
Originariamente Scritto da
IOSPERO
Veramente ponevo una domanda , e cioè quale differenza ci sia tra un immigrato regolare e uno clandestino quando entrambi mettono a rischio la loro vita per fuggire da situazioni che ritengono non accettabili.
Nel Canale di Sicilia sarebbero stati in 950 a bordo del barcone che si è ribaltato comprese 200 donne e tra i 40 e i 50 bambini.
IL CONTO DEI MORTI - Secondo i dati di Frontex e Onu i profughi arrivati in Europa dal Mediterraneo sono stati 218 mila. Le persone annegate sono state 3500, quindi più di un centesimo. Nel 2015 sono già sbarcati 35 mila profughi dall’Africa settentrionale, e la stima dei morti annegati è di circa 1600, quindi quasi un cinquantesimo. Quest’anno il numero dei morti sembra essersi triplicato, e questo computo è stato ancora prima della tragedia dei giorni scorsi dove dovrebbero essere morte 700 o 800 persone
Libia, Egitto, Siria, Tunisia, Somalia, Nigeria, Sud Sudan...Da questi Paesi milioni di persone cercano di fuggire, non per garantirsi una vita più agiata, ma per salvare la vita. Una vita messa in discussione da pulizie etniche, da conflitti “dimenticati” ma sempre più sanguinosi, dall’avidità senza freni di organizzazioni di trafficanti d’uomini che calcolano una vita in dollari, prendere o lasciare.
Le probabilità di morire per chi ha compiuto il viaggio nella prima metà dell’anno 2014 erano pari all’1,06 per cento, mentre le probabilità per chi si è imbarcato nel terzo trimestre sono più che raddoppiate, arrivando al 2,4 per cento. Da gennaio a settembre del 2014, dunque, le persone che hanno compiuto la traversata in mare sono in tutto 165.000 rispetto alle 60.000 del 2013, dati che rendono il 2014 un anno record e che indicano la disperazione di coloro che si mettono in viaggio.
la nave“Chimera”con a bordo 540 profughi, 365 uomini, 174 le donne ed un minore
Tra i flussi migratori contraddistinti da una forte presenza femminile troviamo la Russia (82%), la Polonia (76%), la Moldavia (70%), le Filippine e la Repubblica Dominicana (61%), il Perù e la Romania (60%) e viceversa la percentuale di uomini è molto alta nei flussi dal Pakistan (74%), dal Bangladesh (71%), dall’Egitto (66%) e dalla Tunisia (61%).
Come vede gli uomini sono in maggioranza , ma non dell'80%, , di regola partono prima gli uomini in cerca di lavoro poi , se va BENE, chiamano anche le famiglie.
Quando si parla di rifugiati e richiedenti asilo, l’accoglienza è un obbligo di legge sancito dall’art. 10 della Costituzione italiana, dalla Convenzione di Ginevra del 1951 e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che fa rifermento al diritto di asilo. Anche se non esiste in Italia una legge organica sull’ asilo, il Paese ha firmato accordi internazionali e ha degli obblighi precisi