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  1. #221
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Sequestrati da chi? In Germania?
    I managers locali cosa avrebbero dovuto fare, non si capisce.

    Cioe', non si capisce, nei FATTI, cosa secondo dovrebbe esser successo.

    Il Governo chiama e richiede alle aziende USA di stoppare la produzione, queste si mettono in contatto con la succursale, ed ordinano di fermare la produzoine.. bene.. tutto li?

    Ovviamente i Tedeschi, in Germania, che fanno? Rispondo, ah si certo.... ?

    Nella pratica, cosa esattamente pensate dovrebbe esser successo?

    Le fabbriche, linea logistiche, lavoratori ecc ecc, sono in GERMANIA mi dite come la prodiozne dovrebbe esser stata bloccata?

    Altro esempio di cosa?

    All' epoca di aziende multinazionali con stabilimenti ovunque non ve ne erano poi tante.

    Sempre restando nell' esempio della FORD e della GM, prima che la Germania dichiarasse guerra agli USA l'11 Dicembre 1941, pago' un indennizzo' alla Ford per un bombardamento che questa subi nel 1941, una volta dichiarata la guerra agli USA, non vi furono piu ' indenniziz (ovviamente), semplicemente la presumo "amichevole" richiesta di c ontinuazione della produzione alle persone che fisicament eerano li, non so voi, ma mi sa che le pallottole delle SS erano piuttosto convincenti.
    Il Calibro Hitler e le industrie americane - Il Calibro



