E' ovvio che il contenuto del messaggio politico e' indipendente dalla forma. E' perfettamente possibile sorridere, fermo, in silenzio, e parteggiare per la barbarie.
Si promuove la discriminazione, e lo si fa con una forma volutamente "vittimista".
Ovviamente questo non e' un caso. Lo staff che ha inventato questa forma di "protesta" e' chiaramente consapevole dei principi della comunicazione.
Il messaggio aggressivo e repressivo dell'omofobia cattolica cerca di sopravvivere in una veste "vittimista". La narrazione vittimista scelta dal comunicatore e' finalizzata ad anticipare e neutralizzare la prevedibile reazione.
P.S.
Il fatto che il comunicatore ha scelto questa forma, e ha fatto questa analisi, e' chiaro segno che lui per primo sa benissimo quanto violento e discriminatorio sia invece il contenuto della protesta. Si deve conoscere il messaggio per costruire una narrazione utile alla sua diffusione, che e' esattamente quello che e' successo. Siccome vogliono discriminare, facciamoli vestire da vittime. Un classico.





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) del "bene comune".
