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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #791
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Il giornalista di Dirty Wars ha appena smascherato il bluff della CIA sulla Russia



    Il capro espiatorio della Russia è ormai così diffuso, che è sceso in campo l'autore e giornalista investigativo di Dirty Wars, Jeremy Scahill. Quest'ultimo ha smascherato il bluff della CIA su The Intercept.

    Nel suo articolo “Obama Must Declassify Evidence Of Russian Hacking,” Scahill e Jon Schwartz hanno lanciato un monito all'intelligence USA per il loro inganno, affermando che il popolo americano semplicemente non li sta "prendendo in parola.". Non gli sta credendo.

    Le agenzie di intelligence hanno ripetutamente dimostrato che mentono regolarmente per ottenere obiettivi terribilmente sbagliati. Ma quando si tratta della presunta interferenza della Russia con le ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti sostenuta dalla CIA, è impossibile rivendicare il sentito dire come basato su fatti se nessuna prova è resa disponibile.

    Non è affatto escluso, sostengono Scahill e Schwartz, che la Russia possa aver tentato di agire in qualche modo. Ma anche se il Cremlino lo avesse fatto, gli Stati Uniti, non certo la Russia, sono il paese con la lunga storia di intromissione nelle elezioni degli altri paesi. Vi ricordate i commenti di Hillary Clinton sulle elezioni palestinesi? Un audio rivelato nel 2006 dell'allora senatrice: ci fa ascoltare la voce di Hillary dire che bisognava fare qualcosa "per determinare chi avrebbe vinto" nelle elezioni palestinesi. Per non parlare della storia della CIA nel fabbricare l'esito delle tornate elettorali.



    Al fine di dare all'amministrazione di Barack Obama quella spinta in più per rilasciare qualche "prova" in mano alla CIA sull'esito "truccato" delle elezioni, il duo dell'Intercept ha incoraggiato con un link sicuro un "informatore patriottico" all'interno della comunità di intelligence degli Stati Uniti a mettere lì le prove che mostrano che ci sia la Russia dietro la vittoria di Presidente eletto Donald Trump. "Noi verificheremo la sua legittimità e lo pubblicheremo", hanno aggiunto. Noi attendiamo...

    Questa risposta sembra la migliore possibile. Dopo tutto, le affermazioni non sono prove, e le principali pubblicazioni del Washington Postsi sono solo basate su fonti anonime e nulla di più. Utilizzando una fonte anonima, per esempio, il WaPo ha riferito che la CIA ha identificato gli individui con collegamenti con il governo russo che hanno fornito a WikiLeaks le email. Ma Reuters ha ieri riportato di come le altre 16 agenzie di intelligence Usa si siano smarcate da questa conclusione della CIA.

    Caitlin Johnstone in un articolo per Newslogue: "Credere a qualcosa che dice la CIA è come fidarsi di lasciare la vostra macchina a un tossicodipendente di anfetamine.
    Credere alla CIA quando lavora insieme al Washington Post è come fidarsi di lasciare a quello stesso tossicodipendente la vostra auto con il vostro bambino sul sedile posteriore insieme alle chiavi di casa e il denaro per Taco Bell."


    In assenza di prove, tutto quello che avete ascoltato fino ad oggi dovetelo inserire nella categoria "fake news" per alimentare un neo-maccartismo.

    Il giornalista di Dirty Wars ha appena smascherato il bluff della CIA sulla Russia - World Affairs - L'Antidiplomatico


    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #792
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Siria: giornalista indipendente smonta le fake news del mainstream su Aleppo (video)



    La giornalista canadese Eva Bartlett: «Tutti fanno affidamento sull’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) cha ha sede a Coventry, nel Regno Unito, ed è composto da una sola persona. I media fanno affidamento su gruppi che sono coinvolti come i caschi bianchi (...) non sono credibili»



    di Fabrizio Verde
    La liberazione di Aleppo dai terroristi ha prodotto una vera e propria invasione di fake news con cui il circuito mainstream vuole intorbidire le acque per capovolgere le parti. I tagliole terroristi diventano i buoni che si difendono dalle atrocità del ‘regime’ di Damasco spalleggiato da Russia e Iran.

    Per fortuna esistono voci libere come quella della giornalista indipendente canadese Eva Bartlett, che in occasione di una conferenza stampa organizzata dalla missione siriana presso le Nazioni Unite, ha avuto modo di smontare le principali menzogne sulla situazione in Siria, dopo che un cronista norvegese del periodico Aftenposten le aveva chiesto come fosse possibile che tutti i giornalisti mentissero.

    Eva Bartlett ha precisato che «vi sono giornalisti onesti nei mezzi di comunicazione, ma nella zona est di Aleppo non opera alcuna organizzazione internazionale».

    Queste le dichiarazioni della giornalista indipendente: «Sai dirmi quali organizzazioni internazionali sono sul terreno ad Aleppo? Sì, ok, te lo dirò io. Non ce ne sono. Non ce ne sono.

    Tutti fanno affidamento sull’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) cha ha sede a Coventry, nel Regno Unito, ed è composto da una sola persona. I media fanno affidamento su gruppi che sono coinvolti come i caschi bianchi. Parliamo dei caschi bianchi. Sono stati fondati nel 2013 da un ex ufficiale militare britannico, finanziati con la somma di 100 milioni di dollari provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e altri Stati. Affermano di salvare civili ad Aleppo e Idlib… Eppure nessuno ad Aleppo orientale ha sentito parlare di loro; e dico ‘nessuno’ tenendo presente che ad oggi il 95% delle aree di Aleppo orientale sono state liberate. I caschi bianchi assicurano di essere neutrali, ma sono armati accanto ai corpi senza vita dei soldati siriani morti. I loro video contengono bambini che sono stati ‘riciclati’ in differenti rapporti. Così possiamo trovare una una ragazza di nome Aya che salta fuori nel rapporto - per esempio - del mese di agosto, e poi viene di nuovo fuori in un rapporto di due mesi dopo in un altro luogo.

    Quindi, non sono credibili. L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani non è credibile. ‘Attivisti senza nome’ non sono credibili. Una volta, forse due, ma ogni volta? Non è credibile. Quindi, le vostre fonti sul terreno quali sono? Non le avete.

    Per quanto riguarda i vostri obiettivi - non i tuoi - quelli alcuni media mainstream: l’obiettivo è il regime change. Come può il New York Times… che stavo leggendo questa mattina… o Democracy Now, che leggevo l’altro giorno, sostenere ancora oggi che in Siria c’è una guerra civile? Come possono affermare che le proteste erano disarmate e non violente fino al 2012? Questo è assolutamente falso. Come possono sostenere che il governo siriano sta attaccando i civili ad Aleppo, quando ogni persona uscita dalle zone occupate dai terroristi afferma il contrario?

    Come posso quantificare il sostegno del popolo siriano? Le elezioni. Nel 2014 il popolo siriano ha tenuto elezioni.

    Il popolo ha supportato in maniera schiacciante il presidente Assad.

    Ci sono persone che vogliono un cambio di governo. Non pretendiamo non ci sia nessuno a desiderare un cambio di governo. Ma il punto è che il presidente Assad non è visto come un problema. Loro vedono il terrorismo come un problema. Il presidente Assad gode di un sostegno schiacciante».


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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #793
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Intanto Trump ha ottenuto i voti necessari dai grendi elettori, nonostante le accuse false di Obama e della CIA contro le interferenze russe.
    Se ce la fa andremo a ridere.
    Con le teste che rotoleranno sembrerà di ritornare bambini, quando si giocava a biglie.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #794
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Quello che sta facendo il negher è talmente ridicolo e pietoso che non sarebbe neppure il caso di parlarne.
    Una dimostrazione ulteriore, qualora ce ne fosse stato bisogno, che quel certo premio Nobel ha pienamente ragione circa il livello d'intelligenza dei negher.
    Ma siccome certe cose avvengono, occorre comunque riportarle.

