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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #431
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Cui prodest?
    Tutto grasso che cola per la Clinton che da questi non perderà neppure un voto del suo zoccolo (che è il maschile di zoccola).
    Tira tu le somme...
    Oh be che la strega vinca le elezioni è molto probabile - e potrei scrivere certo - ma tra quattro anni l'assetto politico degli USA dovrebbe essere ben diverso da quello odierno, per questo tutto ciò che può smuovere la palude penso sia positivo, in prospettiva futura.

  2. #432
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Occorrerà vedere molte cose che accadranno prima di quattro anni.
    La palude sta pur certo che si smuoverà.
    Per intanto prepara l'elmetto e le mutande di latta e abituati a fare a meno del portafoglio.
    E se nell'orto hai solo la maria...
    Circa i nuovi movimenti occorre capire lo scopo vero per i quali sono stati messi in piedi, prima di tutto.
    E di conseguenza se dureranno.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #433
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    Dubito che trump possa vincere. Adesso i risultati che un giorno sono dalla parte di lui, quell'altro di lei, sono poco importanti. Quelli che conteranno veramente saranno i finali prima del voto.

    Io penso che vinca la femminista istriona. Al momento opportuno, io penso, ci sarà un colpo di scena e vincerà lei, ovviamente la sua vincita non sarà pulita, è facile che trucchino i voti. Su questo bisognerebbe interpellare jotsecondo.

    La femminista ha dietro tutto il potere USA, dalle logge di ogni tipo, massoneria, giornali, hollywood, adl, comitato ebraico americano, tutto quello che già sappiamo. La sua campagna è ultra finanziata.
    Trump dalla sua parte ha poco, la sua campagna la finanza in gran parte lui e pochi altri. Non bisogna poi dimenticare che fuori dagli usa, tutto quello che viene detto su trump è filtrato, vedere qui da noi il documentario su history channel, completamente deformante.
    Prego che non sia così , vedesi questo video ...

    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  4. #434
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Neocon sbavano contro Trump. Ma la NATO, l'hanno liquidata loro. - Blondet & Friends



