





Il latino ed il greco sono due materie non INUTILI. Chi lo dice probabilmente o non le ha mai studiate, o se lo ha fatto lo ha fatto in maniera mnemonica e senza vera passione. Sono due lingue sicuramente INUTILI nel senso pratico, visto che difficilmente verrebbero usate per fare una conversazione o per scriversi lettere, ma sono un ottimo viatico per allargare la mente ed aumentare l'uso della logica (cosa rara di questi tempi).
La filosofia, al pari di queste, serve al ragazzo per allargare gli orizzonti del cervello ed imparare a RAGIONARE. Se uno studia queste materie in maniera puramente nozionistica e mnemonica ne perde l'utilità.
Inoltre la differenza fra uno studente di un liceo (scientifico o classico) ed un professionale la si vede quando si deve iniziare a RAGIONARE. I primi hanno la mente aperta e sanno recepire spesso nozioni di materie sconosciute. I secondi, al di fuori del tecnicismo imparato sulla loro materia principale, sono dei meri ignoranti....e dico PURTROPPO.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Sono uno studente, la scuola la vedo tutti i giorni e ne seguo i problemi, perchè i suoi sono i miei.
Se un professore è un incapace è colpa della scuola che ha fatto lui, non della Gelmini.
Se la percezione del latino o della filosofia è quella che è la colpa non è della Gelmini, è di chi non ha saputo trasmettere la tendenza verso l'Infinito, verso la conoscenza.
Se i professori sono stati zitti con la Moratti la colpa è loro, che hanno accettato di far scendere lentamente il tutto nella merda, solo che quando ci sono finiti loro hanno preteso spiegazioni e protestato.
Prima della Gelmini c'è stato Berlinguer, che voleva responsabilizzare e ha sbagliato, costringendo Fioroni a riprendere l'esame a Settembre, da Berlinguer a oggi ci sono 15 anni, ma se non è destra è buono per te, immagino.
Parli delle elementari, grazie di aver detto che sono tra le migliori, ma qui si discuteva dell'istruzione superiore, che è devastata.
Ultima modifica di Sigurd; 07-06-10 alle 20:11


Il problema di questa riforma non è nel metodo ma nel merito. Quando è stata concepita non è stata pensata per migliorare l'istruzione ma è stata pensata solo per allegerire il carico economico dello stato per quanto riguarda il capitolo scuola, quindi l'offerta formativa è andata peggiorando e non migliorando.
Secondo me bisogna partire da un concetto fondamentale cioè che la Giustizia, sanità e istruzione sono tre termometri con cui si misura la democrazia di uno stato (guarad caso questo governo sta facendo scendere tutti e termometeri!!!).
Quindi l'investimento sulla scuola non deve essere diminuito ma triplicato e razionalizzato.
Bisogna partire dalle scuole elementari fino ad arrivare ai master di alta formazione.
Secondo il me il compito della scuola e quello di individuare i talenti di ciascun individuo e coltivarli. La scuola non deve essere un luogo solo dove si apprende, ma deve essere un luogo dove si socializza, si fa sport, si fa politica dove si cresce cm individuo.
Quindi dalle elementari fino alle scuole superiori bisogna investire per fare il tempo pieno, si entra alle 8 - 8,30 del mattino e si esce alle 18 - 18,30, ovviamente non si studia solo ma si può fare teatro, musica, cucina, laboratori sport ed ect ect. (in questo modo si favorisce l'occupazione femminile), le medie sulla falsa riga delle elementari.
Ma la vera innovazione secondo me bisogna farla sulle superiori, da esperienza personale bisogna eliminare gli istituti tecnici e professionali, bisogna fare solo i licei che non durerebbe 5 anni ma bensi 4 anni tipo si finisce a 16 anni e mezzo - 17 anni, in modo che la scelta non si fa a 13 anni ma qualche anno dopo dove si presume che l'individuo è più maturo.
quindi a 17 anni si può scegliere se fare una scuola professionale dove insegnano il mestiere ( panettiere, cuoco, pasticciere, barbiere, parrucchiere ect ect), poi chi vuole fare l'università fa un anno di preparazione . Le figure di perito chimico, elettronico fect ect uscirebbero dalle lauree triennali in questo mondo nn avremmo figure professionali simili tipo perito chimico e chimico triennale.


non capisco lo stupore di alcuni di voi.
Questo è il popolo del pdl, che volete che se ne faccia della scuola? ... più che leggere scrivere e SOPRATTUTTO far di conto che altro gli può servire?
Questi, se trovano un vaso etrusco, lo buttano perchè è vecchio.


Vorrei sottolineare che parlo con cognizione di causa, tra un paio di settimane darò la maturità scientifica sperimentale e quindi vivo la scuola in tutti i suoi problemi.
Ho letto che Il latino, così come il greco, è regolato da regole abbastanza ferree, che la traduzione è un atto creativo, che apre la mente etc. Ci sono molto altre lingue, come il russo o il tedesco, che hanno le stesse caratteristiche: sono declinate, necessitano di molto studio e logica. Perché il latino sì e loro no? E dire che sarebbero un filino utili almeno.
La filosofia e la scienza (il progresso, la logica, l'utilità) sono quanto di più distante ci possa essere. La prima parla più o meno a caso dell'universo tirando in ballo idee personali e illogicità su tutti i fronti, la seconda è rigorosa, usa il metodo scientifico e dice qualcosa del mondo. E il confronto è terribile.. Maxwell è Nietzsche operarono più o meno nello stesso periodo, chi disse qualcosa di utile e tangibile? Chi si lamentò a tutto spiano?
Ora sono d'accordo che possa essere divertente leggere le cavolate che vengono scritte, ma è totalmente inutile per la formazione di un individuo dato che insegnano solo come non pensare.. Oltretutto cenni sui cambiamenti di paradigma epistemologico possono essere dati in storia.
Eppure è cultura allo stesso modo, solo che la prima è inutile, la seconda no. Guardate cosa è successo in 400 anni di pensiero scientifico.. Notevole, non trovate?




mi sembra che in questo 3rd vengano dette cose sagge ed interessanti derivanti dalla visione che ogni forumista ha della scuola; solo che qui siamo in presenza di un ministro della pubblica istruzione che ha acettato di fare cassa tagliando, ed in maniera piuttosto significativa, anche sulla scuola . Poi anche lei dovrà dare delle motivazioni didattiche al suo operare, ma ho difficoltà a vederne là dove si taglia su una materia senza aggiungere su altre. Mi sembra cari coforumisti che stiate dando, con il vostro dibattere sui contenuti, agli interventi della Gelmini una dignità che francamente non riesco ad intravvedere.
Ultima modifica di edera rossa; 07-06-10 alle 23:30
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Quella scolastica dovrebbe diventare una competenza esclusivamente delle regione, mentre le università andrebbero per lo più privatizzate. Il Ministero dell'Istruzione è quello che più ha fatto danni in questi ultimi 20 anni.
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