Shoah: sul docente negazionista La Sapienza valuta i provvedimenti - Cronaca - ANSA.it
Shoah: sul docente negazionista La Sapienza valuta i provvedimenti
Alemanno ne ha chiesto la sospensione. Il professore: "Sono i sionisti ad attaccarmi"
ROMA - "Ringrazio il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Antonio Caracciolo". Così il rettore dell'università La Sapienza di Roma Luigi Frati, ha commentato le dichiarazioni del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale ha annunciato che chiederà accertamenti, assieme al rettore, sulle dichiarazioni riferite dal quotidiano La Repubblica del professore negazionista. Il sindaco ha chiesto "la sospensione" di Caracciolo qualora le dichiarazioni venissero confermate. Il ricercatore di filosofia del diritto avrebbe definito l'olocausto "una leggenda"
"Il professore Antonio Caracciolo farebbe bene ad andare a Dachau, dove io sono stato all'età di 16 anni, oppure, se non può recarsi all'estero, dovrebbe visitare almeno le Fosse Ardeatine", ha detto il rettore.
"Mi sento in una botte di ferro, io sono un ricercatore e ho l'obbligo e il diritto di ricerca. L'attacco che mi è stato lanciato proviene dai miei avversari di "Informazione corretta", un gruppo sionista il quale ritiene che a prescindere da tutto bisogna sempre essere favorevoli a Israele". Così il ricercatore di Filosofia del diritto della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma La Sapienza, Antonio Caracciolo, commenta le polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni sull'Olocausto giudicato come "una leggenda". Caracciolo ha detto di essere "da sempre a disposizione degli studenti. Loro sono liberi di venire da me perché l'autorità di un professore si basa sulla fiducia che ha, nei suoi confronti, lo studente stesso". "Ai miei studenti insegno a ragionare. Ne ho pochi, meno di una decina, perché Scienze politiche non è molto frequentata, il programma di quest'anno verte su un libro di Carl Schmitt che io ho tradotto, in riferimento alla storia a cavallo tra le due guerre mondiali, quindi non tratto i temi dell'Olocausto", ha precisato Caracciolo che ha detto di aver tradotto e curato, con un propria prefazione, diversi libri del giurista e filosofo politico tedesco Carl Schmitt, sostenitore del regime nazista.
"Conoscendo il Rettore e il corpo docente della Sapienza sono sicuro che sarà l'università stessa a reagire", ha detto il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, durante la presentazione del Festival internazionale di letteratura ebraica. "E' la drammatica conferma che - ha aggiunto - la missione dei nostri tempi è quella di evitare che la memoria diventi storia e che si perda la forza che deve avere la comprensione di alcuni fatti storici".
L'aspetto che più preoccupa Zingaretti è che "ci sono tanti casi di negazionismo non affermati con questa spudoratezza, ma che vivono nell'ambiguità di posizioni, di non coerenza e sono anche peggiori di chi si assume la responsabilità di dirlo". "Dobbiamo reagire - ha proseguito - con serenità e grandissima determinazione continuando su un impegno per la memoria che non deve essere legato alle celebrazioni o ad altre occasioni sporadiche, ma che deve essere un impegno culturale". Secondo Zingaretti, anche "chi istiga la paura dell'altro fa negazionismo".




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