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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #1581
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #1582
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Telegraph )
    E' possibile ribaltare un'elezione dopo l'inaugurazione, con una procedura giuridica? Si. Il procedimento si chiama Writ of quo warranto
    Si, il 20 gennaio abbiamo visto tutti l'inaugurazione dell'Amministrazione


    Si, è possibile ribaltare un'elezione dopo l'inaugurazione. E' un procedimento preciso, nato dal Congresso,
    certificato da Scotus, che richiede però che il funzionario contestato stia effettivamente occupando la posizione contestata. Nel caso di Biden,
    è necessario che lui abbia giurato. Si chiama Writ of quo warranto, si deve discutere a Washington DC e, badate bene, di fronte ad una GIURIA,
    in pubblica udienza. Ricordate. Tutte le bugie saranno mostrate.
    Leggete a questo link
    👇https://telegra.ph/E-possibile-ribal...o-warran-01-24
    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  3. #1583
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    Predefinito Trump fonda il Patriot Party

    Cosa può succedere con il Patriot Party di Donald Trump
    NOTIZIE
    By Redazione CDC On Gen 25, 2021

    Di Francesco Boezzi, InsideOver.com



    Al momento è solo un sussurro: Donald Trump potrebbe irrompere sulla scena politica con un nuovo partito. Quasi una creatura personale, che nascerebbe sulla scia del progetto dell’internazionale populista. Quello su cui, almeno per un po’di tempo, aveva lavorato il guru trumpiano Steve Bannon, che l’ex presidente degli Stati Uniti ha graziato poco prima di lasciare la Casa Bianca. Siamo nel campo delle ipotesi, ma il “Patriot Party” – questo è il nome che sarebbe stato individuato – è un’opzione verosimile per il futuro politico di Trump.

    Il tycoon è ai ferri corti con il Partito Repubblicano, che sta cercando di normalizzarsi dopo l’avvento del trumpismo. La discesa in campo del magnate nel 2016 ha modificato temi e linguaggio del Gop, che ora, almeno per una parte consistente dei suoi esponenti, sembra intenzionato a mettersi l’esperienza Trump alle spalle, assecondando peraltro la richiesta d’impeachment mossa dai Democratici. Sembra che i bushiani del Gop, cioè la parte ideologica che guarda con favore al doppio mandato di George W.Bush, voglia infliggere al trumpismo una sorta di damnatio memoriae. Non è un caso che in testa ai critici di Trump ci sia Liz Cheney, la figlia dell’ex vicepresidente Dick Cheney, che è stato il principale teorico del “nuovo secolo americano” e il braccio destro del penultimo presidente degli States targato Gop.

    Certo, buona parte dei governatori repubblicani sembrano propendere per Trump, e la base degli elettori del Gop è stata, anche a causa della continua presenza dell’ex presidente sui mezzi televisivi, “trumpizzata” nelle sue istanze, ma la sensazione è che The Donald abbia rappresentato una variabile imprevista che l’establishment repubblicana non ha mai digerito più di tanto. E ora, dopo la sconfitta elettorale delle presidenziali, ci si appresta ad assistere alla resa dei conti tra la dirigenza partitica ed il mondo del tycoon. Se Trump dovesse davvero fondare un Partito dei patrioti, allora il consenso del Gop verrebbe minato. La democrazia americana sarebbe in parte sconvolta dalla comparsa di un terzo partito in grado di rastrellare parecchi voti. Per quanto esperienze simili siano già state sperimentate con esito non troppo favorevole, come nel caso del Partito della Riforma di Ross Perot. Trump, poi, avrebbe velleità internazionali.

    Cosa potrebbe accadere in Europa
    Donald Trump non è stato solo il presidente degli Stati Uniti d’America, ma anche un riferimento per tutti i sovranisti occidentali. Se The Donald dovesse irrompere sulla scena con il “Patriot Party”, allora costringerebbe i populisti d’Europa ad una scelta. Considerando le velleità di Trump, è lecito pronosticare che l’ex inquilino della Casa Bianca proverà a tessere una rete in grado di far sì che il sovranismo sopravviva alla sua esperienza da presidente. Lo scontro ideologico tra il popolarismo-liberale ed il sovranismo-populista continuerebbe così ad essere alimentato. E tante realtà, anche operanti sul Vecchio Continente, dovrebbero scegliere se guardare al modello trumpiano o a quello del Gop.

