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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #1591
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Populisti online piegano Wall Street
    Maurizio Blondet 29 Gennaio 2021

    “E’ come l’insurrezione dei populisti che abbiamo visto alle elezioni”: così il finanziere Bill Gross commenta l’aumento di azioni di Gamestop (un’azienda qualunque, in difficoltà) che gli squali di Walll Street – gli odiati hedge funds – avevano preso di mira, vendendone le azioni allo scoperto (cioè senza averle) contando di comprarle dopo che il prezzo è calato, facendo profitti sulla differenze.

    Facevano, profitti. Perché adesso i fondi speculativi sono in perdita per miliardi, avendo dovuto “coprirsi” comprando le azioni a prezzi enormemente maggiorati rispetto al pattuito: l’azione Gamestop che era a 18 ( e loro si aspettavano di comprarla a 15 o 5), è salita a 350 e oltre.

    Hanno perso letteralmente miliardi di dollari, e stanno sull’abisso del default.

    Miriadi, forse un milione di piccoli investitori si sono concertati sui social ed hanno comprato a man bassa le azioni Gamestop; a volte anche usando +i 600 dollari dello “stimolo” ricevuto contro il lockdown. Hanno concepito l’attacco sulla piattaforma online Reddit dedicata a far giocare in Borsa piccoli investitori dilettanti e per hobby. Che poi usano le nuove piattaforme di trading online come il broker online Robinhood, che viene utilizzato principalmente dagli utenti di Reddit, perché non fa pagare commissioni.

    “Cittadini americani comuni si sono alleati contro il sistema e hanno iniziato a scommettere contro i grandi fondi di investimento di Wall Street”, dice Cesare Sacchetti centrando il punto politico “In altre parole, gli americani stanno punendo gli squali della finanza che hanno finanziato l’amministrazione fantoccio di Biden”.


    Ad un certo punto, quando l’azione Gamestop ha sfiorato i 500 dollari, “il servizio online di scambi borsistici Robinhood è andato in soccorso del mercato e ha proibito di comprare ancora le azioni di Gamestop. … Ora il sistema impedisce di comprare ulteriori azioni di Gamestop per non far perdere altri soldi a Wall Street. Il neoliberismo si è rivelato essere la più grande frode della storia. Il mercato è libero solo se le élite ci guadagnano. Se avviene il contrario, il mercato si chiude.

    https://www.rt.com/usa/513956-robinh...ction-lawsuit-

    “Se normali cittadini si mettono insieme e decidono di fare dei profitti contro gli squali di Wall Street comprando le azioni di Gamestop, il mercato va “regolamentato”. Se invece accade l’opposto, il mercato deve essere libero. Il mercato deve essere libero, ma solo se sono i ricchi a guadagnarci”.

    Per protesta, masse di piccoli investitori hanno abbandonato Robinhood, il trader che .li ha traditi: l’equivalente di una corsa agli sportelli bancari. Sicché Robinhood ha dovuto cercar di raccogliere 1 miliardo di dollari per far fede ai suoi impegni.

    Un fondo hedge, Melvin Capital, ha il 30 per cento del suo patrimonio netto cancellato in un giorno: “le voci di un suo fallimento”, racconta Zero Hedge, “ hanno spinto un salvataggio in contanti di 2,75 miliardi di dollari da parte di investitori miliardari per mantenere Melvin Capital solvibile. “Point 72” di Steve Cohen, “Citadel” di Ken Griffin e altri partner stanno investendo un totale di 2,75 miliardi di dollari in Melvin Capital, hanno detto lunedì gli hedge fund. Riceveranno quote di reddito di minoranza in Melvin in cambio del loro denaro.


    Solo che i fondi speculativi soccorritori sono anche loro in perdita colossale. E , annuncia CNN, adesso “giovani cinesi si stanno organizzando nelle chat per emulare quelli americani e trovare titoli piccoli di società in crisi (e quindi scese sul fondo) da far esplodere in su in borsa….”

    Quanto al trader Zibordi, “anche 20 anni fa o 10 anni fa sentivo parlare sempre della manipolazione in basso tramite posizioni short sull’Argento (anche Oro…), usando derivati…di JP Morgan. Se ora centinaia di migliaia di trader dilettanti si convincono che può essere vera, si buttano sull’Argento”.

    E JP Morgan fallisce. Può essere l’inizio di un collasso generale della immane bolla azionaria creata da speculatori che usano denaro a basso costo della Fed? Detto fra noi, cominciano ad “andare in malora le loro macchinazioni” per le quali preghiamo?

    Domani vedremo.

    Per adesso, l’atmosfera è di trionfo: giustizia è fatta.

    “Il campione di kickboxing Andrew Tate ha detto: “Se devo perdere sei milioni per distruggere Wall Street, sono pronto, kazzo. F * ck ‘em. Queste persone su Reddit sono dei geni “. Perché a lui e a molti non piacciono i magnati degli hedge fund di Wall Street: “Sono le persone peggiori sulla terra … non hanno talento, non fanno soldi, hanno solo una pentola di soldi e manipolano i mercati per far salire la loro pentola con i soldi degli altri e vengono salvati dal governo Comunque. Sono le persone peggiori del mondo.

    Qualcuno dice che è una “primavera araba” che comincia , una rivolta generalizzata contro la repressione finanziaria e le regole asimmetriche

    L’establishment finanziario è nel panico e chiede alle “autorità” di fare qualcosa al riguardo. “Perché? Il mercato azionario è tutto incentrato sul gioco d’azzardo”, replica il blog PJMedia: “I fratelli della finanza sono semplicemente arrabbiati perché alcuni ragazzi su Reddit hanno giocato meglio dei gestori di hedge fund che sono abituati a vincere. Prendere miliardi dal mercato e mandare in bancarotta le persone è qualcosa che solo i gestori di hedge fund possono fare, non voi persone in mutande che fanno trading a casa?2.

    Adduco foto di un populista nell’atto di sconfiggere ilsistema speculativo globale, riportata da Elon Musk:


    Elon Musk
    @elonmusk
    ·
    26 gen 2021
    Gamestonk!!
    wallstreetbets • r/wallstreetbets
    Like 4chan found a bloomberg terminal. The Official Mods Twitter is @wsbmod
    reddit.com
    Fintwit
    @fintwit_news
    Live view of wsb overtaking the global financial system

    https://twitter.com/fintwit_news/sta...wall-street%2F
    Per una spiegazione migliore della mia sul piano tecnico, qui:

    GameStop, ecco come Robin Hood si è vendicato a Wall Street
    28 Gennaio 2021, 14:19 | di Ugo Bertone | 1

    https://www.firstonline.info/gamesto...a-wall-street/

    https://www.maurizioblondet.it/popul...o-wall-street/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #1592
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  3. #1593
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Donald Trump si è arreso o ha messo a segno la più geniale delle trappole contro il mondialismo?

    https://lacrunadellago.net/2021/02/0...l-mondialismo/

  4. #1594
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da TIGERSUITE Visualizza Messaggio
    Magari ci fosse una presa di posizione dei militari anche negli U$A

  5. #1595
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Magari ci fosse una presa di posizione dei militari anche negli U$A
    https://ununiverso.blog/2021/01/31/s...nessuno-lo-sa/



    Stati Uniti sotto la legge militare, il Congresso è stato arrestato, la guerra con il PCC è stata vinta e nessuno lo sa
    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  6. #1596
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    La notte virtuale scende sull’America
    By Markus On Feb 1, 2021

    Israel Shamir
    unz.com

    All’età di 78 anni, dopo lunga e penosa malattia e senza riprendere mai conoscenza, Joe Biden ha dovuto arrendersi alla presidenza. Le tenui speranze degli ultimi seguaci di QAnon si sono dissolte come neve al sole, mentre Biden saliva sull’onnipotente trono degli Stati Uniti. Questo è davvero un giorno buio per l’America e per il mondo intero perchè l’esempio degli Stati Uniti sarà seguito da molti. È anche un addio al mondo reale in cui siamo cresciuti. Quello nuovo sarà virtuale, come la maggior parte dell’inaugurazione. Sarà virtuale e oscuro, governato da aziende informatiche guidate da politici vecchi e stanchi.

    L’inquietante voce di Biden, la voce di un vecchio sporcaccione che offre caramelle ai bambini di nove anni, ha pronunciato alcune banalità. Biden è stato salutato dai morti, dalle bandiere che rappresentavano i morti di Covid, il tutto altamente simbolico: è stato eletto dai morti, quindi è in debito con loro. Si dice che un tizio fosse così seccato perché i suoi suoceri avevano votato per Biden che aveva smesso di andarli a trovare al cimitero. Il Re dei Morti, un personaggio uscito da Game of Thrones, è venuto a governare l’America per conto di macchine senza vita.

    Questo fragile vecchio avrà un entourage di donne vecchie. Tutti insieme sono la banda dei quattro: la Harris 56 anni, la Pelosi 80 anni, la Clinton 73 anni. I suoi primi giorni, i suoi primi atti, sono stati minacciosi. Ha indossato la mascherina, un attributo della morte, e ha obbligato tutti i funzionari federali e i dipendenti pubblici ad indossare le mascherine. Ha invitato l’America Latina ad invadere gli Stati Uniti. Ha aperto le porte agli immigrati dal Medio Oriente. Ha promosso il cambio di sesso per ragazzi e ragazze. Ha riportato gli Stati Uniti nell’imminente disastro del cambiamento climatico dell’accordo di Parigi. Ha mandato ancora più truppe in Siria. Ha iniziato una nuova campagna contro la Russia e ha inviato navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale.

    Allo stesso tempo, la Pelosi ha eliminato dal vocabolario del Congresso le parole madre, padre, figlio, figlia, marito, moglie perchè ritenute “sessiste.” Un linguaggio così epurato non permetterebbe mai di rendere in inglese la miracolosa profezia di Virgilio (Incipe, parve puer, risu cognoscere matrem), o qualsiasi altro testo sacro. Non ha molta importanza, perchè nel mondo del Covid non ci sarà comunque nessuna chiesa, nessun matrimonio, nessuna donna e nessun uomo; invece di fare figli in loco, i nuovi Americani verranno importati. Del resto, se tutto il resto viene delocalizzato, perché fermarsi alla riproduzione?

    Il regime Biden è solo una copertura per il potere di Big Data, i cinque giganti che hanno rimosso Trump e installato Biden alla Casa Bianca. Vedremo presto se i politici assetati di potere si accontenteranno di fare da copertura per il vero potere. Trump è stato l’ultimo statista completamente umano alla guida della Repubblica ed è stato sconfitto dal voto per corrispondenza.

    Ogni volta che Trump si lamentava che [il voto per corrispondenza] poteva facilitare le frodi, il Washington Post di Bezos strillava: “Il presidente Trump rilascia false affermazioni e minacce immaginarie sul voto per posta.” Tre giorni dopo la rimozione di Trump, Amazon (di proprietà dello stesso Bezos) aveva rifiutato il voto per corrispondenza per i suoi dipendenti che intendevano iscriversi al sindacato, perché il voto per corrispondenza è notoriamente inaffidabile. “Crediamo che l’approccio migliore per un’elezione valida, equa e corretta sia quella che viene fatta manualmente, di persona, che sia facile da verificare,” aveva comunicato Amazon. Votare per posta per la presidenza era un obbligo a causa della pandemia, ma non c’è nessuna epidemia quando i dipendenti di Amazon cercano di iscriversi al sindacato.

