

Ultima modifica di Malandrina; 27-11-14 alle 22:18
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Mica lo dico io che abusiamo
Antibiotici, Italia ai primi posti nell'abuso
"Si possono risparmiare 413 milioni l'anno"L'allarme dell'Aifa che presenta la nuova campagna di comunicazione per sensibilizzare medici e cittadini: "L'eccesso sta facendo crescere i livelli di resistenza a questi farmaci".
Antibiotici, Italia ai primi posti nell'abuso "Si possono risparmiare 413 milioni l'anno" - Repubblica.it
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Ultima modifica di Monsieur; 27-11-14 alle 22:17
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




Ultima modifica di pedro; 27-11-14 alle 22:25
i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.


A cosa servono? Sono una vasta gamma di farmaci che combattono le infezioni dovute a batteri. A cosa non servono? Sono inutili contro le malattie dovute a virus, come l’influenza o il raffreddore. Anche il mal di gola 9 volte su 10 è di origine virale. E’ bene tenerlo a mente prima di prendere un antibiotico senza il parere del medico. Quando prendere l’antibiotico? E’ importante seguire con scrupolo le indicazioni del medico, iniziare la terapia appena possibile dopo la prescrizione e attenersi agli orari indicati, rispettando gli intervalli orari fra una somministrazione e l’altra. Questo per evitare il rischio di ricadute o cronicizzazioni dell’infezione che si vuole combattere. Prima o dopo i pasti? In generale è meglio non prendere antibiotici a ridosso dei pasti, perchè alcuni alimenti possono comprometterne l’efficacia. Ad esempio, le tetracicline o i fluorochinoloni andrebbero assunti almeno due ore prima dei pasti e il calcio (contenuto fra l’altro in latte e derivati), in particolare, ne riduce l’assorbimento. Per approfondire, clicca qui. Quando smettere? Non bisogna mai sospendere la terapia prima del termine stabilito senza il parere del medico, anche se ci si sente meglio. Se compaiono sintomi come prurito, eruzioni cutanee o diarrea bisogna avvisare immediatamente il medico. Come conservare gli antibiotici? Devono essere tenuti in luogo fresco e asciutto e lontano dalla portata dei bambini. I flaconi di antibiotici granulati a cui si è aggiunta l’acqua vanno conservati in frigorifero e solo per la durata della terapia. Se anche si hanno confezioni di antibiotici in casa, non prenderli senza consultare il medico, anche se la malattai è la stessa per cui erano stati prescritti (faringite, otite o altro). Per approfondire, clicca qui. Dove buttare i medicinali che non servono più? Assolutamente non nella spazzatura o nello sciacquone. I farmaci sono degli inquinanti per i terreni, le acque e per altri rifiuti. Non bruciateli perchè potrebbero sviluppare sostanze volatili dannose. Portateli negli appositi contenitori per i farmaci scaduti o inutilizzati, presso tutte le farmacie e molti supermercati. Le confezioni in cartone vanno messe nei contenitori della carta e informatevi se il vostro comune è attrezzato per smaltire i blister di compresse (vuoti) nei contenitori per la plastica e metalli.
https://www.fondazioneveronesi.it/ar...correttamente/
Quando prendere gli antibiotici?
Risponde il Professor Francesco Scaglione, Professore di Farmacologia, Università degli Studi di Milano
- Pubblicato il 31/07/13
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0 commenti
Lo leggo dopo
Sto facendo una cura antibiotica ma non so quale sia il momento più adeguato per prendere il farmaco: prima o dopo i pasti? Luigi B. Milano Di ogni farmaco, e degli antibiotici in particolare, per stabilire il momento più opportuno per l’assunzione (in linea generale mai vicino ai pasti), è importante conoscere la composizione; infatti in taluni casi può esistere una interferenza con il cibo e/o alcuni tipi di alimenti. Tra le classi di antibiotici, questa relazione è evidente con le tetracicline o i fluorochinoloni che andrebbero assunti almeno due ore prima dei pasti, specie se si beve latte o si mangiano latticini (yogurt e formaggi). Il calcio contenuto in questi alimenti, infatti, si lega a questi antibiotici e ne impedisce l’assorbimento rendendoli inefficaci (in ogni caso il pasto rallenta l’assorbimento di qualsiasi farmaco, anche se in maniera non importante). La stessa regola vale per gli antiacidi che vengono prescritti per i bruciori di stomaco. Tuttavia, oltre alla possibile interferenza con i cibi, è bene tenere a mente altre buone norme per l’assunzione dei farmaci. Specie se si tratta di antibiotici, la cui assunzione è spesso motivata da una infezione che deve essere combattuta il più rapidamente possibile per evitare ricadute o cronicizzazioni, è bene seguire attentamente le indicazioni del medico. Vale a dire che vanno cominciati il prima possibile dalla prescrizione medica senza dimenticare che la dose e l’intervallo tra una somministrazione e l’altra vanno rispettate alla regola. La terapia, inoltre, non va mai sospesa prima del termine stabilito, salvo diversa indicazione medica o in presenza di particolari manifestazioni quali prurito, eruzioni cutanee o diarrea che possono denunciare una allergia al farmaco, al fine di evitare la ripresa della febbre, del virus o di complicanze. Da non sottovalutare è anche la conservazione dei farmaci: gli antibiotici (come gli altri medicinali) devono essere tenuti in luogo fresco e asciutto e lontano dalla portata dei bambini. In caso si disponga di antibiotici rimasti da un uso precedente, la raccomandazione è di non iniziare mai una terapia ‘fai-da-te’, come spesso accade per malattie infettive ricorrenti (cistiti, faringiti, otiti) già note. L’impiego poco accorto degli antibiotici, ma anche dei farmaci in genere, senza una prescrizione medica può infatti costituire un rischio importante per la salute sia per mancato effetto terapeutico sia per gli effetti collaterali di un uso sbagliato. Un utilizzo poco attento non è neppure esente dal far emergere batteri resistenti all’azione degli antibiotici, un fenomeno piuttosto frequente, che ancora una volta danneggia l’appropriatezza e l’efficacia della terapia.
https://www.fondazioneveronesi.it/ar...i?cmsPreview=1
Questo è quanto, il resto sono opinioni inutili.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Lo dici tu.
negli ultimi anni (da quando si vaccinano i bambini in massa) c'è stato un aumento mostruoso di allergie; non è detto che ci sia correlazione, e ci sono molti altri fattori presenti, certo che un organismo più forgiato, secondo me resiste meglio un po' a tutto.
Insomma, se ti fai i calli poi prendi in mano qualcosa di molto caldo, non ti scotti.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij