

Ultima modifica di Draigo; 19-06-15 alle 00:30
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton






ma cosa sta cercando di dire lowenz? che essere empatici è il risultato di un comportamento ottimizzante?
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


se fosse una questione di normalità vs. malattia il caduto sul fronte dell'inutilità controproducente e autodistruttiva non avrebbe dovuto tentare di trasmettere le costruzioni culturali che sarebbero già state innate (a meno di immaginare che si nasca malati e solo l'esempio "innalzi" verso la normalità)
Ultima modifica di Troll; 19-06-15 alle 09:59




curiosamente lowenz non appare empatico verso le altre specie sfruttate e sterminate il che potrebbe suggerire a qualche vegano di definirlo "psicopatico" (vuota accusa senza conseguenze, non sarà definendo malattia ciò che disapproviamo che comincerà a venire percepita come tale - proprio per questo motivo lowenz ripiega sull'argomento dell'utilità della prudenza dell'autoconservazione che abbiamo visto reso problematico dagli effetti conseguenti al tentativo di trasmissione dei valori empatici)






Sei un po' fissato con i vegani e ti sarebbe stato utilissimo che io fossi come loro: mi spiace per te ma non mi si strugge il cuoricino quando mangio un pezzo di carne o un uovo
Per il semplice fatto che nessuno degli animali allevati è a rischio estinzione proprio grazie all'allevamento o, se la mettiamo sul "sentimentale", che ci sia l'obbligo di mangiare carne di vitello rispetto a bovino adulto se proprio uno ci tiene a non ammazzare un cucciolo appena svezzato.
Ultima modifica di lowenz; 19-06-15 alle 10:20