

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Per quell'anima candida è il male minore.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


i Liguri hanno capito tutto : belin belina belan.


I piemontesi sono fermi a picio e picia.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


E cupiass mal fait.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Coop: uno scaffale-arcobaleno di propaganda LGBT
di Luca Romani
L’11 ottobre in occasione del Coming Out Day, giorno in cui la comunità LGBT di tutto il mondo celebra l’importanza del coming out, ossia di “uscire dall’armadio”, dichiarando al mondo la propria omosessualità, la Coop ha deciso di omaggiare la ricorrenza creando uno speciale scaffale arcobaleno che, con un gioco di parole con i vocaboli inglesi “shelf” (scaffale) e “self” (stesso), recitava “Be proud of your shelf” (sii orgoglioso del tuo…scaffale).
Lo scaffale LGBT, come riporta l’Ansa, è stato allestito nel supermercato a marchio Coop di via Arona a Milano. Francesco Cecere, Direttore Marketing e Comunicazione Coop ha così commentato l’iniziativa:
“In linea con la tradizione di accoglienza e di apertura di Coop abbiamo deciso di omaggiare la giornata mondiale del coming out ricreando, all’interno di uno dei nostri punti vendita, la bandiera che simboleggia l’icona dell’orgoglio LGBT. La scaffalatura arcobaleno testimonia l’apertura e il rispetto della Coop verso le scelte di vita delle persone e il rifiuto verso ogni tipo di discriminazione”.
Più che in linea con la tradizione di accoglienza e di apertura del marchio Coop, ci sembra di poter dire che tale banale e politically correct scelta di marketing sia ossequiosamente in linea con il diktat etico contemporaneo in tema di sessualità.
https://www.riscossacristiana.it/coo...i-luca-romani/
CI STANNO IMBAVAGLIANDO!
L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ci ha ordinato di interrompere la pubblicità della campagna sul Bus della Libertà: dicono che non possiamo pretendere di insegnare ai nostri figli che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine.
Si tratta di una CENSURA IDEOLOGICA per buttarci fuori dal dibattito pubblico su temi così importanti. Ti chiedo per favore di firmare immediatamente questa petizione e diffonderla a quanti più contatti possibile. GRAZIE!
#IoNonDesisto!
FIRMA SUBITO
Gentili lettori,
STANNO CENSURANDO LA CAMPAGNA DEL BUS DELLA LIBERTÀ
Ti chiedo: hai mai l’impressione che la società stia discriminando le tue opinioni, solo perché non sembrano quelle imposte dalla televisione o dal “politicamente corretto“?
Mi spiace dirti che non è solo una sensazione. Sta accadendo realmente. Ci stanno veramente buttando fuori dal dibattito pubblico su temi tanto sensibili quanto fondamentali per le future generazioni. E io e te dobbiamo fare qualcosa per impedirlo.
È inutile che ci giriamo intorno: è uno vergognoso caso di censura ideologica ai danni della mia e della tua libertà di opinione e soprattutto di espressione.
IO NON DESISTO! No alla censura dello IAP contro il Bus della Libertà | CitizenGO
Devi scusarmi.
Ho interrotto bruscamente le comunicazioni sulla campagna delBus della Libertà.
Ma c’è un grave motivo.
In molti mi hanno scritto per chiedermi come fosse andata lachiusura a Roma, e in generale un bilancio dell’iniziativa. Stavo per scrivere a tutti. Quando è calata la mannaia…
A inizio ottobre abbiamo ricevuto un ingiunzione di desistenza da parte dello IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, l’ente che giudica la correttezza delle comunicazioni trasmesse tramite la stragrande maggioranza delle emittenti pubblicitarie in Italia (televisione, radio, web, strada…).
Per favore, apri il Link qui sotto e leggi che diamine ci stanno chiedendo di fare!
IO NON DESISTO! No alla censura dello IAP contro il Bus della Libertà | CitizenGO
Hai letto??
Ha veramente dell’in-cre-di-bi-le…
Ma che cosa dobbiamo fare per restare liberi di avere ed esprimere le nostre opinioni? Lo sciopero della fame…?
Spero che tu abbia anche già firmato la petizione su questa brutta, brutta, brutta storia.
Non c’è bisogno che te lo dica. In ballo c’è il nostro diritto di restare cittadini uguali agli altri.
Non possono veramente credere che nasconderemo le nostre idee sotto al tappeto e ce ne staremo zitti con le mani in mano. Questo mondo ha bisongo di verità, e di abbia il coraggio di proclamarla.
Questo mondo ha bisogno di persone semplici che in modo pacifico, ma ostinato, dicano al potente di turno una semplice parolina.
E questa parolina è… NO.
Desistere? Dal dire la verità ai nostri figli e ai nostri nipoti? NO.
Grazie infinite del tuo solito, straordinario sostegno.
Solo insieme possiamo fare la differenza. E rendere il mondo un posto più libero.
Un caro saluto
Filippo Savarese
e tutta la squadra di CitizenGO
IO NON DESISTO! No alla censura dello IAP contro il Bus della Libertà | CitizenGO
Apri il link qui sopra per firmare la petizione! Poi diffondila a tutti i tuoi contatti tramite Facebook, Twitter e soprattutto nelle tue chat di WhatsApp. Grazie!
Non desistere! Non desistere! « www.agerecontra.it


