comprendi che di fronte a frasi come "I suoi sbeffeggiamenti non cancellano le preferenze altrui" posso soltanto annuire vigorosamente (se immaginassi di produrre una quantità di inutilizzabili vigliacconi me ne stavo zitto, ma ho fiducia nell'efficacia dell'addestramento alla via dell'asceta-guerriero) e voglio anzi rincarare la dose: il mio atteggiamento suscita il thymos sdegnato del combattente virtuoso nella trincea del dovere, in sostanza rendo un servizio alla saldezza della compagine serrata intorno ai princìpi irrinunciabili, e non ha nessuna rilevanza chi "abbia ragione" (espressione che probabilmente non significa nulla ma anche se avesse un significato non sarebbe comunque rilevante) perché quello che importa è suscitare lo sdegno che irrigidisce la colonna vertebrale e fa serrare la mascella dell'uomo ritto e retto pronto a ogni prezzo





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