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  1. #91
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-16 18:00:48

    ERO UN BALILLA - TORNO AL 1941

    Scusatemi da devo ritornare brevemente indietro esattamente
    al 1941 per un episodio per me significativo.

    Nell'anno scolastico 1940-41 ( per me quarta elementare )
    vi fu una selezione tra tutte le classi della scuole elementari di Milano per un tema di italiano avente come soggettao la guerra in corso.

    Fui selezionato a rappresentare la mia classe.Il concorso era indetto dal Comune di Milano e dalla Banca Popolare di Milano

    Fu cosi' che un sabato mattina verso fine Maggio mji presentai
    per il tema finale insieme ad almeno altri trecento ragazzini
    nel salone principale della Banca Popolare di Milano in piazza Meda a Milano ( c'e' ancora ).

    Non mi classificai in testa pero' in posizione abbastanza buona.
    Non ricordo esattamente il soggetto esatto del tema ma era attinente comunque alla guerra in corso sotto la guida del Duce.

    Ebbi un premio una sommmetta in denaro (mi sembra cento lire che erano allora qualche cosa ) messa si di un libretto di risparmio
    della Banca Popolae di Milano,un salvadanaio in metallo con chiavetta,la citazione di un periodo del mio tema su di una
    pubblicazione che segui',un diploma nonche' un libro dal titolo
    " Capinero di Malta " di Olga Visentini editrice SEI.Questo l'ho in questo momento sulla mia scrivania.

    Il libro, copertina rossa con marcata molto grande la parola PREMIO recava anche una grande fregio in oro dove in mezzo
    ad un volo di aquile c'erano lo stemma del Comune di Milano ed un fascio littorio con intorno la scritta CREDRE OBBEDIRE COMBATTERE.Il libro racconta la storia di Carmelo Borg Pisani
    maltese impiccato dagli inglesi perche' sostenitore della italianita' di Malta ( aveva anche lavorato per il Servizio Informazioni Militari
    Italiano bisgona anche dire ).Un Cesare Battisti maltese.

    La sommetta ando' incrementandlsi in quegli un un poco per
    l'interesse che veniva corrisposto ma anche per qualche piccolo versamento fatto da mia madre al quale contribuivo anch'io
    con le monete dal salvadanaio.Dimenticavo di dire che
    il concorso era stato indetto in collegamento con la celebrazione della Giornata del Risparmio.Il tutto era molto educativo e
    patriottico.

    Peccato che a guerra finita dovetti accorgermi che il gruzzoletto a
    causa della inflazione bellica e post bellica era praticamente finito
    in nulla come in nulla erano finiti i risparmi di mio nonno Ambrogio che aveva investito i suoi risparmi in Buoni del Tesoro.

    Meno m,le che mia padre nel 40 aveva decisio di investire tutto in un palazzo di sei piani che aveva anche avuta la fortuna di uscire pressocche' indenne dai bombardamenti terroristici inglesi
    sopratutto quelli dell'Agosto del 43.

    Senza quella casa pagata anche con debiti che on il procedere dell'inflazione si riducevano da soli non so come ce sa saremmo cavata alla ripresa ed anche alla grande stretta creditizia fatta da Einaudi nel 47 e che stronco' l'inflazione che altrimentri nci avrebbe distrutti come una guirra o peggio.

    Chiusa la parentesi.


    Un salutoa tutti e Buona Domenica ( a me dire buon week-end
    non mi sta molto bene ).
    ------

  2. #92
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Pasquin0

    il 2002-11-16 1925

    Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45

    Originally posted by Ferruccio

    racconta la storia di Carmelo Borg Pisani
    maltese impiccato dagli inglesi perche' sostenitore della italianita' di Malta ( aveva anche lavorato per il Servizio Informazioni Militari
    Italiano bisgona anche dire ).Un Cesare Battisti maltese.
    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.
    ----------
    Ultima modifica di Siddharta; 17-03-10 alle 15:33

  3. #93
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-17 12:29:21

    Re: Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45

    Originally posted by Pasquin0

    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.
    Spiace contraddirti.Io non ho affatto detto che Malta e' italiana ma semplicemente che Carmelo Borg Pisani fu impiccato dagli inglesi per essere stato un sostenitore della italianita' di Malta tanto che ,come ho detto. collaboro' con il servizio informazioini militare italiano SIM.