L’ULTIMA DEL PD: I DOCUMENTI CON L’ALIAS PER I TRANS
I lavoratori hanno sempre meno diritti, e sono sempre più precari, ma tranquilli, quelli trans si potranno chiamare Maria. E’ il mondo ‘moderno’, nel quale si tutelano i capricci ma non i diritti. E la Serracchiani è una delle espressioni, anche visivamente, più tipiche di questa decadenza.
In Friuli Venezia Giulia c’è la possibilità di avere un’identità alias, diversa cioè da quella reale registrata all’anagrafe. Un dipendente regionale assistito dall’avvocato udinese Patrizia/o Fiore in seguito alla delibera di agosto della Giunta Serracchiani per tutelare l’identità dei dipendenti transessuali – sta ottenendo la possibilità concreta di usare il nome di elezione. Un bordello.
«In seguito alla delibera riferisce il legale contattato telefonicamente gli uffici hanno avviato le procedure amministrative e ora stiamo ottenendo anche la casella di posta elettronica e il badge». «Vogliamo garantire aveva spiegato quest’estate Serracchiani – il pieno diritto all’identità personale quale espressione della dignità del soggetto e diritto a essere riconosciuto nell’ambito sociale, anche sul luogo di lavoro».
È dunque operativo il procedimento che consente a chi millanta di trovarsi in una fase di transizione dovuta a una richiesta di cambio di sesso di essere riconosciuto con un nome diverso da quello reale. Da oggi, in Friuli, Roberto potrà chiamarsi Roberta e usare i bagni delle donne. Col coso all’aria.
https://voxnews.info/2017/10/13/lult...s-per-i-trans/
PRENDONO IN GIRO ALUNNO VESTITO E TRUCCATO DA DONNA, SOSPESI
La dittatura dei pervertiti colpisce anche a scuola. La preside del liceo Vico di Sulmona, tal Caterina Fantuzzi, ha sospeso dalle lezioni per due giorni tre studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni. La loro colpa? Essere normali. La signora, di cui non conosciamo le tendenze sessuali, li ha sospesi per ‘omofobia’. Che non ci risulta un reato.
I tre sarebbero colpevoli di avere preso in giro uno studente 18enne che manifesta la sua stranezza a scuola truccandosi e vestendosi da donna.
Il caso è stato rivelato dal Collettivo Studentesco di Sulmona, che in solidarietà al 18enne che va a scuola truccato e vestito da donna, ha proposto per mercoledì 18 ottobre il #RainbowDay.
In maniera simbolica tutti coloro che vorranno partecipare indosseranno qualcosa di arcobaleno o comunque molto colorato, che sia un capo di abbigliamento, un gioiello, un nastro per i capelli, qualsiasi cosa. Chiunque vorrà potrà inviare sui social del Collettivo la foto dell’oggetto colorato che indosserà, in modo da realizzare un grande album dedicato a questa iniziativa. E’ in programma anche l’organizzazione di un’assemblea pubblica a tema LGBTQ con persone esperte per sensibilizzare la cittadinanza, soprattutto i più giovani.
Non è assecondando i problemi mentali che si risolvono....
https://voxnews.info/2017/10/13/pren...donna-sospesi/
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Play-back.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Play-black.
Al bus del cul a l'è semper negher.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.