E' esattamente quello che è accaduto anche alla parola negro. Il fatto che (finalmente) ammetti che il significato di una parola possa mutare nel tempo dovrebbe dimostrarti, attraverso un semplice esercizio di logica, che il tuo ragionamento non ha senso.
Ti consiglio, a tal proposito, un romanzo del noto compagno sessantottino ipocrita Stephen King, "La chiamata dei tre", un horror-fantasy che ha un bel pò di anni. Nella trama è coinvolta una ragazza di colore degli anni sessanta che, attraverso uno sbalzo temporale che non ti sto a spiegare, si trova di colpo vent'anni avanti nel tempo. Parlando con un ragazzo contemporaneo (il libro è degli anni ottanta), lei si autodefinisce "negra" e dice di considerare un insulto la parola "nera", mentre per il ragazzo i significati sono opposti. I due hanno questo ed altri problemi di comunicazione (e alla fine anche per altri motivi vanno ai ferri corti e lei vuole ucciderlo, è un libro di Stephen King...), incomprensioni tutte dovute al fatto che provengono da epoche diverse e il significato di molte parole era cambiato nei vent'anni che li separavano, trasformandosi da innocuo a offensivo (o viceversa).





Rispondi Citando
