



Perchè tutte le forme politiche (democristiana, liberale, liberista, socialista, nazionalista , conservatrice,liberalprogressista, ecologista, post o vetero comunista ecc) sono pur sempre una espressione incanalata ad hoc del popolo: non esiste una "forma spontanea"
O si crede che questo valga solo per il populismo?
Ultima modifica di C@scista; 04-05-15 alle 17:03


Amico, populismo significa dire alla gente quello che vuole sentirsi dire, populismo significa dire cose che, siccome toccano tasti spesso veri, sappiano sollevare lo sdegno delle persone però, ed ecco perchè il populismo è criticabile, senza indicare soluzioni vere.
Che è in fin dei conti quello che fa ormai da tempo il M5S.


il dizionario dà due significati, al termine populismo
- Atteggiamento o movimento politico tendente a esaltare il ruolo e i valori delle classi popolari
- 2 spreg. Atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità
e siccome io non penso che populista possa significare "per il popolo", tengo come valida la seconda definizione


No calma, il populismo si differenzia perchè dà ragione aprioristicamente al "popolo" (a cui prima dà una forma con campagne mirate e tipicamente identitarie, non neutralmente informative).
Esempio concreto?
Non sentirò mai un populista dire "Italiani, siete dei cazzoni, e adesso cambiate come vi dico io" quando invece un democristiano poteva benissimo dire "Italiani, siete un popolo di senzaddddddio perchè avete permesso l'aborto e il divorzio" data l'autorità proveniente non dal popolo, ma PER il popolo e DALLA Chiesa.
Ultima modifica di lowenz; 04-05-15 alle 17:05


Senza nessuna offesa: vorrei invitare tutti a non limitarsi a citare il dizionario sul populismo
Ci sono studi molto complessi e approfonditi che vanno oltre la "demonologia politica" fatti da vari docenti universitari (tanto per limitarsi all'Itaia : dal professor Alessandro Campi al Professor Marco Tarchi) sul popuismo e sulle sue diversissime declinazioni politiche e storiche
Ultima modifica di C@scista; 04-05-15 alle 17:14




Ma quello è "popolare" o "di matrice popolare" o "plasmata intorno alle esigenze (anche a livello di comunicazione/narrazione) del popolo" o così via..
Con "populista" non si può che intendere (altrimenti non ha senso l'esistenza del termine distinto da "popolare") una deriva aberrante in cui si viene ad instaurare un circolo vizioso fra pancia/interiora (e nel lume delle interiora, specie nel basso ventre, è ben noto non si trovi esattamente materia floreale..) della "ggente" e carezzatori di ventri che quelle pance vanno ulteriormente ad aizzare, con nessun riguardo verso gli effetti a lungo termine del proprio giochino raccatta-applausi_nei_bar_più_squallidi o della verosimiglianza delle proprie sparate..
Perchè vi sia progresso e non regresso, la classe politica (e la forma politica), pur emergendo dal popolo e di questo rappresentando vizi e virtù, dovrebbe per impostazione culturale esser formata in modo da trovarsi sempre un mezzo passettino avanti, non troppo, anche mezzo centimetro, rispetto alla base da cui emerge..quel tanto che basta per sbilanciare la palla di neve e farla rotolare verso la cima e non verso il dirupo..
Il populista, che sia un politico un giornalista o altra figura che può influenzare il dibattito pubblico, viceversa è un'ancora, un veleno sociale, un cancro da estirpare. Che nella realtà comunicativa odierna del "baretto globale" per via telematica trova purtroppo gioco facile.




Forse anche l'anarchismo e il socialismo davano al termine "populismo" un significato diverso, e cioè la capacità di coinvolgere ed informare la gente di campagna sui temi della rivoluzione. Quindi il populista era un pensiero politico preciso che alla fine dell'800 addirittura sosteneva in parte lo Zar di russia ed in parte i rivoluzionari.
Credo che lo stesso Mao abbia parlato di populismo come il secondo momento di indiottrinamento del popolo, che doveva seguire a quello principale di abbattimento delle forze controrivoluzionarie. L'accezione di populismo era senza dubbio usata in senso molto positivo, perchè significava semplicemente il coinvolgimento del popolo nelle tematiche della rivoluzione. Mao sosteneva che il riso e la conoscenza avevano la stessa valenza ; ancora oggi in alcune zone rurali della Cina si legge una frase che significa piu' o meno : "non ti serve il riso se non sai come averlo".
Oggi, mancando le grandi figure politiche, al populismo è stata data una connotazione negativa perchè è diventato il mezzo approssimativo e rozzo di coinvolgimento della gente, con le caratteristiche di qualunquista ed in mala fede di politici dallo spessore modesto. Forse.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.