    Allo stesso modo, i saccheggi di BLM erano “in gran parte pacifici,” ma i selfie nel Campidoglio erano opera di “terroristi interni.” I vincitori sono così disonesti che provo pietà per Trump, e per tutti noi.

    Provo pietà per Donald Trump, anche se i suoi ultimi giorni alla Casa Bianca sono stati tutt’altro che ispirati. Non ha osato perdonare le persone che erano entrate in Campidoglio a suo nome, non ha graziato Assange o Snowden, ma, sorprendentemente, ha perdonato un sacco di imbroglioni ebrei. Il Jerusalem Post ha pubblicato l’elenco degli Ebrei di spicco che ha graziato. Sulla lista c’è una spia israeliana latitante, Aviem Sella, il referente di Jonathan Pollard; il resto sono faccendieri truffaldini, come Sholam Weiss (che aveva rubato 150 milioni di dollari, condannato a 850 anni) o Eliyahu Weinstein (che aveva sottratto 200 milioni di dollari, condannato a 24 anni). Potete vedere l’elenco dettagliato qui. Devoto discepolo del demoniaco potere degli Ebrei, Trump aveva pensato di ingraziarseli per evitare la loro rabbia. Invano: ci sono già molte cause penali contro di lui, dalla potenziale frode fiscale alle accuse di aggressione sessuale. Si sta preparando una tempesta legale e il signor Trump potrebbe non essere in grado di resistere come aveva fatto in passato, almeno secondo i procuratori federali americani.

    Potrebbe essere abbastanza fortunato ed evitare la prigione; a meno che non chieda al signor Putin di prestargli il suo bellissimo, anche se incompiuto, Palazzo Gelenjik. Ripensandoci, forse quel palazzo è stato costruito proprio per un’occasione del genere.

    Gli Ebrei non hanno bisogno di lui: nella nuova amministrazione ricoprono incarichi di grande importanza, mentre la gratitudine non è una delle caratteristiche ebraiche più famose. L’agenzia di stampa ebraica JTA si è vantata delle conquiste della Tribù: il Dipartimento di Stato, la CIA, l’Intelligence Nazionale, la Sicurezza Nazionale, la NSA, il Tesoro e, come se non bastasse, “nove Ebrei sono nel nuovo Senato (compreso il nuovo leader di maggioranza) e 25 nella Camera dei Rappresentanti, costituendo più del 6% del totale del Congresso. Questo è più del triplo della percentuale di Ebrei nella popolazione generale. Sono anche ebrei due dei nove giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti.”

    Questo non è un buon segno: gli Ebrei sono buoni quando si alleano con gli oppressi. Allora usano la loro energia per promuovere la causa dei diseredati. Se invece comandano, opprimono con più vigore di chiunque altro; chiedetelo ai Palestinesi, se avete dei dubbi.

    Intendiamoci, non sottoscrivo l’idea della supremazia ebraica e del loro alto QI. La parte ebraica di Israele è stata devastata da tre lockdown, dalla più grande campagna di vaccinazione del mondo (l’86% è già vaccinato), dalla guerra civile in corso tra il potere sionista e gli Ebrei ortodossi che rifiutano i lockdown e la vaccinazione e dalle prossime elezioni nazionali, dal momento che i liberali cercano incessantemente di rimuovere il Primo Ministro Bibi Netanyahu dicendo che è il Trump di Israele. Questa settimana, è stato chiuso l’unico aeroporto internazionale ancora apertro in Israele, alla gente è stato detto che nessuno avrebbe potuto espatriare, almeno fino all’estate. Questo piccolo paese, con la sua enorme densità di popolazione e le sue misere abitazioni, sembra troppo simile ad un ghetto per essere confortevole.

    Se gli Ebrei fossero così intelligenti come pensano di essere, non si farebbero coinvolgere da questa guerra, impossibile da vincere, contro il Covid. La via svedese rimane l’unico modo per affrontarlo, come un recente studio ha dimostrato oltre ogni possibile dubbio. Sul Covid gli Ebrei israeliani sono stati trascinati ad un tale grado di isteria che non c’è modo di uscirne. Ora, a loro e agli Inglesi è stato detto che “essere vaccinati contro il coronavirus non è una licenza per uscire dai lockdown.” Anche se saremo tutti vaccinati, le mascherine, i lockdown e il distanziamento sociale rimarranno con noi per sempre, se rimarranno al potere gli attuali decisori, perché il Covid è solo una giustificazione per il Grande Reset, o la Rivoluzione Digitale, o il Brave New World o come diavolo volete chiamarlo. Gli Ebrei si sono convinti, hanno convinto gli altri e ora si ritrovano fregati come tutti gli altri. Se i lockdown sono una punizione inflitta dal potere globale, come dice C J Hopkins, forse quello che vogliono ottenere è il pensionamento di Netanyahu.

    La causa ebraica funziona bene quando si allea con le istanze del vero potere. Hanno potuto rimuovere Jeremy Corbyn per la sua presunta tolleranza dell’antisemitismo perché i veri padroni odiavano i suoi piani per migliorare la sorte dei lavoratori e tagliare le spese militari. Ma gli Ebrei ora devono stare zitti o addirittura sostenere Alexei Navalny, che aveva espresso la sua antipatia per gli Ebrei subito prima di imparare a tenere la bocca chiusa.

    In questo screenshot del 2007 di una sua risposta, il signor Navalny mette al bando qualcuno per essere “un bastardo ed un ebreo.” Eppure, gli Ebrei lo avevano sostenuto tutte le volte che gli era stato ordinato dai loro superiori. Non avevano nemmeno menzionato il suo reale pregiudizio antiebraico perché temevano (a ragione) che le masse russe lo considerassero come un fiore all’occhiello. Gli Ebrei sono allineati al vero e oscuro potere e devono eseguire tutte le sue richieste, come i giullari davanti al re. Per i Maestri, il progetto Covid per il reset mondiale è molto più importante dei sentimenti ebraici, e i leader ebrei lo riconoscono.

    Il regime Biden considera la Russia il nemico numero uno. La Russia è in condizioni relativamente buone. I Russi stanno uscendo dall’isteria di massa sul Covid. Hanno iniziato a smantellare le misure anti Covid. Le regole sono ancora in vigore, ma la gente le sabota, proprio come aveva sabotato quelle di Brezhnev. Hanno anche il loro vaccino, lo Sputnik-V, che è un vaccino vecchio stile e senza modifiche genetiche, al contrario di molta roba occidentale. Non credo sia indispensabile per la salute, ma potrebbe aiutare a guarire dall’incubo del lockdown quei cittadini che sono sotto l’incantesimo del Covid.

    Dopo l’insediamento di Biden alla Casa Bianca le cose hanno iniziato a muoversi molto velocemente. Dopo un anno di ritardi causati dalle sanzioni statunitensi, lunedì 25/01/2021 la nave posatubi russa Fortuna ha ripreso, al largo delle coste della Danimarca, il lavoro sul gasdotto sottomarino Nord Stream 2, che farà arrivare il gas russo direttamente in Europa bypassando l’ultima colonia statunitense, l’Ucraina. Gli Stati Uniti vogliono che la Germania fermi il progetto e compri invece il gas americano (più costoso). Questo renderebbe la Russia più vulnerabile. Nonostante le sanzioni, la Germania ha rifiutato di arrestare il progetto. Allo stesso tempo, i Russi hanno iniziato a fornire gas alla Serbia con un nuovo gasdotto che aggira l’Ucraina. A questo punto, il regime Biden ha usato la carta Navalny.

    Il ritorno in Russia di Alexei Navalny fa parte di un piano per minare il Paese. L’immenso potere di Big Data e delle sue reti social ha promosso il suo ritorno come fosse il nuovo salvatore. Ma, in qualche modo, la cosa non ha funzionato. Invece delle attese decine di migliaia di persone, solo uno o duemila seguaci si sono presentati all’aeroporto, meno che per un cantante pop. È stato prontamente arrestato e condannato a trenta giorni. Questo era previsto, e i suoi simpatizzanti hanno subito messo in rete il video di Palazzo Gelenjik, insieme all’appello a manifestare il 23 gennaio.

    L’internet russo è stato saturato dagli appelli propagandistici di YouTube. Il video è stato riproposto all’infinito, in continuazione, e il numero di visualizzazioni è presumibilmente arrivato a qualche miliardo. Si è trattato praticamente di una psyops di Google (il proprietario di YouTube) contro Putin. Di nuovo, non ha funzionato.

    Ho assistito alla manifestazione di sabato 23/01 e non è stata particolarmente impressionante. Essendo un giorno festivo, con un sacco di gente che camminava per le strade e praticamente nessuno che portava cartelli o striscioni, è difficile stimare quanti fossero effettivamente i manifestanti, ma erano poche migliaia, da quanto ho potuto vedere. La polizia si è comportata bene; non c’è stata la rude giustizia che abbiamo visto all’opera a Parigi o ad Amsterdam, per non parlare di Washington. Anche gli attivisti di Navalny erano piuttosto pacifici, tranne alcune figure marginali prontamente arrestate.

    Sembra che i Russi non siano così sciocchi come si aspettavano i pianificatori occidentali. Nel 1990 loro, o i loro genitori, avevano ascoltato gli appelli di Eltsin a liberarsi della privilegiata nomenklatura comunista perché loro, i capi, stavano fin troppo bene con le automobili, le dacie, i beni di lusso occidentali. Avevano pagato quella risposta con dieci dei più terribili anni mai vissuti dalla nostra generazione. Ora, è improbabile che loro e i loro figli distruggano lo Stato e il loro tenore di vita solo perché il loro presidente ha (o non ha) un palazzo. Vedremo cosa farà lo Stato russo contro gli inevitabili assalti futuri.

    Putin è uno statista cauto. Non vuole aggravare le relazioni con il regime Biden, ma i giganti digitali non gli lasciano molte opzioni. Una società russa ha dato una mano al social network Parler, che era stato boicottato da Amazon, facendolo ritornare in vita. Un altro social network russo, Vkontakte, ha cominciato ad attirare utenti occidentali. E la Russia non è sola: Erdogan ha colpito con divieti pubblicitari Twitter, Pinterest e Periscope dopo che, contrariamente a Facebook, si erano rifiutati di nominare un rappresentante locale per eliminare i post controversi, in base ad una nuova legge che mira a dare allo stato turco il diritto di censura sulle reti. La Russia intende seguire i Turchi. La Cina ha le proprie reti ed è immune alle pressioni di Big Data.

    Ora c’è la riunione annuale, online, del World Economic Forum, dove i vincitori decideranno come procedere con il loro Grande Reset. Trump non è stato invitato. Tra qualche giorno ne sapremo di più sui loro piani e se esistono forze per le quali possiamo sperare e fare il tifo. Al momento non sembra ce ne siano. Nonostante i loro molteplici disaccordi, sono tutti d’accordo contro di noi, quindi possiamo essere tutti in disaccordo con loro.

    Israel Shamir

    Fonte: unz.com
    Link: https://www.unz.com/ishamir/america-...virtual-night/
    26.01.2021
    Scelto e tradotto da Markus per comedonchiscotte.org

    https://comedonchisciotte.org/la-not...e-sullamerica/
    Ultima modifica di Eridano; 02-02-21 alle 18:40

  7. #1597
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Attorno al Campidoglio di Washington stanno costruendo recinzioni permanenti
    By Massimo Cascone On Feb 2, 2021

    Il capo della polizia del Campidoglio ha proposto di erigere una recinzione permanente attorno al centro del governo a Washington.

