Dempsey Worried about Iran?s Assault on ISIS to Retake Tikrit | Military.com
E' da notare la parte dove dempsey dice di essere preoccupato del fatto che il governo iraqeno non si muova verso la formazione di un governo inclusivo...
Ora tralasciando le notizie di un supporto diretto americano all'isis,su cui non ci sono conferme,non c'e' dubbio sul fatto che gli usa speravano di poter usare l'organizzazzione terroristica come spauracchio per i dirigenti iraqeni,in modo da "venderli" ad altro prezzo l'intervento americano contro la stessa....
il prezzo da pagare doveva essere quello che gli usa chiamano formazione di governo inclusivo,ma che in realta' e' una loro pretesa di inglobare elementi antiiraniani che principalmente derivano dal partito Baath,magari erano quadri intermedi che nn sono stati giustiziati come saddam e cerchia,che probabilmente hanno anche agevolato e facilitato l'invasione americana tradendo saddam stesso,per questo dopo hanno goduto della protezione americana....alcuni di questi sono anche stati assunti dagli americani tra il 2007 e il 2010 per contrastare alqaeda nelle zone sunnite....soprattutto vogliono che questi entrino nelle forze di sicurezza....
ovviamente gli sciiti non hanno nessuna intenzione di fare una cosa del genere,anzi imputano la caduta di mosul al tradimento di alcuni degli elementi descritti sopra, che gli americani erano riusciti ad inserire nell'esercito negli anni dell'occupazione,per questo i governanti di Baghdad hanno istituito una commissione per accertare le responsabilita' ed eventualmente prendere decisioni come epurazioni o provvedimenti giuridici
Adesso l'offensiva di Tikrit manda in aria tutti questi propositi americani,nel senso che ora a baghdad possono difendersi dall'isis e riconquistare le zone perdute senza l'aiuto degli usa,che diventano non indispensabili...in questo momento c'e' una forte campagna mediatica in iraq che tende ad accusare gli usa di fare poco o addirittura di aiutare sottobanco l'isis,dietro a molte di queste notizie ci sono persone vicine ai partiti politici sciiti iraqeni,magari non le personalita' di primo piano,ma parlamentari,dirigenti locali ecc....questo proprio per indebolire la posizione e il potere di ricatto americano....
adesso gli usa si trovano ad un bivio...da una parte non partecipare alle future offensive iraqene,specialmente quella su mosul,in segno di protesta,come successo a tikrit...ma in questo caso lascerebbero completamente la scena all' Iran,diventando molto marginali con forte danno alle loro relazioni future con l'iraq e alla propria immagine
dall'altra contribuire alle offensive,agevolando la sconfitta completa dell'isis,ma in tal caso,contribuirebbero alla perdita del piu' importante fattore di pressione sul governo iraqeno,ossia l'isis stesso.....cioe' sconfitto l'isis velocemente,il governo iraqeno non sentirebbe nessuna pressione e nn avrebbe nessun motivo per accettare i dicktat americani sul futuro assetto delle istituzioni....
quindi il quadro che si prospetta davanti a queste due possibilita' americane e' un gioco win-win per Iran e governo di Baghdad,e uno lost-lost per gli usa....
ovviamente qua parliamo di quadro tattico,perche' sul piano piu' generale e strategico gli usa potrebbero muoversi in maniera tale da tutelare al meglio i propri interessi e la loro posizione,ad esempio raggiungendo un accordo sul nucleare iraniano avvicinandosi di piu' a tale paese,a discapito di arabia saudita e compani,oppure trattando una loro forte presenza in iraq,in cambio di un alleggerimento della pressione su Assad in siria...ma cmq,resterebbe il fatto che sarebbero costretti a rivedere i loro propositi iniziali!!!!!
ovviamente per turchia,arabia saudita,qatar ecc....in ogni caso sarebbe una sconfitta!!!!!
a meno che gli americani,magari proprio tramite tali paesi,decidano di rafforzare isis o comunque movimenti armati ostili al governo centrale iraqeno,per modificare i rapporti di forza in campo e rendersi di nuovo come gli unici capaci di difendere Baghdad,aumentando di conseguenza il loro potere contrattuale....
anche se vedo difficile riuscire veramente a cambiare i rapporti di forza.la democrafia,la geografia e altri fattori sono a favore degli sciiti e cmq l'Iran potrebbe sempre intervenire in maniera piu' massiccia,oltre al fatto che sarebbe una mossa troppo rischiosa che rischierebbe di far saltare completamente i rapporti con Baghdad!!!!!!




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