    Il Nero Disperato Gioca alla Guerra

    Di FunnyKing , il 30 dicembre 2016 44 Comment





    (la mattina Obama allo specchio vede questo?)

    Quando pensi di averle viste tutte arrivano gli ultimi rantoli di Barak Obama da presidente degli Stati Uniti e con lui il (si spera) crepuscolo di una intera classe dirigente isterica ementalmente instabile.
    Le notizie di questo fine anno 2016 sono degne di un libro di fanta politica di quart’ordine eppure è tutto vero:
    dal Fatto Quotidiano
    Dopo mesi di accuse, smentite e ritorsioni, il caso delle presunte influenze di hacker russi sulle elezioni americane esplode tra Natale e Capodanno. A poche settimane dall’insediamento del presidente eletto Donald Trump, è Barack Obama che ha deciso di espellere 35 funzionari di Mosca dagli Stati Uniti. E per risposta, riferisce laCnn, le autorità russe hanno chiuso una scuola anglo-americana di Mosca, frequentata anche da bambini del personale d’ambasciata britannico e canadese, ma anche da ragazzi di altre nazionalità……..
    ………Da parte sua la Casa Bianca è convinta delle azioni intraprese finora. Anzi, come precisa un alto dirigente di Washington, “abbiamo tutte le indicazioni che (i russi, ndr) continueranno ad interferire nelle elezioni democratiche di altri Paesi, inclusi alcuni del nostri alleati europei”. Tra i destinatari delle sanzioni Usa per gli hackeraggi di Mosca il Tesoro inserirà due cittadini russi, Evgeniy Bogachev e Aleksey Belan, entrambi ritenuti noti cyber criminali responsabili di intrusioni nel sistema finanziario internazionale, anche ai danni di compagnie americane. Lo ha detto un alto dirigente della Casa Bianca in una press call. Bogachev e alcuni suoi complici sono considerati responsabili di aver rubato oltre 100 milioni di dollari a istituzioni Usa, Belan di aver compromesso e sottratto i dati di almeno tre importanti società e-commerce….
    Vorrei farvi notare un particolare che rappresenterà il nuovo marchio mediatico occidentale.
    Dopo Saddam Hussein™, dopo Al Queda™, dopo Isis™ vi presento Hacker Russi™ , attenti al passaggio in rosso qui sopra.






    Le elezioni NON solo degli Stati Uniti ma anche quelle in Europa sono influenzate dai malvagi Hacker Russi e dalla propaganda di Mosca.
    In fondo un pochino è vero, quello stronzo di Vladimir Putin si ostina ad essere il più grande leader politico degli ultimi 200 anni e per giunta vince le guerre e gestisce i processi di pace senza l’ONU, la NATO e lo zio Sam. La piantasse con questa propaganda e si allineasse alla mediocrità di Junker come si conviene ai “valori dell’occidente”.
    Quindi siate consapevoli e siate preparati, se eventuali elezioni anche in Europa non dovessero andare come dovuto saranno come minimo da contestare mediante rivoluzioni colorate o da rifare perché influenzate dagli Hacker Russi™
    Detto questo avrei una domanda: se il Nero e la sua banda di psicopatici hanno le prove allora immagino che la elezione di Trump sia illegittima, o no?
    Per quello che vale la penso come Duterte su Barak Obama.

    p.s. sono curioso di vedere in che modo Trump riuscirà eventualmente a fare peggio di Obama, ammesso che arrivi vivo al 20 gennaio.
    p.p.s. Putin non l’hanno smosso con un feroce attacco finanziario e uno (o due) attentati aerei, figuriamoci se questa roba gli fa un baffo. Sono ridicoli.
    Il Nero Disperato Gioca alla Guerra - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
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  5. #795
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    La vendetta. Obama avvelena i pozzi prima di lasciare la Casa Bianca - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