    Yogananda Pittman, capo della polizia del Campidoglio degli Stati Uniti, ha dichiarato che erigere protezioni è necessario «prevenire un’altra rivolta».

    «Alla luce dei recenti eventi, posso affermare inequivocabilmente che i grandi miglioramenti alle infrastrutture di sicurezza fisica devono essere apportati per includere recinzioni permanenti e la disponibilità di forze di supporto pronte in prossimità del Campidoglio», ha detto Pittman in un dichiarazione.

    Dagli eventi del 6 gennaio, un’enorme recinzione di otto piedi con filo spinato è stata costruita intorno al Campidoglio. Come nota Summit News, si tratta visivamente di uno scenario alla Mad Max.

    La richiesta di una maggiore sicurezza e di una recinzione permanente a Washington arriva dopo che Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo il suo primo giorno per fermare la costruzione dell’enorme recinzione al confine.

    Barriere, recinzioni e filo spinato devono proteggere le élite, non i semplici cittadini, che sul tema dell’immigrazione tornarono nel 2016 a votare in massa il Partito Repubblicano (che aveva abbandonato l’argomento su pressione dei grandi donatori industriali sfruttatori di manodopera a basso costo), cioè, più che altro, Donald Trump. Qualcosa ci dice che gli americani anche questa volta avevano scelto lui…

    L’appello per fortificare il Campidoglio arriva anche dopo che la leader democratica Nancy Pelosi ha affermato che «il nemico è dentro» la Camera, riferendosi ai deputati repubblicani che, secondo lei, portano armi in giro per il Campidoglio e hanno «minacciato di violenza altri membri del Congresso». Tali affermazioni, ovviamente, paiono prive di ogni fondamento, ma nessuno taccia la Pelosi – di cui nelle ultime ore gira una splendida foto in compagnia dell’onorevole Fico – di diffusione di fake news.

    Fonte: https://www.renovatio21.com/attorno-...ni-permanenti/

    Pubblicato il 01.02.2021

    https://comedonchisciotte.org/attorn...ni-permanenti/
    Ultima modifica di Eridano; 02-02-21 alle 18:42

  8. #1598
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Parola di Time: le elezioni americane ERANO truccate.

    Roberto Pecchioli 6 Febbraio 2021

    Ora è ufficiale: c’è la confessione, la pistola fumante. Le elezioni presidenziali americane erano truccate. Lo afferma, e se ne vanta, la più importante rivista liberal del mondo, Time, la stessa che ogni anno nomina “la persona dell’anno”, portavoce dei padroni universali. In un lungo, trionfalistico reportage intitolato The Secret History of the Shadow Campaign That Saved the 2020 Election, la storia segreta della campagna –ombra che ha salvato l’elezione del 2020, il settimanale che piace alla gente che piace – e che conta – spiega in termini di epopea, nella più schietta tradizione americana, con tanto di happy end, che, sì, le elezioni presidenziali del novembre scorso sono state truccate.

    Nel miglior stile orwelliano, il bispensiero liberal progressista e democratico attribuisce all’avversario – no, al nemico assoluto– le proprie intenzioni. Era il malvagio Trump ad avere sequestrato l’immacolata democrazia a stelle e strisce, lui e i suoi scherani ad aver instaurato la dittatura. L’operazione che Time rivela nei particolari sarebbe stata dunque la necessaria reazione alle mire autocratiche dell’uomo nero. Il finale della ricostruzione di Time è chiarissimo: “alla fine ha vinto la democrazia. La volontà del popolo ha prevalso. Ma è assurdo, retrospettivamente, che ci sia stato bisogno di tutto questo per organizzare un’elezione negli Stati Uniti d’America.” Arriva il Settimo Cavalleggeri e il bene trionfa. Verità è menzogna, come nella distopia di 1984.

    La cospirazione, ovvio, è stata messa in atto per il bene del mondo e si è concretizzata nell’alleanza tra attivisti di estrema sinistra (Black Lives Matter e altri) e i vertici del sistema economico e affaristico americano. L’estrema destra economica e l’estrema sinistra unite contro il Male, all’ombra dello Stato profondo e dei giganti fintech che dal 2016 non hanno smesso di lottare contro Trump. Pas d’ennemi à gauche, non ci sono nemici a sinistra per il capitalismo terminale, come teorizzò il radicale francese René Renoult negli anni Trenta del secolo scorso.

    Qualcuno ricorda la violenta campagna tesa a dimostrare l’interferenza russa nelle elezioni del 2016, gli attacchi giudiziari, il dispiegamento di tutte le armi di cui dispone il potere – economico, finanziario, “riservato” – per cancellare l’anomalia Trump? La realtà è che gli Usa sono ormai un regime a partito unico. Niente di veramente nuovo, poiché i due partiti, democratico e repubblicano, rappresentano sostanzialmente gli stessi interessi, ma la maschera è caduta. Un dato esemplare è il risultato elettorale di Washington D.C., la capitale in cui risiedono lobbisti e alti funzionari federali; il 94,5 per cento di essi ha votato democratico, il partito unico della libertà, del progresso e del sistema. Un risultato in stile Unione Sovietica.

    Lo stesso Joe Biden, l’opaco esponente dell’establishment scelto come volto della restaurazione, nel primo discorso da presidente ha usato toni durissimi contro un supposto “terrorismo interno”, utilizzando un linguaggio sino a ieri riservato alle guerre contro nemici esterni. L’America è irrimediabilmente divisa e chi non è dalla parte “giusta”, quella del destino manifesto, della “città sulla collina”, ovvero chi non è dalla parte degli iperpadroni, è trasformato in sedizioso, uno straniero in patria, un “deplorevole” da combattere con tutte le armi. Si è creato nell’élite liberal un manicheismo radicale che presenta l’avversario come il male assoluto, nel tradizionale stile americano. La missione è sempre la stessa: una crociata “morale” del bene contro il male.