    Il fronte del centrodestra in generale, insomma, potrebbe sfaldarsi a causa del “Patriot Party”. La ragione risiederebbe nelle grandi differenze che intercorrono tra le varie piattaforme. Trump, durante il suo mandato, ha rappresentato anche una sintesi, ma una estremizzazione del suo messaggio non consentirebbe un dialogo tra i possibili aderenti ed i possibili critici della sua “Internazionale”. Si pensi, a titolo esemplificativo, a quello che potrebbe accadere in Francia: già oggi i lepenisti di Marine Le Pen ed i Repubblicani non godono di buoni rapporti. L’elettorato, però, può ragionare di testa sua, e votare a seconda delle circostanze, magari in opposizione a Emmanuel Macron. Un’ulteriore scollatura tra sovranismo ed universo liberale allontanerebbe due emisferi già abbastanza distanti tra loro. E le chances di vittoria, per gli uni e per gli altri, si limiterebbero al lumicino, spingendo forse i Partiti liberali e popolari verso il centrismo, in ottica di “coalizione Ursula”.



    Link fonte: https://it.insideover.com/politica/c...ald-trump.html



    https://comedonchisciotte.org/cosa-p...-donald-trump/
    Ultima modifica di Eridano; 25-01-21 alle 18:50

  4. #1584
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    Predefinito Re: Trump fonda il Patriot Party

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Cosa può succedere con il Patriot Party di Donald Trump
    Che i centristi DEM avranno il controllo totale di tutto, per anni.

    A meno che la sinistra DEM non si stufi di portare l'acqua ai centristi e crei anche lei un partito separato.
    In quel caso si avrebbe probabilmente un'unione tra centristi DEM e quel che è rimasto del GOP a creare una specie di DC.

  5. #1585
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    Predefinito Re: Trump fonda il Patriot Party

    Non succede nulla.
    Trump è morto.
    Politicamente.
    Ha salvato la pelle, quella vera, evitando di affondare i colpi che aveva in mano.
    Adesso fa solo più rumore.

  6. #1586
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Chi dovrebbe subire un impeachment :Trump o Biden/Harris?

    https://www.marcotosatti.com/2021/01...zi-washington/

  7. #1587
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE …



    DC è recintata e il presidente non tornerà mai più alla Casa Bianca. Ma non per ragioni a cui potresti pensare.


    Non temere, ci sarà una nuova capitale e la fine delle imposte sul reddito pagate agli esattori delle tasse della Corporation che ora è nelle mani di una nuova amministrazione. Si sono presi la briga di rubare una società i cui beni sono in procinto di essere sequestrati. La maggior parte non seppe che sarebbe successo perché non sapevano nemmeno che la loro nazione fosse una Corporazione. Ma lo è davvero, ma ora gli Stati non sono più soggetti ad esso. Continua a leggere per capire la natura della battaglia in cui ci troviamo.


    Incontra i ladri alla luce del giorno. Così orgogliosamente affermano ciò che non è loro da prendere … o lo è?
    Nel 1871 il governo compì un atto sedizioso. Fu fatto un colpo di stato per riscrivere la costituzione e mettere WE THE PEOPLE in tutte le capitali, sotto un nuovo contratto aziendale che trasferiva gli Stati Uniti d’America nella nuova Corporation of the United States of America che trasferì il potere di We The People e la costituzione alla nuova società. Quando lo fecero, mise i cittadini negli Stati Uniti come proprietà della Corporation che aveva sede a Washington DC. Questa azione ha reso Washington DC una ENTITÀ STRANIERA sul suolo americano di stati sovrani. È stato istituito tramite un prestito del Vaticano quando la DC è stata trasferita in una città-stato, e questa entità aziendale ha poi governato sul popolo. I diritti dei cittadini sono stati loro tolti in questo processo. Nessuno se ne è reso conto.

    Quando hanno concluso l’ affare del broker per ottenere il prestito dal Vaticano, lo hanno fatto tramite la Bank of London. A quel tempo, hanno trasferito tutta la proprietà in DC Columbia all’entità aziendale di DC, una società straniera. ( Vedi BACK STORY di seguito in questo articolo ).


    La formazione di questa società in DC è di fondamentale importanza da comprendere, poiché quando il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo nel 2018 su interferenza elettorale / frode per entità sia straniere che nazionali, ha delineato come sarebbero stati sequestrati i beni. Il presidente e il popolo sapevano e avevano la prova che un colpo di stato è emerso dalla Corporation degli Stati Uniti d’America insieme ad altre nazioni straniere ed è stato ignorato dalla Corporation in DC. Hanno continuato con il loro furto illegale e l’esercito è ora in procinto di sequestrare i beni di questo paese straniero noto come LA SOCIETÀ DEGLI STATI UNITI D’AMERICA. Sembra che l’ordine esecutivo del presidente Trump fosse in realtà diretto alla palude / cabala corporativa di Washington DC da sempre. DC è ora murata e piena di guardie militari.

    Il presidente Donald J. Trump si è trasferito definitivamente perché non può essere presidente di una nazione sovrana in una terra straniera, che è ciò che sono la Casa Bianca e il Campidoglio. Il presidente Trump è stato votato da We The People. Non la Corporation.


