Che ne pensate dei caduti di Via Medina?


Che ne pensate dei caduti di Via Medina?
Furono degli eroi. Dei giovani che vennero ammazzati a sangue freddo. A Tien an Men, il carro armato si fermò, in via Medina no: Ida cavalieri, studentessa sui vent'anni, si avvolse nel tricolore sabaudo e rimase lì sulla strada per fermare un carrarmato che la schiacciò. Carlo Russo venne ucciso con una raffica di mitra alle spalle. ecc. Erano tutti disarmati, volevano solo che il Re restasse. Furono uccisi.


Non pensate che ci sia bisogno di una lapide per ricordare i caduti di Via Medina?


In Origine postato da Jenainsubrica
Referendum Istituzionale 2 giugno 1946
Percentuale voti in favore della Monarchia
Nord: meno del 50%
Sud: più del 50%
W LA PADANIA LIBERA!![]()
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Leggi qui sotto quanta umiliazione per la Vostra, la nostra dignità di cittadini buggerati e derubati del nostro diritto ad una informazione veritiera, dalla quale trarre libera opinione e sano orgoglio.
IL GAZZETTINO - venerdì 11 giugno 1993 - di Antonio Zulian
"....(.)...il 18 aprile, uscito dal seggio elettorale e giunto nella piazza del paese, mi accorgo che, presso la chiesa, c'è ora un grande tabellone bronzeo, con su scolpiti alcuni lapidarissimi "cenni" relativi alla storia di Grantorto..(.)... "Dal 1260 con la scomparsa degli Ezzelini Grantorto assunse il destino di Padova; nel 1400 passò alla Serenissima e godette di pace finchè con l'avvento Napoleonico entra a far parte comune della Storia del Veneto, lottando per l'odierna Repubblica"
Più sotto, a mò di firma, una sigla: Is.Cal.
Ne rimasi sbalordito.
Quasi 200 anni di storia saltati d'un fiato. A parte le gravi inesattezze relative alla "pace" che ci avrebbe regalato la Serenissima, pensai anche a tutta la strada fatta per venire a votare.....(.)... pensai ai nostri giovani, i quali devono e possono anche volere una scuola in cui s'insegnino cose credibili.
Decisi, seduta stante, di recarmi in Comune per degli accertamenti.
Forse che lo scopo del referendum non era quello di manifestare la volontà d'incominciare a cambiare le cose?
Temevo non mi fosse possibile scovare quelle carte che desideravo. Invece al Comune di Grantorto trovo un personale magnifico, di una gentilezza squisita, e un Sindaco che mi piace nominare, il Geom. Vittoriano Mazzon, disponibilissimo, che mi spalanca gli archivi e mi lascia libero di fotocopiare ciò che mi pare.
In breve trovo il fascicolo concernente il 1946, da cui estraggo, a proposito degli abitanti di Grantorto (e del Veneto in generale) e la loro lotta per "l'odierna Repubblica", le carte relative al referendum istituzionale del 2 giugno di quell'anno.
Ebbene le cifre sono le seguenti:
Voti riportati dalla Repubblica, n. 495
Voti riportati dalla Monarchia, n. 1191.
Voti in totale: 1686
Forza, che con un pò di buona volontà quel tabellone, come alcune facce di storici magari venduti al miglior offerente, si può anche rimuovere, o correggere in fretta.
Gli Italiani, quelli che hanno votato per il cambiamento, ne saranno lieti."


Meglio, si può dire che ha vinto un tabellone bronzeo ma.... bugiardo.In Origine postato da ZENA
Almeno una volta abbiamo vinto...
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Credo che sia veramente un onore averLa fra di noi!


