













Il motivo l'ho già espresso: è l'unica realtà (discorso che può estendersi, del resto, alle altre formazioni nazionalrivoluzionarie d'europa parlamentari ed extraparlamentari) con cui possiamo dialogare e soprattutto interagire concretamente.
Io non ho sostenuto che noi italiani abbiamo interesse alla preservazione dell'integrità territoriale dello stato ucraino (che comunque è stata violata dai cosiddetti separatisti in concorso con la Russia: trovo incredibile che si possa negare un'ovvietà del genere), ma che un nazionalista ucraino ponga tale premessa come una conditio sine qua non per qualsiasi discorso politico ulteriore con la Russia.
Venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?


Nessuno ha negato la componente "arancione" e statunitense di Maidan né che essa sia da considerarsi estremamente negativa. Quel che invece qualcuno proprio non riesce a comprendere è che l'opposizione al centrosinistra filorusso non coincide necessariamente con le prospettive liberali ed atlantiste di quella componente. Comunque, per quanto concerne Adinolfi e la presunta incoerenza accusata da chi evidentemente trova ostico comprenderne gli articoli, già nel 2006 aveva scritto: ""La questione russo-ucraina è infatti complicata.
La “rivoluzione arancione” – che a pochi mesi dalla sua proclamazione già scontenta il popolo – è stata foraggiata dagli americani e dai finanzieri che la manovrano con la massima facilità. Se si è imposta, però, questo lo si deve al naturale sentimento antirusso degli ucraini (non si resta sotto un tallone zarista prima e sovietico poi maturando un sentimento amichevole) ed anche al fatto che Putin è stato costretto ad appoggiare in quella repubblica i residui della detestabile burocrazia aguzzina del Pcus. " (..:: A r t i c o l i ::.., sezione Rinascita, articolo "Russia e Ucraina 1/06)
Ultima modifica di Nicolas Eymerich; 07-07-14 alle 13:37
Venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?


Ma sai leggere? A parte il fatto che la cooperazione con la Ue e la Nato già esiste,mentre Yarosh rifiuta l'inclusione nella Ue e nella Nato, giova forse ripetere che il memorandum di Budapest impegna Usa,Inghilterra e Russia al mantenimento dell'integrità territoriale del Paese: di conseguenza,essendo una della parti momentaneamente venuta meno all'impegno assunto, è ovvio che ci si rivolga alle altre due. Peraltro il programma politico di Ps prevede normali relazioni con la Russia sulla base del diritto internazionale (cioé sulla base della normalità, non nell'attuale circostanza eccezionale della guerra contro dei separatisti foraggiati da essa)
Ultima modifica di Nicolas Eymerich; 07-07-14 alle 13:35
Venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?


Eh, però Pravy Sektor ha detto che vuole cooperare con la NATO!!!!!!!!111!!11!!Il motivo l'ho già espresso: è l'unica realtà (discorso che può estendersi, del resto, alle altre formazioni nazionalrivoluzionarie d'europa parlamentari ed extraparlamentari) con cui possiamo dialogare e soprattutto interagire concretamente.