    Dopo che Donald J. Trump sarà uscito dalla Casa Bianca, la DC verrà bloccata perché non sarà possibile per un governante straniero governare su un paese sovrano, quindi, il sovrano straniero deve essere bloccato. In questo caso, sarebbe questa nuova amministrazione.

    In mezzo a disordini personali, l'avvocato per diffamazione Lin Wood attacca per Trump
    Ora vedete cosa si intende con le grida di Lin Wood che siamo nella seconda rivoluzione.

    Stiamo letteralmente assistendo alla rivendicazione degli Stati Uniti d’America. Ciò che questo significa per We The People è molte cose. Uno di loro non è più IRS. Guarda e guarda come va a finire. È una mossa geniale. Dio è responsabile di questa nazione e ora sta guidando i suoi eletti a restaurare questa grande nazione chiamata con il suo nome.

    STORIA DIETRO:

    La City of London (ovvero il miglio quadrato all’interno della Greater London) non fa tecnicamente parte della Greater London o dell’Inghilterra, così come la Città del Vaticano non fa parte di Roma o dell’Italia. Allo stesso modo, Washington DC non fa parte degli Stati Uniti che controlla. Queste tre entità hanno un obiettivo ed è quello di eliminare il vecchio ordine mondiale delle nazioni sovrane e inaugurare un nuovo ordine mondiale globale sotto un governo governativo sotto il pugno di ferro della cabala.

    Queste entità sovrane e corporative hanno le proprie leggi e la propria identità, oltre alle proprie bandiere. Si vede sotto la bandiera di Washington DC. Nota le tre stelle, che rappresentano la trinità di queste tre città-stato, note anche come l’Impero della Città. (C’è anche un alto significato esoterico per il numero 3.)

    Il governo degli Stati Uniti, del Canada e della Gran Bretagna sono tutti filiali della corona, così come la Federal Reserve negli Stati Uniti. Anche il monarca al potere in Inghilterra è subordinato alla corona. Il sistema finanziario e legale globale è controllato dalla City di Londra dalla Corona.

    Il miglio quadrato che costituisce il centro della Grande Londra è la sede mondiale del potere, almeno a livello visibile.

    Washington DC è stata fondata come città-stato nel 1871 con l’approvazione dell’Atto del 1871, che istituì ufficialmente gli Stati Uniti come società sotto il dominio di Washington, che a sua volta è sottomessa alla City di Londra .

    Le società sono gestite da presidenti, motivo per cui chiamiamo la persona percepita come detentore del seggio più alto del potere nel paese “il presidente”.

    Il fatto è che il presidente non è altro che un prestanome per i banchieri centrali e le società transnazionali (entrambe controllate dall’Alta Massoneria Ecclesiastica) che controllano davvero questo paese e alla fine chiamano i colpi.

    Washington DC opera secondo un sistema di diritto romano e al di fuori dei limiti stabiliti dalla Costituzione degli Stati Uniti. The Unholy Trinity of Globalist Control: The Vatican, The City of London & Washington DC – (awakeandaware.ca)

    Lo Stato Pontificio sono i territori sulla costa orientale degli ex Stati Uniti sotto il dominio diretto sovrano del papa, dalla caduta degli Stati Uniti intorno all’inizio del XX secolo ad oggi. Lo Stato Pontificio è una delle potenze regionali della baia di Chesapeake, che controlla la città di Washington, così come gran parte dell’area circostante. Diverse città, baronie e altri possedimenti al di fuori di Washington sono anche detenuti dal papa, creando una rete intricata di holding che rendono omaggio direttamente al papa.

    Gli Stati pontifici sono nati dagli ex Stati Uniti, visti dal mondo moderno come un antico impero e governo di deposizione delle uova di continenti. A seguito di un violento colpo di stato a Washington, lo Stato Pontificio fu fondato da Chester Hale Fitzgerald, costruito sulle credenze di una nuova religione, che in seguito sarebbe diventata unionismo. Il Papa afferma tuttavia che il suo potere proviene dall’impero americano, che presumibilmente ha concesso al primo papa il potere completo sull’impero tramite la Donazione di Lincoln, un decreto imperiale americano contraffatto. Da allora il documento è stato utilizzato a sostegno delle rivendicazioni di autorità politica del papato. Conosci la tua storia … leggi di più qui: https://althistory.fandom.com/wiki/P...s_After_Chaos)

    Bandiera della città di Londra



    Allora come sono collegate alla fine queste tre città? Dobbiamo prima tornare ai Cavalieri Templari e al loro regno di potere iniziale di 200 anni. Lo vedi nella bandiera della City di Londra. Leggi le bandiere di tutte le entità straniere qui: https://awakeandaware.ca/the-unholy-...washington-dc/

    In conclusione: la Corporation chiamata Washington DC è ora un’entità straniera sul suolo americano di stati sovrani. È stato istituito tramite un prestito del Vaticano quando la DC è stata trasferita in una città stato e in questa entità aziendale. Ora è sotto assedio per aver interferito con le elezioni di We The People of the United States insieme al Vaticano e alle altre nazioni straniere che hanno interferito, come Germania, Italia, Cina, et al. Ora sono un nemico dello stato e i loro beni saranno sequestrati. Il nostro esercito ha già abbattuto il gigante come abbiamo visto mentre tutti gli occhi erano puntati sulla frode degli elettori.