    Maurizio Blondet 26 luglio 2016 7
    La talmudica Wasserman SchulzLa Convention dei democratici si è aperta nel peggiore dei modi per Killary: fischi e urla (“Vergogna!”) per la presidente del Democratic National Committee, Debbie Wasserman Schultz (J), costretta a dimettersi ignominiosamente dopo che certe e-mail spifferate da ignoti hackers hanno mostrato come lei – che doveva essere neutrale – complottava contro il candidato Sanders a favore della Clinton; però buh buh! anche per Bernie Sanders quando ha chiesto ai suoi fans di votare per Hillary in nome dell’unità del partito (scherni e sghignazzi). Ma questo è ancora niente: lo FBI ha aperto le indagini sulla fuga delle e-mail che stanno facendo naufragare la Candidata dell’Establishment, onde cercare prove per accusare la Russia, i cui bravissimi hackers sarebbero stati mobilitati da Putin per favorire Trump. Cosa probabile, ma è bello constatare come la galassia neocon, pronta a lanciare accuse di complottiamo dal giorno stesso dell’11 Settembre contro chi additava le falle della versione ufficiale, sia caduta in pieno delitto complottata. Non da oggi: è dal 2014 che il governo Obama ha dichiarato di considerare un atto di guerra un attacco informatico da parte di potenze estere, e quindi un casus belli.
    Quindi guerra?
    La si rischierebbe davvero, se si considera l’acme di frenetico furore in cui è caduto quel certo Establishment (che ha le leve del potere in mano) alla prospettiva di una vittoria di “Donald”. Il giornalista Dean Parker, perRussia Insider, ha raccolto alcuni dei titoli corsi nei più autorevoli media in queste settimane. Ciascuno ne apprezzerà il tono sobrio e moderato.
    “Come una presidenza Trump può destabilizzare l’Europa”, di Anne Applebaum (J) sul Washington Post. Frase saliente: “…ora nel 2016, la realtà è più strana della finzione, e abbiamo un candidato presidenziale, Donald Trump, con legami diretti e indiretti con un dittatore straniero, Vladimir Putin, di cui promuove le politiche”.
    “Trump rovinerebbe la posizione dell’America nel mondo, altro che restaurarla” – firmato dalla Direzione (editorial board) del Washington Post. “Una straordinaria volontà di mettere in discussione 70 anni di consenso fondamentale della politica estera Usa – che comprende anche Obama, che ha spedito truppe americane a difendere i baltici”.
    “Trump dimostra di essere il lecchino di Putin” ( Trump proves he’s a Putin lapdog ) di – Jennifer Rubin (J) – The Washington Post: “Trump ha promesso di portare avanti il mantra ‘Prima l’America’ (America First), uno di quei fischi per cani che ricorda l’opposozione di Charles Lindbergh a combattere Hitler negli anni ‘30”.
    “E’ ufficiale: Hillary Clinton è in corsa contro Vladimir Putin” ( It’s Official: Hillary Clinton Is Running Against Vladimir Putin) – Jeffrey Goldberg (J) – The Atlantic: “Il candidato presidenziale repubblicano, Donald Trump, ha scelto di smascherarsi da sé come un agente di fatto del presidente russo Vladimir Putin, un dittatore addestrato dal Kgb che cerca di ricostruire l’impero sovietico minando le libere nazioni d’Europa, emarginando la NATO e ponendo termine al regno dell’America come sola superpotenza mondiale”.
    “La cupa visione di Donald Trump” (» Donald Trump’s Dark Vision) Editorial Board – Bloomberg (J): “…Egli vuole una nuova era di isolazionismo in cui l’America si ritiri dal nuovo ordine mondiale, per edificare e sostenere il quale tanti cittadini si sono sacrificati. E’ stato il discorso di accettazione più allarmante, demagogico e illuso che un candidato abbia mai pronunciato in epoca moderna”.
    “Trump ignora la ragione per cui l’America difende il mondo” (» Trump Ignores the Reason America Defends the World) e – Editorial Board – Bloomberg: “..ma la più grave causa di allarme è stato , da parte di Trump, il disinvolto accantonare di un sistema globale che gli Usa hanno inventato e che li ha serviti bene per decenni”.
    “Qualcuno ricorda quando i repubblicani avevano la volontà di opporsi a Putin?” (» Remember When Republicans Wanted to Stand Up to Putin? – Eli Lake (J) – Bloomberg: “Lo stesso tizio che chiacchiera di ammazzare le famiglie del terroristi è disposto ad abrogare l’impegno americano ad un’alleanza che ha impedito una guerra in Europa negli ultimi 70 anni”.
    “Donald Trump silura il concetto di ‘pace attraverso la forza’ ( Donald Trump Torpedoes ‘Peace Through Strength’ – Massimo Calabresi – TIME Magazine.
    “Donald Trump spompina e fa’ marchette a Putin” » Donald Trump Is Sucking Up and Selling Out to Putin – Michael Weiss (J)- The Daily Beast: [Trump ha chiesto:] “gli americani morirebbe per Narva (in Estonia)? Domanda stupida e brutta: degli estoni sono già morti per New York”.
    “Trump è pericolosamente incompetente in Sicurezza Nazionale” » Trump Is Dangerously Incompetent on National Security – Fred Kaplan (J) – Slate: “La sua promessa di abbandonare la NATO è un enorme regalo a Russia e Cina”.
    “Il vero vincitore della Convention Repubblicana: Vladimir Putin” » The Real Winner of RNC: Vladimir Putin – Franklin Foer (J)- Slate:”Trump ha mostrato grossolana incompetenza in tutti i settori, tranne uno: è stato molto efficace ad avvicinare ill partito repubblicano a Vladimir Putin”.
    “Burattino di Putin” (» Putin’s Puppet ) – Franklin Foer – Slate: Vladimir Putin ha un piano per distruggere l’Occidente- e il piano somiglia molto a Donald Trump”.
    “I commenti di Trump sulla NATO sono la cosa più spaventosa che ha detto” (» Donald Trump’s NATO comments are the scariest thing he’s said) – Zack Beauchamp – Vox: “Con poche scervellate parole, Donald Trump ha reso possibile la terza guerra mondiale – la morte di milioni di uomini nell’olocausto nucleare”.
    “Naturale che Trump non onorerebbe le obbligazioni della NATO (» Of course Donald Trump wouldn’t honor NATO obligations – Josh Barro (J) – Business Insider: “Ciò che sorprende è come gli altri repubblicani, che proclamano di tenere agli impegni dell’America verso gli alleati e alla leadership mondiale, abbiano potuto indursi a sostenere quest’uomo”.
    Ma sono stati loro a ‘perdere’ la Turchia

    Il fatto che quasi tutti i commentatori di cui spra siano ebrei, e il motivo del loro odio delirante verso Trump, dice che la lingua neocon batte dove il dente duole: temono di perdere la loro presa sulla NATO come strumento di guerra alla Russia. Ciò li fa’, semplicemente, impazzire. Ne è la prova Robert Kagan (il marito della Nuland, nonché il capo intellettuale di tutti i neocon con doppio passaporto) ha annunciato – lui ex repubblicano – di passare a sostenere e raccogliere fondi per Hillary Clinton. Spiegando in un’intervista radiofonica che ciò che l’aveva trattenuto dall’aderire ai democratici prima era il fatto che Obama s’era rifiutato (su sua richiesta, di Kagan) di fornire grosso armamento all’Ucraina “perché, mi ha detto Obama, non voleva trovarsi in una guerra nucleare con la Russia per l’Ucraina”. Implicando che, invece, Hillary Clinton la farebbe, la guerra atomica in Europa, se presidente. “Hillary Clinton è meglio per le relazioni transatlantiche con l’Europa, che Donald Trump”. Un altro programma sobrio e moderato. D’altra parte Kagan è uno dei fondatori del PNAC, Project for a New American Century, la centrale che nel 200o raccomandò “un evento traumatico catalizzatore, una Nuova Pearl Harbor” per avviare i quindici anni di guerre americane per Sion – quando l’Evento si concretizzò l’11 Settembre.
    Robert Kagan: “Hillary è disposta alla guerra atomica”.Gli increduli possono trovare le parole di Kagan qui:
    Neocons for Hillary: Obama ?Doesn?t Want Nuclear War? | MEDIA ROOTS ? Reporting From Outside Party Lines
    Che questo gruppo di potere, gonfio di odio e di furore fino al delirio (come dimostrano i loro columnist citati sopra) siano pronti a tutto e di più per sbarrare il passo di Trump alla Casa Bianca, lo suggerisce uno strano articolo apparso sul Los Angeles Times. Firmato da tale James Kirchick: nome ignoto ai più, si tratta di un giornalista di Radio Free Europe, un organo di propaganda CIA finanziato dal Congresso, oggi importantissimo strumento di esasperazione dei sentimenti anti-russi nei paesi NATO dell’Est: lo si può considerare un esponente della generazione ‘giovane’ dei neocon.
    Kirchick fa’ un parallelo fra Trump ed Erdogan; anche Donald è “autoritario”, pronto a trasformare gli Usa in “una dittatura”, a dare alle forze armate ordini “illegali”. Dunque “gli americani che guardano al colpo di stato recentemente fallito in Turchia …. dovrebbero considerare che una tale prospettiva non sarebbe inconcepibile in questo Paese, se Donald Trump dovesse vincere la presidenza”. Insomma un colpo di stato sarebbe giustificatissimo per salvare e mantenere la ‘democrazia’ Usa, e gli Stati Uniti legati ai “loro impegni coi liberi paesi NATO” nonché all’altezza della loro leadership mondiale. Infatti subito dopo il columnist cita “il generale dell’Air Force (a riposo) Michael Hayden, che è stato capo della Cia e della National Security Agency sotto il presidente George W. Bush”, che si chiara pronto a non obbedire agli ordini illegali del Presidente Trump.
    Una minaccia tanto più concreta dal momento che – come accusa il governo Erdogan – sono stati quegli ambienti militari americani a istigare il colpo di Stato. Precisamente, l’accusa è rivolta contro il generale John F. Campbell, ex capo della missione NATO in Afghanistan (ISAF) che avrebbe finanziato i generali turchi golpisti con 2 miliardi di dollari, fatti passare attraverso la United Bank of Africa (UBA), una banca nigeriana usata dalla Cia per questo tipo di operazioni. Tutta la trama sarebbe stata compiuta nella base (NATO) di Incirlik, che turchi e americani usano per sostenere i terroristi anti-Assad in Siria. Ora non più, da qualche settimana. I particolari qui:
    US Commander Campbell: The man behind the failed coup in Turkey
    E adesso, (dalla TASS) “il ministro degli Esteri turco ringrazia la Russia per il suo ‘sostegno incondizionato’ durante il putsch”.
    TASS: World - Turkish Foreign Ministry thanks Russia for "unconditional support" during the coup

    E’ il fianco Sud della NATO quello che i neocon (e i loro servetti europei) hanno perso per volerlo assicurare ai loro progetti. Un fianco ben più importante dell’Ucraina, perché hanno perso il solo vero esercito di cui la NATO disponesse; l’alleato più fisicamente vicino ad Israele; e soprattutto ilguardiano della Porta del Bosforo, con cui da tre secoli gli occidentali impediscono alla Russia l’accesso al Mediterraneo confinandola nel Mar Nero. Con sviluppi impressionanti, imprevedibili, nel prossimo futuro.
    E’ difficile che Trump possa infliggere alla NATO un danno più devastante di quello che gli hanno fatto i neocon tentando il golpe anti-Erdogan. O che possa rendere a Mosca servigi superiori a quelli che han guadagnato la diplomazia di Lavrov e la genialità di Putin col loro “incondizionato sostegno”. La furia delirante e talmudica accusa gli altri di quel che ha prodotto da sé. Tipico anche questo, dopotutto, propeuzione psicanalitica.



    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #435
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    .
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #436
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    DAESH PER HILLARY! (e nemmeno si vergognano) - Blondet & Friends

    Maurizio Blondet 1 agosto 2016 9
    La Convenzione democratica non è andata proprio bene per Hillary (il Partito ha dovuto offrire 50 dollari a chiunque riempiva una poltrona vuota alla Convention disertata dai militanti, un mezzuccio alla napoletana, che la dice lunga sul sottoproletariato affamato negli Usa di Obama); la Clinton ha chiuso accusando apertamente la Russia di aver hackerato il sito del Partito, scoprendone gli altarini (le prove che il Partito ha tagliato le gambe a Sanders).


    Immediatamente, lo Stato Islamico ha diffuso il video dove minaccia la Russia. “Un uomo a viso coperto che guida un’auto nel deserto urla: “Ascolta Putin, verremo in Russia e vi uccideremo nelle vostre case. Oh fratelli, conducete la jihad e uccideteli e combatteteli”. Come dicono tutti i media, “l’autenticità del filmato non ha potuto essere al momento confermata”. Però l’hanno diffuso: questo sì che è giornalismo. Forse siamo in grado di aiutare le agenzie mondiali: il filmato porta la sigla del nuovo ufficio stampa di Daesh, ‘Amaq”, il cui logo è visibile in altro a destra. Come abbiamo spiegato qualche giorno fa, Amaq è il nuovo nome del SITE, di Rita Katz.
    In alto a destra, la nota siglaSi legge Amaq, si scrive KatzVeramente Daesh non sa più cosa fare per aiutare Hillary. Ma anche i media non scherzano. Mi chiedo: non si vergognano?
    Mi scrive un amico da Washington: “Qui sta diventando un circo isterico. Il livello di ferocia sui media contro Trump ha raggiunto un punto che non avevo mai visto prima. Non so se forse e’ meglio adesso, con tutti i nostalgici del sistema (democratici, repubblicani, Koch brothers, etc ) allineati al muro urlanti… Li diavoli scatenati… pecie quel Panetta ex capo CIA e ex defense secretary che era quello che spalleggiava Hillary per la Libia e per le rivoluzioni colorate/arab spring– cioe’ per la creazione e l’uso dell’Isis”.

    MEMRI, del colonello Ygal Carmon


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #437
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Perché DAESH vuole Killary presidente. Proprio come tutti i Katz. - Blondet & Friends

    Maurizio Blondet 2 agosto 2016 2
    Come si diceva, Daesh minaccia Putin il giorno dopo che Hillary ha accusato Putin, coi suoi hackers, di aver diffuso le mail più discutibili su di lei e il suo partito democratico. “Daesh per Hillary!”, era il nostro titolo. Meno paradossale di quel che sembra: per forza Daesh aiuta la Clinton a entrare nella Casa Bianca – dopo tutto quello che lei ha fatto per lui.
    La cosa è saltata fuori, ma subito sepolta, dopo l’11 settembre 2012, il giorno in cui l’ambasciatore americano Chris Stevens fu trucidato a Bengasi insieme ai Marines che gli facevano da guardie del corpo, in un oscuro combattimento. Reso più oscuro dal fatto che i commandos pronti a partire da Sigonella per soccorrere l’ambasciatore – sarebbero arrivati in meno di mezz’ora – ricevettero da Obama l’ordine di stand-down, ossia di non muoversi: dal che si sospetta che Stevens sia stato deliberatamente sacrificato, per seppellire con lui una storia sporca i cui liquami sarebbero schizzati fino alla Clinton.

    Hillary, Panetta a desta e Dempsey mentono durante l’audizione al senato nel 2013Questa vicenda sporca consisteva nel fatto che Stevens era stato mandato a Bengazi per comprare armamenti dai ‘ribelli islamisti’ che avevano svuotato gli arsenali di Gheddafi,onde inviarli ai jihadisti che combattevano contro il regime di Assad: lo Stato Islamico, guarda caso, che per i media nasce proprio nel 2012, distaccandosi da Al Qaeda con tanto di comunicato ufficiale.
    In una udienza al Senato del maggio 2012, Hillary Clinton – affiancata da Leon Panetta allora segretario alla Difesa, e all’ammiraglio Dempsey (capo degli stati maggiori) – negarono l’esistenza del piano per armare occultamente i terroristi in Siria. O meglio: raccontarono che sì, avevano avuto l’idea, ne parlarono ad Obama, ma lui la bocciò – sicché non se ne fece nulla. Lo stesso Bill Clinton ha raccontato in un’intervista alla CNN che il piano esisteva e che lui l’aveva raccomandato, ma niente.
    Menzogne su menzogne. Come ha dimostrato una approfondita ed esplosiva inchiesta condotta da Aaron Klein. Il quale non è solo ebreo, ma è anche un noto columnist del New York Times, ed oggi è capo della redazione di Gerusalemme per il Breitbart News Network. E il suo libro-accusa, “The REAL Benghazi story: what the White House and Hillary don’t want you to know” è stato un best seller nel 2014, quando è uscito.
    Hillary, Panetta misleading about arms to rebels?
    Giuliva fra i suoi terroristi in Libia E’ il 18 ottobre 2011, Gheddafi non è stato ancora ammazzato. Lo sarà il 20.
    Che cosa ha scoperto Klein?

