

Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Vi ricordate quelli dell'Oregon che avevano occupato per un mese un edificio federale? Sono stati assolti dalla giuria popolare. Lo stesso giorno in Dakota hanno arrestato più di 140 persone tra i dimostranti contro l'oleodotto.
In rete c'è chi lamenta la disparità di trattamento tra i bianchi dell'Oregon e i nativi in Nord Dakota, a volte sottintendendo che quelli erano nel torto. Personalmente trovo che i cowboy dell'Oregon erano dalla parte della ragione, tanto quanto sono dalla parte della ragione i nativi. Francamente mi stupisco di essere tra i pochi a vederla in modo sì sensato...


Mai darsi da solo del "sensato".
Lascialo fare ad altri...
Ieri i nipoti dei nativi si sono recati dalla Clinton, piazzando anche delle tende indiane e portando una lettera di richieste relative al famoso oleodotto.
La Clinton non li ha ricevuti, nè ha voluto prendere la lettera.
Ma, come vedi la vendetta del Grande Spirito di Manitù si sta abbattendo su di lei...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Fbi riapre indagini sulle nuove e-mail di Hillary Clinton
USA 2016.Per verificare se contenevano materiale classificato. L'esultanza di Donald Trump: 'E' un grande giorno'
Sento in tv parlare di svolta imprevista.
Beh!
Possiamo dire, io e te pomo, di averlo detto per tempo.
Un gran botto che potrebbe decidere la bagarre.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Far west in North Dakota, è battaglia con gli indiani FOTO
Mondo.Nativi contro oleodotto,141 fermi. Assolti cowboy ribelli Oregon
Un momento della rivolta
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Wikileaks. Le prove che i 12 punti di vantaggio di Hillary sono una truffa mediaticaZero Hedge commenta una recente mail del comitato elettorale della Clinton, hackerata e divulgata da WikiLeaks, da cui emerge come vengono manipolati i sondaggi per favorire Hillary. Prendendo a riferimento l’ultimo sondaggio ABC/Washington Post, il quale riportava un vantaggio...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


October Surprise... Ma non Come la Aspettavamo. Hillary Clinton "Nel Registro degli Indagati"? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
October Surprise… Ma non Come la Aspettavamo. Hillary Clinton “Nel Registro degli Indagati”?
Di FunnyKing , il 29 ottobre 2016 10 Comment
(attenzione può contenere cetrioli)Per October Surprise wikipedia recita:
“In American political jargon, an October surprise is a news event deliberately created or timed (or sometimes occurring spontaneously) to influence the outcome of an election, particularly one for the U.S. presidency. The reference to the month of October is because the date for national elections (as well as many state and local elections) is in early November. Therefore, events that take place in late October have greater potential to influence the decisions of prospective voters.”
Ovvero una “sorpresa” che giusto in tempo cambia o può cambiare le sorti di una contesa elettorale (presidenziale).
La aspettavamo contro Trump.
E’ arrivata contro Hillary Clinton.
da Repubblica
WASHINGTON – La notizia scuote alle fondamenta ogni certezza sulla corsa alla Casa Bianca. E anche Wall Street trema. L’Fbi ha riaperto le indagini sull’uso di un account privato di posta elettronica da parte di Hillary Clinton quando era Segretario di Stato, sulla base di nuove e-mail venute allo scoperto. Lo rende noto il direttore dell’agenzia, James Comey, in una lettera ai membri del Congresso. “L’Fbi – si legge – potrebbe intraprendere gli appropriati passi investigativi” per esaminare le “mail potenzialmente rilevanti”, in particolare se contengano “informazioni classificate”. Nella lettera Comey osserva doverosamente come l’Fbi non possa ancora dire che la corrispondenza di Hillary Clinton sia “significativa” né quanto tempo impiegherà per analizzarla. Cautele che non arginano il pensiero che adesso attraversa la mente degli americani: se l’Fbi irrompe così pesantemente nelle presidenziali, deve avere scovato qualcosa di veramente grave……La vicenda è nota, si parte dall’utilizzo sconsiderato della Clinton quando era Segretario di Stato (Ministro degli Esteri) del suo server mail per questioni riservate e di sicurezza nazionale. Server bucato dai mitologici A Ke Russi, più probabilmente da americani diversamente suoi amici. Non sappiamo di cosa potrebbe essere accusata Hillary Clinton ad oggi e tuttavia è vero che se l’Fbi apre il caso ora potrebbe esserci qualcosa di abbastanza grosso ed evidente, tanto da renderla “unfit” alla presidenza.