    La parola è scossa….

    Il governo italiano si è dimesso: https://www.businesslive.co.za/bd/wo...s-party-quits/

    Il governo polacco si è dimesso: https://www.dw.com/en/poland-jacek-c...ion/a-54633895

    Il governo russo si è dimesso tranne Putin: https://www.bbc.com/news/world-europe-51120166

    300 politici e polizia italiani accusati di mafia italiana: https://www.theguardian.com/world/20...ric-mafia-bust

    L’intero governo del Kuwait si è dimesso: https://news.yahoo.com/kuwaits-gover...161447092.html

    Dimissioni del governo olandese dei Paesi Bassi: https://www.cnn.com/2021/01/15/europ...ntl/index.html

    Il cancelliere tedesco Angela Merkel si dimette: https://www.wionews.com/world/end-of...5-years-357816

    Il governo malese si dimette: https://www.bbc.com/news/world-asia-51716474

    Il barone Benjamin de Rothschild è morto all’età di 57 anni: https://heavy.com/news/baron-benjami...-heart-attack/

    Primi ministri estoni licenziati: https://www.sandiegouniontribune.com...l-in-his-party

    Documenti Obamagate declassati – pieni di fatti incriminanti: https://www.publishedreporter.com/20...jor-obamagate- documenti-possono-essere-rilasciati-già-venerdì /

    Oltre 25.000 guardie nazionali e militari in DC e 10 capitali dello stato sorvegliate e bloccate: https://abcnews.go.com/Politics/insi...ry?id=75299202

    Washington DC in isolamento e nel panico: https://www.cbsnews.com/live-updates...n-dc-lockdown/



    Chi è questo presente all’inaugurazione della Corporation of the United States of No States?
    https://platform.twitter.com/embed/i...75&width=550px

    E guarda Gaga all’interno dell’Apoteosi (elevazione ai ranghi di un dio) Capitol Dome. Credi davvero che i padri fondatori avrebbero autorizzato a dipingere gli dei greci e romani sulla cupola della rotonda? Credi che avrebbero la dea della libertà di Artemide sulla sua cupola? Pensi che George Washington avrebbe voluto una sua statua in posa da Baphomet nella cupola del Campidoglio, elevandolo ai ranghi di un dio? TUTTE LE RISPOSTE SONO NO!
    L’intero terreno del capitale aziendale è stato progettato da società segrete a forma di pentagramma che onora il dio che seguono, quello dei sacrifici di bambini di Baal. Triste, ma molto vero. Tutto ciò che è nascosto sarà rivelato.

    IL DOVERE DI GARANTIRE PRIMA L’AMERICA NON FINISCE MAI A POMPEO


    Quindi sii paziente e ricorda cosa ha detto Trump, IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE!

    E per coloro che pensano che questo sia un mucchio di stronzate, a te cito la famosa frase del film epico, Via col vento … .. “Francamente mia cara, non me ne frega niente!”


    Perché gli oppositori non cercano su Google antifa.com… ..e vedono il nuovo sito web delle corporazioni! Ti ci porta.

    Possa Dio essere veloce con ciascuno di voi mentre questa tempesta soffia, e possa ciascuno essere tenuto al sicuro nelle potenti mani del Padre Dio mentre compie la sua opera, un’opera meravigliosa!

    Dianne Marshall

    fonte leggi

    27 GENNAIO 2021

    https://benedettoxviblog.wordpress.c...ancora-venire/

  8. #1588
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  9. #1589
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    https://www.voltairenet.org/article212060.html

    Joe Biden Imperatore
    di Thierry Meyssan
    Lo stato di salute non consentirà al presidente Biden di governare. Già ora un gruppo di militanti predispone i suoi atti. Ha firmato decreti emblematici della cultura woke, lontanissimi dal programma elettorale, che lo allontanano dalla maggioranza degli americani. Ma non basta, i gruppuscoli di estrema sinistra già hanno cominciato a manifestare contro di lui. Gli Stati Uniti sprofondano nella divisione.

