

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Non ho capito la domanda, perchè non vedo una "teoria autopersecutoria".
E' evidente (dagli indicatori sociali ed economici) che la forma della relazione di genere nella nostra società è asimmetrica, e che le società in cui c'è meno asimmetria, beneficiano del minore gap.
Detto questo le trasformazioni possono essere in un senso o nell'altro, come dici, appunto.
Si spera sempre che prevalgano le trasformazioni che riescono ad apportare più benessere a un maggior numero di persone, ma non è detto che ciò accada.
Ho detto solamente che la società è complessa, composita e dinamica e che questo consente ai cambiamenti di avvenire. Non ho detto quali cambiamenti, perchè nessuno è in grado di fare previsioni esatte circa aspetti che coinvolgono la agency umana... la dimostrazione più lampante di questo è che l'economia non è in grado di prevedere nulla, essendo anch'essa una scienza umana (e non una scienza dura, come la fisica).
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Dipende dal paradigma evolutivo comunitario.
In una società come questa, metti una donna o un uomo al potere, cambia poco. Sarà predatoria, accaparratrice, cinica, sprezzante e autoritaria allo stesso modo degli uomini.
Se però spostiamo il paradigma evolutivo, allora, anche gli uomini potrebbero benissimo rimanere al potere. Ma stiamo parlando di qualcosa che rimane, comunque, legato al campo delle ipotesi, in quanto, anche nelle società pre-capitaliste e pre-liberali, l'uomo (inteso come specie) agiva in modi anche più brutali di oggi.
Ergo, sì, l'evoluzione in senso industriale e capitalistico ha senz'altro le sue responsabilità, ma non spiega, da sé, l'agire umano.
e quindi, con buona pace tua e di Raine, il comunismo (ammesso che mai verrà realizzato) non offre la certezza che il modo d'agire possa cambiare.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Sono pienamente d'accordo con te, infatti il comunismo è un'utopia tanto quanto il capitalismo, e nessuno dei due è stato realizzato come "da modello"....
e non troverai mai un mio post dove io auspico la realizzazione del comunismo, perchè comunque è un modello dell'800.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