    E’ da poco trascorso il Giorno della Memoria, una giornata che però lascia molti dubbi e ancora tante ombre su numerose questioni attuali. Prima fra tutte il fatto che il retorico ricordo dell’Olocausto, oggi pare un trampolino di lancio per permettere allo Stato Ebraico di compiere impunemente qualsiasi atrocità verso i palestinesi, in virtù del loro tragico passato. E quindi non si capisce come chi giustamente ricorda le atrocità compiute dai nazisti, sia allo stesso tempo totalmente indifferente alla “Pulizia etnica della Palestina”, testuali parole dello storico israeliano Ilan Pappè. Come sempre, due pesi e due misure. Eppure non si può avere pietà per una tragedia e avere indifferenza per un altra. Per non parlare della lunga storia della discriminazione razziale in Israele e dalle accuse di estremo nazionalismo mosse da numerose organizzazioni che si battono per i diritti civili in quello che molti credono sia l’unico paese democratico in Medio Oriente (la realtà è che è più simile ad un Autocrazia). Ilan Pappé giustamente insiste: “vivere all’ombra dell’Olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni.” E non è certo l’unico che usa parole pesanti verso lo stato sionista. Josè Saramago (scrittore, poeta e critico letterario portoghese): “quello che sta accadendo in Palestina è un crimine che possiamo paragonare agli orrori di Auschwitz”. Noam Chomsky (intellettuale statunitense): “Israele è un regime stalinista”. Norman G. Finkelstein (storico statunitense autore de L’industria dell’Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei): “se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti”. Per non parlare delle accuse mosse da Moni Ovadia recentemente alla Comunità ebraica italiana e romana guidata da Pacifici che definisce “squadrista e fascista” per il loro fanatico sostegno ad Israele in ogni sua azione militare, oltre che ai raid e pestaggi compiuti dagli ebrei sionisti romani nei confronti di chi strappava le immagini inneggianti al criminale di guerra Sharon, nei giorni immediatamente successivi la sua morte.
    Un analisi un minimo approfondita dovrebbe invece partire da ben altri dati nel giorno del ricordo della Shoah. I governi europei infatti, mossi dall’avidità e dal desiderio di potere, hanno commesso parecchi crimini e genocidi. Hanno massacrato senza pietà milioni di nativi americani, di africani, di asiatici e di australiani. Ad esempio, gli Herero della Namibia vennero avvelenati o impiccati dalle autorità della Germania imperiale, che li considerava “bestie”. Gli inglesi fecero lo stesso con molte popolazioni africane ed asiatiche, non esitando a torturare, a violentare e ad umiliare gli indigeni. I campi di concentramento, con tutte le loro mostruosità, nacquero alla fine del XIX secolo, e si moltiplicarono segretamente durante tutte le guerre. I crimini commessi da Hitler avevano tratto ispirazione da progetti criminali già realizzati da inglesi e americani.
    Per molti anni ci hanno fatto credere che il nazismo fosse dovuto a ragioni storiche non prevedibili, e che le responsabilità dei crimini nazisti e della guerra fossero esclusivamente sulle spalle di Hitler e dei gerarchi nazisti. Oggi è possibile provare che l’ascesa al potere di Hitler e la successiva preparazione alla guerra furono organizzate e finanziate dall’élite economico-finanziaria britannica e americana. Nel giro di pochi anni, meno di venti anni, la Germania, uscita da una terribile sconfitta e con un debito di guerra colossale, diventò uno dei più ricchi e forti paesi europei.
    Dall’ascesa di Hitler, in soli sette anni, la Germania diventò in grado di sfidare militarmente una grande potenza mondiale come la Gran Bretagna. Senza aiuti da parte della grande finanza e delle grandi Corporation questo non sarebbe certamente stato possibile. L’aiuto della grande finanza americana giunse anche per evitare che in Germania si affermasse un governo social-comunista.
    Nel 1941 nella Germania Nazista prosperano ancora 553 aziende americane, marchi celebri come Coca-Cola, Kodak e American Express. Il Terzo Reich le aveva schedate come società nemiche, ma poche di esse erano davvero ostili alla dittatura di Hitler. Anzi, molte avevano stretti legami e intensi rapporti commerciali con i nazisti. Tra questi pare corretto ricordare che nessuno dei loro dirigenti (e chi per esso), sarà mai processato sotto Norimberga ne in altri tribunali civili e/o militari.
    I dirigenti di quattro corporation americane potevano addirittura definirsi amici di Adolf Hitler, senza quei soldi infatti il Fuhrer non avrebbe mai potuto scatenare la Seconda Guerra Mondiale. Eppure durante tutti gli anni ’30 e ancora a guerra scoppiata queste imprese continuavano ad arricchirsi all’ombra della svastica. Tra queste società annoveriamo:
    – La Standard Oil Company (oggi Esso), che con il suo top manager Walter C. Teagle vuole creare un monopolio e non distingue tra paesi democratici e dittature pur di far affari. Fa parte dell’impero Rockefeller e si scontra con la IG-Farben, ditta tedesca che punta agli stessi obiettivi. Hitler vuole la guerra ma ha bisogno della benzina sintetica, del piombo tetraetile e del Bride Stock, sia per la propria Lutwaffe che per i carri armati e glieli può fornire solo la SOC a cui la IG-Farben si rivolge. Nonostante il blocco navale imposto dagli inglesi, le navi con bandiera panamense della SOC riforniscono in oceano aperto (nei pressi di Tenerife e i porti spagnoli) la marina militare tedesca (in modo particolare i sommergibili U-Bot) grazie anche agli aiuti derivanti dalla Texaco di Torkild Rieber (fidato amico di Hitler). Con la guerra contro il Giappone le due società (SOC e IG-Farben) hanno già sottoscritto documenti che li vedono impegnati anche in caso di entrata in guerra degli Usa contro l’Asse. Sarà Henry Truman costretto dall’opinione pubblica ad intervenire con sanzioni economiche verso la SOC, ma visto anche il ruolo giocato nel rifornire l’esercito Usa, la SOC se la caverà con solo alcune sanzioni amministrative nonostante la pesante accusa di “tradimento”.

    – La General Motors. A Brandenburg esisteva uno stabilimento della Opel che produceva mezzi civili, allo scoppio della guerra e senza nessun problema, la produzione civile viene convertita nella produzione di mezzi militari per l’esercito tedesco. Nasce così l’Opel Blitz, il celebre mezzo di trasporto delle truppe tedesche usato per le annessioni ben prima della guerra e che rappresenterà la “spina dorsale della Wermacht”. Mentre infatti molti altri mezzi vanno in panne, l’Opel Blitz supera brillantemente qualsiasi prova. Tutto ciò sarà reso possibile dal responsabile GM per i rapporti con l’estero James D. Mooney. Costui per i meriti acquisiti sarà anche insignito con l’Ordine dell’Aquila, la massima onorificenza per uno straniero nella Germania Nazista. Nel 1941 la società riceverà anche un attestato dai tedeschi in cui si dichiara che “senza l’aiuto della Opel, non sarebbe stato possibile continuare la guerra”. Al contempo la GM fornisce tutto il supporto alla macchina bellica americana.
    – Ford Motor Company, nel 1921 viene pubblicata l’opera “L’ebreo internazionale” da Henry Ford. Questo libro offrirà molti spunti per l’opera di Hitler, il Mein Kampf e nello stesso tempo il lavoro di Hitler è molto apprezzato da industriali e finanzieri statunitensi che vedono nel fascismo un ottimo strumento per frenare le rivendicazioni dei lavoratori e dei sindacati. Prima che Hitler vada al potere Ford lo sostiene economicamente finanziando l’Nsdap (Partito NazionalSocialista dei lavoratori tedeschi) e di rimando era visto dai nazisti come un grande uomo della produzione di massa attraverso il Fordismo. Agli inizi degli anni ’30 Edsel B. Ford diventa presidente negli stabilimenti di Colonia e Detroid e anche qui la filiale tedesca viene convertita da uso civile ad uso militare. Gli affari con il regime poi si intensificano con commesse fino a 100 mila mezzi. Negli stessi giorni in cui la Germania ricatta la Cecoslovacchia per l’annessione dei Sudeti, proprio in quel momento la Wermacht si presenta alla Ford e dichiara “abbiamo bisogno di 1000 camion subito”. E’ plausibile credere che i dirigenti Ford di allora non sapessero a cosa servissero questi camion?! Ford verrà anche lui insignito de l’Ordine dell’Aquila ma quando viene a sapere che gli stabilimenti inglesi della Ford devono fornire aiuto all’esercito inglese, Ford si oppone scrivendo al Daily Mail di Londra dicendo che può accettare commesse solo per rifornire gli Stati Uniti. Al contrario non obbietta nulla contro gli stabilimenti nella Francia occupata che forniscono mezzi alla Wermacht, pagando inoltre le SS per ogni prigioniero che lavora nelle sue aziende. Poi inizierà la produzione in massa come fervente patriota americano di aerei, navi e carri armati per l’esercito Usa. Colonia viene bombardata nel 1942, ma guarda caso gli stabilimenti Ford non subiscono danni; il lavoratore forzato Johannes von Weeszenberg dichiarerà “è tutta una barzelletta, qui si producono gli autocarri con cui vengono colpiti gli americani, eppure non ci bombardano mai”.
    – IBM (International Business Machine), l’ascesa al potere di Hitler coincide con il boom della filiale tedesca della IBM. I calcolatori erano usati in quasi tutte le grandi industrie e tra i committenti più importanti vi era anche il governo tedesco. Nel 1935 la Dehomag costruisce un nuovo grande stabilimento nella periferia di Berlino. Mediante schede perforate queste macchine elaboravano velocemente dati per statistiche, registrazioni e calcoli di cui producevano degli stampati. Erwin Aikele (direttore del personale Dehomag negli anni ’30) spiega come dopo la campagna di riarmo, la società inizio a ricevere numerose commesse e clienti tanto da ricevere l’onorificenza di “Fabbrica modello del fronte tedesco del lavoro”, dando un forte contributo alla costruzione del nuovo stato hitleriano. Thomas Wotson, fondatore dell’IBM nota la crescita della filiale tedesca ed essendo un sostenitore del Fuhrer (lo ha finanziato ben prima che andasse al potere) dichiarava che “Hitler ha preso la strada giusta e tutto andrà per il meglio”. Insignito dell’Ordine dell’Aquila, Wotson permette alla Dehomag di entrare a far parte del progetto di sterminio ordito dai nazisti, i suoi calcolatori infatti gestiscono il censimento del 1939 con i quali i nazisti intendono scoprire quanti ebrei vivono in Germania, nei Sudeti ed in Austria. Nella seconda scheda (detta carta supplementare) viene chiesto nome, indirizzo e razza di discendenza anche di genitori e nonni, in questo modo l’Ufficio per la Razza delle SS registra tutti gli ebrei di puro sangue, mezzo sangue e un quarto di sangue, quello che interessa ad Hitler non è la fede religiosa, ma la razziale. La politica aziendale della Dehomag la lascia neutrale di fronte a tutto ciò, almeno sulla carta, ma nella pratica come dichiarato da Aikele: “con l’inizio della guerra nel 1939, Cracovia viene occupata e si insediano i nazisti che trovano utile servirsi della Hollerith Machine anche se lo sterminio comincia sulla base dei dati ottenuti dal censimento del 1939. In tutti i territori occupati dove opera la Hollerith Machine i nazisti sono affiancati da esperti Dehomag e IBM prendendo parte al lavoro”. Nel 1943 Albert Speer (Ministro degli Armamenti) mobilita tutto il personale per aumentare la produzione di armamenti, così in tutti i campi di concentramento viene inserita la Hollerith. Heidinger secondo azionista dell’azienda dichiarerà agli americani “andrà a finire male perchè con i nostri calcolatori controlliamo tutta l’economia tedesca e il partito non tollererà visto che vorrà nazionalizzarci” ma Wotson non vuole arrendersi e riesce a trattare sulla base di questo principio: se i nazisti vinceranno la guerra si apriranno per loro le porte dell’Europa, se la perderanno tutto resterà come prima. Speer mette in opera la “Maschinelle Berichtswesen” un sistema di informazioni meccanizzato che si basa sulla Hollerith Machine, mentre per tutta la guerra la IBM rimane proprietaria della filiale tedesca. Sarà il Carter reporter ad accusare l’IBM come un “mostro internazionale assimilabile ai nazisti”, ma il rapporto non avrà seguito.
    Ecco quindi in breve un riassunto: prima della Seconda Guerra Mondiale questi industriali americani avevano lavorato per creare la macchina bellica tedesca, durante la guerra la distrussero lavorando per il Pentagono, dopo la guerra tornarono per conto delle Forze Armate Americane per controllare l’industria tedesca. A guerra finita la vedova di Roosvelt viene a conoscenza del modo in cui gli azionisti americani di queste aziende, hanno realizzato enormi profitti in Europa, grazia al fatto che in quegli stabilimenti tutti erano al servizio dei nazisti. Indignata scriverà in prima pagina sul New York Times: “certi intrecci economici sono lesivi del nostro patriottismo e del nostro senso etico”.

  2. #222
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    ************************************************** *******
    Uno scenario che le tue chiacchierate non comprendono e fai il paio come il generale americano che montatosi la testa (dopo la firma della resa del Giappone) voleva far sganciare sulla Corea del Nord le "bellissime" bombette atomiche. Il famosissimo Mc Artur se lo prese nella giacca e venne silurato.
    Non tutti gli americani sono degli imbecilli e grazie a quelli di allora siete ancora a fare gli sceriffi mondiali ma il tempo distrugge anche i suoi eroi e mi piacerà vedere gli USA chiudere e impedire la "libera" circolazione. Sarebbe la guerra che è per ora rimandata perché gli USA confidano di vincere con la carta stampata( il$) ma non sarà sempre così.


    E infatti McArthur aveva capito che in guerra bisogna ammazzare un sacco di gente, e se si vuole vincerla la guerra non bisogna avere scrupoli.

    Fu fermato a torto o a ragione dalla politica. Lui voleva andare fino in fondo, e credo che Mao si sarebbe pisciato nei pantaloni se gli USA avessero effettivamente tirato la bomba.

    Quanto al contesto odierno, io non ho detto che bisogna attaccare la Cina con armi nucleari ne con armi convenzionali, semplicemente mettere una poderosa flotta nei choke points marittimi nel caso in cui i rapporti tra i due paesi si deteriorassero molto.

  3. #223
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Nel 1941 nella Germania Nazista prosperano ancora 553 aziende americane, marchi celebri come Coca-Cola, Kodak e American Express. Il Terzo Reich le aveva schedate come società nemiche, ma poche di esse erano davvero ostili alla dittatura di Hitler. Anzi, molte avevano stretti legami e intensi rapporti commerciali con i nazisti. Tra questi pare corretto ricordare che nessuno dei loro dirigenti (e chi per esso), sarà mai processato sotto Norimberga ne in altri tribunali civili e/o militari.


    Guarda stai confermando insieme al tuo "compagno di merende" quello che io vado dicendo da parecchie pagine in questo post.

    E cio che gli USA erano gia la superpotenza economia del mondo nel 1940.

    Mettiti d'accordo con il tuo compare, lui afferma il contrario.

  4. #224
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    comunque dai... non si è mai visto tra 2 paesi in guerra, che ci siano stabilimenti nel paese avversario a produrre armamenti

    Infatti i tedeschi produssero armi made in Germany, non vendute dagli USA, come invece dovettero fare i Russi.

    Nell'arsenale bellico germanico non c'erano mezzo milioni di camions, migliaia di aerei, migliaia di carri e cingolati, milioni di tonnellate di alluminio, carburante, esplosivo, cibo.....fatto arrivare via nave dagli USA o da altri paesi alleati.

    Era tutta roba loro, che si erano fabbricati in casa. E infatti la laboriosità, l'organizzazione, l'inventiva, la qualità.....del modello tedesco tu mica lo vuoi paragonare con quello russo!!!

    O no???

  5. #225
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Guarda stai confermando insieme al tuo "compagno di merende" quello che io vado dicendo da parecchie pagine in questo post.

    E cio che gli USA erano gia la superpotenza economia del mondo nel 1940.

    Mettiti d'accordo con il tuo compare, lui afferma il contrario.
    Premesso che non lavoro per un'agenzia di propaganda russa o nazista e che non seguo (penso neanche lui) degli schemi di comunicazione politica, mi spieghi perchè dovrei mettermi d'accordo con lui sulla presunta superiorità economica degli USA e soprattutto cosa c'entra visto che la digressione aperta riguarda gli interessi e la merda che ci sono dietro le guerre?

  6. #226
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da whatnext Visualizza Messaggio
    Premesso che non lavoro per un'agenzia di propaganda russa o nazista e che non seguo (penso neanche lui) degli schemi di comunicazione politica, mi spieghi perchè dovrei mettermi d'accordo con lui sulla presunta superiorità economica degli USA e soprattutto cosa c'entra visto che la digressione aperta riguarda gli interessi e la merda che ci sono dietro le guerre?


    Ma visto che sei sulla stessa lunghezza d'onda del tuo compagne di merende, sarebbe il caso di chiarire alcuni punti che risultano alquanto contraddittori.

    La presenza di forti interessi industriali USA in Germania e' cosa nota, forse meno noto a te e al tuo compare e' che le industrie russe (meccaniche e petrolifere) avevano
    attinto a piene mani nella tecnologia e nel modello organizzativo occidentale. C'erano addirittura stati grossi sgambi di know how, che chiaramente non avevano
    sopperito ai deficit culturali e tecnologici, ma che avevano comunque contribuito non poco a far uscire quel paese dal medio evo in cui stava prima del 1925.

  7. #227
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    E cio che gli USA erano gia la superpotenza economia del mondo nel 1940.


    E comunque avevo il sentore che amati lo potesse affermare, magari dicendo che Hitler faceva la guerra grazie agli americani (un pò come fa con la Russia).

    Ma poi ha scelto la sua solita strada, cioè polemica di antagonismo. Una cosa italianissima.

    Tant'è... Io volevo mettere solo l'accento sul fatto che rimane complicatissimo stare da una parte visto che gli intrecci e gli interessi economici sono troppi e poco distringuibili.
    Oggi è sicuramente peggio.

  8. #228
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ma visto che sei sulla stessa lunghezza d'onda del tuo compagne di merende, sarebbe il caso di chiarire alcuni punti che risultano alquanto contraddittori.

    La presenza di forti interessi industriali USA in Germania e' cosa nota, forse meno noto a te e al tuo compare e' che le industrie russe (meccaniche e petrolifere) avevano
    attinto a piene mani nella tecnologia e nel modello organizzativo occidentale. .
    Ah si?
    Stai mica dicendo che Marx ha detto che per arrivare al comunismo bisogna prima capitalizzare il modello produttivo del capitalismo?
    E che non era previsto che il comunismo (che doveva essere un'estensione del capitalismo) nascesse in un posto dove il modello industriale capitalista non era presente?
    E che sono serviti gli investimenti della finanza internazionale per incentivare i piani di sviluppo successivi alla Rivoluzione di Ottobre?

  9. #229
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da whatnext Visualizza Messaggio
    E comunque avevo il sentore che amati lo potesse affermare, magari dicendo che Hitler faceva la guerra grazie agli americani (un pò come fa con la Russia).

    Ma poi ha scelto la sua solita strada, cioè polemica di antagonismo. Una cosa italianissima.

    Tant'è... Io volevo mettere solo l'accento sul fatto che rimane complicatissimo stare da una parte visto che gli intrecci e gli interessi economici sono troppi e poco distringuibili.
    Oggi è sicuramente peggio.

    Gli interessi economici sono sempre stati vasti ed eterogenei. Che ci fosse una lobby anti guerra negli USA e' cosa nota.
    Anche in Uk c'erano molti simpatizzanti di Hitler.

    Dopo di che la causa della guerra ha anche spiegazioni irrazionali, dovuto a calcoli, presentimenti, mancanza di fiducia, sottovalutazione dell'avversario, o per ragioni di immagine o di onore, o di vendetta....o una combinazione di questi elementi.

  10. #230
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    Predefinito Re: Per quelli che la cina..........

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Gli interessi economici sono sempre stati vasti ed eterogenei. Che ci fosse una lobby anti guerra negli USA e' cosa nota.
    Anche in Uk c'erano molti simpatizzanti di Hitler.

    Dopo di che la causa della guerra ha anche spiegazioni irrazionali, dovuto a calcoli, presentimenti, mancanza di fiducia, sottovalutazione dell'avversario, o per ragioni di immagine o di onore, o di vendetta....o una combinazione di questi elementi.

    Meno male...

 

 
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