    RETE VOLTAIRE | PARIGI (FRANCIA) | 26 GENNAIO 2021
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    JPEG - 51.5 Kb
    Il discorso d’investitura del presidente Biden del 20 gennaio 2021 era zeppo di buone intenzioni, ma contraddetto tanto dai fatti che da lui stesso [1].

    Era un’ode alla democrazia e un richiamo all’unità nazionale.
    - Ebbene, ascoltare un uomo eletto con un voto non-democratico accusare il predecessore e i suoi elettori di essere contrari alla democrazia è stato grottesco. Non dimentichiamoci che in molti casi lo spoglio è avvenuto a porte chiuse, senza spettatori né osservatori, come in una dittatura. Per inciso, è davvero scioccante il silenzio degli Stati cosiddetti democratici.
    - Per giunta, l’appello all’unità nazionale, pronunciato davanti a un pugno di privilegiati protetti da 25 mila uomini armati, aveva un che di surreale.

    Quanto al resto del discorso, è stato un annuncio del ritorno all’imperialismo giustificato dall’eccezionalismo statunitense. Il presidente Biden ha dichiarato: «Siamo una grande nazione. Siamo buoni» (…) «Possiamo instaurare la giustizia razziale e far sì che l’America torni a essere la prima forza del Bene nel mondo» (sic). Afghani, iracheni, libici, siriani, yemeniti e libanesi apprezzeranno.

    Cosa ha già fatto Biden
    Joseph Robinette Biden Jr. (78 anni) è in politica da oltre mezzo secolo. È stato sette volte senatore (dal 1973 al 2009) e due volte vicepresidente (2009-2017).

    Come eletto del Delaware contribuì alle operazioni contro quei paradisi fiscali che gli Stati Uniti non controllavano. Obiettivo: costringere i detentori di capitali a trasferirli nello Stato diventato il più grande paradiso fiscale del mondo, il Delaware appunto.

    Durante le cariche ricoperte, Biden è stato soprattutto un difensore degli interessi del Pentagono.
    - Durante le guerre di Jugoslavia milita per l’armamento dei mussulmani bosniaci e sostiene l’operato della Legione Araba di Osama bin Laden, nonché quello delle truppe saudite e iraniane [2]. Insieme all’amico senatore repubblicano John McCain, spinge il presidente Bill Clinton a intervenire in Kosovo.
    - Durante la guerra in Afghanistan vi si reca per primo a sostenere il presidente afghano-statunitense Hamid Karzai.
    - Appoggia l’idea di una guerra contro l’Iraq e l’assassinio del presidente Saddam Hussein. Successivamente darà il nome a un piano di smembramento dell’Iraq in tre Paesi confessionali distinti, conformemente alla strategia Rumsfeld/Cebrowski.
    - In quanto vicepresidente, partecipa all’inquinamento della Commissione ONU per i diritti umani in Libia, finalizzato a giustificare la distruzione del Paese. Partecipa anche alla propaganda contro la Siria e sostiene gli jihadisti. Tuttavia, dopo l’intervento russo, quando la Casa Bianca tenta di ritirare l’intero contingente dal Paese, prima di ritrattare riversa la responsabilità dei crimini commessi sull’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e la Turchia.

    Joe Biden è altresì grande sostenitore di Hollywood. Ha personalmente vigilato sulla chiusura di siti pirata, come Megaupload, e all’arresto dei loro ideatori, in modo da preservare i diritti d’autore dell’industria cinematografica.

    Lo stato di salute di Joe Biden non gli consente di governare
    Tutti sanno che il presidente degli Stati Uniti è anziano. Durante la campagna elettorale ha più volte confuso persone e luoghi, ha finanche promosso iniziative del figlio deceduto cinque anni addietro. Non dovrebbe quindi essere in grado di esercitare in prima persona il potere. Al momento dovrebbe essere il capo di gabinetto, Ron Klain, a decidere in sua vece. Il Congresso potrebbe semmai prendere rapidamente atto dell’incapacità del presidente a governare e trasmettere il potere alla vicepresidente, Kamala Harris.

    In questa fase Ron Klain è un mero difensore degli interessi transnazionali che mirano a fare profitti in Cina. Sua moglie, Monica Medina, è un’ambientalista. È stata ingaggiata dalla famiglia Wharton, proprietaria della catena di distribuzione Wallmart: miliardari della globalizzazione che traggono ricchezza dalla delocalizzazione in Cina.

    I primi passi di Joe Biden
    Il sito della Casa Bianca proclama le sei priorità del neopresidente:
    - 1. il clima (ossia una rivoluzione per un’energia pulita);
    - 2. l’equità razziale (non l’uguaglianza);
    - 3. l’economia (ossia il ritorno alla situazione antecedente il Covid-19);
    - 4. la salute (vuole semplificare il sistema sanitario e ridurne i costi);
    - 5. l’immigrazione (che si tratta di favorire);
    - 6. il ripristino della posizione globale dell’America.