    La novità è che questa volta il nemico è interno. La “nobile” menzogna, la maschera che dissimula la cinica convenzione che sostiene la democratica americana, è caduta. I vincitori sono così forti da vantarsi di ciò che hanno fatto, a futura memoria e a monito preventivo nei confronti di chi osasse sfidare il monopolio. Già nelle scorse settimane, dall’ osservatorio socialista di Bernie Sanders erano stati sollevati dubbi. Un informatico di sinistra, Matt Luceen, ha dichiarato al Washington Post che non crede nella sincerità di Trump, ma che i suoi elettori si sono visti privati del loro diritto, unendosi alla protesta contro il voto elettronico.

    I democratici – il cui nome appare sempre più orwelliano- hanno presentato una proposta di legge orientata a derogare l’articolo 1 della costituzione americana. Il Congresso avrà il potere di supervisione sulle elezioni federali, ovvero determinerà le regole del voto, a partire dall’ufficializzazione e ampliamento dei sistemi di voto elettronici e postali, gli stessi che hanno riportato al potere i democratici. Addirittura non sarà più obbligatorio esibire documenti. “Gli Stati non dovranno più esigere documenti per ottenere la dichiarazione di elettore assente per il voto postale.” Il resto lo farà il sistema, ossia chi detiene il controllo dei software per il voto elettronico, come la chiacchierata Dominion. Una parte in causa- il parlamento – diventa il decisore di ultima istanza delle procedure e dei meccanismi delle votazioni. Tanto vale abolire il circo elettorale, diventato finzione, un teatro di quart’ordine con tanto di vincitore predeterminato, opposizione di facciata ed esclusione preventiva di chiunque voglia cambiare il sistema.

    Nessuno stupore, dunque, nelle periferie dell’impero come l’Italia consegnata a Draghi e ai poteri di fatto, se la democrazia e le costituzioni sono piegate ad interessi e procedure da cui è espulsa la volontà popolare. O meglio, quella volontà è piegata, orientata dalla potenza dell’apparato di comunicazione globale in mano ai super ricchi. Giano Accame scrisse negli anni Novanta un libro esemplare: Il potere del denaro svuota la democrazia. A quel potere si è unito nel secolo XXI l’immenso dominio di sorveglianza e predizione della tecnologia, che qualcuno chiama algocrazia, il potere degli algoritmi, i modelli matematici in grado di conoscere e determinare la vita di miliardi di esseri umani.

    Le rivelazioni di Time, con la massima sfrontatezza, ammettono e rivendicano che un’alleanza tra attivisti, personalità di grande influenza e centinaia di grandi imprese ha lavorato nell’ombra per cambiare i meccanismi procedurali e determinare l’esito elettorale. Dunque, ci fu davvero un complotto – se preferite, un’azione coordinata – per dare la vittoria al candidato democratico. Lo riconoscono gli stessi che tacciavano di “cospiranoici” i sostenitori di quella tesi nel campo avverso. In una dichiarazione del 2 dicembre- era ancora titolare di account su Twitter e Facebook, Trump affermava: “siamo stati testimoni, a pochi giorni dalle lezioni, di uno sforzo orchestrato per indicare il vincitore (usò il termine “ungere”, consacrare) mentre ancora si stavano scrutinando molti stati chiave “. In un certo modo, Trump aveva ragione, ammette Time, che rivendica con orgoglio i fatti, definendoli “una cospirazione per il bene della nazione “. Democrazia a sovranità limitata, il contrario di ciò che volevano i fondatori, nonché l’inganno perfetto ai danni del popolo ex sovrano.

    L’ammissione viene dal più alto livello: l’élite statunitense ha lavorato per dirigere i mezzi di comunicazione, influire sull’opinione pubblica e cambiare le regole elettorali, ma per la causa più nobile di tutte: “salvare la democrazia americana”, sequestrata da un solo uomo. “Sono stati presi accordi riservati che ridussero le proteste e coordinarono la resistenza dei CEO, i dirigenti della grandi imprese. E’ stato il risultato di un’alleanza informale tra attivisti di sinistra e giganti delle imprese. Il patto è stato formalizzato in una dichiarazione congiunta, tenuta riservata, tra la Camera di Commercio degli Stati Uniti e il sindacato AFL-CIO, pubblicata il giorno delle elezioni. Le due parti lo considerarono una sorta di negoziazione implicita, ispirata alla massicce proteste, a volte distruttive, verso la giustizia razziale dell’estate (l’uccisione di un uomo di colore, George Floyd, da parte di un poliziotto bianco), nella quale le forze del lavoro si unirono con le forze del capitale per mantenere la pace e opporsi all’assalto alla democrazia di Donald Trump “. Formidabile l’immagine dei super manager “partigiani “; la Pravda moscovita e l’Unità di Togliatti non avrebbero saputo girare meglio la frittata. Gli incidenti che tennero in scacco gli Usa furono infatti organizzati dagli stessi che, al fischio del padrone, sono tornati a casa per non innescare una reazione di opinione pubblica favorevole a Trump.

    Time conferma che la vittoria (artificiale?) di Biden è stata “lo straordinario sforzo nell’ombra degli attivisti di sinistra con l’appoggio delle grandi corporazioni economiche. Sono riusciti a far sì che molti Stati modificassero leggi elettorali e metodi di votazione. A questo scopo, hanno impegnato somme immense di fondi pubblici (!!!) e privati. Si sono difesi con successo dalle contestazioni per la soppressione di voti e votanti, hanno reclutato un esercito di lavoratori e volontari elettorali, hanno ottenuto che milioni di cittadini votassero per posta “, conclude il settimanale.