    • Che contrariamente alla versione ufficiale, Obama avevaautorizzato l’operazione segreta (e illegale) di acquistare dai tagliagole libici le armi per mandarle ai tagliagole siriani. Come l’ha scoperto? Nel modo più facile: un lancio della Reuters che ai primi del 2012 rendeva noto quanto segue: il presidente Obama ha firmato un ordine esecutivo “che permette alla Cia ed altre agenzie di fornire sostegno ai ribelli per cacciare Assad”: mandato “broadly”, ossia ampio e generico. Da attuarsi, aggiungeva l’agenzia, attraverso un “centro di comando segreto operato dalla Turchia e i suoi alleati” (sic). Sempre la Reuters, citando una “fonte Usa”, avvertiva però che la Casa Bianca non aveva autorizzato l’invio di armi letali, “anche se certi alleati Usa lo fanno” (sic).
    • Che Chris Stevens fu mandato in Libia senza lo status di ambasciatore, “a bordo di un cargo battente bandiera greca che portava forniture e automezzi” , già durante la ‘rivoluzione’ che eliminò Gheddafi. Il suo compito? Diventare “il primo interlocutore fra l’amministrazione Obama e i ribelli basati a Bengasi” – e fare il mercante d’armi. Era affiancato in questo compito da un professionista: come rivelò lo steso New York Times nel dicembre 2012, da un tale Marc Turi, definito dallo stesso medium mainstream “un mercante d’armi americano che voleva fornire armamenti in Libia”, e per il quale Stevens chiese al Dipartimento di Stato una autorizzazione – che è agli atti. Anche dopo essere stato nominato ambasciatore, Stevens continuò – dice Klein – a trattare armi coi tagliagole.
    • Che membri armati della “Brigata Martiri 17 Febbraio” (tagliagole libici collegati alla Ansar al Sharia, definita organizzazione terroristica dagli Usa) furono assunti dal Dipartimento di Stato – ossia da Hillary – per fornire la “security interna a una missione speciale” – ossia par di capire a far da guardie del corpo a Stevens, visto che non essendo ancora ambasciatore non gli si potevano assegnare del Marines. Secondo Klein, i capi della Brigata Martiri 17 Febbraio furono anche usati come agevolatori, diciamo, della compravendita ai arsenali da mandare ai tagliagole siriani.
    • Nell’autorizzazione concessa ufficialmente dal Dipartimento di Stato a Marc Turi, e risalente al maggio 2011, si legge che il Turi aveva “il progetto di spedire armamenti del valore di 200 milioni di dollari al Katar” – uno dei massimi nemici di Assad. Facile capire in che mani sarebbero finite quelle armi.
    • Una “grossa spedizione di armi da Bengasi ai ribelli siriani partì nell’agosto 2012 (poche settimane prima la tragica fine di Stevens, 11 settembre) su una nave, e arrivò al porto turco di Iskenderum, a 35 chilometri dalla frontiera con la Siria. Ufficialmente, portava aiuti umanitari. Altri trasporti avvennero per via aerea in quel periodo.
    • Il New York Times stesso raccontò in uno dei suoi articoli che “da uffici in località segrete”, membri dell’intelligence Usa “aiutavano i governi arabi a comprare armi – e “hanno selezionato accuratamente (sic) i comandanti e i gruppi ribelli per determinare chi di loro avrebbe ricevuto le armi all’arrivo”.
    • La Reuters ha intervistato il 18 giungo 2013 Abdul Basit Haroun, un ex capo della Brigata Martiri 17 Febbraio, che ammise di essere il facilitatore di uno dei più grossi invii di materiale bellico da Bengazi ai ribelli siriani; precisando che le armi erano spedite in Turchia, da cui venivano contrabbandate ai terroristi siriani. Secondo la testimonianza di un altro capo della Brigata, Ismail Salabi, questo Haroun s’era messo in proprio costituendo una sua milizia, poco dopo. Aveva i mezzi, visti i milioni di dollari che entrarono nell’affare, per mezzo di Marc Turi. Naturalmente, quando poi Stevens fu attaccato e morì, si raccontò che era a Bengasi per recuperare i MANPaD (missili anti-aerei a spalla) che si sapeva erano negli arsenali saccheggiati da Gheddafi, e che i ribelli non volevano dare. Un’operazione Ma se era meritoria, perché Chris Stevens fu lasciato trucidare e non salvato dalle Forze Speciali, che ascoltarono in diretta le disperate richieste di aiuto che gli rivolgevano, mentre sparavano assediati nella “casa sicura della Cia”, i Marines a Bengasi, quell’11 settembre 2012? Perché ricevettero l’ordine di stand down? Se non per coprire il porcilaio condotto dagli americani e dai loro terroristi preferiti? Probabilmente Stevens fu ucciso, diciamo, nel corso di un litigio per soldi fra i “ribelli” e l’americano; forse persino da elementi della Brigata che lo “proteggeva”..

