Dice: è il progresso. Il progresso? Questo modo di vivere da schiavizzati sempre alla rincorsa di qualche dollaro in più per comperarre cose che alla fin fine, se ci pensiamo bene, non servono a niente, sarebbe il progresso?
No, i miei nonni stavano molto meglio di come sto io, vivevano meglio, meno nevrotizzati, senza la televisione che allora era il camino di casa intorno al quale ci si parlava, si discuteva: si VIVEVA. Il camino di oggi e l’appareccjhio tv con le sue scemenze e, specialmente, la sua pubblicità a comperare questo, comperare quello, corri coglione, datti da fare, guadagna soldi e viene al supermeccano o al supermobile o al superalimento a lasciarli nelle nostre casse.
Vieni da noi, compera cose che quasi mai ti servono davvero, ma che ti aiutano a superare la nevrosi di una vita stupida, vuota, senza alcun senso.
Perchè non sono nato centocinquanta anni fa?