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Discussione: Vai col gender!

  1. #571
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Per risparmiare sulla polizza auto cambia sesso
    Lo chiameremo David. Il signor David, che abita nella provincia canadese dell’Alberta, ha notato che la polizza assicurativa della sua auto era arrivata a costare 4.500 $ all’anno. Per le donne il costo scendeva a 3.400 $. E così David è andato dal suo medico e ha chiesto di cambiare sesso.
    Come in molte parti del mondo per cambiare sesso non serve più sottoporsi ad interventi chirurgici e ormonali, ma basta un’autocertificazione. Tale certificato medico è stato sottoposto al vaglio anche di un giudice che ha dato l’ok.
    Le lobby trans sono insorte, ma a torto. Se nessuno può sindacare la decisione di cambiare sesso, perché si dovrebbero sindacare i motivi per i quali uno vuole cambiare sesso?
    Per risparmiare sulla polizza auto cambia sesso - La Nuova Bussola Quotidiana

    La massoneria inglese apre ai transgender
    Una donna che "è diventata un uomo" deve essere trattata "allo stesso modo di qualsiasi altro candidato maschile", ha stabilito la United Grand Lodge of England
    Matteo Orlando
    La massoneria della Gran Bretagna apre ai transgender. Una donna che "è diventata un uomo" deve essere trattata "allo stesso modo di qualsiasi altro candidato maschile". Un transgender dalle parvenze femminili potrà continuare a frequentare la loggia.
    Così ha stabilito la United Grand Lodge of England (Ugle), che ha giurisdizione su Inghilterra, Galles e sui distretti d’oltreoceano, una Gran Loggia, fondata nel 1717.
    Il documento di orientamento, che è stato trasmesso alle 7 mila logge presenti in entrambi i paesi guidati dalla regina Elisabetta II, afferma che la riassegnazione di genere di un massone dovrebbe essere "trattata con la massima compassione e sensibilità".
    Tutti i "candidati" massoni continueranno a subire i due riti di iniziazione, altamente segreti, chiamati "Heredom of Kilwinning" e "Knight Of The Rosy Cross". Inoltre continueranno a versare una tassa di iniziazione all'ingresso e pagheranno un abbonamento annuale.
    La massoneria inglese apre ai transgender

  2. #572
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #573
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Sono diventati una sola carne !
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  4. #574
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Sono diventati una sola carne !

  5. #575
    Blut und Boden
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  6. #576
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Arriva Batwoman, supereroina lesbica
    La Warner Bros lancerà sulla Tv americana a dicembre una supereroina lesbica: Batwoman. Il nome di Batwoman è Kate Kane, ragazza ebraica (omosessuale ed ebrea: il massimo del politicamente corretto), decisa a portare ordine a Gotham City. L’eroina era già stata disegnata nel 2006 ma ora avrà una serie tutta sua.
    Un modo furbo per indottrinare i ragazzi al credo gender. Infatti le modalità più efficaci per inculturare sono quelle che influenzano i costumi. E’ così più efficace un solo fumetto che mille conferenze pro LGBT.
    Arriva Batwoman, supereroina lesbica - La Nuova Bussola Quotidiana

    La Marvel promette supereroi gay
    Kevin Feige, capo della Marvel Studios, ha dichiarato che prossimamente ci saranno due nuovi personaggi dichiaratamente LGBT all’interno del Marvel Cinematic Universe. Più precisamente ci sarà un personaggio già visto nelle pellicole della Marvel e che farà outing e invece un nuovo personaggio disegnato apposta.
    E’ certo che Hollywood diventi sempre più gay friendly? Non è detto almeno per due motivi. Il primo riguarda il business: alcuni mercati non apprezzano queste derive omosessualiste, come il mercato cinese. In secondo luogo la Glaad, l’osservatorio contro le discriminazioni verso gli omosessuali, grazie ad una ricerca ha scoperto che le persone negli States vedono sempre meno di buon occhio le rivendicazioni del mondo LGBT perché iniziano a percepirle come un attacco alla libertà di pensiero e religiosa.
    La Marvel promette supereroi gay - La Nuova Bussola Quotidiana

