Non credo Calasso la pubblichi per il suo"impegno sociale"(anzi mi ricordo che in un suo scritto gli piaceva proprio perchè anti urss), comunque sto' famoso gnosticismo della Weil mai capito
Non credo Calasso la pubblichi per il suo"impegno sociale"(anzi mi ricordo che in un suo scritto gli piaceva proprio perchè anti urss), comunque sto' famoso gnosticismo della Weil mai capito






stavo appunto per rispondergli che lo sguardo disperato sulle logiche di questo mondo (nel senso del Princeps Huius Mundi) le consentiva di non farsi illusioni sullo stalinismo (l'ennesima fra le potenze mondane di questo agostiniano reame della forza, dove pascalianamente la giustizia è impotente)
Ultima modifica di Prinz Eugen; 02-07-15 alle 23:15
Chi intendi Adelphi?
Comunque ho ripreso il testo di Calasso riporto alcune frasi sparse "La voce delle banalità che si usano dire a proposito di Simone Weil risuona già in poche parole di Simone de Beauvoir:"Una Grande Carestia aveva proprio allora devastato la Cina,e mi avevano raccontato che nell'apprendere tale notizia,Simone Weil era scoppiata in singhiozzi:quelle lacrime,piu ancora che il suo dono filosofico, mi costrinsero a sentire rispetto per lei"" "Credo che nulla avrebbe provocato tanto dispetto,in Simone Weil,quanto il vedersi ridotta a "una devota delle buone cause", a uno di quegli esseri bigotti e indiscriminanti che si precipitano,ogni volta, sulla "buona azione" del momento" "A differenza di Simone de Beauvoir non ci appagheremo di qualche singhiozzo sulla Cina" "In verità la Weil fu sempre una cosa sola:una gnostica" (qui troll mi devi venire in aiuto)


Va beh ma quella soffriva per ogni cosa, raggiungeva l'orgasmo solo sentendo notizie del genere.
La de Beauvoir se la spassava con quel zozzone di Sartre.
Se poni questa domanda ti sei perso Blondet, Galli e numeri interi di Certamen dedicati all'argomento (Vassallo)


a me pare venda una quantità di libri incredibile ed ho scoperto la sua esistenza mio malgrado perché vedevo ovunque quel suo nome da donna-ebrea-progressista-frignona con gli occhiali (e si spiega tutto)




frignona indubbiamente progressista però mi stona nel senso che è una visione disperata dove manca la sicumera delle sorti progressive
vedeva la giustizia come "l'eterna fuggiasca del campo dei vincitori" (richiamandomi in questo l'angelo della storia di Benjamin travolto dalla corrente, o il carro trionfale che calpesta i soccombenti dello stesso autore) all'opposto di chi vede la storia come la realizzazione progressiva della giustizia (Hegel teorico dello Stato come Dio sulla terra ma anche gli epigoni sinistro-hegeliani credenti nel progresso e nella ragione immanente al processo storico)
Ultima modifica di Astaroth; 03-07-15 alle 14:51


da qualche parte mi ero annotato il passaggio dove oppone il razzismo ideologia dei vincitori e il socialismo ideologia dei vinti, però dove il socialismo arriva a vincere allora lei torna a rosicare (appunto perché tornano a farsi valere le logiche huius mundi)