    Una valanga di testi è stata pubblicata il giorno stesso dell’investitura: illustrano in modo molto parziale il programma e sono stati redatti da personalità di estrema sinistra del partito (ammesso che il termine “estrema sinistra” oggi abbia senso).

    Il primo proclama presidenziale ha voluto fare del giorno dell’investitura il giorno dell’unità [3]. Invocando san Francesco d’Assisi – come prima, nel suo discorso, aveva invocato sant’Agostino – Biden afferma che la democrazia prevale (alludendo ai «deplorevoli» elettori di Donald Trump che non rispettano nulla) ed esorta ogni statunitense a scriverne il prossimo capitolo.

    Il presidente Biden afferma poi di voler rientrare nell’Accordo di Parigi sul clima [4]. Diversamente dalla versione che ne hanno dato i media, si tratta di rientrare nel sistema di compensazione finanziaria che autorizza diritti di emissione di gas serra; un sistema di cui beneficeranno soltanto i proprietari della Borsa di Chicago e che probabilmente non avrà alcun effetto sul clima [5].

    Il primo decreto è stato fatto per far progredire l’«equità» razziale [6]. L’uguaglianza razziale presuppone l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, dunque l’inesistenza delle razze. Il presidente Biden pensa invece che l’umanità sia divisa in razze e che a ciascuna convenga dare con equità, indipendentemente dalla stazza della popolazione. È una posizione antidemocratica, tipica del pensiero neo-puritano. Joe Biden ha un pesante passato di scherni razzisti (anche contro Barack Obama) che questo decreto vorrebbe far dimenticare.

    Il secondo proclama è finalizzato a porre fine ai divieti d’ingresso «discriminatori» negli Stati Uniti [7]. Il presidente Trump aveva infatti vietato l’accesso a cittadini di Stati le cui ambasciate non sono in grado di verificare se sono jihadisti. Ebbene, dal momento che Biden e amici hanno devastato il Medio Oriente Allargato, i Paesi interessati dalla misura di Trump sono a forte popolazione mussulmana. Il nuovo presidente ritiene quindi il provvedimento di sicurezza di Trump discriminatorio nei confronti dei mussulmani.

    Un secondo decreto stabilisce l’obbligo d’indossare la mascherina chirurgica in tutte le amministrazioni federali [8]. Il presidente Biden vuole seguire le raccomandazioni scientifiche contro il Covid-19 e dichiara perciò di voler proteggere i propri funzionari rendendo obbligatoria la mascherina. Ebbene, il Center for Desease Control and Prevention (CDC, agenzia federale per la lotta alle epidemie) aveva appena passato al setaccio l’intera letteratura sanitaria mondiale sull’argomento al fine di valutarne l’efficacia: indossare mascherine non serve nella vita quotidiana, ma può ridurre l’epidemia in assembramenti di persone che cantano e urlano tutt’insieme (competizioni sportive, concerti e cerimonie religiose). Ma, ubbidiente, il CDC ha immediatamente allineato le proprie raccomandazioni scientifiche al discorso presidenziale.

    Il terzo decreto rivede la politica sull’immigrazione [9]. In conformità all’ideologia “risvegliata” (woke), la costruzione del muro alla frontiera messicana va fermata e anzi bisogna organizzare l’arrivo dei migranti sudamericani. Una colonna di decine di migliaia di onduregni s’è immediatamente messa in cammino verso il «Paese della Libertà».

    Il successivo decreto modifica le regole del censimento [10]. Il presidente Trump ne aveva escluso gl’immigrati irregolari. Secondo il decreto stesso di Biden, includendo anche questi ultimi si può sperare di aumentare il numero di parlamentari degli Stati federati favorevoli all’immigrazione. Accade di raro che si proceda così apertamente a un intrallazzo elettorale.

    Una lettera indirizzata al segretario generale dell’ONU lo informa della rinuncia degli Stati Uniti all’annunciato ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [11]. Il presidente Trump aveva deciso di ritirarsi perché l’Organizzazione era passata dalla subordinazione al CDC statunitense alla subordinazione alla Cina. Anche in questo caso, in assenza di nuovi elementi, il cambiamento di rotta del presidente Biden è meramente ideologico.

    Il resto è sulla stessa lunghezza d’onda, come per esempio la decisione di permettere a ognuno di scegliere l’identità di genere, indipendentemente dal proprio sesso [12]. Infatti la rubrica Contattateci (Contact us) del sito internet della Casa Bianca chiede di specificare il genere: maschile, femminile, neutro o altro. E le nuove disposizioni permetteranno agli sportivi di scegliere a quali prove partecipare, maschili o femminili.

