Pagina 59 di 79 PrimaPrima ... 94958596069 ... UltimaUltima
Risultati da 581 a 590 di 790

Discussione: Vai col gender!

  1. #581
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    UNAR, SOLDI PUBBLICI PER LA PROPAGANDA GAY NEGLI OSPEDALI
    L’UNAR (Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali) promuove un’iniziativa alquanto bizzarra: anzi, bizzarr* (per non “discriminare” proprio nessuno). “Liber@ di essere”: una serie di corsi suddivisi in 14 moduli di 3 ore ciascuno. Lezioni rivolte a psicologi e psicoterapeuti, operatori di consultori e mediatori familiari al fine di sviluppare un’adeguata conoscenza del mondo omosessuale e transessuale: con l’invito ad avere maggior tatto ed attenzioni, verso i pazienti immigrati (ebbene sì).
    Liber@ di essere è sponsorizzata dalla Regione Lazio con l’appoggio dell’Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Il tutto costerà la modica di somma di 75.000 euro: per i partecipanti, nessun esborso. Ogni singola spesa, verrà coperta con fondi pubblici. Peraltro doveroso ricordare che nel 2017, l’UNAR balzò ai “disonori” della cronaca per un’inchiesta de “Le Iene”. Inchiesta che portò alle dimissioni dell’allora direttore Spano. La trasmissione di Italia 1 accusò l’Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali di aver concesso un bando da 55.000 euro a un’associazione a cui facevano capo circoli e centri massaggi, teatro di orge gay e prostituzione e di cui, secondo le accuse di un anonimo, all’epoca dei fatti il direttore Spano sarebbe stato socio. Precedenti già ingloriosi.
    Proteste da parte delle associazioni pro life: ad oggi, purtroppo inascoltate. Il corso partirà a ottobre per poi concludersi a fine dicembre. Le lezioni verranno impartite da associazioni arcobaleno, compreso il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Certa politica, sta invadendo sempre più a macchia d’olio scuola e sanità. Una macchia d’olio “color arcobaleno”: perché la propaganda Lgbt, non si pone limite alcuno.
    Come nel nostro articolo di ieri ci chiediamo: perché la Lega al governo tollera l’esistenza di questo organismo antinazionale guidato da un estremista di sinistra come Manconi che utilizza i soldi dei contribuenti per la propaganda gay e multiculturale?
    https://voxnews.info/2018/09/20/unar...egli-ospedali/

    MODENA, PD OBBLIGA DIPENDENTI PUBBLICI A “LINGUAGGIO DI GENERE”
    Burocrazia, anche la Provincia di Modena introduce il linguaggio “di genere”
    Come ha sottolineato Caterina Liotti, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, con questo atto «prosegue un percorso avviato lo scorso anno con la sottoscrizione da parte dei sindaci del Patto di Modena per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile che, tra le altre indicazioni, prevede la promozione negli enti di un linguaggio non discriminante e rispettoso dell’identità femminile».
    Che sarebbe scrivere ‘presidenta’. E per educare i dipendenti pubblici di Modena a questo linguaggio demenziale, usano soldi dei contribuenti.
    Questo è il PD, signori/e. Un partito che si deve estinguere. E che si estinguerà.
    https://voxnews.info/2018/09/20/mode...gio-di-genere/

    USA, niente visti per i partner gay dei diplomatici
    Nel 2009 l'allora segretario di Stato Hillary Clinton aveva concesso i visti di ingresso a qualsiasi compagno omosessuale di diplomatici che entrasse negli USA.
    Ora l’amministrazione Trump ha cambiato le regole: solo se il compagno è “sposato” con il diplomatico può avere il visto diplomatico, non se è solo unito civilmente o se è convivente. Dunque se il paese di origine dove si è unita la coppia omosessuale non prevede il “matrimonio” gay, nulla da fare in merito ai visti.
    Anche questo è un buon segnale per comprendere come l’amministrazione Trump intende porsi di fronte alla questione omosessuale.
    USA, niente visti per i partner gay dei diplomatici - La Nuova Bussola Quotidiana


  2. #582
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Usa, bimba violentata a scuola nei bagni pro transgender
    Una bambina di cinque anni violentata in una scuola elementare della Georgia pro transgender dove l'accesso ai bagni per le signorine è consentito anche ai maschi "che si sentono femmine"
    Franco Grande
    Una bambina di cinque anni violentata per colpa della lotta alla transfobia.
    Possibile? Pare sia successo realmente in una scuola elementare di Decatur, una cittadina della Georgia.
    Pascha Thomas, madre della piccola, il 16 novembre 2017, si è accorta che qualcosa non andava nella figlia che lamentava dolori vaginali e lei le ha rivelato di aver subìto un abuso sessuale nei bagni della scuola. Lì, da qualche anno, sono state avviate delle iniziative volte a includere gli alunni transgender che permettono ai maschi che “si sentono femmine” di usufruire della toilette delle femmine. La bimba ha raccontato che un suo compagno aveva tentato una penetrazione con le dita ma i dirigenti delle Decatur schools hanno minimizzato per non mettere in discussione la loro politica di accoglienza dei transgender. La Thomas, si legge su La Verità, ha denunciato questo atteggiamento in un video su Youtube e ha trovato il sostegno della Alliance defending freedom, che ha fatto causa alla scuola ottenendo l'apertura di un'indagine da parte dell'Ufficio per i diritti civili del Dipartimento di educazione degli Stati Uniti.
    Usa, bimba violentata a scuola nei bagni pro transgender