Tempi molto interessanti ci aspettano. Che spettacolo.
p.s. per precisare io non sono Pro-Trump, tuttavia confesso che per quello che mi riguarda Hillary Clinton è un pericolo per l’intero mondo.
p.p.s. mentre scrivo Trump è in TV h24 ha sottolineare come “minimo” la negligenza criminale di Hillary Clinton, in effetti è un bel calcio di rigore.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Oregon, vince l'America profonda dei cowboy armati
di Stefano Magni
Finale a sorpresa per il drammatico braccio di ferro fra un gruppo di cowboy e il Governo Federale. Lo scontro sulla proprietà di terreni nell’Oregon, iniziato lo scorso gennaio e conclusosi con uno scontro a fuoco in cui rimase ucciso Robert LaVoy Finicum, giornalista indipendente e portavoce del movimento Citizens for Constitutional Freedom, ha avuto il suo simbolico epilogo ieri, con l’assoluzione dei leader del movimento: i fratelli Ammon e Ryan Bundy, Brian Cavalier, Shawna Cox e Ryan W. Payne. Avevano occupato per un mese e mezzo una proprietà federale, armati con i loro fucili. Erano sotto accusa per cospirazione ai danni della polizia federale e reati di aggressione con armi da fuoco. La giuria li ha ritenuti innocenti. Il processo a tutto il gruppo non è ancora finito, altri saranno sentiti a febbraio. Ma l’assoluzione di Ammon Bundy ha, appunto, un valore simbolico molto forte.
La vicenda era nata da una lite sui terreni, come La Nuova Bussola Quotidiana aveva descritto lo scorso gennaio. Riassumendo in breve: due agricoltori di Burns, Oregon, Dwight Hammond e suo figlio Steven erano stati arrestati e condannati a 5 anni di carcere alla fine del 2015, per aver dato fuoco alle sterpaglie nel loro campo, provocando un incendio che aveva sconfinato nella vicina proprietà demaniale. I fatti risalivano al 2006, con un precedente analogo nel 2001. La pena applicata dal giudice è stata considerata eccessiva dalla comunità locale. In una precedente sentenza, padre e figlio erano stati condannati rispettivamente a tre mesi e un anno. Il secondo processo, scaturito da un appello sporto dal Dipartimento di Giustizia, aveva comminato una pena così pesante solo rifacendosi alla legge anti-terrorismo del 1996. L’accanimento giudiziario contro i due agricoltori potrebbe avere una chiara spiegazione politica: è in corso una lotta politica fra il governo federale (che vuole demanializzare le terre) e i proprietari locali, spesso appoggiati dai governi locali. Gli Hammond sono fra i più espliciti oppositori al processo di demanializzazione delle terre. La comunità di Burns ha vissuto la sentenza nei loro confronti come ingiusta e ha inscenato una protesta pacifica. Poi sono subentrati i volontari armati, guidati da Ammon Bundy, già noto per una resistenza analoga nel ranch di suo padre, in Nevada. Quindi considerato, nel West americano, come un eroe della resistenza civile.
Il gruppo, composto da uomini armati, aveva occupato il Malheur National Wildlife Refuge, una riserva naturale federale, dando inizio al lungo braccio di ferro. Gli occupanti si dicevano disposti a resistere anche per un anno intero. A nulla era valso il tentativo di mediazione, promosso anche dalle autorità locali (fra cui lo sceriffo di Burns) e il 26 gennaio, a quasi un mese dall’inizio dell’assedio della polizia, Robert LaVoy Finicum, è morto in circostanze ancora da chiarire. Gli assediati sostengono che sia stato ucciso a sangue freddo dagli agenti. L’Fbi afferma di aver sparato in risposta a una sua minaccia esplicita. Altri due assediati erano rimasti feriti nello scontro. L’ultimo gruppo di irriducibili, quattro persone in tutto, ha gettato le armi solo l’11 febbraio.
