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da qualche parte mi ero annotato il passaggio dove oppone il razzismo ideologia dei vincitori e il socialismo ideologia dei vinti, però dove il socialismo arriva a vincere allora lei torna a rosicare (appunto perché tornano a farsi valere le logiche huius mundi)
Va beh Troll ma è inutile ripeterselo: è la solita storia che inizia con l'ingegnere e il picconato e finisce con Tommaso non appena un modello si fa partitico ed autoritario
Va beh Troll ma è inutile ripeterselo: è la solita storia che inizia con l'ingegnere e il picconato e finisce con Tommaso non appena un modello si fa partitico ed autoritario
ma Tommaso la accusa di "idealismo" per come si è sganciata dalla fiducia ottimistica nell'immanenza e questo tetro agostinismo pascaliano mi soddisfa
frignona indubbiamente progressista però mi stona nel senso che è una visione disperata dove manca la sicumera delle sorti progressive
vedeva la giustizia come "l'eterna fuggiasca del campo dei vincitori" (richiamandomi in questo l'angelo della storia di Benjamin travolto dalla corrente, o il carro trionfale che calpesta i soccombenti dello stesso autore) all'opposto di chi vede la storia come la realizzazione progressiva della giustizia (Hegel teorico dello Stato come Dio sulla terra ma anche gli epigoni sinistro-hegeliani credenti nel progresso e nella ragione immanente al processo storico)
ho capito (mi fido che io non mi perito ad approfondire), in ogni caso dicevo "progressista" nell'accezione politica ('leftism'), non tanto riferendomi alla tipica visione progressiva
Ultima modifica di Orco Bisorco; 03-07-15 alle 18:20
io la leggo volentieri mi diverte (i romani come nazisti dell'antichità e viceversa, oppure lo sguardo agostiniano e pascaliano su giustizia e forza che la costringe ad abbandonare il materialismo)
Mi sa che solo i fascisti e lei hanno avuto il coraggio di riconoscere ai romani una mentalità protofascista.
Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.