



proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


io non devo spiegare nulla.
di certo non è Dio la spiegazione scientifica che cerchi.
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


La considerazione della stanza chiusa è una metafora piuttosto semplice:
Noi viviamo in una stanza chiusa (questo universo) e brancoliamo alla ricerca di cose; le troviamo, le ordiniamo e le cataloghiamo; scopriamo legami tra esse, formuliamo leggi, costruiamo teorie sulle interrelazioni e sulla loro origine.
Ma non sappiamo nemmeno di vivere in una stanza chiusa. Figuriamoci immaginare cosa ci possa essere al di là!
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta






è la stessa cosa che si può dire per il creatore. possiamo discutere di qui all'eternità, ma non esiste nessuna dimostrazione razionale né dell'esistenza né della non esistenza di un essere creatore.
io sono per la non esistenza, tu per l'esistenza. fine.




Di certo non ad opera di qualcosa di cui non sappiamo dire NIENTE perchè non percepiamo NIENTE e che si è inventato qualcuno con la fantasia in un mito.
Anche gli Egizi avevano una loro cosmogonia, anche i Dogon, per spiegare l'origine dell'universo, allora ? Su quali basi dovrei credere a Dio e non a Horus o Mitra ?
Quella "roba", cioè la materia, probabilmente er il resto di un precedente universo che dopo l'espansione si è di nuovo compressa (big crunch), e così via, all'infinito. Nessuno lo sa, ma certo l'ipotesi-Dio non lo spiega.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij