
Originariamente Scritto da
Gianluca
importante per la persona non in assoluto
vedo che non sei l'unica ad avere frainteso il senso quindi spiego meglio
secondo il mio punto di vista è più facile che uno si identifichi con il nick se quello corrisponde al suo nome, se dice proprio il nome e il cognome ancora di più. Se quello è identificabile come quello di un personaggio noto (esempio Enrico Mentana che se la prese per commenti su Twitter e cancellò il suo profilo) è ancora più comprensibile.
Il senso del thread è come titolo: Perché ce la prendiamo tanto?
Perché un attacco alla nostra identità virtuale ci da così fastidio?
Potrebbe essere comprensibile se la persona dietro il nick sia identificabile e nota, uno non si sbaglia se ti attaccano ce l'hanno proprio con te, con la persona fisica.
Qui abbiamo Aldino che ha messo nome e cognome (credo) per un bel po', non dico che un eccesso di permalosità sia più giustificabile, ma probabilmente più comprensibile.
In questo senso importante, non per tutti ma per il possessore perché in qualche modo è legato alla persona fisica molto più di un nick a cazzo creato per trollare, magari un clone...
E però ad incazzarsi sono anche quelli il cui nick non è connesso assolutamente alla persona e nessuno sa chi siano.
Qualcuno conosce personalmente Dynamic-Zen? Eppure è uno dei più suscettibili...
Non so se mi sono spiegato.
Questo sto cercando di capire.
Sto cercando di capire inoltre se esiste un limite di normalità per la permalosità
un limite entro il quale chi se la prende è un permaloso e un limite oltre il quale anche Gandhi si sarebbe incazzato.
Sto cercando di capire se è normale inoltre che uno si identifichi con una persona che ha scritto un articolo che condivide in tutto o in parte al punto da ritenere offese personali verso di essa offese o critiche rivolte a chi ha scritto il pezzo.
Alcuni reagiscono come se avessero subito offese personali anche quando qualcuno la pensa in modo diverso, di solito sono gli intolleranti di cui si è parlato in un altro thread e sono di solito estremisti di destra o di sinistra, ultimamente anche grillini (che prima non c'erano e cmq di solito in passato erano estremisti di destra o di sinistra)
su alcuni di questi casi ho una opinione precisa, su altri casi non capisco come sia possibile, non capisco cosa scatti (scatta anche a me delle volte, basti pensare che ho risposto male a una testa di cazzo che mi ha dato addosso per aver uppato un thread di due mesi prima dicendo assurdità senza senso come "se un thread di una proposta di vendita è fermo da 2 mesi vuol dire che l'oggetto è stato certamente venduto", mi continuava a dare addosso accusandomi di aver uppato contro il regolamento sto thread -senza essere moderatore- e a sua volta uppandolo senza sosta continuando la polemica, ho fatto una fatica immane a non rispondergli più)
aprendo la discussione spero che qualcuno mi illumini ma vedo che molti non hanno capito il senso e altri vanno OT, si vede che non è un argomento facile da spiegare
so solo che le risposte sono compulsive ed inarrestabili, non dipendono dal nick usato (sebbene possa sembrare più comprensibile una identificazione nel caso di uso del proprio nome in realtà ci incazziamo anche se stiamo scrivendo con un clone), non dipendono da se il bersaglio siamo noi ma da se ci succede di identificarci nel bersaglio e quindi spesso reagiamo senza essere nemmeno stati attaccati.
La soglia di tolleranza si alza se siamo sereni, e si abbassa se siamo già incazzati di nostro, ma tutto questo non ha una spiegazione razionale, casomai ha una spiegazione chimica combinata con una spiegazione subconscia.
C'è infine chi dice che si è permalosi perché si è toccato un nervo scoperto, una debolezza.
In parte è vero, anche se quando uno è incazzato di suo finisce col reagire e col prendersela col primo che capita a prescindere da quello che l'altro ha detto, mentre magari in un altro momento riesce a restare calmo anche quando toccano un effettivo nervo scoperto.
La situazione è complessa, e io volevo esplorare questi aspetti.