    “Il gay Mario Mieli così parlava di pedofilia…”. La bomba di Silvana De Mari in tv
    La psicoterapeuta e scrittrice di romanzi fantasy Silvana De Mari ha fatto saltare sulla sedia Lilli Gruber durante la puntata di lunedì sera di Otto e mezzo su La7. La De Mari, invitata per parlare di violenza del linguaggio in politica e sui social, ha condannato la dittatura del politicamente corretto e il suo esempio, relativo al circolo Mario Mieli di Roma, ha letteralmente stravolto la scaletta del talk show.
    Silvana De Mari è nota per la sua tesi secondo cui l’omosessualità è una malattia psicologica ma non ha parlato di questo nel salotto della Gruber. Riferendosi all’impossibilità di manifestare liberamente le proprie opinioni che è uno dei tratti violenti delle società nelle quali impera il “pensiero unico” ha detto che esiste a Roma un circolo gay ispirato a una figura di intellettuale, Mario Mieli, appunto, morto suicida a 31 anni, il quale era “attratto dall’erotismo dei bambini”. La De Mari ha riportato citazioni testuali da un libro di Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale. Ha inoltre ricordato che nel corso dei suoi spettacoli Mario Mieli, che costruiva il suo personaggio sulle provocazioni, mangiava i suoi escrementi e quelli del suo cane per dimostrare che l’amore deve essere libero di manifestarsi in tutte le sue forme, e tra queste forme appunto erano incluse pedofilia e necrofilia.
    "Il gay Mario Mieli così parlava di pedofilia...". La bomba di Silvana De Mari in tv (video) - Secolo d'Italia



    "Due uomini non fanno una madre" La campagna contro l'utero in affitto
    Parte oggi la campagna #StopUteroinAffitto” promossa da Pro Vita e Generazione Famiglia. Le due associazioni promotrici dell'ultimo Family Day lanciano oggi questa iniziativa per ribadire "il diritto dei bambini a una mamma e un papà
    Francesco Curridori
    Parte oggi la campagna #StopUteroinAffitto” promossa da Pro Vita e Generazione Famiglia.
    Le due associazioni promotrici dell'ultimo Family Day lanciano oggi questa iniziativa per ribadire "il diritto dei bambini a una mamma e un papà".
    Nelle strade di Roma, Milano e Torino saranno affisi dei manifesti con la scritta "Due uomini non fanno una madre". Nei poster, che gireranno per le città anche sui camion vela, compaiono due giovani che spingono un carrello dove dentro c'è un bambini che piange disperato dopo essere stato comprato dal “genitore 1” e dal “genitore 2”. A fianco campeggia la scritta: “Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto”. La campagna vuole essere una risposta ai giudici e ai sindaci di Roma, Torino, Milano e Napoli "che, violando la legge e il supremo interesse del bambino, hanno disposto la trascrizione o l’iscrizione di atti di nascita di bambini come figli di “due madri” o “di due padri”. A novembre - si legge sul comunicato - toccherà alla Cassazione pronunciarsi proprio su una trascrizione avvenuta a Trento in favore di una coppia di uomini che aveva fatto ricorso all’utero in affitto in Canada".
    Toni Brandi, presidente di Pro Vita, ha spiegato che questa iniziativa vuole "sottolineare ciò che non si dice e non si fa vedere dell’utero in affitto, perché noi siamo dalla parte dei più deboli, i bambini, ma anche per la salute delle donne, trattate come schiave e ignare dei rischi per la salute a cui si espongono". Jacopo Coghe di Generazione Famiglia ha, invece, ribadito che "L’utero in affitto è vietato in Italia e i bambini non si comprano perché sono soggetti di diritto e non oggetti". "Con l’utero in affitto - conclude - la dignità delle donne viene calpestata per accontentare l’egoismo dei ricchi committenti. Dall’immagine si vede bene cosa manca a questo bambino: la mamma". Generazione Famiglia ricorda, inoltre, di aver presentato lo scorso giugno alcuni esposti alle procure di Milano, Torino, Firenze, Bologna, Pesaro "contro le iscrizioni anagrafiche di bambini come figli di “due madri” e “due padri” compiute e politicamente rivendicate dai relativi Sindaci".
    "Due uomini non fanno una madre" La campagna contro l'utero in affitto


  3. #583
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Bosè si separa da Palau, divisi i 4 figli - Musica - ANSA.it

    Miguel Bosè si separa dallo scultore spagnolo Nacho Palau, secondo quanto rivelano i media spagnoli.
    E anche i quattro figli della coppia sono costretti a dividersi.
    Due gemelli rimangono con il cantante, che dopo essersi diviso tra Panama (dove è nato 62 anni fa) e Madrid ha scelto ora di trasferirsi in Messico, gli altri due con Palau.
    Il 27 aprile 2011 Bosé aveva annunciato pubblicamente, tramite i suoi profili social, di esser diventato papà di due gemelli, Diego e Tadeo, tramite una gravidanza di sostegno. Il 29 giugno di due anni dopo, rivelò alla rivista spagnola "Shangay" di essere padre di altri due bambini: "Non ho due figli ma quattro. A sette mesi dalla nascita di Diego e Tadeo sono arrivati altri due gemelli, Ivo e Telmo".

    Poveri bimbi!
    La sagra dell'egoismo a spese loro.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #584
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Nichi Vendola colpito da infarto, operato, non è in pericolo - Politica - ANSA.it

    Il compagno dovrà usare un distanziatore per non arrivare al by-pass.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #585
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 May 2016
    Messaggi
    11,612
     Likes dati
    13,112
     Like avuti
    8,976
    Mentioned
    182 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    https://www.ilprimatonazionale.it/es...cvG3d_kW8lvUoQ


    Orban elimina il gender dalle università: “Non è scienza ma ideologia”



    «Questa ingerenza governativa è un gravissimo attacco alla libertà di insegnamento e all’autonomia universitaria», ha tuonato l’Università centrale europea di Budapest (Ceu), una delle due istituzioni universitarie fondate, guarda caso, dal magnate George Soros, nelle quali per l’appunto si insegnano gli studi di genere.