Dopo la tragedia è iniziato il lungo processo. Una vicenda giudiziaria che ha diviso l’America e che si è conclusa con una sentenza che, se possibile, ha provocato una spaccatura ancora maggiore nell’opinione pubblica. Le autorità tendono a considerare la sentenza come un “precedente pericoloso”. Così si è espressa la governatrice dell’Oregon, Kate Brown: “Benché rispetti la decisione della giuria, sono delusa. L’occupazione del rifugio Malheur non riflette un modo civile di lavorare assieme per appianare le controversie nell’Oregon”. La reazione è analoga fra i federali: “Estremamente delusi dal verdetto” è la reazione dell’Fbi. “Speravo in un esito diverso”, ribadisce anche il procuratore dell’Oregon, Billy Williams. “Questa sentenza di assoluzione crea un precedente. D’ora in avanti assisteremo a sempre più occupazioni armate di edifici governativi”, è la reazione di una donna dell’Oregon, uno dei tanti tweet di disappunto che riassumono bene l’umore di una certa America, progressista, urbana e ostile a questi movimenti rurali.
Ma c’è anche un’altra America, profonda, orgogliosa di portare armi in base al Secondo Emendamento. Introdotto alla fine del XVIII Secolo (dunque, con la memoria della guerra d’indipendenza ancora fresca) proprio per contenere l’arbitrio del governo, più che per l’auto-difesa da delinquenti e animali feroci. La battaglia dei Bundy è sostenuta da chiunque ritenga che il governo federale stia snaturando gli Stati Uniti, nazionalizzando terre e sequestrando proprietà private, calpestando il diritto di homestead (la terra è di proprietà di chi per primo la recinta e la lavora) con cui è stato colonizzato un continente intero. E infine sono coloro che temono che il governo federale completi l’opera sequestrando le armi, o vietandole. Levando, dunque, l’ultimo strumento di auto-difesa, di indipendenza e di autonomia del cittadino. La “vittoria dei Patrioti”, la “vittoria della Costituzione”, sono i temi più frequenti nei tweet dei sostenitori: esprimono una difesa della legge suprema, non la voglia di sovvertire il sistema. Alla fine ha vinto questa America.
Lo scontro fra queste due anime sarà ancor più duro in caso di vittoria di Hillary Clinton, contraria ai diritti degli Stati e soprattutto contraria al Secondo Emendamento, che lei vorrebbe rivedere e limitare. Da questo punto di vista, effettivamente, la resistenza nella riserva di Malheur può essere un precedente di tanti altri episodi che potremmo vedere nei prossimi quattro anni.
Oregon, vince l'America profonda dei cowboy armati
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© REUTERS/ Jonathan Ernst
Sondaggio del Los Angeles Times a sorpresa: Trump in vantaggio sulla Clinton
POLITICA 12:40 30.10.2016(aggiornato 12:46 30.10.2016) URL abbreviato 774591 Il sondaggio condotto dal Los Angeles Times ha mostrato che il candidato del Partito Repubblicano Donald Trump ha un lieve vantaggio nei confronti della rivale dei Democratici Hillary Clinton a 9 giorni dalla data delle elezioni. "Il 30 ottobre è pronto a votare Donald Trump il il 46% degli elettori, mentre Hillary Clinton può contare sul sostegno del 44,1%," — si legge sul sito web del giornale. Nel nuovo sondaggio per controllare le preferenze dell'elettorato americano sono state intervistate 3.220 persone, osserva il giornale. Il quotidiano rileva che i risultati del sondaggio dimostrano uno scarto troppo lieve per dire chi effettivamente sia il favorito per la Casa Bianca. Fox News ha segnalato che la recente ripresa delle indagini dell'FBI sulla corrispondenza elettronica della Clinton quando era segretario di Stato avrà un impatto negativo sulla sua campagna elettorale. Il Los Angeles Times ha sede in California, uno Stato tradizionalmente feudo del Partito Democratico.
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.