    La vendetta. Obama avvelena i pozzi prima di lasciare la Casa Bianca

    Di Davide , il 30 dicembre 2016 0 Comment




    Ne sono quasi certo. Se Barack Obama un giorno verrà ricordato negli annali, lo sarà essenzialmente per due ragioni: come il primo presidente di colore, e come il peggior presidente che gli Stati Uniti abbiano mai avuto (e fino a ieri, era alquanto difficile superare Nixon e persino Bush). A conti fatti, non esiste nella sua amministrazione alcun passaggio significativo che potrà indurre gli storici del futuro (che non siano azzerbinati alla narrativa dominante), a riabilitare la pessima figura di un presidente che ricevette il nobel della pace sulla parola, salvo poi tradirlo ogni qual volta poté, con una politica estera aggressiva e improntata a fomentare la destabilizzazione in medioriente e a ripristinare il peggior clima di guerra fredda tra Stati Uniti e Russia.
    Non credo che gli americani oggi vadano orgogliosi di questo presidente il quale, a poche settimane dall’uscita di scena, mostrando un rancore davvero inusuale e inopportuno, adotta misure politiche che saranno destinate ad avere un certo peso sull’amministrazione entrante. (Il riferimento all’espulsione dei 35 diplomatici russi non è casuale, come non è casuale il voto anti-Israele all’ONU.) Misure queste che, se da una parte mirano palesemente a delegittimare il presidente eletto Donald Trump –ponendo peraltro un grosso macigno di traverso sulla politica estera futura – dall’altra mettono in cattiva luce l’intero sistema democratico americano, ridicolizzandolo agli occhi del mondo e attribuendo peraltro alla Russia un potere e una capacità di intelligence formidabile.

    Ecco questo è Obama: un politico, che pur di mettere i bastoni fra le ruote al suo successore, non esita a deteriorare l’immagine del proprio paese, il sistema elettorale americano, la democraticità del voto e un esito che, non solo – è evidente – non gli è gradito, ma che invero nemmeno riesce ad accettare. Il che dimostra come il profilo del nobel per la “pace”, sia il profilo di un presidente che in queste ultime due settimane non sta in realtà dando il peggio di sé, ma sta mostrando al mondo che in fin dei conti quel peggio è sempre stato lui.
    L’impressione dunque è che Donald Trump, con tutti i difetti e i limiti che molti gli attribuiscono, non potrà peggiorare una situazione politica interna e internazionale già fortemente pregiudicata dalla cattiva amministrazione di Barack Obama e dalla sua palese sete di vendetta per la sconfitta di Hillary Clinton.
    Eppure, nonostante questa verità, è altrettanto sbagliato credere che la follia di Obama non abbia una certa lucidità e sia attribuita solo a un banale “rosicamento” (che comunque c’è). Ciò perché questa semplicistica conclusione non attribuisce a Barack la giusta (e pessima) scaltrezza di un politico che per otto anni ha mostrato di essere un agnellino, quando invece era un lupo. La realtà è peggiore. Obama è pienamente consapevole che, seppure Trump potrà avere la possibilità di cancellare con un tratto di penna i suoi ordini esecutivi già dopo l’insediamento, il tycoon non prenderà questa decisione a cuor leggero e non certo nell’immediatezza della presa dei poteri. Sarebbe pura follia, poiché una inversione di rotta di 360° improvvisa, potrebbe rivelarsi alquanto pericolosa se non proprio fatale per la credibilità della nuova amministrazione, tenendo pure conto che in seno al partito repubblicano (che detiene la maggioranza al Congresso) non è che abbiano fatto i salti di gioia per la vittoria di Trump. Anzi, molti di loro lo vedrebbero ben volentieri alla sbarra e altri non attendono altro che fargli lo sgambetto della capitolazione.
    Per il nuovo presidente eletto si preannunciano dunque settimane e mesi di grande difficoltà politica. Sarà la prova del nove per il nuovo presidente americano, che potrà così dimostrare di essere non solo ben al di sopra delle aspettative, ma di essere persino migliore di Obama (e a questo punto, per raggiungere un siffatto risultato, ci vorrà davvero poco). Tutto però dipenderà dalle sue doti diplomatiche e dalle sue capacità strategiche. E’ indubbio infatti che in queste situazioni delicate, per cambiare musica non è sufficiente cambiare il solo direttore d’orchestra, è altresì importante e fondamentale cambiare anche gli orchestranti.






