Non mi riferivo alla specifica forma russa di economia di mercato, dominata più che altro da oligarchie private e pubbliche e meno dalla libera concorrenza comunemente intesa, ma al concetto politico di liberalismo. Intendevo quindi sottolineare che, poiché la Russia è un partner geopolitico indispensabile dell'Europa ma non un nostro riferimento ideologico, non può essere giustificata sempre e comunque, a prescindere da ciò che essa fa e pretende. Noi non possiamo indebolire o rafforzare Putin o la Russia; è invece alla nostra portata dialogare con chi ci è affine in vista di un progetto politico europeo comune.





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