    (sperando sia solo l'inizio)

  6. #586
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    INFANZIA VIOLATA
    Bambini costretti a scrivere lettere d'amore gay in una scuola inglese
    In una scuola elementare di Warrington, in Inghilterra, la maestra ha chiesto agli alunni di immedesimarsi in una fiaba dove il principe Henry si innamora di un suo servo, Thomas. I piccoli dovevano fingere di essere Henry che scriveva una lettera di amore a Thomas.
    Ai microfoni di Bbc Radio Manchester la maestra ha, con grande soddisfazione, così giustificato il compito: ”In tal modo accettano la diversità che esiste nel mondo e che incontreranno tutti i giorni”.
    Un classico esempio di violenza psicologica sui minori e di indottrinamento coatto.
    Bambini costretti a scrivere lettere d'amore gay in una scuola inglese - La Nuova Bussola Quotidiana

    PM NEGA FIGLIO AL GAY: “HA DIRITTO ALLA MAMMA”
    Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. Testimoniarla è un gesto di coraggio
    La Procura di Roma prova a mettere ordine nel caos generato dai sindaci grillini Chiara Appendino e Virginia Raggi, che a Torino e a Roma hanno trascritto all’anagrafe – aggirando le norme – i figli di coppie omosessuali, seguite a ruota dal Pd Beppe Sala a Milano.
    Teniamo presente che non sono ‘figli di coppie gay’, sono bambini comprati all’estero. Al massimo figli di uno dei due aspiranti ‘genitori’.
    L’ufficio guidato dal procuratore capitolino Giuseppe Pignatone ha fatto ricorso al tribunale civile contro il Campidoglio che lo scorso aprile ha registrato l’atto di nascita di una bambina nata in Canada da due papà, invocando di fatto il «diritto alla mamma». Il ragionamento della Procura è in punta di diritto: se la maternità surrogata è reato, non è possibile che «una condotta illecita possa produrre conseguenze non vietate soltanto perché la condotta è stata compiuta all’estero» da due persone che, peraltro, «avevano mezzi economici adeguati anche per farlo in Italia», se non fosse stato reato. Ma la Procura va oltre e pianta tre paletti di buon senso. Il primo: non si capisce perché un bambino privo di legame biologico con uno dei due papà «debba essere figlio solo in ragione di un’unione civile» e non abbia «alcun legame con la mamma che l’ha concepito»; non esiste filiazione biologica tra persone dello stesso sesso «per espresso divieto di legge»; sul piano giuridico è «irragionevole» dare l’ok solo per «l’interesse del minore». E se l’unione civile salta «chi calcola il danno tutt’altro che teorico per i bambini coinvolti»?
    E’ il caso identico a quello di Vendola. Che però non viene perseguito, nonostante l’utero in affitto sia (oltre che immorale) illegale in Italia.
    https://voxnews.info/2018/09/20/pm-n...to-alla-mamma/

    Julia, il burattino trans per bambini
    La Fondazione Jasmin Roy Sophie Desmarais con sede a Montreal in Canada ha ideato un kit per genitori e docenti per insegnare ai bambini la bontà della fluidità di genere ad esempio chiedendo ai bambini di travestersi con gli abiti del sesso opposto. L’iniziativa ha avuto il benestare del premier Trudeau.
    Il kit è composto di sussidi cartacei e video e di un pupazzo di nome Julia che si sente triste perché vorrebbe essere un maschio. In un video infatti il pupazzo Julia rivela ad un’amica che vorrebbe essere chiamata da tutti Julien, tagliarsi i capelli e non indossare più vestiti da femmina. L’amica la rassicura e le dice che non è l’unica a sentirsi così e che è una cosa normale.
    Si tratta né più né meno di violenza psicologica sui bambini. I casi di disforia di genere in tenera età, oltre ad essere rari, in genere si riassorbono da soli, ovviamente se non fomentati, e negli altri casi i bambini devono essere orientati a ricomporre questa iniziale frattura tra sesso reale di appartenenza, ossia biologico, e sesso percepito.
    Julia, il burattino trans per bambini - La Nuova Bussola Quotidiana

    Trump contro le persone transgender: «Non esistono, il sesso è determinato da elementi biologici»
    L'amministrazione Trump si appresta a varare una stretta sui diritti acquisiti dalle persone transgender sotto la presidenza Obama. Secondo il New York Times, il governo lavora a una norma che di fato cancella la loro esistenza, stabilendo che il sesso di una persona è determinato solo da «elementi biologici chiari e oggettivi», dunque dagli organi genitali che si hanno alla nascita. Se la norma dovesse passare, perderebbero i benefici acquisiti 1,4 milioni di americani che hanno optato per un sesso diverso da quello che avevano alla nascita.
    https://www.ilmattino.it/primopiano/...o-4054424.html


  7. #587
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Fusaro e il nuovo ordine erotico: "Viviamo in un gay pride permanente"
    INTERVISTA/ Il filosofo Diego Fusaro svela i contenuti del suo nuovo libro "Il nuovo ordine erotico"di Lorenzo Lamperti
    Diego Fusaro, filosofo e autore della fortunata rubrica "Lampi del pensiero", parla in un'intervista ad Affaritaliani.it dei contenuti del suo nuovo libro "Il nuovo ordine erotico".
    Diego Fusaro, nel suo libro "Il nuovo ordine erotico" definisce il liberismo economico e quello sentimentale due facce della stessa medaglia. Che cosa intende?
    Noi oggi viviamo in una sorta di capitalismo che trasforma il mondo intero in un libero mercato deregolamentato. E quindi, perché possa avvenire questo, il capitalismo deve distruggere lo Stato sovrano e la famiglia come cellula etica. Il liberista è colui che dichiara guerra allo Stato per il proprio profitto individuale, il libertino è quello che dichiara guerra alla famiglia in modo di ottenere il plusgodimento, la variante erotica del plusvalore. Gli individui mirano dunque a godere solo individualmente, sia a livello economico sia a livello erotico. L'assonanza è questa: deregulation, abbattimento dei limiti etici, imposizione della crescita infinita del godimento così come del profitto per libertini e neoliberisti.
    Questo comporta una neutralizzazione dell'erotismo stesso?
    Sì, diventa una pratica fine a se stessa, priva di progettualità e significato. Resta un gesto libertino e liberistico fine a se stesso proprio come quello delle speculazioni finanziarie e della ricchezza illimitata del capitale.
    Oggi l'erotismo è uno strumento in mano a quello che lei definisce come "nuovo ordine mondialista"?
    Certamente. In ogni caso il nuovo ordine mondiale mira a distruggere tutto ciò che non è affine al mercato. L'amore e la famiglia sono la prima forma di resistenza rispetto al mercato e al capitalismo deregolamentato. L'amore mira a durare in eterno e perché è altruistico e donativo, sottratto a ogni logica del calcolo e della crescita. E' quanto di più anti capitalistico ci sia.
    Tutto ciò causa una perdita di identità per così dire "sentimentale" o "erotica" a livello comunitario?
    Sì, certo. L'obiettivo è quello di produrre quello che io chiamo nel libro "individuo unisex postidentitario", un atomo precario e migrante senza identità di nazione, di classe e nemmeno più di genere. Un individuo neutro, vuoto che può essere riempito con tutti i contenuti che il mercato vorrà.
    Da quali principi bisognerebbe ripartire per recuperare i valori sentimentali ed erotici?
    Il libro si chiude con un capitolo fortemente ottimista, se vogliamo usare questa categoria. La mia idea è quella che bisogna riprendere il conflitto tra alto e basso, tra popolo ed élite, tra dominati contro dominanti. Per farlo occorre rivitalizzare l'eticità in senso hegeliano, recuperando istituti comunitari come la famiglia, la comunità locale, la scuola, lo Stato. E il libro si chiude prendendo l'esempio di un quadro bulgaro, intitolato "Il quarto Stato", nel quale i protagonisti non stanno protestando come nel celebre dipinto di Pellizza da Volpedo, ma si stanno sposando. Oggi sposarsi è diventato rivoluzionario, ristabilendo il vincolo etico di fronte al plusgodimento come una forma di speranza.
    Può essere dunque vista in senso positivo la lotta per esempio di Salvini sulle definizioni di "Genitore 1 e Genitore 2"?
    Sì, sono piccole forme importanti che danno un segnale di necessità di resistere. Mentre a New York da oggi sulla carta d'identità dei neonati mettono "X".
    Nel libro lei parla di "eroticamente corretto". A che cosa si riferisce?
    E' la variante erotica e sentimentale del "politicamente corretto". E' tutto ciò che in qualche modo garantisce il nuovo ordine erotico e diffama ciò che non gli è affine. Sul piano politico tutto ciò che non è affine al nuovo ordine mondiale viene diffamato come "fascista, populista, sovranista". Nell'ambito erotico invece viene diffamato come "omofobo, reazionario, premoderno". Nella neolingua, eroticamente corretto è una sorta di catechesi mondialista che impone un adattamento cosmopolita ai costumi del nuovo ordine erotico che dissolve la famiglia e il modello eterosessuale imponendo una specie di gay pride permanente con ridicolizzazione di tutto ciò che è connesso ai valori tradizionali della famiglia etica. Il gay pride non è volto a difendere sedicenti diritti, ma a distruggere e ridicolizzare il vecchio modello familiare.
    ----------------------------------------------------------------------------
    C’è stato un tempo in cui il diktat del capitale conosceva dei limiti. Si arrestava ai cancelli della fabbrica: oltre, la vita scorreva in forme che non si lasciavano imbrigliare nell’orizzonte limitato della logica di produzione e dello scambio di merci. Quel tempo è ormai lontano. Oggi, alla società basata sull’economia di mercato si è sostituita una società di mercato e basta. Viviamo in un mondo «a capitalismo integrale e mercificazione sconfinata». Il che, è chiaro, coinvolge anche la sfera dell’affettività e dell’erotismo.
    Il globalitarismo al potere – nuovo totalitarismo glamour onniavvolgente – ci vuole precari e omologati, neutri anche in amore. Novelli Don Giovanni, figura emblematica dell’instabilità amorosa e dell’isolazionismo sentimentale. Le relazioni solide, basate su progetti di vita condivisi e una visione dell’amore come forza eterna, cedono il passo a forme consumistiche di rapporto: incontri fugaci e privi di conseguenze, legami occasionali facili tanto da instaurare quanto da spezzare, sesso virtualizzato e rapporti online.
    Dalla precarizzazione erotica e sentimentale alla femminizzazione del maschio, dal nuovo femminismo postmoderno alla crisi della famiglia, dalla gendercrazia al trionfo del neutro indifferenziato unisex, Diego Fusaro accompagna il lettore attraverso i temi principali di una riflessione che ci coinvolge tutti, in quanto esseri eminentemente amorosi. E se a cadere sono addirittura i fondamenti più intimi del rapporto interpersonale, cosa può esserne della struttura sociale che ci ac-coglie, della nostra «famiglia allargata»? Il filosofo più critico e controcorrente del nostro tempo ci invita a riflettere sul nuovo ordine amoroso globalizzato e deregolamentato. Per scoprire che il laissez-faire del liberismo economico e di quello sentimentale sono – paradossalmente – due facce della stessa medaglia.
    Fusaro e il nuovo ordine erotico: "Famiglia distrutta dal capitalismo, viviamo in un gay pride permanente" - Affaritaliani.it

    La Polonia boccia la Carta dei diritti Ue: troppo filo-Lgbt
    Il veto della Polonia ferma l'approvazione del documento. Secondo Varsavia, dovevano essere menzionate espressamente le discriminazioni contro i cristiani
    Renato Zuccheri
    La Polonia di nuovo contro una decisione dell'Unione europea. Questa volta, il governo di Varsavia ha bloccato la firma della Carta europea dei diritti fondamentali.
    Il motivo, secondo i polacchi, è che il testo sia troppo favorevole alle istanze della comunità gay. La Polonia ha obiettato che nella Carta sia menzionata la discriminazione degli omosessuali ma non dei cristiani. Ed è per questo che ha deciso di boicottarla.
    La bozza della Carta è stata oggetto di dibattito durante la riunione dei ministri della Giustizia dell'Unione europea. La firma di Varsavia non è avvenuta a causa di questo passaggio: "Le persone Lgbt sono ancora spesso vittime di discriminazioni, violenza fisica e incitamento all'odio e alla violenza in tutta l'Unione europea".
    Il governo conservatore della Polonia, di stampo marcatamente nazionalista e parte integrante del sistema del Gruppo di Visegrad, non solo ha rifiutato quest'affermazione, ma anche voluto spingere affinché fosse inserito esplicitamente la menzione dei cristiani. E ha posto il veto, rendendo impossibile l'approvazione.
    La Polonia boccia la Carta dei diritti Ue: troppo filo-Lgbt

    Fintanto che non chiamiamo le cose con il loro vero nome
    Quando Ratzinger avvisava: "La lobby gay mina la Chiesa"
    L'allora presidente della Congregazione per la dottrina della fede: «Pressioni per legittimare atti omosessuali»
    C'è una lobby gay nella Chiesa che, in combutta con i movimenti gay esterni, sta lavorando per sovvertire l'insegnamento della Chiesa sulla omosessualità.
    Era il 1986 quando l'allora cardinale Joseph Ratzinger avvertiva del pericolo incombente. Sembrava fuori dal mondo allora una denuncia di questo genere, ma dopo oltre trent'anni bisogna riconoscere che Ratzinger aveva pienamente ragione. Ci riferiamo alla Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali della Congregazione per la Dottrina della Fede, allora presieduta appunto dal cardinale Ratzinger.
    La lettera affronta il tema dal punto di vista teologico, biblico e pastorale, improntata all'accoglienza delle persone nella verità. Ma a un certo punto afferma: «Tuttavia oggi un numero sempre più vasto di persone, anche all'interno della Chiesa, esercitano una fortissima pressione per portarla ad accettare la condizione omosessuale, come se non fosse disordinata, e a legittimare gli atti omosessuali. Quelli che, all'interno della comunità di fede, spingono in questa direzione, hanno sovente stretti legami con coloro che agiscono al di fuori di essa. Ora questi gruppi esterni sono mossi da una visione opposta alla verità sulla persona umana, che ci è stata pienamente rivelata nel mistero di Cristo. Essi manifestano, anche se non in modo del tutto cosciente, un'ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo».
    È una descrizione perfetta di cosa voglia dire la presenza nella Chiesa di una potente lobby gay. E oggi possiamo constatare i danni che questo processo rivoluzionario comporta, come ha ben chiarito il 19 ottobre monsignor Carlo Maria Viganò, autore a fine agosto del lungo memoriale in cui denunciava quel muro di corruzione a abusi che aveva protetto l'ormai ex cardinale americano Theodore McCarrick, predatore sessuale seriale. Ora Viganò torna alla carica denunciando il silenzio sulle vere cause degli abusi sessuali: «Questa gravissima crisi ha scritto - non può essere correttamente affrontata e risolta fintanto che non chiamiamo le cose con il loro vero nome. Questa è una crisi dovuta alla piaga dell'omosessualità, in coloro che la praticano, nelle sue mozioni, nella sua resistenza ad essere corretta. Non è un'esagerazione dire che l'omosessualità è diventata una piaga nel clero e che può essere debellata solo con armi spirituali. È un'ipocrisia enorme deprecare l'abuso, dire di piangere per le vittime, e però rifiutare di denunciare la causa principale di tanti abusi sessuali: l'omosessualità».
    https://apostatisidiventa.blogspot.c...-con.html#more

    DIETRO LE QUINTE
    I poteri forti e le lobby LGBT
    Dietro al mondo LGBT si muovono alcuni poteri forti che sostengono le rivendicazioni omosessualiste. Ad esempio l’Open Society Foundation del magnate George Soros ha finanziato con quasi 100mila dollari l’Arcigay italiana nel 2014 e parimenti ha fatto anche negli anni a seguire anche se non si conosce l’ammontare del finanziamento. Ugualmente ha fatto con la californiana Gay Straight Alliance. Nel 2014 il finanziere ha donato 525mila dollari a Justice at Stake, che promuove la presenza della lobby LGBT nei tribunali.
    Nel 2015 ben 379 banche americane hanno inviato alla Corte suprema una lettera affinchè venisse approvato il “matrimonio” gay, cosa che poi è avvenuta.
    In breve il movimento omosessualista non è composta da una sparuta pattuglia di attivisti gay, bensì è sostenuto da chi a livello mondiale ha in mano le leve del potere.
    I poteri forti e le lobby LGBT - La Nuova Bussola Quotidiana


  8. #588
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Ormai è un dato accertato che in itaglia i culattoni sono diventati la maggioranza.
    Sono infatti tantissimi quelli che accettano, anzi desiderano essere presi per il culo.
    Non c'era neppure bisogno dei sinistri in fondo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #589
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    https://www.maurizioblondet.it/silva...-mio-processo/

    SILVANA DE MARI – PRIME NOTIZIE DEL MIO PROCESSO

    Maurizio Blondet 3 novembre 2018 0 commenti
    Un processo alla libertà di parola alla libertà scientifica.

    Sono stata querelata dall’ associazione LGBT Coordinamento Pride di Torino per aver fatto con estrema scortesia affermazioni scientificamente e statisticamente corrette. La mia è parresia, diritto dovere di dire la verità. La dico in maniera brutale, per nulla politicamente corretta. La verità che dico e la mia maniera brusca di dirla possono causare imbarazzo, ma garantisco che trovarsi con un’epatite è molto più doloroso e imbarazzante, morire prima dei trent’ anni di cancro dell’ano è terribilmente doloroso, è atroce, le infezioni da Escherichia coli possono essere in alcuni casi devastanti. Il mio processo sta diventando un evento mediatico a tutti gli effetti, e questo è un punto positivo: comunque si concluda il processo, le mie idee stanno circolando ed è quello che volevo.

    Il giorno 30 ottobre ha avuto luogo l’istruttoria e vorrei riportare 3 dichiarazioni fatte dei denuncianti, con un mio commento..

    Il coordinamento Torino Pride include 19 associazioni LGBT del Piemonte, per un totale di 200 persone.
    Il Piemonte ha 4,5 milioni di abitanti. Le persone con orientamento omoerotico sono il 2% dela popolazione, cioè sono circa 80.000. Il movimento LGBT del Piemonte include 200 persone che nessuno ha eletto. I movimenti LGBT non rappresentano nessuno, se non se stessi, dato che nessuno li ha eletti. Sono poche centinaia di persone.

    Le persone omosessuali hanno malattie sessualmente trasmissibili, come tutti.
    Tutte le malattie sessualmente trasmissibili sono enormemente più frequenti nei maschi che hanno sesso con altri maschi. Non parliamo solo di aids, ma anche di gonorrea e sifilide, che sono aumentate del 400% negli ultimi due decenni, e che stanno diventando resistenti agli antibiotici. È comparso in Europa e sta diventando una nuova epidemia il linfogranuloma venereo da Clamidia. A questo indirizzo [1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21857351 potete trovare un articolo su un territorio molto ristretto, New York city, che afferma che i maschi omosessuali hanno un rischio 140 volte superiore di contrarre l’AIDS. I maschi omo sessuali hanno un rischio 17 volte superiore di sviluppare u cancro dell’ano, e l’età di insorgenza è più basso.

    La differenza non è solo statistica. Potete trovare tutti i dati sul sito della ESSTI Eureoean Sureveillance of Sesuality Trasmitted Infection Network ci sono quattro malattie, epatite A, giardiasi, amebiasi e Escherichia coli che sono diventate malattie sessualmente trasmissibili. Per quanto riguarda l’epatite A, l’ISS , Istituto Superiore di Sanità, ci informa che l’epatite A è quintuplicata tra i maschi omosessuali, e che ci sono i picchi dopo i grandi Pride.

    Noi facciamo prevenzione distribuendo preservativi.
    Non si fa prevenzione distribuendo preservativi. L’OMS ha delle linee guida completamente diverse. Per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili occorre ricorrere, se si vuole veramente prevenirle, al sistema ABC. A sta per abstinance: castità, e B per be safe, sii fedele, un solo partner per tutta la vita e che di questo partner tu sia l’unico partner. Le malattie sessualmente trasmissibili si fermano scoraggiando la promiscuità, incoraggiando fedeltà e castità, perché tutti sappiamo che le persone che usano il preservtivo sono meno della metà, secondo alcune statistiche meno del 25%, La C di ABC sta per condom, che quindi è il piano C, non il piano A. La vera prevenzione è castità e fedeltà. I Pride incoraggiano la promiscuità, che non ha nulla di gaio, è una forma di autoprofanazione, oltre che un rischio immenso. Se si cambiano centinaia di partner è per insoddisfazione, perché si sta cercando qualcosa che non si trova, perché non è dove lo si sta cercando.

    Il preservativo moltissime persone non lo mettono e mai lo metteranno. In molti rapporti tra persone non lucide per l’alcool o altro non si mette. Sappiamo tutti che nella più rosea delle ipotesi il preservativo lo usano il 50% delle persone che dovrebbero usarlo. Incoraggiare la promiscuità come una gaia festa e distribuire preservativi non è fare prevenzione, infatti da quando le malattie sessualmente trasmissibili stanno aumentando.