    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #796
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    il QI medio pone in testa gli ebrei askenaziti con 110, seguiti dagli asiatici orientali con 105. poi vengono i caucasici con 100. gli afroamericani sono ad 85 (col 22% medio di contributo nel DNA dei caucasici) e chiudono la serie i negri subsahariani (congolesi etc.) con ben 67.

  7. #797
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Razzista!
    E questi sono dati ufficiali, buoni cioè per i creduloni...
    Magari rilasciati dagli ebrei askenaziti.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #798
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  9. #799
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.



    In fondo occorre prendere atto delle difficoltà di chi sa che la pacchia è finita e il ritorno alle origini sempre più vicino.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #800
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Hackerussi arrivano gli Hackerussi : cronaca di una pazzia collettiva

    Di Nuke The Whales , il 1 gennaio 2017 0 Comment





    Pieno clima di “Caccia Alle Streghe” su tutti i media occidentali – quelli “liberi” – ma resta un sapore amaro in bocca di Maccartiana memoria.


    Peccato che la gente non legga più ormai e che non ricordi che il passato spesso si ripete. Il piano allora era semplice, anestetizzare ed eliminare tutti i progressisti, marchiandoli come “comunisti”. Una volta eliminati i pochi intellettuali e gli agitatori al popolo non rimaneva che scegliere tra il Partito Repubblicano e quello Democratico, due partiti di centro solo vagamente dissimili, visti dall’esterno. Una illusione di democrazia che perdura anche oggi.
    Oggi i media e alcune frange del partito democratico, ancora scioccate per l’inattesa vittoria di Trump, vogliono farci credere che la colpa di tutto – elezioni e crisi economica compresa – è dei russi. Nemici comodi, abbastanza lontani, senza la forza economica e militare per schiacciare gli Stati Uniti, a parte il deterrente nucleare. Adatti anche per fare dimenticare che gli USA stanno riuscendo benissimo da soli a buttarsi lentamente nell’abisso, a furia di generare debito pubblico e deficit.
    E via con le solite notizie-immondizia: un numero esagarato (e vistosamente fasullo) di ospedali pediatrici bombardati da russi ad Aleppo, le elezioni americane falsate dagli hacker russi e infinite altre notizie. Ora, pare che i mitologici hacker russi siano stati “scoperti” pure da persone incapaci per definizione di trovare il proprio sedere con una lampadina ed una lente di ingrandimento : l’NSA. Costoro pubblicheranno un report che “dimostrerà” che i russi hanno interferito nelle elezioni americane. Fanno già sapere che le parti del report contenente le “prove schiaccianti” saranno oscurate per non rivelare ai russi le falle nella sicurezza (minuto di concentrazione zen per non scoppiare a ridere per un giorno intero NDR). Quindi bisognerà – come al solito – credere alla loro parola, eh sì perché lo sanno tutti che gli americani non mentono mai. Beh ma certo, Obama ha mentito “solo” circa i due terzi delle volte, mentre la mitologica/patologica H.Clinton ha mentito tutte le volte che apriva bocca. Dobbiamo fidarci ugualmente, i media ci hanno insegnato che sono loro i “buoni”, vero?
    Ora vi rivelo io quali sono le “prove” trovate dalla mitica NSA.
    Secondo loro chi ha interferito nelle elezioni USA è il gruppo Fancy Bear https://fancybear.net/ noto per aver pubblicato in rete molti rapporti medici, dove dimostrava la curiosa disinvoltura con cui i medici Wada stabiliscono che cure a base di ormoni, steroidi e medicinali normalmente utilizzati per i malati di chemio, sono cure “legittime” e non doping. Centinaia e centinaia di casi: tutti atleti americani ed inglesi. Invece di analizzare questi casi, si urla alla “violazione della privacy”, secondo la tesi per cui se le prove di un reato sono procurate con metodi discutibili non valgono. Una curiosa allucinazione tutta americana. Sono presenti molte mail dove si dimostra che i tecnici Wada spesso hanno ripetuto i test scartando quelli positivi, ma solo se gli atleti erano inglesi o americani, sono passate inosservate dai giornalisti occidentali.
    Curioso modo di procedere.
    Ora i tecnici NSA non hanno potuto fare altro che analizzare il sito fancybear.net, alla ricerca di russi. Il sito, da una rapida ricerca, risulta hostato e registrato in California, pressoInternetbs.net. L’intestatario del sito risulta essere Jean-Francois Guillaume, residente a Pomponne, 38 Rue Beausejour, Francia. Altre ricerche portano velocemente a scoprire che tal Jean-Francois Guillaume, fioraio e ivi residente, ha più volte ribadito di non sapere nulla di nessun sito hacker e di non conoscere personalmente nessun russo.

