Piu in generale "presuppongo quindi è,ed è perchè lo presuppongo" sarebbe fede nelle mie presupposizioni in qualunque contesto ma nulla oltre ciò,e mi pare che sia anche fin troppo circolare per scomettere qualcosa sopra.
Piu in generale "presuppongo quindi è,ed è perchè lo presuppongo" sarebbe fede nelle mie presupposizioni in qualunque contesto ma nulla oltre ciò,e mi pare che sia anche fin troppo circolare per scomettere qualcosa sopra.
Ultima modifica di Epictetus; 05-12-14 alle 17:20


[QUOTE]ammesso e non concesso che sia davvero solo frutto della mia mente, è questo il punto
ma la scommessa è di per se una presupposizione, così è anche la fede, non tutti infatti ci credono " perchè è così"Io no,vuoi anche perchè non concepisco una sostanza ideale e contemporaneamente esistente in maniera reale.
Motivo per cui non c'è una scomessa,ma una presupposizione,la scomessa necessità di elementi concreti,con variabilità di probabilità.
parliamo tuttavia di una religione in cui degli uomini hanno visto qualcosa che li ha cambiati arrivando persino alla morteGli uomini sono morti anche per cose inutili,al di fuori anche di concetti religiosi per esempio ideologie politiche o per concetti religiosi dottrinali teologici.Non è detto che siccome molti ci hanno creduto o anche pochi ci hanno creduto sia anche una ragione per crederci,piuttosto che semplicemente un fidarsi quindi crederci.Ma è proprio questo il punto "tu ti fidi";"io non mi fido" senza ragioni valide.
non hanno fatto predicazione per opinione, ma perchè ne erano sicuri, avevano quindi quei elementi concreti per scommettere
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio
[QUOTE=Haxel;13956490]
ammesso e non concesso che sia davvero solo frutto della mia mente, è questo il punto[QUOTE]
ma la scommessa è di per se una presupposizione, così è anche la fede, non tutti infatti ci credono " perchè è così".Specie per il fatto che si mette una posta reale per avere una possibilità reale.Ovviamnte non si scomette nulla per qualcosa di ideale.
Quindi non è solo una presupposzione ideale ma posta anche su possibilità reali;si basa anche su elementi reali altrimenti non è una scomessa che porta a qualche vincita o è una scomessa in perdita,per tale non ha senso giocarla,e non rientrebbe nella scomettere per qualcosa per cui vale la pensa investire qualcosa.
Se qualunque concetto pensabile è,allora come fai a sapere che il mondo non è un'illusione ma amettendolo allora poi si va verso il relativismo,cosa che io di solito al contrario di quello che si pensi evito.
Si ma che fossero sicuri loro,non implica che non era una opinione.Bhè,ci sono persone sicure nella storia di qualunque asserto che poi hanno cambiato, hanno perso o magari continuano a mantenere.
L'essere sicuro,io sono sicuro di qualcosa,dunque?Non significa avere poi l'elemento concreto.
Ultima modifica di Epictetus; 05-12-14 alle 17:43


[QUOTE]
Se qualunque concetto pensabile è,allora come fai a sapere che il mondo non è un'illusione ma amettendolo allora poi si va verso il relativismo,cosa che io di solito al contrario di quello che si pensi evito.
appunto gli elementi reali ci sono, poi per alcuni sono insufficienti, per altri no
Si ma che fossero sicuri loro,non implica che non era una opinione.Bhè,ci sono persone sicure nella storia di qualunque asserto che poi hanno cambiato, hanno perso o magari continuano a mantenere.
L'essere sicuro,io sono sicuro di qualcosa,dunque?Non significa avere poi l'elemento concreto.
parliamo di persone cui è morto il loro Maestro e lo hanno visto davanti a loro resuscitato e lo hanno toccato
più concreto di così
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio
Quali?Tu dici ci sono oppure pensi che il "reale sia l'ideale" perchè il reale necessità del sistema di riferimento oltre la propria idea.
No no questa proprio è fede,dai nemmeno d'Aquino,o Agostino me la esporrebbe cosi.Certamente storicamente non sono un negazionista storico della figura di Gesù,mi pare ci sino ragionevoli elementi sul punto "esistenza storica" e anche sono d'accordo pure che Gesù sia stato un uomo eccezionale,ma lo penso certamente anche di altri uomini,ma appunto per me è solo un uomo dunque sogetto alle leggi di natura a cui sono soggetti tutti gli uomini: eccezionali o no.Voglio dire nella storia si riscontrano uomini che muoiono per altri uomini delle volte nemmeno per motivi poi cosi eccezionali,indipendentemente dalla cultura a cui appartengono.Ma il contenuto "extranaturale" collocabikle anche nelle mentalità delle loro epoche è qauntomeno dubbio in sede storica o razionale,come lo sarebbero per esempio le presunte azioni straordinarie di un "faraone divinità",o di un imperatore romano "eretto a culto divino" o ancora di Parmenide che va a "incontrare gli dei e l'oracolo per indicarli la via dell'essere o del non essere,o Platone che parla dell'atlantide che è "la società ideale".Cioè comprenderai che nella mia identificazione di incredulo,non c'è mica l'aspetto storico sogetto alle leggi della natura,ma quello extranaturale,frutto appunto del racconto di altri,che poi tendo tranquillissimamente a sotoporre alla ragione per analogia con le possibilità di un uomo e la natura stessa.Ecco di senso questo significa fidarsi di quello che altri direbbero in maniera certa e indubitabile,ma teoricamente sarebbe sempre fidarsi ma poi diventa difficilmente coniugabili con le reali possibilità di un essere umano sulla natura,indipendentemente dal periodo storico o dalla sua collocazione spaziale nel mondo.Che poi molti uomini sostengono che certamente l'imperatore è una Divinità,per me non significa che lo è o che sia poi indubbia che non lo sia.Figurati in un csinò vedo più persone che giocano poi perdendo rispetto a quelli che lo gestiscono,dico non scometterei maggiomente per questo,perchè non sarebbe anche qui un motivo ragionevole di farlo.
Ultima modifica di Epictetus; 05-12-14 alle 18:57


[QUOTE]li ho elencati prima, ordine nella natura, storia di Cristo e i miracoli
No no questa proprio è fede,dai nemmeno d'Aquino,o Agostino me la esporrebbe cosi.Certamente storicamente non sono un negazionista storico della figura di Gesù,mi pare ci sino ragionevoli elementi sul punto "esistenza storica" e anche sono d'accordo pure che Gesù sia stato un uomo eccezionale,ma lo penso certamente anche di altri uomini,ma appunto per me è solo un uomo dunque sogetto alle leggi di natura a cui sono soggetti tutti gli uomini: eccezionali o no.Voglio dire nella storia si riscontrano uomini che muoiono per altri uomini delle volte nemmeno per motivi poi cosi eccezionali,indipendentemente dalla cultura a cui appartengono.Ma il contenuto "extranaturale" collocabikle anche nelle mentalità delle loro epoche è qauntomeno dubbio in sede storica o razionale,come lo sarebbero per esempio le presunte azioni straordinarie di un "faraone divinità",o di un imperatore romano "eretto a culto divino" o ancora di Parmenide che va a "incontrare gli dei e l'oracolo per indicarli la via dell'essere o del non essere,o Platone che parla dell'atlantide che è "la società ideale".Cioè comprenderai che nella mia identificazione di incredulo,non c'è mica l'aspetto storico sogetto alle leggi della natura,ma quello extranaturale,frutto appunto del racconto di altri,che poi tendo tranquillissimamente a sotoporre alla ragione per analogia con le possibilità di un uomo e la natura stessa.Ecco di senso questo significa fidarsi di quello che altri direbbero in maniera certa e indubitabile,ma teoricamente sarebbe sempre fidarsi ma poi diventa difficilmente coniugabili con le reali possibilità di un essere umano sulla natura,indipendentemente dal periodo storico o dalla sua collocazione spaziale nel mondo.Che poi molti uomini sostengono che certamente l'imperatore è una Divinità,per me non significa che lo è o che sia poi indubbia che non lo sia.Figurati in un csinò vedo più persone che giocano poi perdendo rispetto a quelli che lo gestiscono,dico non scometterei maggiomente per questo,perchè non sarebbe anche qui un motivo ragionevole di farlo.
dici giustamente che la cosa sarebbe strana se riguardasse un uomo e basta, non è così per un cattolico, cui comunque ha testi che non parlano semplicemente che tale uomo è Dio come per i Faraoni o gli imperatori
ma che lo hanno visto come tale, cioè come veramente Dio; riguardo infatti Gesù non è in questo paragonabile a chi veramente si spaccia come divinità, lì c'è stato qualcosa di concreto
come ho detto lo hanno visto resuscitato e lo hanno toccato
queste persone hanno testimoniato tale fede e non ci sono prove che abbiano esagerato o mentito
perchè razionalmente parlando potrei non prenderli sul serio?
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio
Ma s ein generale ti riferisci al solipsismo che nega l'esserci del mondo reale,domanda al solipsista, ma se il mondo non esiste allora non sei un elemento dell' insieme incluso nel mondo,ma allora se il mondo non esiste perchè tu esisti?
Se dice il mondo non esiste e questo è vero allora nemmeno lui esiste,ma se non esiste non si capirebbe nemmeno perchè afferma che il mondo non esiste.
Ultima modifica di Epictetus; 05-12-14 alle 19:15
[QUOTE=Haxel;13956748]E ma il punto di toammso e che ahimè è detto da altri non significa che io l'ho visto,o per coretezza "altri dicono che" non significa che "tu o io abbiamo visto che" o mi sbaglio?Cioè è un sentito dire comunque,per cui forse hanno visto cio che non abbiamo visto,o che non necessariamente per questo sia stato visto.Il guaio è che anche qui io non penso che se altri dicono di aver visto qualcosa allora quel qualcosa è avvenuto.E quindi passo al probabile,e è altamente improbabile e non altamente probabile.Mentre teoricamente rispetto alla natura non è nemmeno possibile,certo salvo non si presuponga a priori.
li ho elencati prima, ordine nella natura, storia di Cristo e i miracoli
dici giustamente che la cosa sarebbe strana se riguardasse un uomo e basta, non è così per un cattolico, cui comunque ha testi che non parlano semplicemente che tale uomo è Dio come per i Faraoni o gli imperatori
ma che lo hanno visto come tale, cioè come veramente Dio; riguardo infatti Gesù non è in questo paragonabile a chi veramente si spaccia come divinità, lì c'è stato qualcosa di concreto
come ho detto lo hanno visto resuscitato e lo hanno toccato
queste persone hanno testimoniato tale fede e non ci sono prove che abbiano esagerato o mentito
perchè razionalmente parlando potrei non prenderli sul serio?
Ultima modifica di Epictetus; 05-12-14 alle 19:24


Ultima modifica di Haxel; 05-12-14 alle 19:50
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172