    Se anche viene messo, il preservativo non è sicuro al 100%. Riporto un unico articolo, pubblicato nel 2014 su La Repubblica, e quindi accessibile anche a non medici, che afferma che il preservativo da solo non è sufficiente per prevenire il contagio di AIDS: occorrerebbe aggiungere farmaci retrovirali. Il preservativo, cioè, non è sicuro al 100%

    https://www.repubblica.it/salute/pre...uali-91279599/

    L’Oms lancia l’allarme: l’Aids, una delle malattie a trasmissione sessuale più temibili, sta ‘esplodendo’ tra gli omosessuali. Sebbene la malattia abbia subito un notevole arretramento negli ultimi anni, i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità parlano chiaro: tra gli omosessuali di sesso maschile il rischio di contagio è 19 volte più alto che nel resto della popolazione. Per questo le nuove linee guida dell’organizzazione con sede a Ginevra invitano i gay ad assumere i farmaci antiretrovirali come forma di prevenzione. …
    Lo scorso maggio le autorità sanitarie statunitensi avevano consigliato i farmaci a tutti i gruppi a rischio, sulla base di studi che indicano che una pillola al giorno unita al preservativo abbassa il rischio del 25%. “Se gli omosessuali seguissero questa profilassi – sottolinea il comunicato dell’Oms – si potrebbero evitare un milione di nuovi contagi in dieci anni”. …

    E ora una regola per tutti: chi ti ama, cerca di salvarti la vita e la salute. Chi non cerca di salvarti la vita e la salute non ti ama.



    L’articolo Prime notizie del mio processo. proviene da Silvana De Mari Community.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #590
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    SESSO DI GRUPPO A SCUOLA: TRA BAMBINI DI 10 ANNI
    La procura dei minori di Firenze ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti, su un video con scene di sesso tra minori,circolato in una scuola del
    la provincia fiorentina. Lo riferisce il Corriere Fiorentino.
    Il filmato mostra una bambina di circa 10 anni che fa sesso con due ragazzini poco più grandi mentre qualcuno riprende la scena,forse con un cellulare. Le immagini sono finite sui telefonini degli alunni di una scuola. Una madre le ha viste e lo ha segnalato alla dirigente scolastica,che ha sporto denuncia.
    Altro che tra ‘minori’. Bambini. Immaginiamo già il tipo di scuola.
    Questo è il risultato convergente del gender a scuola e della diversità.
    https://voxnews.info/2018/11/01/sess...ni-di-10-anni/

    Dall’omosessualità si può guarire. Ma la diagnosi offende i gay: dottoressa a processo
    di Giulia Melodiamartedì
    Il Torino Gay Pride ha presentato un esposto contro di lei, accusandole di aver offeso con le sue teorie scientifiche e le sue dichiarazioni sul mondo omosessuale l’intero e variegato universo arcobaleno: e così oggi la dottoressa De Mari – ex medico ospedaliero, oggi psicoterapeuta – è finita alla sbarra a Torino: e ora deve difendersi…
    Proprio così: la dottoressa e psicoterapeuta – che è anche autrice di libri fantasy – Silvana De Mari è a processo: all’indice la sua opinione di una omosessualità intesa come malattia che l’avrebbe anche portata a dire che, «se gli uomini continueranno ad avere rapporti con altri uomini assisteremo a una catastrofe mondiale». Includendo nel suo allarme sociale anche la paura per un rischio sanitario in corso che – sostiene la specialista e riporta in queste ore un servizio de il Giornale.it – alimenta una sua «gravissima preoccupazione riguardo soprattutto la situazione sanitaria – ha detto l’imputata rispondendo alle domande del pm – i casi di Aids, gonorrea, sifilide sono in aumento. Se gli uomini continueranno ad avere rapporti sessuali con altri uomini assisteremo a una catastrofe mondiale». E a sostegno delle sue convizioni e della matrice prettamente fiosicologica che le spiega e le giustifica, proprio oggi al pm la De Mari ha sottolineato che, invece, il sesso praticato da donne omosessuali non procurerebbe alcun danno a differenza del sesso anale tra uomini «che moltiplica per nove il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili».
    Ma, aggiunge sempre in aula nella spiegazione della sua teoria medico-sociale l’imputata, «per la mia esperienza personale l’omosessualità è una situazione da cui si può comunque uscire, è possibile guarire». Una teoria forte, espressa a chiare lettere che hanno fatto risentire la comunità omosessuale che l’ha portata oggi in aula a rispondere di quelle teorie giudicate offensive; un’accusa a fronte della quale la 65enne dottoressa De Mari, accusata di diffamazione, in aula ha replicato: «Ma non si può ingiuriare dicendo la verità». Nei mesi scorsi il gup Paola Boemio aveva respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Enrico Arnaldi Di Balme, disponendo il rinvio a giudizio: così oggi, al processo al suo avvio, si sono presentati costituiti parti civile il Comune di Torino, il Coordinamento Torino Pride e la Rete Lenford. Una platea risentita a cui, come riferito da il Giornale sopra citato, «la dottoressa ha spiegato che “il tubo digerente serve per digerire, mentre il sesso anale provoca danni e questo in biologia significa disordine”.
    "Dall'omosessualità si può guarire": a processo per diffamazione Silvana De Mari - Secolo d'Italia

    Corte Suprema inglese: i pasticceri possono dire di no a torte gay
    L’attivista omosessuale Gareth Lee un giorno entra nella pasticceria del giovane pasticcere nord irlandese Daniel McArthur (nella foto insieme alla moglie) ed ordina una torta con su scritto “Sostieni i matrimoni gay”. Dopo aver accettato, McArthur ci ripensa: la sua coscienza religiosa – lui è evangelico – non glielo permetteva.
    Lee trascina il pasticcere in giudizio e questo arriva sin alla Corte Suprema che dà ragione a McArthur. Essere obbligato a preparare una torta contro le proprie convinzioni religiose avrebbe violato la sua libertà di espressione. Non c’è discriminazione perché una simile reazione poteva interessare anche una persona etero che chiedeva al pasticcere di preparare un dolce con una scritta il cui contenuto non era condiviso dall’artigiano.
    Il pasticcere commenta: «Molte persone saranno soddisfatte perché è stata difesa la libertà di espressione e di coscienza».
    Da notare che la vertenza è costata a McArthur 200mila pound di spese, spese pagate da un’associazione privata cristiana. Le spese di Lee invece ammontano a 250mila pound, sostenute dalla Equality Commission nordirlandese, un ente finanziato da denaro pubblico.
    Corte Suprema inglese: i pasticceri possono dire di no a torte gay - La Nuova Bussola Quotidiana

    Quei finanziamenti dell'Ue alla lobby gay: ecco cifre e progetti
    Progetti, iniziative e manifestazioni promosse dall'Ue per sostenere la causa della comunità Lgbt: ecco come vengono utilizzati i finanziamenti
    Giuseppe Aloisi
    Una pioggia di finaziamenti europei per i progetti pro Lgbt. Mentre il nostro esecutivo viene richiamato all'ordine dalle istituzioni sovranazionali dell'Ue per lo sforamento del rapporto deficit/pil e per le conseguenze derivanti dall'innalzamento dello spread, la stessa Europa non sembra farsi troppi scrupoli a sostenere materialmente manifestazioni legate alla comunità Lgbt.
    A farlo presente è il quotidiano La Verità, per mezzo di un articolo in cui viene citato pure il presunto ruolo svolto in questa vicenda dalla cosiddetta "lobby gay". Non è la prima volta, in ogni caso, che vengono sottolineati collegamenti eistenti tra quelli che sarebbero gli interessi culturali della sfera "lesbo, gay, bisex e trans" e alcuni attori politico - finanziari che operano anche nel Vecchio Continente. Tra gli istituti e gli individui che incoraggiano l'organizzazione di manifestazioni e propositi in grado di favorire le istanze di queste realtà, c'è anche l'ente sovranazionale composto da 28 stati, di cui fa parte anche il Belpaese.
    Un passaggio del bilancio comunitario lascia intendere che la questione, a Bruxelles, non sia percepita come minoritaria: i milioni destinati al tema "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" risultano essere, in totale, 439,5. Poi, però, bisogna operare attraverso dei distinguo: una parte di questi soldi viene stanziata per tutt'altro: diritti dei disabili e dei bambini, prevenzione degli episodi di violenza, sicurezza e cittadinanza.
    Ma sarebbe il ritmo con cui l'Ue ha deciso di assecondare la causa degli Lgbt a far pensare a una sorta di adesione acritica. Sul quotidiano citato si legge che il Consiglio europeo è arrivato a caldeggiare la redazione di legislazioni da parte di una delle istituzioni dell' Ue: "la Commissione europea (è stata invitata, ndr) alla promozione di misure", che siano concordi con quella "Lista di azioni da parte della Commissione per il miglioramento dell' uguaglianza degli individui Lgbti".
    Questo virgolettato suona più che altro come un monito sullo stare al passo coi tempi. A far discutere, invece, potrebbero essere i veri e propri finanziamenti: "Solo per il triennio 2018-2020, infatti, - si legge sempre sul giornale diretto da Belpietro - sono stati finanziati 17 progetti per 4.775.427 euro. L'iniziativa 'Stand up for Lgbti rights in Bulgaria' ad esempio aggiudicataria di un finanziamento di 199.940 euro....".
    Poi ci sono altro piani di lavoro, come quello riguardante la "sensibilizzazione" in materia Lgbt di coloro che lavorano in ambito sanitario: parliamo di quasi 200mila euro. E ancora, la rassegna lituana dei film sulla transessualità (più di 155mila euro per una quarantina di film) e il Praga Pride, per il quale sono arrivati quasi 170mila euro. Sullo sfondo di tutta questa storia si nasconderebbe pure una certa dosse di divulgazione della discussa ideologia gender.
    Una parte di questi soldi interessa anche l'Italia, dove l'Università di Brescia la farebbe da padrona in uno di questi progetti europei contro le discriminazioni. Il tutto sarebbe stato coperto con l'inoltro di ben 1.034.478 di euro. Un altro finanziamento sarebbe stato diretto all'istituto europeo per lo sviluppo socio-economico, che è a sua volta italiano: 1.034.478 euro. In questo specifico caso, l'iniziativa è centrata sulla creazione di una "rete di giovani social media manager, blogger, attivisti online, youtuber, e ragazzi per reagire, monitorare e prevenire l' odio online e altre forme di intolleranza".
    Infine ci sono le attività di lobbyng svolte da una serie di sigle e quello che La Verità ha definito lo "zampino di Soros". L'Unione Europea sarebbe molto generosa nei confronti della comunità Lgbt, ma una funzione essenziale sarebbe rappresentata dalla Liga, dalla Tgeu e dalla Ilgo (tutti soggetti giuridici pro Lgbt). Le sigle appena descritte dimostrerebbero una "spiccata abilità nel procacciarsi finanziamenti e accordi di partnership". Pare difficile fare un conto totale delle migliaia di euro recepite nel corso di questi anni. L'Ilga, per citare uno dei casi segnalati, avrebbe beneficiato di quasi 700mila euro provenienti dalla Open Society Foundations.
    Quei finanziamenti dell'Ue alla lobby gay: ecco cifre e progetti

 

 
Pagina 59 di 79 PrimaPrima ... 94958596069 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito