Non esiste l'Uomo dato una volta per tutte, esistono gli uomini nel loro "farsi" e mutare incessante. Se gli uomini sono uomini, come fanno a disumanizzarsi?
Non esiste l'Uomo dato una volta per tutte, esistono gli uomini nel loro "farsi" e mutare incessante. Se gli uomini sono uomini, come fanno a disumanizzarsi?
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Ma questa è la solita vecchissima e noiosissima storia dell'età dell'oro.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)




p.s.
le castagne non hanno bisogno di essere coltivate. si può andare tranquillamente una volta l'anno solo a raccoglierle.


Fra tanti commenti genere "adesso arrivo io e ti faccio la battuta cretina pensandola intelligente perchè io so' io e al contrario di te ho capito tutto" tipica di chi invece non ha capito un cazzo e si limita a guardare la cornice giudicando l'opera per come è confezionata, il tuo commento entra finalmente nell'argomento.
Certamente 150 anni la vita era più dura, fisicamente, certamente bistecca e pesce(anche le aringhe sono pesci e c'erano sempre) li vedevi una volta la settimana, sicuramente due fratelli distanti 50 chilometri si incontravano poche volte l'anno (anche se non è del tutto vero perchè io andavo in bicicletta da Busseto a Salsomaggiore a comprare il sale a sacchi da 10 chili ed erano 70 chilometri andare venire e poi c'erano cavalli e birocci a due ruote.., vero, sicuro, nascevano dieci figli e la metà moriva (si chiama selezione naturale, restavano i più forti): tutto vero, tutto giusto, quindi? Dovrei forse preferire questa umanità inscatolata su due ruote, incazzata con tutto e tutti, semi-robotizzata dall'incessante pubblicità, alla ricerca di denaro come se questo, il denaro intendo, fosse la pietra filosofale per risolvere tutti i problemi esistenziali (qualcuno pensi se con il denaro si possono comperare le cose veramente importanti: comperi l'amore con il denaro? l'amicizia? la sincerità? la salute? che cazzo comperi con i soldi se non cose che al minimo ti alienano sempre di più e al massimo di consentono di fare meno fatica fisica a esistere, e l'esempio viene dagli Usa dove metà della popolazione è umano-pachidermica e muore per problemi cardiocircolatori, però è comoda...), tutto vero, tutto giusto ma io continuo a stare seduto sul mio pensiero che mi fa odiare questa vita che Orwell ci aveva prefigurato decenni fa, una vita che, ripeto, ci sta portando a una sorta di disumanizzazione perchè ci priva di quello che una volta, pur fra tanta fatica fisica e fatica di vivere esisteva, ed era l'umanità, la solidarietà, la vicinanza anche al problema dei simili (oggi nemmeno ci conosciamo in un condominio di dodici famiglie, e sono 30 anni che siamo sempre gli stessi).
Insomma, qui lo "sfigato" (perchè poi sfigato?) esistenzialismo (ma chi ha stabilito che lo fosse) di Schopenhauer non c'entra un fico secco, il mio era solo un inno alla naturalità della vita di un tempo, di quando ancora non eravamo diventati una popolazione di alieni che stanno distruggendo, in nome del "progresso"(ah ah ah) la casa dove abita. Quella che ci avevano lasciato quasi intatta gli uomini, ripeto gli uomini, di centocinquanta anni fa.
Ultima modifica di cireno; 08-10-14 alle 07:58




ah si? ma ne sei proprio sicuro?
L'aria che porta tutti i veleni del mondo 150 anni non c'era, e infatti volavano le rondini, nel cielo. Io pescavo nelle acqua del Naviglio (abitavo in via Scaldasole) oggi puoi solo pescare veleni. Se uscivo dal Dazio di via Montegani trovavo campagne rigogliose e cascine e cascine, oggi che trovi, case su case su case, casermoni vuoti voluti da una speculazione edilizia idiota che ha solo cancellato, in Italia, territori come la Toscana e l'Emilia, e questo in soli 40 anni. Se prendevo la moto e andavo a fare una gita fuori Milano non trovavo chilometri di scatole a quattro ruote con dentro ermeticamente imballati persone che respirano aria condizionata con relativi veleni, se andavo a guardare il defluire delle acque da fognature non c'erano decine di chili di cocaina sciolta nei cessi e nei lavandini dall'uso dei milanesi che devono correre e correre per magari cambiare il divano della Ferilli. Mi spiace, nessuno oggi può tornare a 150 anni.


Sbaglierò, ma quello perennemente incazzato sembri tu
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
{;,;}


Non capisco da dove hai tratto questa impressione. Comunque sei stata abbastanza intelligente dall'usare quel dubbio (sbaglierò) all'inizio frase. Sbagli di grosso, io sono una delle persone meno incazzate (non ne avrei motivi) del mondo. Però amo l'India, e forse questo potrebbe farti capire qualcosa.


ecco. latouche e l'india.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)