    Si doveva proteggere Hillary. La candidata che l’intero Establishment ha scelto, e che sta cercando di imporre con tutti i mezzi contro il candidato Trump, l’inaffidabile, o l’oggetto degli odii più frenetici, “il complice di Putin” (come ha detto Leon Panetta alla convention democratica), la cui moglie “ha posato nuda”, quello che sputa sui soldati medaglie d’oro solo perché islamici. Ho paura che le elezioni saranno truccate, ha detto Trump.

    E perché tutto questo? Perché, ha detto la stessa Hillary in una mail spifferata da Wikileaks, “il modo migliore di aiutare Israele contro l’Iran e la sua crescente capacità nucleare è aiutare il popolo di Siria a rovesciare il regime di Bashar Assad”.

    The best way to help Israel deal with Iran’s growing nuclear capability is to help the people of Syria overthrow the regime of Bashar Assad.
    Qui sotto:
    https://wikileaks.org/clinton-emails/emailid/12171
    E qui sotto un video dove Hillary ammette che gli Usa hanno creato Al Qaeda ( mai che appaiano al TG3):

    Obama non ha mai ricevuto il capo della DIA

    Eppure ci sono notizie succose.
    Il generale Michael Flynn, già capo della DIA, ha fatto una rivelazione più significativa delle nudità dell’ex modella moglie di Trump. Ha raccontato che Obama, pur avendo nominato lui – generale Flynn – due volte come responsabile dell’intelligence militare, non l’ha mai voluto incontrare di persona. Mai l’ha convocato, in quattro anni. Come ha avuto modo di spiegare in un’altra esplosiva intervista a Seymour Hersh, Flynn avrebbe messo in guardia dalle losche operazioni che il Dipartimento di Stato, con la Cia, stava conducendo per armare i tagliagole dell’IS. I quella stessa intervista, Flynn ha raccontato come e qualmente lui, e l’ammiraglio Dempsey allora capo degli SM Riuniti, mandarono a monte spedizioni di armi della Cia, collaborando con Putin e con Assad.
    Roba da corte marziale. Se, s’intende, Obama avesse mai convocato Flynn e chiesto spiegazioni. Non l’ha mai fatto. Non voleva sapere cosa facevano le erinni del Dipartimento di Stato, armando e finanziando i terroristi islamici che fingeva di combattere? O lo sapeva fin troppo bene?

    In ogni caso, giriamo la notizia alla valorosa corrispondente RAI da NewYork, che per 200 mila euro annui – da noi contribuenti pagati – copre quella sede prestigiosa e adora Obama, e ovviamente sostiene la Clinton contro Trump. Magari un servizietto sul generale Flynn e su come mai Obama non l’abbia mai voluto ascoltare né abbia mai letto un suo rapporto in quattro anni? Gli diamo anche la fonte, pubblica. E’ l Daily Caller. Obama Never Met With His Defense Intelligence Chief | The Daily Caller

    E gli diamo lo scoop gratis, non deve spendere nessuno dei 200 mila euro annui che riceve da noi.
    (Una lettura che farebbe bene anche ai giornalisti, commentatori, cattoliconi che strillano sugli “islamisti che ci sgozzano in chiesa”. Sì, quegli islamisti sono una creatura di queste operazioni sopra descritte. Perché non lo dite mai?).