    È possibile che queste norme non abbiano altro scopo che soddisfare alcuni elettori o che siano state scritte dalla consorteria neo-puritana, ma è altresì possibile che siano indicative della direzione scelta dal presidente Biden. Ed è tanto più sorprendente dal momento che il presidente Trump ha lasciato il potere e ormai è ignorato dal partito repubblicano: non c’è ragione di colpire un uomo già a terra e di provocarne gli elettori. Ed è tanto tanto più fuori luogo l’atteggiamento puerile contro tutto quello che ha fatto il predecessore dal momento che non calma affatto l’estrema sinistra del partito democratico. Ci si aspettavano manifestazioni dei trumpisti il giorno dell’investitura, non ce ne sono state. Sono invece gli Antifa che il giorno successivo hanno provocato sommosse in diverse grandi città, al grido di «Fuck Trump! Fuck Biden!».

    Il presidente Biden alimenta di fatto la divisione e s’avvia a propria volta verso la guerra civile.

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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    L’AMMINISTRAZIONE BIDEN DI FRONTE A UN MONDO CHE DIFFIDA DELL’AMERICA E DEI SUOI MITI

    28 Gennaio 2021 da Redazione 6 commenti
    di Luciano Lago

    Con l’uscita tumultuosa di Donald Trump dalla presidenza degli Stati Uniti, e con l’avvento della nuova amministrazione Biden, il governo di Washington ha ereditato una situazione di isolamento internazionale, che il Paese non viveva da molto tempo. Chiuso su se stesso, con conflitti laceranti al suo interno e con incomprensioni persino con i suoi alleati europei. Questo mentre il blocco occidentale si trova contrapposto ad un’alleanza tra Cina e Russia, che è divenuta sempre più consolidata nel comune interesse a contrastare le politiche egemoniche ed aggressive degli USA.

    L’isolamento e il discredito della politica statunitense ha dato spazio a questi antagonisti della potenza americana che sono avanzati in alleanze con paesi che si trovano in aree che in precedenza erano sotto l’influenza degli Stati Uniti, come l’America Latina, l’Africa, il Medio Oriente e l’intero Asia Pacifico.
    Il tentativo statunitense di recuperare il dominio mondiale è la principale caratteristica dell’Imperialismo del secolo XXI dove l’elite di potere americana vorrebbe restaurare tale supremazia di fronte alle circostanze avverse prodotte dalla globalizzazione e dal nuovo equilibrio multipolare.
    Biden è il personaggio prescelto dalla elite statunitense per ricondurre gli USA nella posizione di superpotenza dominante ed ha incluso nel suo programma il salvataggio degli Stati Uniti dal loro isolamento internazionale. Tale obiettivo rappresenta molto di più: il tentativo di invertire il già lungo processo di declino americano e riprendere il ruolo di egemone mondiale che gli USA hanno di fatto perso.

    Paradossalmente, quel declino è iniziato quando, con la fine dell’URSS e lo sgretolamento del Patto di Varsavia, gli Stati Uniti sono diventati l’unica superpotenza su scala mondiale. Ma allo stesso tempo, con la fine del ciclo di sviluppo, il neoliberismo che ancora oggi è il modello economico predominante, inizia a presentare delle profonde crepe che lo rendono impresentabile per i paesi in via di sviluppo.
    La spettacolare espansione del neoliberismo su scala mondiale nascondeva l’aspetto negativo di questa visione economica: l’incapacità del nuovo modello di conquistare basi sociali di sostegno e stabilità politica, privilegiando gli interessi del capitale finanziario ed alimentando le diseguaglianze sociali. Al contrario questo sistema si è impostato sul primato dei mercati e della finanziarizzazione dell’economia, producendo una enorme bolla di debiti degli stati e la conseguente ricattabilità dei governi da parte del grande capitale finanziario e delle oligarchie dominanti..


    Homless in Los Angeles, uno spettacolo di miseria americana

    Questa rovinosa politica economica al servizio dei potentati finanziari ha rotto con decenni di riduzione delle disuguaglianze ed è tornata a un periodo di profonda ed estesa concentrazione del reddito a favore di una esigua minoranza di banchieri ed affaristi al servizio delle grandi multinazionali, con la politica asservita alla grande finanza.
    L’euforia per il neoliberismo è stata rapidamente accompagnata dall’incapacità del modello di riprendere la crescita economica e generare posti di lavoro. La crisi del 2008, simile a quella del 1929, ha gettato l’economia internazionale in una recessione che non sarebbe terminata fino all’arrivo della nuova crisi, iniziata lo scorso anno.

