

NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Zero possibilità, impossibile che accada, la mia natura me lo vieta, non mi permette di mettermi una qualsiasi etichetta, e l'essere ebreo o musulmano o induista è avere un'etichetta.
Sempre in un film di Malick, regista che io adoro perché nei suoi film non c'è solo una trama, a un certo momento in La Sottile Linea Rossa, davanti alla possibilità di andare a morte sicura (si era a Guadalcanal, americani contro giapponesi) un soldato dice all'altro:-
-a che scopo morire? a cosa serve la morte tua o mia? Non c'è un altro mondo là fuori migliore di questo: siamo solo su un grande sasso che ruota nell'Universo.
Ecco, non so se è vero che siamo a vivere solo questa vita senza che ci sia alcun senso, viviamo per riprodurre noi stessi, come una muffa, come afidi su una pianta, api formiche elefanti......quindi non so cosa mi aspetta ammesso che ci possa essere qualcosa che mi attende da un'altra parte, mi limito quindi a osservare quel che vedo e cioè questa vita, chi la vive, dove viene vissuta e guardando solo a quello che vedo ho la posizione che ho già detto: non sono ebreo, mi rifiuto, non sono bianco, cristiano, laureato, alto, milanese, italiano, musulmano, sono solo un Uomo, così come uomini sono gli altri, Rom e palestinesi e filippini compresi.




Il Signore dà, il Signore toglie. E spesso anziché guarire sparge sale sulle ferite dell'Uomo.
Perché? Gli Idumei non erano forse ugualmente figli della Sia creazione? Può un Dio creatore di TUTTI gli uomini selezionare una dozzina di tribù nomadi e elevarle a livello di "popolo preferito"? Perché? E dopo che quel "popolo preferito" ha messo a morte lui stesso, Dio incarnato in Cristo, perché ha continuato a mantenergli quel privilegio?


Un po' come una droga: quando ti fai sei felice... poi ti passa e vai in down
Assolutamente no. Un ateo sa meglio di chiunque che tutte le cose sono contingenti e passeggere.Atei felici? Mah, la loro felicità magari viene dalle cose...
Vallo a chiedere a Bertone, nel suo loft da 350 mq (Ora che ha lasciato quello da 700, per la vergogna).
Veramente non c'è niente da approfondire... è tutto molto semplice:Questi problemi sono stati già molto approfonditi da grandi menti cristiane.
Se uno ha la pazienza di provare a prendere in mano un testo di un grande santo o santa cristiani
non vuol dire automaticamente avere visioni mistiche e sentirsi costretti a farsi preti o monache di clausura.
E quando si vuole approfondire chiedere a chi ne sa di più in un forum.
In fondo sarebbe l'atteggiamento dello scienziato quello di provare
se ci fosse un dio onnipotente, potendo tutto, dovrebbe anche avere potere sul male.
Se non ce l'ha non è onnipotente.
Se ce l'ha, significa che vuole il male.
Poichè il cattolicesimo vuole affermare l'esistenza di un dio onnipotente, ma che non ha potere sul male, quel dio è un nonsenso logico, ergo non esiste, oppure, chi ci crede non conosce la logica.
Semplicissimo.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Non è esattamente così, evidentemente tu costruisci i tuoi ragionamenti con la logica, uno strumento del cervello che però non può arrivare a scrutare il Mistero di Dio e della Creazione e non arriva nemmeno a rispondere alle domande eterne, quelle sull’esistenza, sui perché ecc.
La religione parla di una “battaglia finale”, che dovrebbe svolgersi in una località chiamata Armageddon, una battaglia finale tra Dio e i tre demoni che avranno radunato in quel posto tutti i re che a loro si sono rivolti nel corso della vita terrena. La battaglia finale, e Giovanni l’ha anche raccontata nel Libro dell’Apocalisse, , terminerà con l’inesorabile vittoria di Dio e il ritorno, la Parusia, di Cristo. Quindi il Giudizio Universale, e la Fine dei tempi.
Complicato che la LOGICA possa entrare in questo mondo.
Ultima modifica di cireno; 11-04-15 alle 10:01


Il cattolicesimo storpiato dalle cognizioni precarie in tuo possesso, forse. Il male è voluto, ma in funzione di un bene superiore, non in sé stesso. infatti bene e male non si oppongono come due entità positive, ma come l'ordine e la sua corruzione: il secondo non è una realtà, ma è privazione della stessa, perciò non è neppure desiderabile (non può esser voluto) in sé stesso
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.




Ho preso la Bibbia dalla biblioteca e sono andato a leggere la Creazione (Genesi). A 2,9 si legge che Dio fece quel famoso giardino chiamato Eden nel quale mise due piante, l’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male. Ascoltando il serpente, Eva ha fatto mangiare la mela di quell’albero ad Adamo ed ecco che, di colpo, il male è entrato nell’Uomo. Così può essere letta quella parte del genesi.
Tutto è una dicotomia assoluta, il bianco e il nero, la vita e la morte, il caldo e il freddo, il bene e il male, il bello e il brutto, quindi il male, dopo la debolezza di Eva che ha travolto Adamo, è entrato nelle nostre anime e ci condiziona la vita. Così la nostra vita è costantemente minata dall’angoscia, che ci stringe nella precarietà e caducità e ci dà il capogiro del nulla. In nessun modo essa può sfuggire al dolore e a una drammatica problematicità. Il male è dunque, nella nostra vita,incancellabile e ineliminabile e, se stiamo almeno al testo scaro, la colpa è da ricercarsi nel primo uomo creato da Dio
Ultima modifica di cireno; 13-04-15 alle 09:17


La Bibbia non è un trattato di logica, casomai la logica (in senso lato: la riflessione filosofica) aiuta a interpretare correttamente le proposizioni ivi contenute, precisandone il senso e sottraendole (eventualmente) all'ambiguità - cosa che i Padri e Dottori sanno perfettamente e han praticato per secoli)
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.