Non è proprio esatto: io non accuso gli scienziati di voler spiegare tutto con la logica; semmai accuso chi scienziato non è, di avere una fede cieca nella scienza. C'è differenza tra i due concetti, ed è sostanziale. Credo al contrario che lo scienziato, proprio in quanto essere estremamente logico, sia il primo a non avere certezze sulla natura dell'universo che sta indagando.
Sarà falso per te. Di certo non suffraga l'ipotesi che la realtà che ci circonda proceda a casaccio. Ogni legge, ogni interrelazione che viene scoperta, ci allontana da una ipotesi così semplicistica.Detto ciò ti ripeto che è falso che l'esplorazione delle leggi fa diventare chiaro il disegno del progettista, è vero l'esatto opposto.
Infatti: non dovrebbe infondere certezze. Cosa che sto sostenendo da un bel po'. L'unica certezza che ci fornisce, è che siamo certi di non sapere, da cui la mia constatazione che esiste una realtà che va al di là della mia comprensione.Il fatto poi di costatare che siamo ignoranti non dovrebbe, a rigor di logica, dir nulla su ciò che non conosciamo, o no ?





Rispondi Citando