    Quanto ai bombardamentri io c'ero sin dall'inizio nel 1940 con i bombardamenti leggeri francesi sia poi a quello del 14 Febbario 1943 e a quello dell'8 Agosto del 43 rientrando dallo sfollamento il 16 o 17 Agosto trovando Milano come la trovai

    Milano subi' danni gravissimi che visto quello che scrivi riportero'
    con tutti dati in mio possesso tratti da fonti affidabili..E' vero che Milano non fu rasa al suolo come molte citta' tedesche ma non ci mancava molto.

    T dovevi vedere come era ridotto per esempio il centro storico di
    Milano per esempio Corso Vittorio Emanuele tanto per fare un solo esempio.Io comunque in rifugio a Milano ci sono stato
    e diverse volte e ricordo molto bene tutto.Se peraltro Milano non brucio' come alcune citta' tedesche cio' fu dovuto al fatto che il tipo di costruzioni impiegava relativamente poco legno a differenza delle citta' tedesche.Ancora oggi su qualche casa di Milano ci sono ancora i segni neri degli spezzoni inglesi che colpivano a volte di striscio le facciate delle case.Ce ne erano a centinaia sparsi nelle strade, inesplosi.Erano pieni di una polvere al fosforo.Erano cilindri lunghi circa 50 centimetri e larghi una diecina.

    Quanto al resto pensala come pure come la vuoi.Cosi e' , se vi pare ! Direbbe Pirandello.

    Buona domenica.


    In un prossimo messaggio comunque riportero' i dati sui danni subiti dalla mia citta'.
    -------

  4. #94
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-19 09:41:02

    Re: Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45
    Originally posted by Pasquin0

    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.
    Facendo seguito al mio messaggio precedente al riguardo do' le cifre riassuntive dei danni subiti dalla citta' di Milano a seguito dei
    bombardamenti alleati:

    CHIESE DISTRUTTE O GRAVEMENTE DANNEGGIATE 63

    SCUOLE E ISTITUTI CULTURALI IDEM 144

    OSPEDALI CLINICHE IDem 145

    CASE IDEM 10.770

    in totale circa il 50 percento del patrimonio edilizio cittadino.

    Per il fatto che nell'Agosto del 43 la gente o era sfollata in piante stabile o alla sera se ne usciva dalla citta' le vittime furono
    limitate a circa 2.000 persone.La riprova e' nel fatto che invece il 20 Ottobre del 44 a Gorla essendo la gente a casa o al lavoro o a scuola le vittime furono oltre 600.

    C'e' un libro che tratta espressamente Milano sotto i bomdardamenti: si tratta di : BOMBE SULLA CITTA' di Achille Rastelli Edizioni Mursia pagg.258 euro 16 Lit. 18.000.

    Molte notizie anche nel libro "Milano nella bufera".

    Io comunque fui a Milanjo per i bomdardamenti leggeri del Giugno
    Agosto 1940 , quelli del 15 Febbraio e 8 Agosto del 43 definiti con danni molto gravi , a quelli del Luglio de 44 ( danni medi ) e quindi a tutti quelli dal 30 Settembre del 44 al 13 Aprile del 45 incluso quello con danni gravissimi del 20 Ottobre appunto su Gorla.

    Nel libro Bombe sulla citta' vi sono tutti i dettagli.Cita financo
    l'aereo alleato abbattuto il 30 Gennaio del 45, quello cui fu direttamente o indirettamente collegato il mio ferimento.

    Un saluto a tutti e a presto.
    ----

  5. #95
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-19 107:27

    MILANO AGOSTO 43

    DIMENTICAVO:
    --------
    Ultima modifica di Siddharta; 17-03-10 alle 15:37

  6. #96
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-19 1128

    MILANO AGOSTO 43

    DIMENTICAVO: le bombe sganciate su Milano dalla RAF nel mese di Agosto 1943 furono nella quantita' di ben 26 mila quintali !

    Fonti quelle citate.


    ps. Mai chiarita del tutto la feccenda dei bomdardamenti su Milano richiesti da ambiente azionisti per " ammorbidire " il Governo Badoglio.Ne parlo' anche Andreotti nel suo libro:Coro a sei voci.

    IN realta' sembra che gli azionisti avessero chiesto il bomdardamento su Roma del 20 Luglio.Ma questa e' un'altra faccenda molto oscura.
    -----

  7. #97
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-20 17:26:11


    ERO UN BALILLA FINE MAGGIO 45


    Tutta Milano inoltrandosi il mese di Maggio alla sera si trasformava
    in una grande sala da ballo.Quasi non c'era cortile dove non fossero stati tesi fili con i palloncini veneziani salvatisi dai bormdardamenti e cio' serviva anche a dare una sensazione
    di allegria malgrado le roivine e tutto quanto era accaduto nelle settimane e nei mesi precedenti.

    Era una specie di rito liberatorio collettivo.Le gente voleva vivere o meglio voleva rivivere dopo tutto qullo che aveva passato.
    Intanto le esecuzioni sommarie si erano ormai molto ridotte per poi finire anche se da altre regioni arrivavano notizie terribili specie dall'Emilia.

    Arrivarono anche le prime foto dai campi di concentramento nazisti e fecero una impressione enorme anche se restera' per me sempre un mistero come mai tali foto e tali notzie non fossero arrivate prima non tanto a noi nel Nord quanto nel Sud tenendo conto che i russi erano arrivati ad Auschwitz gia' nel Gennaio del 45. Anche Radio Londra , che veniva moklto ascoltata con
    la nostra EIAR da Bari sotto controllo inglese mai era stato detto nulla in proposito.

    Arrivo' anche la notizia della riapertura della nostra scuola e noi fummo convocati per fine Maggio.Eravamo stati a casa oltre un mese.Avevo una grande voglia di rivedere i compagni di scuola
    che non vedevo da settimane e sentire che cosa evavano fatto e visto in quel tempo dal pomeriggio del 25 Aprile quando padre Tessarorolo aveva fatto irruzione nella nostra classe gridando:
    E' scoppiata la rivoluzione ! Tutrti a casa !

    Avevo anche voglia di passare le ore del doposcuola sulla Fiera dei Bastioni di porta Venezia che erano stati tanta parte della nostra vita di quell'anno.

    Ci ertavamo seduti ai nostri banchi e non avevamo finito di raccontarci quanto visto nelle precedenti qcinque settiomane
    l'arch.Crescini nostro insegnante di disegno incomincio' la sua lezione gia' quando era nel corridoio secondo la sua abitudine.

    La prospettiva e' .....................ma si interruppe entrando in classe quando vide che uno di noi stava masticando una cicca americana.Di botto gli pesto' sulla guancia sinistra un gran colpo con la sua grande riga e grido' qualche cosa che faceva riferimento al fatto di masticare la gomma secondo le abitudini dei
    .......Vostri nuovi padroni !.Ricordo molto bene quelle ultime tre parole.Mi sopno rimaste impresse.

    Eravamo tornati a scuola volentieri perche' la scuola aveva rappresentato per noi in tutti quei mesi la possibilita' di
    essere partecipi alla vita dela citta',Per me poi ancora di piu' che
    provenivo da un collegio su in montagna.Eravamo tanto contenti
    di poter vedere il mondo fuori della nostre case e di correre tutte
    le avventure che ho gia' racconatato che financo studiavamo volentieri e ci preparavamno con coscienzaa agli esami di terza media che pero' in capo a qualche giorno funmm informati che data la situazione e a tutto quanto successo quell'anno non ci sarebbero stati e saremmo stati tutti promossi .Grande giubilo di quei pochi che non avevano studiato ne' tanto ne' poco.La soppressione degli esami era stata chiesta a gran voce dei genitori di tutto il Regno ! Innun cferoi senso era la prima amnistia
    della nuova epoca.

    Come di solito alla fine del doposcuola verso le cinque del pomeriggio uscimmo e ci dirigemmo alle giostre della fiera sui
    bastioni e qui la situazione per noi precipito'.Le giostre non c'erano piu'.Dopo quasi due anni di fermo non appona ppossibile se ne erano andate lasciando libero tutti quanti i bastioni da piazzale Fiume ( oggi Repubblica ? fino a Porta Venezia.

    Quella scoperta fu il catalizzatore che ci fece esplodere dentro il
    mutamento epocale avvenuto.La guerra era finita e tutto il mondo di avventura cui ci eravamo abituati non esisteva piu'.
    Per tutto il mese di Maggio questa sensazione non ci aveva ancora colpito in quanto era stato sempre un mesese pieno di avvenimenti straordinarii e che continuavano gli avvenimenti precedenti ma ora era diversol nostro mondo non c'era piu' e si tornava alla normalita'.Questo poteva aveer un senso per un adulto ma non per noi perchè per noi la normalita' era la guerra,i bomdardamenti.,la guera civile e tutto il resto .

    Cinque anni di guerra tra i nove ed i quattrordici anji avevano talmente influito su di noi da portarci ad avere quasi bisogno della guerra come una droga presa a dosi sempre maggiori e che di botto viene tolta.Era una specie di crisi d'astinenza da guerra.

    Passando sui bastioni l'unico ricordo che era restato era il buco nella cinta dei giardini pubblici da dove Francesca entrava con i clienti .Noi guardavamo e sospiravamo:Addio Francesca !

    SEGUE
    --------

  8. #98
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Pasquin0

    il 2002-11-21 10:27:09

    Re: MILANO AGOSTO 43

    Originally posted by Ferruccio
    Passando sui bastioni l'unico ricordo che era restato era il buco nella cinta dei giardini pubblici da dove Francesca entrava con i clienti .Noi guardavamo e sospiravamo:Addio Francesca!
    che porcaccioni però...anche senza le cassettine
    ------

  9. #99
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-21 10:27:09


    Re: Re: MILANO AGOSTO 43

    Originally posted by Pasquin0

    che porcaccioni peò...anche senza le cassettine
    E' vero.Del resto la Francesca del tiro a segno alla fiera sui bastioni di Porta Venezia fu la nostra " iniziatrice sessuale ".

    Spendavamo molto delle nostra" mancetta " per poterla " palpare".

    Nel suo genere un vero un " personaggio " ed ha la sua bella parte nei miei ricordi di allora.Era bionda.molto formosa e con la tipica voce cavernosa delle donne come Lei a quel tempo.

    Pensa: ho scritto Lei con al La maiuscola !

    Un saluto
    ------

  10. #100
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-11-23 18:20:12

    ERO UN BALILLA GIUGNO 45

    Dio solo sa quanto fossero normali quei giorni di Giugno.La vita riprendeva ma i segni della guerra erano li' a testimoniare la tragedia avvenuta.Mancavamo di tutto specie in fatto di viveri e mano male che la stagione era ormai estiva perche' non so come avremmo fatto a passare un'altro inverno come quella che era appena trascorso.Il pane restava nerissimo.

    In tanti punti della citta' come alle stazioni e dove comunque vi era molto passaggio comparivano i tabelloni con affisse tante
    fotografie di militari di cui i famigliari non avevano piu' notizie.Un colossale " Chi l'ha visto ? ".

    Ma noi ragazzi non accettavamo la nuova realta' e tutto ci sembrava improvvisamente diventato banale e noioso.Non succedeva piu' nulla di emozionante .

    Non c'erano piu' in piazzale Fiume i ragazzi toscani della Decima Mas con i quali avevamo scherzato tanto volte.Niente piu scherzi disgraziati ai passeggeri dei tram,niente piuì' allarmi aerei e lezioni nel rifugio nalle cantine della scuola.

    Le vaeita' e' che noi ormai eravamo dei disadattati e nel nostro
    animo,nella nostra formazione e maturazione quegli anni terribili
    avevano lasciato una impronta indelebile e che non pote' mai
    essere totalmente cancellata.

    Eravamo cresciuti nella violenza e violenza volevamo tanto che un giorno ce la prendemnmo con quel ragazzo di cognome Certo che aveva mandato il padre a protestare perche' il nostro
    professore Don Manazza ci aveva dato da mandare a memoria la poesia del Giusti " Sant'Ambrogio " cosa a suo giudizin
    inopportuna in quanto esprimeva sentimenti
    antitedeschi.Inseguimmo Certo per mezza Milano ma il fatto e' che ogni tanto riusciva a salire sun di un tram e cosi' il viaggetto si trasfrormava in una specie di " arrimorta" dopo di che la caccia
    proseguiva per le strade.Poi lo perdemmo di vista e Lui approfittando che ormai si era tutti promossi non si fece piu' vedere.Ciao " Certo " ! Perdonanci !

    La scuola fino' dopo due settimane e cosi' cesso' la componente
    primaria del nostro "disadattamento ".Via dalla scuola e via dai bastioni di Porte Venezia il nostro rifiuto della nuova realta' si
    riduceva e di parecchio.L'ambiente di casa influiva positivamente.

    Mi fece una certa impressione pochi giorni dopo la fine della scuola il ritorno alla nostra Masseria della Volpe in quel di Massino Visconti sopra Lesa ( Lagio Maggiore ) doie eravamo stati sfollati l'estete del 44.Il paese non sembrava piu' quello.
    Non piu' partigiani , non piu' rastrellamenti tedeschi o
    repubblicani.,non piu' mitragliamenti aerei ai battelli sul Lago Maggiore,non piu' bomdardamenti al ponte di Sesto Calende.

    Il paesino era tornato il sonnolento borgo famoso per i suoi
    ombrellai.Il sentimenteo di confronto con la realta' precedente ritornava ma la' sul Lago Maggiore l'ambiente agreste ,il dolce panorama , un vita serena e famigliare piacevole facevano si' che la tensione interna si attenuasse pur nelle difficolta' specie alimentari che permanevano.Ricordo che la Nestle' ( lo seppi dopo
    da un compagno di scuola figlio der Dierttore Generale ) era stata
    costretta a fare delle specie di tavolette di cioccolata fatte di carrube rivestite da un velo di cioccolata e senza marca perche' si vergognavano di fare un prodotto simile.

    L'unico fatto veramente degno di nota era stato che al nostro arrivo avevamo notato come fossero spariti i paletti e fili che
    distinguevanmo i terreni sercondo i diversi propietarii in quella zona molto spezzettate a causa delle divisioni ereditarie.

    on ce ne capacitammo ma un giorno fummo visitati da un
    esponente politoco della zona che ci disse che ormai la proprieta'
    privata della terra non esisteva piu' e pertano ci sapessimo regolare. ma tutto fini' li'.Piano piano i paletti ed i fili riapparvero ne' il piccolo Lenin si fece piu' vedere.Una rivoluzione abortita ?
    Inziata e subito finita.Comunque questo dettaglio la dice lunga sullo spirito ideologico che anima vala formazioini partigiane
    comuniste che in quelle zona, da quando ranoe ne eravamo andati nel Settembre del 44 ,avevano dominato.Erano
    formazioni di sinistra facenti capo a Moscatelli.Ci dissero anche
    che alla fine di Aprile i tedeschi come saluto avevano fatto fuori le
    munizioni dei cannoni da 88 sparando dall'altra sponda del Lago Maggiore contro i paesini sul lato di Stresa.Io pero' danni
    conseguenti non ne vidi mai.

    Fini' cosi' quel periodo denso di avvenimento e tale per cui tante volte ho avuta l'impressione di avere vissuto veramente e compiutamente solo in quel periodo della mia vita e sopratutto quell'anno estate 44-estate 45.Maturammo in un clima che spero
    di avere reso efficacemente sopratutto per quelli piu' giovani che
    quei tempi non possono neppure figuirarsi , anzi non possono neppure credere a certe cose e a certi dettagli.

    Qui termina il mio racconto ERO UN BALILLA.Spero di avervi diverito ed interessato.Penso di avercela messa proprio tutta
    ma se non ci sono riuscito scusdatemi che.....NON SI E' FATTO APPOSTA come conluse qualcuno che avete studiato a scuola.

    Prego comunque Tomas di trenere in vita questo titolo ancora per qualche tempo nel caso mi tornassero alla mente altri episodi.

    Probabilmente riportero' episodi di qualche anno dopo pero' riconducibnili sempre come continuazione delle mie
    esperienze del 44-45 come i ricordi del referendum del 46 e le elezioni del 48.Un post-scriptum d'epoca.

    Un saluto a tutti.

    Ferruccio
    ,,,,,,,

 

 
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