    Nei brani successivi dell’inchiesta, si assicura che tutto è stato fatto per salvare la democrazia, dando così implicitamente ragione ai legali di Trump e all’arsenale di prove presentate da Rudy Giuliani e Jenna Ellis nelle udienze celebrate in almeno cinque Stati, quelli decisivi, in cui il conteggio si paralizzò a metà della notte degli scrutini. Lo spoglio si interruppe simultaneamente e oltre mille testimoni sotto giuramento – con il rischio del carcere in caso di menzogna – hanno portato prove di frode. Tutte le evidenze e le testimonianze sono cadute nel nulla: il sistema si è chiuso a difesa di se stesso. Diceva un maestro di diritto che a nulla vale avere ragione se nessuno te la dà in un’aula di tribunale.

    Se ancora non fosse chiaro, Time prosegue esponendo i dettagli dell’operazione. “Questa è la storia, raccontata dall’interno, della cospirazione per salvare la democrazia nel 2020, basata sull’accesso al funzionamento interno del gruppo (l’alleanza tra piazza di sinistra, sistema pubblico e vertici economico-finanziari), documenti inediti e interviste con dozzine di persone coinvolte, appartenenti all’intero spettro politico. E’ la storia di una campagna creativa, decisa e senza precedenti il cui successo rivela quanto la nazione fu vicina al disastro “, assicura il settimanale con toni epici da conquista del West.

    Infine, giustificano il comportamento – non privo di risvolti delittuosi- dei partecipanti alla trama, poiché essi stessi desiderano che si conosca “la storia segreta “delle elezioni 2020. Scrive Time: “Per quanto suoni come un sogno febbrile paranoico, una consorteria ben finanziata di persone potenti, che include industrie e ideologie, hanno lavorato insieme dietro la scena per influire nella percezione degli eventi e per cambiare regole e leggi. Nel dirigere la copertura dei mezzi di comunicazione e controllare il flusso delle informazioni, non stavano manipolando le elezioni: le stavano rafforzando. Credevano che il pubblico dovesse comprendere la fragilità del sistema al fine di garantire la permanenza della democrazia negli Stati Uniti. “Ovvero, per difendere la democrazia l’hanno falsata senza vergogna. L’arroganza, la sicumera di lorsignori è quella di chi ritiene di aver vinto definitivamente e mistifica sfacciatamente non solo i fatti, ma anche il linguaggio.

    Ci siamo chiesti più volte, guardando un film di James Bond, perché quando il genio del male di turno – la Spectre o Goldfinger- riusciva ad avere nelle sue mani l’eroe senza macchia, non gli sparasse sbrigativamente un paio di colpi anziché raccontargli per filo e per segno i suoi piani. La risposta è semplice: perché è un film. Tuttavia ciò riflette una realtà, l’esigenza del potere di uscire dall’ombra, attribuirsi i meriti di una vittoria e soprattutto per lanciare un messaggio, dire chiaro e tondo chi comanda e far capire che ogni resistenza è non solo inutile, è futile. Loro, gli illuminati, possono permettersi di parlare di Grande Reset o confessare tranquillamente di aver truccato l’elezione presidenziale americana. A noi, se diciamo le stesse cose, appiccicano l’etichetta di complottisti e quella sinistra, in tempi di dittatura sanitaria, di paranoici. Ora, a guerra vinta, con in mano tutte le carte e tutto il potere, possono permettersi di dire, con un ghigno di soddisfazione, che Trump aveva ragione e che effettivamente era stata stipulata un’alleanza tra chi organizzava proteste sanguinose bloccando le città e il livello apicale del potere economico, finanziario e tecnologico, addirittura che c’era un accordo riservato tra i vertici economici e il più potente sindacato americano contro un candidato presidente.

    Iperpadroni e dirigenti sindacali mano nella mano. Molto naturale, vero? Hanno cambiato le regole elettorali e le modalità di espressione del voto, raccolto centinaia di milioni di dollari, esercitato pressioni su istituzioni e organi di giustizia (giustizia?), ma solo affinché trionfasse l’Impero del Bene. Non hanno perpetrato una frode, ma “salvato la democrazia”, da sempre il più ardente desiderio delle oligarchie, in un abbraccio fraterno tra multinazionali, sindacati dei lavoratori, Wall Street, Silicon Valley, Hollywood e perfino la Ivy League, il gruppo delle otto più prestigiose università (private) americane. Mezzo secolo fa i Rokes cantavano “sarà una bella società fondata sulla libertà. Però spiegateci perché, se non pensiamo come voi, ci disprezzate, come mai. “

    Padroni e sindacati, agitatori professionali, giornali, cinema, BigTech, tutti insieme appassionatamente: la santa alleanza dei Buoni e dei Giusti. Insieme hanno cambiato leggi, condizionato l’informazione e controllato le notizie, distribuito denaro, che nella lingua dei semplici significa corrompere. E’ così che funziona la santa democrazia. Grazie di avercelo detto con parole vostre, dopo aver sconfitto l’Impero del Male annidato dentro di voi, la nazione dal destino manifesto, destinata da Dio- uno strano Dio assetato di sangue e dominio- a guidare il mondo sul sentiero del Bene e alla ricerca della felicità. Grazie, Time, di averlo pubblicato, nero su bianco. Grazie, Unione Sovietica d’America, o magari grazie, fascismo immenso e arcobaleno all’ombra della statua della Libertà.

    Qui, il testo del Time che si vanta del complotto:


    “Una ben finanziata cabala di potenti, lavorando dietro le quinte, hanno influenzato le percezioni, pilotato i media e controllato il flusso delle informazioni…”

    La storia segreta della campagna ombra che ha salvato le elezioni del 2020
    DI MOLLY BALL
    4 FEBBRAIO 2021 05:40 EST
    Una cosa strana è successa subito dopo le elezioni del 3 novembre: niente.