    Nel codice sorgente, come riportato dall’attento Vince in the Bay – ottimo sito di informazione informatica – erano presenti delle parti in coreano nel codice, subito rimosse dopo la pubblicazione del suo post in merito. Ma di che cosa stiamo parlando?
    I computer interessati sono stati hackerati attraverso una serie di bot, ovvero computer di ignari cittadini ed aziende controllati in remoto dagli hacker, ed è praticamente impossibile risalire all’autore. Gli hacker infatti, vengono di solito rintracciati seguendo i soldi, ovvero il denaro che razziano durante le loro incursioni, altrimenti… è ben difficile trovarli.

    L’FBI, dopo aver “ben” gestito la storiaccia delle mail della pazza Clinton, decide di ricoprirsi ancora più di ridicolo, e fa uscire un altro “report” (https://www.us-cert.gov/sites/defaul...-2016-1229.pdf) che prova l’attività russa negli States. Il report confermerebbe il ruolo della Russia. Quest’ultima avrebbe compromesso e sfruttato le reti e gli endpoint associati alle elezioni americane. Un coacervo di stupidaggini – per chi ne capisce un minimo di informatica – una dichiarazione che “Qualcuno” ha fatto “Qualcosa”, da “Qualche parte” per “Scopi non definiti” e logicamente trattasi di russi. Un sito lo ha spiegato bene qui: OPACT - Dettagli dal report dell?Fbi ?Grizzly Steppe?: molti indizi, molte illazioni e un precedente







    A proposito, come gli addetti ai lavori dovrebbero sapere, il nome in codice di una operazione dovrebbe essere “in codice”, ovvero non dare indizi ai cattivi su che cosa si sta indagando, denominare una indagine che interessa parecchie centinaia di persone – che verranno accusate di essere hacker russi – “orso delle steppe”, beh scusatemi ma non è la cosa più geniale che si potrebbe fare… Ma non basta, i Liberticidi sono birichini e vanno a controllare chi c’è dietro ad alcuni “nickname” indicati come pseudonimi di “militari o agenti russi”.

    Uno è un classico ricercato FBI da 4 anni , Aleksey Belan un russo dedito a truffe informatiche.

    L’altro è Bogachev!!! L’inventore della botnet Zeus. Criminali internazionali diventati Hakerussi che lavorano direttamente per Putin per rovesciare il legittimo governo democratico. Nel senso di partito democratico, ovvio. Hacker sessantenni sicuramente molto bravi, ma qualcuno afferma che sono ormai sostituti da giovani rampanti, ovviamente non presenti nelle liste.