    Il declino americano ha la sua conseguenza di perdita dell’egemonia degli Stati Uniti nel mondo ed ha reso visibile l’aspetto decadente dell’economia americana e del modello che propongono per il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno perso la capacità di leadership politica e ideologica, mentre la Cina ha ampliato le sue relazioni nel mondo, avendo come biglietto da visita il suo potere economico che si è solo consolidato nella capacità di riprendersi dalla crisi recessiva del 2020.
    La perdita di attrattiva del modello liberista non consentirà agli Stati Uniti di riprendere il vecchio gioco dell’Imperialismo condotto nei decenni post seconda guerra mondiale, basato sulla espansione del modello americano impostato sullo sviluppo e sul predominio delle multinazionali, con la sua forma di neocolonialismo economico. Quel modello oggi è rigettato da una buona parte dei paesi in via di sviluppo ed è subentrata la Cina ad offrire condizioni migliori di sviluppo e di affrancamento dal neocolonialismo occidentale.

    Joe Biden dovrà fare i conti con questa realtà ed in più dovrà cercare di risanare le ferite di un paese fratturato, iniziando con un importante piano di ripresa economica per il paese. Un piano che, per un po ‘, avrà l’effetto di alleviare la profonda recessione economica derivata dalla pandemia, che ha interrotto la ripresa che l’economia ha mostrato fino all’inizio dello scorso anno.
    Sul piano politico internazionale, il ritorno degli Stati Uniti agli Accordi di Parigi ha il ruolo simbolico di annullare le battute d’arresto dell’amministrazione Trump, ristabilendo il blocco nordamericano, riconciliando i suoi alleati fondamentali in Europa e Giappone. I paesi latinoamericani che sono stati vittime dirette dell’amministrazione Trump, come Messico e Cuba, conoscono già le posizioni più concilianti del nuovo governo.


    Produzione cinese che supera quella americana

    Tuttavia i principali ostacoli per Biden provengono non solo dalla situazione di depressione economica negli Stati Uniti e nel mondo, ma soprattutto dall’espansione dell’influenza della Cina e dalla sua alleanza con la Russia, ormai presente in tutti i continenti del mondo. Se il XXI secolo appariva già come la disputa egemonica tra il potere in declino degli Stati Uniti e l’emergere di un mondo multipolare, in cui Cina e Russia avrebbero giocato un ruolo fondamentale, la crisi pandemica non ha fatto altro che accelerare questa disputa, favorendo l’espansione dell’influenza e del potere economico della Cina a scapito degli interessi americani.

    Nei rapporti con il blocco Cina Russia, Biden non ha molti margini di manovra, mantenendo relazioni che oscillano tra conflitto e convivenza, ma in un clima più sfavorevole per gli Stati Uniti. Primo, per la forza dell’economia cinese, che propone un modello economico di sviluppo e di investimenti in infrastrutture (la new belton road), che si basa sulla resilienza dell’economia cinese e sulla sua crescita record costante negli ultimi decenni.
    Sarà poco probabile a nostro avviso, che gli USA si possano avventurare in un conflitto con la Cina o con la Russia, vista l’impossibilità di affrontare militarmente queste due superpotenze. Piuttosto Washington proseguirà la guerra ibrida con la sua politica di sobillazione interna di conflitti, inviando altre centinaia o migliaia di agenti provocatori e facendo leva sui social media e sulle sue fonti di propaganda per istigare disordini e rivolte interne, mediante le consuete tecniche di “rivoluzioni colorate”, per quanto ormai scoperte e scarsamente efficaci.


    Proletariato bianco statunitense in rivolta

    L’Amministrazione Biden dovrà remare controcorrente, soprattutto perché dovrà ancora affrontare i suoi problemi interni e lo scontento e la rabbia del proletariato statunitense, quello sacrificato dalle politiche di globalizzazione di potenza condotte dagli Stati Uniti negli ultimi decenni. Biden eredita una situazione degli Stati Uniti nel mondo non solo di isolamento, ma proietta anche un’immagine negativa, a causa delle azioni di Trump, inclusa l’invasione del Campidoglio, che colpisce direttamente l’immagine idilliaca della democrazia che gli Stati Uniti pretendevano di proiettare nel mondo come modello.
    In tale contesto, la tentazione di avventurarsi in conflitto regionale potrebbe essere forte per distrarre l’opinione pubblica dai problemi interni e per favorire gli interessi dell’apparato militare /industriale ma le conseguenze potrebbero essere disastrose.
    La pandemia ha accelerato la disputa egemonica nel 21 ° secolo, favorendo il blocco delle potenze emergenti e un mondo multipolare. Il compito di Biden non sarà facile e, se sceglierà la via della militarizzazione interna, come già si inizia a scorgere, l’America prenderà una svolta totalitaria che smaschererà per sempre la sua facciata di “grande democrazia”.



    https://www.controinformazione.info/...dei-suoi-miti/
    Ultima modifica di Eridano; 28-01-21 alle 22:25

 

 
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