Questo un articolo, che ho inviato ai tre giornali locali della mia provincia, nella speranza che almeno una testata lo pubblichi in tempo per "commmemorare" giustamente l'evento...
Ultimamente ho riscosso un certo successo con articoli "Simili", ma devo ancora capire, se li hanno pubblicati per darmi un contentino, per sfottermi o che altro...
Comunque l'importante qualche volta è "passare" la censura, e la pubblicazione, diventa quasi un volantinaggio, anzi direi un grosso volantinaggio di circa 9000 copie abbbondanti !
Se son rose fioriranno....
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Commemorazioni : 2 giugno ?… no grazie !!
Il problema Monarchia-repubblica resta a mio avviso ancora aperto e le motivazioni per sostenere democraticamente la riforma istituzionale del nostro Paese, ponendo al vertice dello Stato la figura del Sovrano, sono molteplici…
Potrei cominciare da quelle storiche, a partire da quel 2 giugno 1946 in cui venne messo in scena il primo atto del dramma che oggi viviamo con la vittoria di un fronte repubblicano supportato dai poteri forti internazionali... ma non certo dal popolo italiano! Questa parte fondamentale della nostra storia “recente”viene colpevolmente liquidata come se si fosse svolto un tranquillo e "democratico" referendum. Di tranquillo e democratico ci fu ben poco a cominciare dai manifestanti monarchici vilmente ammazzati per le strade di Napoli passando per i giochi di prestigio eseguiti con le schede elettorali dalla “coppia” Togliatti-Romita...
Al giorno d'oggi nessuno dotato di un minimo di intelligenza e di coscienza storica mette più in dubbio che quello della repubblica sia stato un "parto difficile e pilotato" (per utilizzare le parole di Massimo Caprara, segretario personale del "Migliore"). Questa violenza attuata ed occultata nei confronti della volontà popolare ancora oggi resta in attesa di giustizia.
Ma non c’è solo il passato, anzi, …un monarchico deve in primis guardare al futuro, perché sa che il suo fine ultimo è quello di avere al vertice dello Stato un Sovrano e non un Presidente.
Perché oggi dobbiamo sostenere con tutte le nostre forze la Monarchia ?
Perché il Sovrano viene ad essere un vero e proprio punto di riferimento per tutti, il simbolo dell’Unità della Patria (oggi sempre più spesso messa in dubbio) a cui ci si affeziona perché egli non rappresenta il consenso di una parte dell’elettorato, egli rappresenta ufficialmente l’intero popolo, egli è garanzia dell’imparzialità dell’applicazione delle regole istituzionale, nel rispetto reciproco.
Si può ben dire quindi che il principale interesse “privato” del Re è il perseguimento dell’interesse pubblico, visto che la garanzia e la probabilità di conservare la corona per sé e per i suoi discendenti sono tanto più alte quanto maggiore è la coincidenza tra azione regia e bene pubblico; mantenimento del trono e benessere sociale e civile quindi coincidono.
Il Sovrano è autorità che lega a sé in un vincolo d’onore le grandi strutture dello Stato non per subordinarle, ma per sottrarle alle suggestioni ricorrenti delle parti, in nome di una superiore legittimità. Come simbolo e come referenza istituzionale, la Monarchia è perciò espressione suprema, stabile e duratura nel tempo.
Numerosi esempi di istituzioni Monarchiche in Europa, mettono bene in evidenza come questi Paesi siano socialmente e politicamente molto più evoluti del nostro, confortandomi in questa idea ed aspirazione.
Non annoierò il lettore con un elenco delle negatività che giornalmente viviamo, e che sono da ascrivere solo ed esclusivamente alla criticità insita nelle istituzioni repubblicane, in quanto sotto gli occhi di tutti.
La crisi, morale, politica, sociale e non ultima economica dell’Italia in atto ormai da anni sono il chiaro “indice” che ogni cittadino criticamente obiettivo di questa repubblica trova autonomamente a conferma di quanto asserito.
Pertanto personalmente non festeggerò nella data del 2 giugno, ma dal balcone della mia abitazione, in ricordo ed in segno di profondo rispetto per i caduti di Via Medina a Napoli, sventolerà la bandiera Italiana …quella Vera, quella del Risorgimento, quella dell’Unità Nazionale, quella con lo Stemma Sabaudo nel mezzo !
Conterio Alberto
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Vi aggiornerò circa il risultato !!!
Ciao


Bravooooooooooooo!


Molto bene.
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Bene!