



Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


Il fatto è uno solo: il governo Papadreu aveva concesso ai dipendenti pubblici pensioni ad una età che in nessun paese esistevano più, 50 le donne 55 gli uomini, have dato la reversibilità persino alle figlia nubili degli impegastio statali le così dette "zitelle d'oro" con più di 1.000 euro aò mese....... mentre per i dipendenti del settore privato c'erano pensioni da fame (entro i 665 euro), ma la cosa peggiore è che mente le pensioni al minimo erano, e sono ancora il 45% del totale, quelle privilegiate sono del 55%.... e costuiscono il 40% del pil greco... Inoltre la legislazione pensionistica dichiarava lavori usuranti non solo gli operai metalmeccanici della catena di montaggio o i minatori e scaricatori di porto, ma categorie come parrucchieri, speaker e presentatori radiofonici e televisivi, musicisti di strumenti a fiato... e poi c'erano una serie di bonus addurdi del tipo "per essere sempre puntuali al lavoro", per la conoscenza di una lingua straniera e l'uso del pc,, indennità per i forestali perché costretti a lavorare all'aperto, il tutto per 14 mensilità, con diritto a non essere licenziati, e di andare in pensione ancora prima degli altri lavoratori... Non parliamo poi di enti inutili mantenuti in vita solo per elargire stipendi puibblici, del tipo per la tutela di un certo lago già prosciugato da anni, tanto per fare un esempio. In questo campo, comunque anche noi italiani dovremmo fare parecchi "mea culpa". Purtroppo le respondabilità di questi assurdi privilegi dei pubblici dipendenti dipendevano dal fatto che il bacino di voti i Papandreu era proprio quelli dei dipendenti statali (e te credo!). Tuttavia anche dopo la caduta di Papandreu, le stesse regole sono state mantenute tali e quali... Quingi il dafault era da aspettarsi, anche perché la Grecia ha pochissime industrie e vive di turismo e di posti pubblici... a parte gli armatori che però evadono il fisco come vogliono.
Un paese così non si meriterebbe nessun salvataggio!
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Eh no.... le vittime solo gli stati che hann prestatoo i soldi, che probabilmente non rivedranno mai più, ad un paese che non è all'altezza di stare in Europa e che non avrebbe dovuto neanche entrarci!
Del neoloiberisno e della finaziarizzazione della politica siamo vittime tutti! Purtroppo....
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


ulteriori tagli alla spesa sanitaria e si risolve il problema,.......
Il buco nero delle pensioni di Atene - La Stampa
Poveri, soprattutto dopo le riforme
Il problema, contrariamente a tanta propaganda dei tabloid del Nordeuropa, non è certo che i pensionati greci siano dei nababbi. Anzi, in media rischiano molto più dei coetanei europei di finire poveri, secondo le statistiche internazionali. Dopo le riforme incisive del 2010 e del 2012 che hanno tagliato bonus come le tredicesime e gli assegni anche del 40%, la pensione media è di 700 euro e il 45% dei pensionati vive sotto la soglia di povertà, incassando 665 euro al mese.
il problema e' che sono longevi
Ultima modifica di adry571; 04-07-15 alle 11:00
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


infatti non dovevano entrarci, chi li fece entrare e contro il parere di chi?
http://jedasupport.altervista.org/bl...rono-a-tacere/
Ultima modifica di adry571; 04-07-15 alle 11:04
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


come mai non hai postato la parte più interessante?
Sono troppi e, per fortuna, longevi
Il problema dei pensionati greci è che sono troppi e, per fortuna, longevi. Gli ultra 65-enni sono un quinto della popolazione greca. Nel 2009, alla vigilia della crisi, la spesa previdenziale in rapporto al Pil era del 13,5%, la più alta dell’area euro, quasi il doppio della media Ocse del 7,8%. L’aspettativa media di vita era di oltre 80 anni, qualche mese in più rispetto ai coetanei dell’area Ocse. E con il crollo del prodotto interno lordo dovuto alla pesante recessione, la quota è salita nel 2012 al 17% del Pil. Le proiezioni al 2050 mostravano una curva letteralmente insostenibile: la spesa pensionistica sarebbe aumentata al 25% del Pil.
Riforme
Con il primo piano di salvataggio del 2010 e il secondo del 2012, la Grecia si è impegnata a tagliare molti benefici (13a, 14a e bonus di Pasqua, per esempio) ma anche ad aumentare l’età pensionabile a 67 anni (con almeno 15 di contributi) Con almeno 40 anni di contributi versati, si può andare a 62 anni. Inoltre fa fede la media di tutti gli anni lavorati, non soltanto gli ultimi cinque.
…e scappatoie: il 75% lascia ancora prima dei 61 anni
Ma il problema continuano ad essere le numerose eccezioni, ad esempio per lavori usuranti o per chi alla data delle riforme ha già maturato alcuni anni di anzianità (un po’ come avvenne per la riforma Dini italiana che escluse chi aveva 18 anni di contributi). Il risultato è stato rivelato a dicembre scorso dal governo Samaras al Parlamento greco: tre quarti dei greci riesce ancora a lasciare il lavoro grazie alle “scappatoie legali” prima dei 61 anni. Il ministro del Lavoro, Yiannis Vroutsis, rivelò allora che «nel settore pubblico, il 7.91% si ritira tra 26 e 50 anni, un altro 23.64% tra 51 e 55, e il 43.53% tra 56 and 61». Il fondo privato Ika nasconde dati altrettanto preoccupanti, ammetteva allora il responsabile del Lavoro: <il 4.44% dei pensionati> del settore privato «si ritira dal lavoro tra 26 e 50 anni, il 12.83% prima dei 55, e il 58.61% tra 56 e 61».
Il buco nero delle pensioni di Atene - La Stampa


Ma 'sti famigerati nuovi tagli dove sarebbero? La richiesta è di ridurre gli incentivi al prepensionamento e alzare l'età pensionabile al livello di tutti gli altri paesi europei in modo da rendere più sostenibile il sistema, tra l'altro con molta più gradualità (si proponeva il 2022) rispetto ad altri paesi, come noi e Spagna.