E' una cosa banale quanto difficile da capire.
Spesso l'ego si impone e ci offendiamo se le nostre idee vengono distore, dileggiate, offese.
Idee che possono essere giuste o sbagliate oppure semplicemente neutrali come la preferenza per il gelato al cocco.
Molti saranno perplessi, ma usando un artficio retorico arriveranno a questa conclusione.
Poniamo che veniate convocati nell'università din Ingegneria della vostra città. Siete stati scelti tra milioni per un esperimento unico e "top secret": fare upload del vostro cervello.
Tutti i dati immagazzinati saranno copiati su un hard disk, immessi in un computer, scaricati nell'HD di un androide che avrà le vostre stesse sembianze.
LE vostre idee, le vostre emozioni, i vostri ricordi immortalati. E il vostro corpo avrà lo stesso onore.
Accettate, seguite il processo, vi rivestite e fate per andarvene.
Il ricercatore vi ferma.
"un'ultima cosa"
Apre una scatola.
"pillola rossa o pillola blu?"
"ma è matrix?" chiedete ridendo
"no. Cianuro o arsenico?
"come?" chiedete inorriditi
"Sì è la procedura. Dovete scegliere come terminare il vostro corpo mortale. Le vostre idee sono state uploadate, il corpo replicato, l'ultimo step è distruggere le spoglie mortali, altrimenti il corpo decadrebbe e non sarebbe più una vostra replica e le idee cambierebbero e non sarebbero più le stesse"
Orrore, disgusto. Rifiutate, vi dimenate, fuggite.
Vedete il vostro "doppio". Cosa pensate?
E' un'aberrazione. Va distrutto, io non sono "lui".
Che ci riusciate o no, sarebbe questo il vostro intento: fuga e distruzione del "replicante". Voi non siete le vostre idee.




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