    Vogliamo parlare della “terribile intrusione informatica nella rete elettrica del Vermont?” Stanotte ero al telefono con la mia redattrice e lei rideva come una matta, mentre affermava “ma che c@xxo se ne fanno i russi del controllo della rete elettrica del Vermont?”. Solo leggendo la notiza si capisce che siamo davanti non solo ad un isteria di massa, ma una sorta di allucinazione collettiva. In pratica un oscuro funzionario sperso nel Vermont trova nel suo computer un malware ignoto. Subito il diligente funzionario chiama l’FBI, che blocca un computer non facente parte di quelli connessi alla rete … blocca tutto e informa il mondo di un “attentato”. Ovviamente la rete elettrica non ha mai corso nessun rischio. Notevole la reazione delle puttanazze isteriche del Washington post, che ci propina un peana di illazioni, neanche la Pravda ai bei tempi avrebbe osato fare tanto.
    Editor’s Note: An earlier version of this story incorrectly said that Russian hackers had penetrated the U.S. electric grid. Authorities say there is no indication of that so far. The computer at Burlington Electric that was hacked was not attached to the grid.
    “sarebbe potuta essere una traGGGedia se il computer fosse stato collegato al controllo della rete elettrica…”.
    Terminiamo, prima di augurarVi Felice Anno Nuovo Di Tempi Interessanti, ricordandovi la storiaccia delle mail della Clinton. La pazza mostrò una certa riluttanza a utilizzare le mail ed i telefonini forniti dal governo. Non perché non fossero sicuri, ma perché tutte le comunicazioni che passano attraverso quei canali sono registrate e controllate da apposito personale. Niente privacy. Ricordate di quando Obama si dotò di telefono “sicuro” contro la sua volontà? H.Clinton chiaramente intendeva tenere nascoste le sue relazioni con molti paesi musulmani: sauditi e organizzazioni estremiste, tra cui i Fratelli Musulmani. Voleva tenere “riservati” le decine di milioni di dollari che riceveva attraverso quei canali e l’uso illegale che faceva degli stessi (tornaconto personale?).
    Detto questo, cosa fa H.Clinton “pikkol@ geNio di m@le”? Si fa un suo server mail privato, gestito da un tecnico informatico privato da lei assoldato, e spedisce un numero incredibile di mail insieme ai suoi collaboratori, in giro per il mondo. Questo equivale a girare in centro in una zona controllata dall’ISIS, con un bersaglio luminoso sulla schiena, con sotto la scritta “sono un americano mangiatore di maiale pieno di soldi, uccidimi e derubami“. Alcuni governi – israeliani, iraniani, iracheni, pakistani e russi – si interessano a questo server mail. Solo loro? Anche tante organizzazioni di hacker! Infatti stiamo parlando “solo” del segretario di Stato degli USA, un personaggio pubblico importante. Il primo che arriva può vendere le mail a tantissimi governi.

    Sia come sia, tutte queste organizzazioni riescono in qualche modo ad avere accesso alle mail e a leggerle… sì certo, anche i russi. Molte mail contenevano dati sensibili, la morte di diverse spie citate nei rapporti inviati per mail lo dimostra. Si parla di parecchi morti: intere reti spionistiche in medio oriente distrutte. Tutto il mondo conosceva, in tempo reale, l’attività del segretario di stato. A seguito di questi fatti incresciosi H.Clinton non viene cacciata, ma diventa inspiegabilmente candidata alla presidenza del partito democratico, chiara prova di come sia stato abbassato il criterio di selezione dei politici negli States.
    Mi sa che gli statunitensi si stanno avviando per levare la nomea di paese di minchioni agli ucraini stessi, e ce ne vuole, credetemi.
    Российские хакеры не существует! С Новым Годом всех!

    Hackerussi arrivano gli Hackerussi : cronaca di una pazzia collettiva - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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