    La nazione era pronta per il caos. I gruppi liberali avevano giurato di scendere in piazza, pianificando centinaia di proteste in tutto il paese. Le milizie di destra si stavano cingendo per la battaglia. In un sondaggio prima del giorno delle elezioni, il 75% degli americani ha espresso preoccupazione per la violenza.

    Invece, calò un silenzio inquietante. Poiché il presidente Trump si è rifiutato di ammettere, la risposta non è stata un’azione di massa, ma i grilli. Quando le organizzazioni dei media hanno indetto la corsa per Joe Biden il 7 novembre, è scoppiato invece il giubilo, mentre le persone affollavano le città degli Stati Uniti per celebrare il processo democratico che ha portato alla cacciata di Trump.

    Una seconda cosa strana è accaduta tra i tentativi di Trump di invertire il risultato: l’America aziendale si è rivolta contro di lui. Centinaia di importanti leader aziendali, molti dei quali avevano sostenuto la candidatura di Trump e sostenuto le sue politiche, lo hanno invitato a concedere. Per il presidente, qualcosa non andava. “E ‘stato tutto molto, molto strano”, ha detto Trump il 2 dicembre. “Pochi giorni dopo le elezioni, abbiamo assistito a uno sforzo orchestrato per ungere il vincitore, anche se molti stati chiave erano ancora in fase di conteggio”.

    In un certo senso, Trump aveva ragione.

    C’era una cospirazione che si stava svolgendo dietro le quinte, che ha sia limitato le proteste che coordinato la resistenza dei CEO. Entrambe le sorprese furono il risultato di un’alleanza informale tra attivisti di sinistra e titani del business. Il patto è stato formalizzato in una dichiarazione congiunta concisa e poco notata della Camera di Commercio degli Stati Uniti e dell’AFL-CIO, pubblicata il giorno delle elezioni. Entrambe le parti arriverebbero a vederlo come una sorta di patto implicito – ispirato alle massicce, a volte distruttive proteste di giustizia razziale dell’estate – in cui le forze del lavoro si univano alle forze del capitale per mantenere la pace e opporsi all’assalto di Trump alla democrazia .

    La stretta di mano tra imprese e lavoratori è stata solo una delle componenti di una vasta campagna trasversale per proteggere le elezioni: uno straordinario sforzo ombra dedicato non a vincere il voto ma a garantire che fosse libero ed equo, credibile e incorrotto. Per più di un anno, una coalizione di agenti liberamente organizzata si è affrettata a sostenere le istituzioni americane mentre venivano attaccate simultaneamente da una pandemia spietata e da un presidente incline all’autocrazia. Sebbene gran parte di questa attività si sia svolta a sinistra, è stata separata dalla campagna di Biden e ha attraversato le linee ideologiche, con contributi cruciali da parte di attori apartitici e conservatori. Lo scenario che gli attivisti ombra cercavano disperatamente di fermare non era una vittoria di Trump. È stata un’elezione così disastrosa che non è stato possibile discernere alcun risultato,

    Il loro lavoro ha toccato ogni aspetto delle elezioni. Hanno convinto gli stati a cambiare i sistemi di voto e le leggi e hanno contribuito a garantire centinaia di milioni di finanziamenti pubblici e privati. Hanno respinto le cause per la soppressione degli elettori, reclutato eserciti di lavoratori elettorali e hanno convinto milioni di persone a votare per posta per la prima volta. Hanno spinto con successo le società di social media a prendere una linea più dura contro la disinformazione e hanno utilizzato strategie basate sui dati per combattere le diffamazioni virali. Hanno eseguito campagne nazionali di sensibilizzazione del pubblico che hanno aiutato gli americani a capire come si sarebbe svolto il conteggio dei voti per giorni o settimane, impedendo alle teorie del complotto di Trump e alle false affermazioni di vittoria di ottenere più trazione. Dopo il giorno delle elezioni, hanno monitorato ogni punto di pressione per garantire che Trump non potesse ribaltare il risultato.

    Perché Trump ei suoi alleati stavano conducendo la propria campagna per rovinare le elezioni. Il presidente ha passato mesi a insistere sul fatto che le votazioni per corrispondenza fossero un complotto democratico e che le elezioni sarebbero state “truccate”. I suoi scagnozzi a livello statale hanno cercato di bloccarne l’uso, mentre i suoi avvocati hanno portato dozzine di azioni spurie per rendere più difficile il voto – un’intensificazione dell’eredità del GOP di tattiche repressive. Prima delle elezioni, Trump ha complottato per bloccare un conteggio legittimo dei voti. E ha trascorso i mesi successivi al 3 novembre cercando di rubare le elezioni che aveva perso – con cause legali e teorie del complotto, pressioni sui funzionari statali e locali, e infine convocando il suo esercito di sostenitori alla manifestazione del 6 gennaio che si è conclusa con violenza mortale al Campidoglio.

    Gli attivisti per la democrazia guardavano con allarme. “Ogni settimana, ci siamo sentiti come se fossimo in una lotta per cercare di portare a termine queste elezioni senza che il paese attraversasse un vero e pericoloso momento di disfacimento”, afferma l’ex rappresentante del GOP Zach Wamp, un sostenitore di Trump che ha contribuito a coordinare una protezione elettorale bipartisan consiglio. “Possiamo guardare indietro e dire che questa cosa è andata abbastanza bene, ma a settembre e ottobre non era affatto chiaro che sarebbe stato così”.

    Parola di Time: le elezioni americane ERANO truccate.
    Ultima modifica di Eridano; 08-02-21 alle 18:13

  9. #1599
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Trump assolto.
    Quasi quasi può sperare anche l'altro idiota.
    Salvini.

  10. #1600
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