

Ultima modifica di Rasputin; 06-06-10 alle 11:11
PEOPLE SMASH AUSTERITY




Mo, possiamo sparare contro i sindacati, ma, abbi pazienza ... che possono fare in situazioni del genere?
Il sindacato può avere un ruolo in situazioni dove non ci sono diritti. E certo non è più il caso dell'Italia. Diversamente l'altro ruolo che gli rimane è quello corporativo e di controllo.
Nel caso dei lavoratori dipendenti tale ruolo è molto comodo anche agli imprenditori che delegheranno al sindacato tutta una serie di questioni. Questa strada è cominciata anni fa. E' cominciata addirittura negli anni '80.
Ma, diversamente, il sindacato dovrebbe sparire. Ma non lo auspica nessuno. Nemmeno gli imprenditori.
La CGIL vuole invece un sindacato schierato politicamente come tanti anni fa. Non so se avrà spazio per questo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Cremaschi? Cosa è che ha fatto cambiare Cremaschi?
Tu sei evidentemente molto giovane. Il vero ruolo del sindacato è fra la fine degli anni 60 e gli anni '70 dove, sull'onda delle proteste spontanee nelle fabbriche, si ottengono, con la mediazione del sindacato, molti diritto. A partire dalle 40 ore settimanali.
Dagli anni '80 comincia una lenta erosione di quanto ottenuto, fino ad oggi dove comincia ad evidenziarsi un nuovo ruolo del sindacato. Che, a mio parere, è quello di gestore del rapporto con i dipendenti. Nella migliore delle ipotesi potrà essere difesa corporativa.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.






Tu dove eri negli anni 80?
Fra la fine degli anni 60 e l'inizio degli anni 70 non c'è il sindacato. O meglio, il sindacato esisteva ma la gente nelle fabbriche comincia a lottare per i diritti da sola. Al sindacato non resta che correrle dietro e cercare di cavalcare le lotte.
Nelle fabbriche nascono organismi spontanei definiti commissioni interne, che hanno lo scopo di andare a trattare coi padroni. Il sindacato arriva dopo e cerca di avere un ruolo che mano a mano che si espande riduce quello dei lavoratori.
Oggi non ci sono paragoni con le condizioni di allora dove il maggior stipendio era comunque, come capacità di acquisto, inferiore a quello del peggior stipendio di oggi.
Piaccia o no bisogna comunque prendere atto della diversità di condizioni. Ma non solo, bisogna prendere atto che la globalizzazione ha messo sul mercato lavoratori senza diritti e che costano pochissimo. Che facciamo? Li fuciliamo tutti?
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Che è quello che dice la FIOM.
Ma questa è la situazione. E non si risolve dicendo che è un ricatto. Dirgli che è un ricatto non impedisce che continuino a far lavorare i polacchi. O sbaglio?
Tra l'altro mi immaginp che quelli in qualche modo risponderanno per non perdere posti di lavoro.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


E allora facciano lavorare i polacchi.
Però non accusino il sindacato, perchè sono loro gli affamatori, e sopratutto cambino il nome.
Perchè casomai l'avessi dimenticato FIAT significa Fabbrica Italiana Automobili Torino
Quindi se lavorano meglio in Polonia si dovrebbero chiamare F.P.A.T.
Fabbrica Polacca Automobili Torino
:giagia:
"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs

