Ma veramente il liberalismo non è egualitarista manco per niente e non predica l'eguaglianza 'sociale' di nessuno (semmai l'esatto contrario). Semplicemente individua il criterio di 'supremazia' indiviudale nei diritti di proprietà e non in questioni di stirpe, spirituali, etc. E nemmeno l'eguaglianza giuridica assoluta dell'individuo viene predicata dai liberali (la distinzione tra cittadini e non, ad esempio, nessun liberale la mette in dubbio...alcuni dei maggiori teorici liberali italiani contemporanei sono arrivati, proprio grazie a questa distinzione, a teorizzare pubblicamente la legittimità della tortura e della deportazione...a proposito dell'amore dei liberali per la 'libertà individuale'). Ma anche rimanendo ad un ambito nazionale, il liberalismo 'classico' è severamente contrario al suffragio universale, col diritto di voto che dev'essere limitato in base alla ricchezza individuale o alla posizione sociale.
Fai confusione tra liberalismo e anarchismo.





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