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Discussione: Vai col gender!

  1. #431
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Casa vacanze dice no a "gay e animali". Il titolare: ''Qui solo famiglie tradizionali'' - IlGiornale.it

    Ha sbagliato a giustificarsi.
    Lo capisco, date le pressioni enormi, ma NON DEVE GIUSTIFICAZIONI A NESSUNO!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #432
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Trump, no ai transgender in Forze armate - Mondo - ANSA.it

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump va in direzione opposta rispetto al suo predecessore Barack Obama e decide che i transgender non potranno servire nelle forze armate americane. Lo annuncia lo stesso Trump via Twitter. "Dopo consultazioni con i miei generali ed esperti militari, informo che il governo degli Stati Uniti non accettera' o consentira'... ad individui transgender di servire, in qualsivoglia ruolo, nelle forze armate degli Stati Uniti", ha scritto Trump in una serie di tweet. "I nostri militari devono concentrarsi su decisive e schiaccianti vittorie e non possono essere oberati dai tremendi costi medici e disagi che comporta avere transgender nelle forze armate. Grazie".

    --------------------------------------------------------------------------------------------
    Non mi piace Trump (xe lo considero un finto anti-progressista) ma in questo caso sono d'accordo.

  3. #433
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Penso che non siamo in grado di esprimere giudizi su Trump, in quanto non penso che abbia mai sinora potuto esprimersi per quello che è e vorrebbe.
    Quindi non lo giudico.
    E' messo alle corde da un sistema di potere che lui è l'unico ed ultimo in grado di tentare di contrastare.
    Ogni tanto, come ho scritto altrove, per difendersi dai continui colpi bassi spara qualcosa che va contro ciò che ha fatto Obama.
    E' tutto quello che riesce a fare, spero di poter dire PER ORA.
    E' stato in pratica esautorato con un continuo golpe a tutti i livelli.
    Non vedi che non riesce neppure a chiudere la questione obamacare?
    Non c'entra, come al solito, la destra o la sinistra, che in politica altro non sono se non un gioco delle parti, c'entra il potere vero di chi con l'11 settembre ha preso il comando degli USA, e dei quali fanno parte gli Obama e i Clinton.
    Lui vorrebbe riportare le cose sul giusto (?) binario, ed il fatto che non possa manco muoversi dimostra che sarebbe diverso.
    Sarebbe, ma non abbiamo mai ancora (?) avuto modo di conoscerlo.
    Non gli viene concessa la possibilità di farsi conoscere.

    Colgo l'occasione per dire che Obama non porta più la fede nuziale.
    Terminata la recita il culandra è ritornato quello che è.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #434
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Personalmente non sono d'accordo. Credo piuttosto che sia un bravo attore messo lì per difendere specifici interessi di una parte dell'oligarchia statunitense - quella lasciata relativamente ai margini (https://it.wikipedia.org/wiki/Koch_Industries) durante l'amministrazione del Presidente africano.
    E' vero che alcuni sue iniziative sono state osteggiate più o meno speciosamente, ma le due più "d'immagine", cioè quella sul blocco dei visti per 7 Stati islamici era evidentemente stupida, e fatta apposta per essere bloccata da qualsiasi tribunale (tra l'altro è ovvio che non fermi terroristi in quel modo - considerato che forse il 90% dei terroristi è finanziati dagli USA e dai loro alleati), e quella sulla riforma sanitaria va in parte a colpire gli elettori repubblicani poveri.
    Ed infatti pian piano tutti gli esponenti dell'alt-right, il cui candidato forse, senza la sua presenza, avrebbe vinto le elezioni vengono progressivamente allontanati.
    Poi Trump è stato un saltimbanco televisivo (professione legittima, intendiamoci), quindi personalmente non gli attribuisco alcuna serietà politica.

  5. #435
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Trump aveva un programma che su alcuni punti poteva essere interessante e condivisibile.... sopratutto in politica estera sembrava veramente diverso dai predecessori ma, da quel poco che si riesce a capire (bisognerebbe essere americani o seguire la stampa USA direttamente in inglese), stanno utilizzando tutti i metodi possibili per neutralizzarlo... e a quanto pare il giochino sta anche riuscendo, forse anche perché il personaggio non è proprio "specchiato" e di "primo pelo"

  6. #436
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Tuttavia penso che se fosse organico al sistema non gli farebbero questo fuoco di sbarramento .
    E' a suo modo un'esponente di quella america che non accetta il sistema illuminato presente in america , non perfetto ma meglio di tutto il resto .Il dopo è una america colorata guidata compiutamente da satanisti .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  7. #437
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    L'ennesimo efferato delitto nato nel torbido ambiente degli omosessuali....

    Omicidio a sfondo omosessuale, Vincenzo è stato ucciso per motivi di gelosia dal rivale in amore
    di Ivan Marino
    CASERTANO. Era scomparso da Aversa lo scorso 7 luglio, il 25enne di Parete, attivista gay molto conosciuto nella comunità Lgbt campana. Per la morte di Vincenzo sarebbe stato fermato un uomo indagato per omicidio ed occultamento di cadavere. Lo avrebbe ucciso a casa sua durante un litigio nato dalla gelosia per lo stretto rapporto di amicizia della vittima con una persona sentimentalmente legata all'indagato, poi ne ha nascosto il corpo. Vincenzo viveva in un appartamento nella città normanna, insieme all’amica trans Heven Grimaldi e da qualche mese lavorava al negozio “Carpisa” del centro commerciale “Campania” di Marcianise, dove aveva ottenuto anche una promozione.
    Proprio in virtù di questa promozione e del fatto che, almeno all’apparenza, il giovane non avesse alcun motivo di allontanarsi è forte la preoccupazione nella sua famiglia, che si era rivolta anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, e fra i suoi amici. Sono in corso indagini e ricerche per trovare il cadavere, anche con il supporto della Capitaneria porto di Napoli.
    Omicidio a sfondo omosessuale, Vincenzo è stato ucciso per motivi di gelosia dal rivale in amore - InterNapoli.it

    Campania, litiga con il rivale per gelosia e lo uccide, poi confessa: arrestato 35enne napoletano
    L'indagine è legata alla scomparsa ad Aversa lo scorso 7 luglio di Vincenzo Ruggiero, 25enne di Parete. "L'ho ammazzato perché aveva una relazione con il mio compagno"
    "Si, l'ho ucciso io Vincenzo, perché temevo avesse una relazione con il mio compagno: poi dopo ho caricato il cadavere in auto e l'ho gettato in mare a Licola". Questa la confessione resa ai carabinieri di Aversa (Caserta) e al pm della Procura di Napoli Nord dal 35enne di Giugliano in Campania fermato questa mattina per omicidio e occultamento di cadavere. L'indagine è legata alla scomparsa ad Aversa lo scorso 7 luglio di Vincenzo Ruggiero, 25enne di Parete.
    Le ricerche nello specchio di mare antistante Licola, che è comune di Giugliano, proseguono ancora con i mezzi della capitaneria di porto. Il delitto sarebbe avvenuto proprio il giorno in cui la vittima è stata vista l'ultima volta, il 7 luglio scorso. La madre del 25enne ne aveva subito denunciato la scomparsa, ma in un primo momento si pensava ad un allontanamento volontario; dell'improvvisa sparizione di Vincenzo aveva parlato anche l'Arcigay di Napoli. La notte scorsa i carabinieri hanno fermato l'uomo, originario di San Giorgio a Cremano ma residente a Giugliano. Il 35enne lo avrebbe ucciso a casa sua durante un litigio nato dalla gelosia per il rapporto della vittima con un uomo sentimentalmente legato all'indagato, poi ne ha nascosto il corpo. Ruggiero era sempre in prima fila nelle manifestazioni e ai Gay Pride. Due anni fa vinse anche un titolo di bellezza.
    Dalle immagni della telecamera di uno studio privato puntata verso l'ingresso dell'abitazione del giovane, gli inquirenti hanno notato il 35enne mentre si infilava il 7 luglio nel portone dell'abitazione della vittima, poi l'arrivo di quest'ultimo. Le telecamere hanno poi ripreso qualche ora più tardi l'uomo mentre caricava delle valigie nella sua auto, e poco dopo mentre trasportava qualcosa di molto pesante. Nella confessione il 35enne ha raccontato della violenta lite tra i due: ci sarebbe stata una colluttazione durante la quale la vittima sarebbe stata spintonata con forza: il giovane sarebbe caduto e avrebbe sbattuto la testa contro un mobile appuntito. A quel punto il fermato, invece di chiamare i soccorsi, avrebbe deciso di caricare nella sua auto il corpo e gli oggetti personali della vittima, in modo da accreditare la pista dell'allontanamento volontario, quindi si è diretto a Licola, e ha gettato il corpo in mare.
    Campania, litiga con il rivale per gelosia e lo uccide, poi confessa: arrestato 35enne napoletano - Repubblica.it



    Posta il video "Acqua di frogio". Un'altra gaffe imbarazza il Pd
    Fabio Ragni, candidato alla segreteria dem, condivide su Fb la parodia "Acqua di frogio".
    Angelo Scarano
    Scoppia un nuovo caso che imbarazza il Pd. Questa volta succede ad Ancona.
    Fabio Ragni, candidato alla segreteria dem, è finito nel tritacarne (politico e mediatico) perché ha condiviso su Facebook un video "Acqua di frogio". Ovviamente si tratta di una parodia. Ma il video, in cui vengono pubblicizzate le qualità di un profumo che riuscirebbe a trasformare gli eterosessuali in gay, ha scatenato parecchi mal di pancia nel partito di Matteo Renzi e tra le associazioni arcobaleno. Sebbene Ragni lo abbia rimosso subito, "Acqua di frogio" è stato riproposto da Gaypost e il caso politico è esploso in tutto il Pd.
    Nei giorni scorsi a finire nell'occhio del ciclone il consigliere comunale del capoluogo marchigiano Diego Urbisaglia che, sempre in un post su Facebook, era intervenuto sulle vicende che durante il G8 di Genova del 2001 portarono alla morte di Carlo Giuliani. "Se in quella camionetta ci fosse stato mio figlio - aveva scritto - gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare". Dopo questo post Urbisaglia era stato obbligato a dimettersi. Ora a finire sotto accusa è Fabio Ragni, candidato alla segreteria dem di Ancona. Il video, pubblicato sempre su Facebook e rilanciato da Gaypost, sta imbarazzando nuovamente il Pd che taccia il suo uomo di omofobia.
    Posta il video "Acqua di frogio". Un'altra gaffe imbarazza il Pd - IlGiornale.it

    L'albergatore che dice no ai gay: "Coppie omosessuali? Fucilazione subito"
    Ancora bufera sul gestore della casa vacanze che non accetta "gay e animali". Ora spunta un vecchio post contro le coppie omosessuali. E Booking sospende le prenotazioni
    Franco Grilli
    Spunta un vecchio post su Facebook di Filippo Mondella, il proprietario della casa vacanze Ciufo che si è rifiutato di ospitare una coppia gay. È stata Repubblica a pubblicarlo rimestando nella cronologia del social network. L'albergatore, che nel suo bed and breakfast non fa entrare "gay e animali", commenta il riconoscimento della prima "famiglia poliamorosa" formata da tre uomini. La notizia era arrivata dalla Colombia ai primi di giugno. E Mondella commentava: "Fucilazione subito".
    A far scoppiare il caso è stata la denuncia di due omosessuali napoletani che hanno raccontato di non essere stati accettati perché gay. A comunicare che nel suo bed and breakfast non accetta "gay e animali" è stato lo stesso Mondella che, ai microfoni di Radio Capital, ieri ha difeso la propria scelta spiegando di "credere nella famiglia tradizionale.
    La denuncia presentata dalla coppia di omosessuali napoletani ha subito scatenato un'accesa polemica. Bollandolo come "un gravissimo caso di discriminazione e omofobia", l'Arcigay ha chiesto l'esclusione della casa vacanza "da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche". Booking.com è subito corso ai ripari. Anche perché sul sito di Repubblica è stato pubblicato un vecchio post di Facebook in cui Mondella invitava a fucilare le coppie omosessuali. "Adesso ditemi che sono 'omofobo' - scriveva il 13 giugno scorso - ma a breve non ci sarà più la famiglia... ci sarà l''ammucchiata'".
    L'albergatore che dice no ai gay: "Coppie omosessuali? Fucilazione subito" - IlGiornale.it


  8. #438
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Delitto gay, l’orrore nel garage: il corpo di Vincenzo fatto a pezzi e cementificato
    di Marilù Musto
    Ha cosparso il cadavere di acido cloridrico e lo fatto a pezzi. Poi, ha tentato di cementificare i resti in un buco del pavimento del corridoio di un autolavaggio abusivo, situato nel garage di una palazzina popolare in via Scarpetta, a un passo da via Argine a Ponticelli. Ciro Guarente voleva far sparire per sempre i resti di colui che reputava un rivale in amore: Vincenzo Ruggiero, ragazzo di 25 anni, residente a Parete ma fuggito dalla famiglia per vivere la sua condizione in piena libertà. A casa della trans Heven Grimaldi in via Boccaccio ad Aversa, il 7 luglio, Vincenzo ha trovato però la morte per mano di Ciro, compagno di Heven, geloso della loro convivenza. Dopo 23 giorni di ricerche disperate Ciro è stato arrestato e messo sotto torchio per 12 ore. Solo in seguito, all’alba del 28 luglio, ha confessato.
    Non senza raccontare bugie sull’occultamento del corpo della vittima. Ieri, i carabinieri del reparto territoriale di Aversa hanno ritrovato i resti di un uomo che potrebbero essere riconducibili a Vincenzo. Non hanno creduto, sin da subito, alla «storiella» della dispersione in mare del cadavere raccontata dall’assassino in lacrime nella saletta al primo piano del reparto territoriale normanno.
    La conseguenza logica dell’occultamento in mare a Licola sarebbe stata fin troppo scontata: le onde avrebbero fatto riaffiorare il corpo dopo qualche giorno. Inutili le ricerche diramante in tutta la Campania ieri. Il cadavere di Vincenzo era lì, sulla terra ferma in via Scarpetta, dove vivono alcuni parenti di Ciro, a due passi da un bar che ha ospitato numerosi summit di camorra e dove venne ferito il figlio di un boss che diede inizio alla faida. Le indagini del sostituto procuratore Vittoria Petronella con il coordinamento del procuratore Francesco Greco di Napoli nord hanno diretto gli inquirenti a Ponticelli. «Inchiesta tecnica», precisano dalla Procura. Non c’è stata alcuna confessione da parte dell’assassino che ha mentito fino alla fine. Non c’è stato nemmeno alcun testimone che ha bussato alla porta dei carabinieri.
    Delitto gay, l?orrore nel garage: Vincenzo fatto a pezzi e murato | Il Mattino

    Affittacamere omofobi? E' la strategia del turismo gay
    di Andrea Zambrano
    La recondita speranza è che non ci sia nessuno che davvero si indigni e si stracci le vesti per l’ultimo post turistico denunciato da Arcigay. “Non si accettano coppie omosessuali o aderenti all’ideologia gender, specie se “sposate” in unione civile”. Perché da indignarsi c’è ben poco e molto ci sarebbe da riflettere sulla tempestività con la quale certe notizie escono e vengono strombazzate dai media.
    Dopo l’affittacamere di Tropea, che aveva detto espressamente su Booking di non accettare turisti gay, questa volta tocca al Salento. A Melendugno, il b&b ha scritto negli annunci più o meno la stessa cosa: i gay non sono i benvenuti. E ovviamente è ripartita la solita canea degli stracciatori di veste in servizio permanente che hanno gridato al complotto omotransfobico. Tutti a sbraitare: è discriminazione! Può anche darsi che un affittacamere, non volendo coppie gay desideri soltanto un certo tipo di clientela, ma non sarebbe una discriminazione, bensì una scelta libera. Forse che la legge Mancino possa applicarsi anche a casi, reconditi per la verità, come questi? O non è soltanto il tentativo di Arcigay di creare un problema che non c’è per giustificare ancora di più una legge sull’omofobia?
    Verrebbe da rispondere sì alla seconda domanda. Posto che un affittacamere che non vuole coppie gay il torto semmai lo fa a sé stesso che si preclude così un introito economico. Non strepitano le famiglie che devono rinunciare a certi tipi di vacanze perché in alcuni ambienti non vogliono bambini tra i piedi. E anzi: nessuno si è mai sognato di reclamare una legge perché in quasi tutti gli alberghi non ci sono camere abbastanza grandi per le famiglie numerose. Che si arrangino. Infatti si arrangiano come possono e in albergo difficilmente ci vanno a patto che non vogliano prenotare tre camere tutte in un colpo.
    Ma è chiaro che l’obiettivo di queste notizie non è il semplice fatto di cronaca perché se così fosse verrebbe spazzato via dalle onde si infrangono sul bagnasciuga delle belle spiagge salentine. No, il vero obiettivo nel rendere note queste “piazzate” un po’ tamarre, ma comunque libere, è favorire anche in Italia la cultura con conseguente business, del turismo only gay. Passando ovviamente dal turismo e dagli alberghi gay friendly.
    Basta dare una scorsa rapida a internet per rendersi conto che quella turistica è una frontiera promettente della cultura gay. Che poi, non si capisce che cosa dovrebbe avere un albergo per essere gay friendly e come lo si accredita tale. Ma l’obiettivo è il turismo only gay. Si tratta di vere e proprie riserve indiane dove nessun eterosessuale ha mai gridato alla discriminazione. In alcune località come ad esempio Gran Canaria, Messico o Tenerife ce ne sono a bizzeffe e non è un caso che i più grandi pride si svolgano lì.
    Su Tripadvisor ci sono forum appositi per la “categoria” mentre non più tardi di un 20 giorni fa la rivista del progressismo Vogue ha fatto un appello al ministro della Cultura e del Turismo Franceschini perché il governo sia sensibile a turismo gay friendly. Guarda caso la coincidenza: due settimane dopo sono partite le campagne alla caccia degli affittacamere omofobi. Poi sarà la volta degli albergatori, intanto si inizia con chi presta la casa per le vacanze: qualche fesso lo si trova.
    Secondo l’agenzia dell’Onu World Tourism Organization, che ha pubblicato i dati emersi dal secondo Global Record of LGBT Tourism, la cifra che i viaggiatori arcobaleno spendono ogni anno nel turismo è pari a 170 miliardi di euro. Paesi come Spagna e Inghilterra, infatti, da anni hanno adottato una politica atta a favorire il turismo LGBT, con un giro di affari pari a 15 miliardi di euro. «Ministro, ci dia retta: trasformi l’Italia in una gay destination e lo faccia in fretta. L’Italia sta sprecando un’occasione».
    Capito? E’ tutta una questione di indotto. Come è noto infatti l’omosessuale ha una disponibilità economica maggiore da spendere per le vacanze se non altro perché il padre di famiglia deve dividere lo stesso budget stanziato per mare o montagna per 4, 5 o anche 6 e 7 elementi componenti il nucleo. Quindi il turismo gay only è più remunerativo. E questo principio si sta estendendo anche per le vacanze invernali. Insomma: attenzione a quello che si nasconde tra le pieghe delle notizie. La gaycrazia ha mezzi e media a disposizione e certe news non le monta ad arte per nulla.
    Affittacamere omofobi? E' la strategia del turismo gay

    Trump contro i trans. Scampata bufera nell'Us Army
    di Marco Respinti
    Sui “princìpi non negoziabili” il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump tiene egregiamente, e a chi i “principi non negoziabili” stanno a cuore ciò basta al di là di quel che Trump è su altre questioni.
    Lo ha scritto a chiare lettere Mark Bauerlein sull’autorevole mensile cattolico First Things in un articolo encomiabile che, fra coloro che negli Stati Uniti hanno a cuore i “princìpi non negoziabili”, interpreta lucidamente il pensiero dei cattolici.
    Ma il tallone di Achille di Trump è sempre stato il gender, un po’ per non spiacere alla figlia Ivanka, un po’ per non deludere certi facoltosi suoi consiglieri. Trump però è fatto apposta per spaiare le carte e così anche sul fronte LGBT ha deciso di fare di testa propria sabotando uno dei fiori all’occhiello dell’Amministrazione che lo ha preceduto. Nel 2016, infatti, l’allora ministro della Difesa, Ashton B. Carter, aveva abbattuto uno degli argini che ancora tenevano nella società americana, mettendo fine al divieto che impediva alle persone transgender di prestare servizio nelle forze armate degli Stati Uniti. Un disastro, ovviamente, per ragioni morali; ma anche semplicemente sul piano della praticità e del buon senso la decisione fu una enormità. Basta solo immaginarsi cosa significherebbe avere un esercito con camerate promiscue senza più la possibilità d’intervenire, un’aviazione con omaccioni che al mattino s’infilano a forza dentro l’uniforme di un’ausiliaria, una marina con reclute donne che s’infilano nelle docce dei naioni uomini perché si sentono più maschi che femmine, e così via. Motivo per cui il ministro Carter ha concesso un anno di tempo al Pentagono per cercare un modus vivendi prima della piena entrata in vigora della riforma. Solo che tra il dire di Carter il fare dei Capi di Stato maggiore ci si è messo di mezzo un presidente inaspettato, appunto Trump, il quale, allo scadere del fatidico anno “di studio”, ha deciso di cancellare tutto, riportando in auge il vecchio divieto.
    Già circa un mese fa, l’attuale ministro della Difesa, John Mattis, aveva chiesto più tempo per attuare la decisione del predecessore; poi, mercoledì 26 luglio, Trump ha rotto gl’indugi e, attraverso il suo canale di comunicazione preferito, Twitter, ha chiuso la questione dicendo che non se ne fa più nulla.
    Del resto, secondo uno studio della Rand Corporation, commissionato dallo stesso ministero della Difesa, uno studio peraltro oggettivamente favorevole alla riforma delle forze armate, visto che conclude che l’impatto dell’ingresso dei transgender sulla loro efficienza sarebbe minimo, si sta parlando di un numero di persone stimato a un di presso ma comunque compreso fra le 1.320 unità e le 6.630, e meno ancora sono coloro che si sottopongono a cure ormonali per modificare il più possibile la propria personalità sessuale (fra le 30 e le 140) e quelle che da transgender diventano transessuali per via chirurgica (fra le 25 e le 130).
    Una minoranza, come al solito, in nome della quale il salotto dei benpensanti è però disposto a mettere in ambasce l’intera struttura militare statunitense. Perché ovviamente si tratta di un simbolo, di un grimaldello in più per piegare, avvilire, trasformare la società agendo di prepotenza su uno dei suoi assetti più tradizionalmente dati per certi. Una volta, cioè, se eri omosessuale alla visita del militare ti riformavano per giustificati ed evidenti motivi; se invece gli LGBT riescono a espugnare anche questa fortezza (simbolica, per carità: nessuno fa né del militarismo un feticcio né del machismo un credo), davvero, psicologicamente, nulla sembra più tenere.
    Ora, Trump non è un intellettuale. Non è uomo da ragionamenti sofisticatissimi. Ma nessuno può negare che abbia fiuto. Quel fiuto adesso gli dice che con la riforma Carter delle forze armate la gendercrazia che caratterizza la nostra epoca ha esagerato e che quindi va fermata. È inevitabile che avvengano gli scandali, guai all’uomo che provoca gli scandali, dice la Scrittura, ma è anche vero che gli scandali aiutano a galvanizzare la reazione. Se l’ideologia, oggi del gender, esagera, e se sul suo cammino puta caso ci sono uomini magari rozzi ma “sgamati”, finisce che quella che doveva essere solo una passeggiata si trasforma in ritirata.
    Trump contro i trans. Scampata bufera nell'Us Army

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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Povere vittime!

    Usa, coppia gay al ristorante: "No al dolce nello stesso piatto"
    L'episodio è stato denunciato sui social network: dopo le critiche, il direttore prende le distanze dal comportamento del cameriere
    Marta Proietti
    Ron e Henry volevano mangiare il dolce dallo stesso piatto. Ma, secondo il cameriere, la scena di due gay che condividono un dessert è disdicevole.
    Come riporta il Washington Post, Ron Cage e il suo compagno Henry McKinnon, una coppia di 60enni, prenotano una cena al "Prime Rib", considerato uno dei cinque ristoranti più romantici d'America. Si vestono eleganti, come richiesto, e mangiano senza avere nessun tipo di problema. Fino a quando non arrivano al dolce. I due chiedono un dessert e due cucchiaini. Vogliono condividere l'ultima pietanza.
    "Non s'intona con l'ambiente"
    Alla risposta del cameriere rimangono però spiazzati. "Vi porterei due piatti separati - si sono sentiti dire - È disdicevole che due gentiluomini divano il dessert, non s'intona con l'ambiente". In quel momento la coppia non ha la prontezza di rispondere. Tornati a casa però ripensano a quanto successo e denunciano l'accaduto sui social network.
    Usa, coppia gay al ristorante: "No al dolce nello stesso piatto" - IlGiornale.it

    "Ci sono differenze fra uomo e donna". Silurato da Google
    di Giuliano Guzzo
    Se Google ha paura della differenza sessuale, come prova il licenziamento di James Damore, ingegnere autore di un documento che rimarca le distinte propensioni tra maschi e femmine, i suoi innumerevoli utenti sono autorizzati ad avere paura del celebre motore di ricerca. Perché diffonde contenuti ma, evidentemente, avversa una verità di cui gli uomini mai hanno dubitato, quando passavano più tempo davanti alla realtà che davanti a uno schermo.
    Oggi invece si va giorno dopo giorno verso l’esatto contrario, con un capovolgimento tale per cui se un uomo dubita di essere maschio e una donna femmina va tutto bene, anzi benissimo, ma se qualcuno è certo di quanto da sempre rammenta la Bibbia – «maschio e femmina li creò» (Genesi 1,27) – e più recentemente ha affermato John Gray – «Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere» -, rischia: su questo, purtroppo, nessun dubbio.
    A proposito, se Damore è stato defenestrato per un testo di 10 pagine sulle differenze tra i sessi, non oso pensare cosa sarebbe toccato a me, che ne ho scritto uno di 256. Chissà. So solo che se un giorno si dovesse essere processati per aver sostenuto che maschi e femmine sono differenti – visto l’andazzo, non lo escluderei -, a cavarsela sarà l’imputato che, tra le altre cose, farà presente al giudice uomo che possiede una gran bella automobile, e a quello donna che la trova dimagrita.
    "Ci sono differenze fra uomo e donna". Silurato da Google ~ CampariedeMaistre

    Altro che coppie gay…
    Se fossi albergatore chiederei il certificato di matrimonio
    E’ estate. Fa caldo. I neuroni sono bloccati. E allora affidiamoci alle notiziole da spiaggia. Due in particolare mi hanno colpito in questi giorni di 40 gradi di temperatura percepita.
    La prima è che la Duchessa di Cambridge e moglie del principe William di Inghilterra, Kate, ha espresso il desiderio di avere un terzo figlio. Subito una associazione ambientalista le ha scritto una lettera aperta: la Duchessa è stata invitata a non procreare oltre i due figli perché l’equilibrio ambientale ne risentirebbe. Molti altri potrebbero prendere esempio dalla regale coppia e allora per il pianeta sarebbe la fine. Fanfaluche, naturalmente, ma danno bene il termometro dell’impazzimento totale.
    La seconda è che un albergo ha deciso di non ammettere le coppie gay. Discriminazione? A dire il vero è quantomeno la reazione ad una vera discriminazione: l’aumento degli alberghi e degli agriturismi “Children free”, senza bambini. Perché mai sarebbe discriminante non accettare in albergo coppie gay e non sarebbe discriminante non accettare famiglie con bambini?
    Un tempo – ormai molti anni fa – gli alberghi verificavano se uomo e donna che chiedevano insieme una camera fossero sposati. Anche gli alberghi, un tempo, avevano una dignità. C’erano anche gli alberghi “a ore”, ma proprio per distinguersi da questi, gli alberghi seri davano le stanze solo a coppie sposate. I gestori avevano un senso morale e non intendevano incentivare la promiscuità fine a se stessa. Oggi si va negli alberghi, in montagna o al mare, e si vedono coppie giovanissime, eterosessuali intendiamoci, però piuttosto precoci. A loro nessuno chiede nulla: hanno di che pagare? Questo basta.
    Se proprio devo essere sincero fino in fondo, io sarei più duro ancora di quegli albergatori che non vogliono le coppie gay in casa loro. Io chiederei il certificato di matrimonio, altrimenti niente stanza. Vadano da un’altra parte. I soldi non sono tutto nella vita.
    Anzi, oltre a chiedere il certificato di matrimonio della coppia, favorirei le famiglie numerose, altro che “Children free”! Dal terzo figlio in poi gratis. Un sacco di bambini nella hall e in soggiorno. Un caos che non ti dico durante il pranzo, però “che ritmo Baby!”
    Ma così andresti in malora! E chi lo dice? Può essere che molte famiglie cerchino proprio questo: un ambiente veramente familiare. Può darsi che le famiglie numerose, che ora non possono andare in vacanza perché i prezzi degli alberghi non sono “Family friendly”, poi ci vadano. Può darsi che qualche Comune controcorrente decida di finanziare non le case alle coppie omosessuali ma le vacanze alle famiglie numerose. Può darsi che la sterilità non sia più celebrata ma ritorni in voga la fertilità. Chissà! Da qualche parte comunque bisogna cominciare e io comincerei dal mio albergo “Life friendly”.
    Altro che coppie gay? Se fossi albergatore chiederei il certificato di matrimonio | Libertà e Persona

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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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