uomo sposatosi tre volte e che ha un quinto figlio da un rapporto occasionale.
Che si tratti di subalternità alla cultura dominante o di un subdolo tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo, poco importa.
Infatti, "la pubblicità da' l'impressione che sia normale cambiare moglie quattro volte, come è normale conservare una Renault. Cambiare auto, anche se è una Renault, non ha conseguenze particolari. Invece, le conseguenze in caso di divorzio, con bambini abbandonati, sono ben diverse" (Mons. Fihey, vescovo di Coutances e d' Avranches, in Normandia).
Se desiderate protestare contro questa pubblicità, vi invitiamo a scrivere ai responsabili della Renault attraverso il nostro sistema portalettere:
http://www.fattisentire.org/modules....ticle&artid=70




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