    Obama bombarda i suoi ex amici in Libia

    Mentre finisco di scrivere, i giornali e tg italiani sono tutti eccitati perché Obama “ha dato direttamente ordine” di bombardare “i terroristi islamici dell’IS in Libia”. Certo,bisogna ripulire i segni, gli indizi e i testimoni scomodi di quel che fece Hillary coi ‘ribelli’, oggi IS, prima Al Qaeda, sempre un asset americano.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #438
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    ?Suicidato? Guccifer per aver hackerato le email della Clinton | www.ecplanet.com


    Suicidato” Guccifer per aver hackerato le email della Clinton


    posted by Edoardo Capuano il Me, 20/07/2016 - 158
    Guccifer, l’eroico hacker rumeno attualmente detenuto per esser penetrato nella posta personale di Hillary Clinton, è stato “suicidato” nella cella dove era detenuto in Virginia, negli Stati Uniti.
    Guccifer, pseudonimo di Marcel Lazar Lehel, aveva 44 anni, era riuscito a violare la sicurezza informatica di siti governativi statunitensi e di altre persone importanti, smascherando i loro sordidi traffici.
    Guccifer era riuscito a penetrare in molti profili, tra questi: Colin Powell, George Tenet, Richard Armitage, John Negroponte e vari membri della famiglia Rockefeller.
    Il 20 marzo 2013, aveva violato con successo l’account di posta elettronica di Sidney Blumenthal, ex assistente di Bill Clinton. Rese pubblici appunti privati della corrispondenza tra Blumenthal e l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton sugli eventi accaduti in Libia, tra cui la strage di Bengasi.
    Nel mese di marzo 2016, dopo che gli USA erano riusciti a individuare il suo indirizzo IP, il governo degli Stati Uniti ne aveva chiesto l’estradizione. La Romania concesse l’estradizione temporanea per un periodo di diciotto mesi e fidandosi del paese alleato in seno alla Nato, Bucarest consegnò Guccifer alle autorità statunitensi che lo sottoposero alla prima udienza processuale del primo aprile scorso.
    Dopo che l’FBI, martedì 5 luglio, aveva vergognosamente archiviato le accuse gravanti su Hillary Clinton, si era diffusa la voce che Guccifer non era stato trovato nella sua cella.
    La sera dello stesso giorno, il direttore del carcere dichiarava che l’hacker rumeno era stato trovato dopo cena, impiccato nella sua cella.
    Hillary Clinton ordinava omicidi coi Droni dal cellulare personale, lo rivelarono le email distrutte dalla candidata presidente. I droni inviati dalla Clinton hanno ucciso almeno 1.000 civili, tra cui 200 bambini nel solo Pakistan.
    Riguardo all’archiviazione delle accuse dalle quali la Clinton doveva difendersi, a parte il trattamento al di fuori della legge concesso alla candidata presidente USA, è necessario ricordare che dopo l’assoluzione di Martedì mattina, restavano solo tre problemi: Julian Assange, Edward Snowden e appunto Guccifer.
    Dunque sarebbero almeno tre gli individui che forse ebbero occasione di leggere le e-mail compromettenti di Hillary Clinton distrutte dalla stessa, si spera che il povero Guccifer non fosse l’unica persona ad averle lette, altrimenti ci troveremo con una criminale alla guida degli Stati Uniti e di conseguenza dei due-terzi del pianeta.
    Autore: Luciano Bonazzi










  9. #439
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Prego che non sia così , vedesi questo video ...


    Quoto. Solo il tuo occhio clinico e raffinato poteva notare i tratti schizoidi di quella pazza.

  10. #440
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    Quoto. Solo il tuo occhio clinico e raffinato poteva notare i tratti schizoidi di quella pazza.
    Grazie ! Sarebbe interessante sapere quante donne siano implicate nel satanismo praticato negli stati uniti , consiglio la visione di neon demon. Neon Demon è un film del 2016 scritto e diretto da Nicolas Winding Refn , c'è un'interessante tratto del mondo femminile , assai coraggioso di questi tempi , tenete conto però che è un fuilm horror, crudo specie verso la fine .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

 

 
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