    Il Wolfsburg impone una fascia gay friendly, Brekalo si rifiuta di indossarla
    Di Davide Romano
    Tutto sommato in Italia non possiamo lamentarci: la ribellione dei giocatori, guidata dal Papu Gomez e Daniele De Rossi, è in opposizione alla scialba fascia da capitano “standard” imposta dalla Lega Serie A. Brutta sì, ma almeno per il momento “neutrale”. In Germania ovviamente se la passano peggio, là il pensiero unico è galoppante e succede così che ti ritrovi a dover indossare una fascia arcobaleno. Manco la Bundesliga fosse diventata il gay pride. Se non lo fai, o esprimi un dissenso, ovviamente vieni tacciato di omofobia. E’ il caso di Josip Brekalo, 20enne croato in forza al Wolfsburg, che si è opposto in maniera netta e inequivocabile all’iniziativa del suo club.
    Per tutta la durata del campionato, il capitano dei “lupi” manderà un messaggio “di uguaglianza” indossando la fascia arcobaleno. “Noi calciatori spesso veniamo presi a esempio. Con la fascia vogliamo dimostrare che nel nostro stadio sono tutti ben accetti”, ha spiegato il capitano Josuha Guilavogui. “Non ci importa il colore della pelle o il sesso dei nostri tifosi. Il calcio è di tutti. Per questo l’intera squadra condivide l’iniziativa del club”. Per fortuna c’è chi dice no e non si piega in maniera supina ai dettami del politicamente corretto come Josip Brekalo, il quale è finito sul banco degli imputati per aver messo mi piace ad alcuni commenti dei tifosi contro l’iniziativa del club.
    Alla richiesta di spiegazioni il giovane calciatore croato ha risposto così: “Non posso condividere questa iniziativa al 100% perché va contro le mie convinzioni di cristiano. Ho un credo molto forte perché sono stato educato nel rispetto di certi valori. Non mi va di indossare un simbolo che difenda l’impostazione di vita di altre persone. Non penso di dover indossare la fascia”. Parole misurate e ponderate, che liberamente esprimono una forma di dissenso. Sarebbe così in un mondo normale, oggi ovviamente per tutti Brekalo è “l’omofobo”.
    https://www.ilprimatonazionale.it/ap...ossarla-91887/

  7. #577
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    STUPRATORE TRANS IN CARCERE FEMMINILE, STUPRA DETENUTE
    Un trans, colpevole di stupri multipli e abusi sessuali su un bambino, ha compiuto attacchi sessuali contro le detenute del carcere femminile in cui era stato rinchiuso perché, secondo il politicamente corretto, se un uomo è convinto di essere femmina va assecondato.
    Il tutto in Inghilterra, dove grazie a dei magistrati sinistrati, liberal e gayfriendly se un uomo dichiara di essere donna, dev’essere messo in un carcere femminile perché altrimenti lederebbe i suoi diritti umani.
    https://voxnews.info/2018/09/07/stup...upra-detenute/

    Il conduttore di Radio Globo "Che ribrezzo due uomini che si baciano"
    Roberto Marchetti, conduttore su Radio Globo del programma Morning Show, ha avuto un diverbio con un'ascoltatrice che ha telefonato infuriata perché lo aveva sentito dire “ho visto due ragazzi che si stavano baciando e ho provato un senso di schifo”
    Franco Grande
    "Qui non diamo nessun messaggio, questo non è un programma educativo, io personalmente nel momento in cui vedo due uomini che si baciano provo un senso di ribrezzo".
    Così Roberto Marchetti, conduttore su Radio Globo del programma Morning Show, si è difeso davanti a Nunzia, un'ascoltatrice che venerdì mattina ha telefonato infuriata perché lo aveva sentito dire la frase “ho visto due ragazzi che si stavano baciando e ho provato un senso di schifo”.
    "L’Italia così non andrà mai avanti. Verso la civiltà, la tolleranza. Sei incivile, intollerante", ha aggiunto Nunzia che ha ribadito più volte il suo il sup pensiero: "Ma due omosessuali non direbbero mai una cosa del genere nei confronti di due etero che si baciano, sei il presentatore e non puoi dire una cosa del genere". Niente da fare. A tale obiezione Marchetti ha risposto con un secco: "E sticazzi" e, poco dopo, ha tagliato la telefonata e ha mandato la pubblicità.
    Il conduttore di Radio Globo "Che ribrezzo due uomini che si baciano"

  8. #578
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    GRAMBIULINI ARCOBALENO
    La Massoneria apre ai trans
    La Gran Loggia Unita d’Inghilterra, aperta solo agli uomini, ha diramato un comunicato in cui rende noto che «Un massone, che, dopo la propria iniziazione, cessi d’essere uomo, non cessa tuttavia d’essere un massone». Inoltre una donna che, cambiando all’anagrafe il sesso, diventasse “uomo” potrebbe entrare in questa loggia massonica.
    Questo comunicato ci fa comprendere che la lobby gay è più forte di quella massonica.
    http://www.lanuovabq.itt/la-massoneria-apre-ai-trans



    Romania, quello eterosessuale è "l'unico matrimonio in Costituzione"
    "Abbiamo incoraggiato il parlamento rumeno a proteggere e promuovere il matrimonio come unione tra un uomo e una donna. Questa unione è senza tempo, universale e unica. La nostra società dovrebbe rafforzare il matrimonio e la famiglia, non indebolirli"
    Matteo Orlando
    In Romania oltre tre milioni di persone avevano sostenuto l'iniziativa civica di definire il matrimonio come unione tra una donna e un uomo e di inserire tale formulazione, attraverso un referendum, nella Costituzione rumena.
    Lo scorso 11 settembre il Senato ha votato a favore del referendum (hanno votato a favore 107 senatori, 13 sono stati i contrari, 7 gli astenuti mentre nove erano gli assenti, tra cui l'ex presidente Traian Basescu).
    Adesso il testo sarà inviato alla Corte costituzionale che dovrà esprimere il proprio parere entro cinque giorni. Se darà il via libera alla revisione, e non ci saranno intoppi, già il 7 ottobre i rumeni potrebbero votare per esplicitare nella loro Costituzione che il matrimonio "è solo quello eterosessuale".
    "Abbiamo incoraggiato il parlamento rumeno a proteggere e promuovere il matrimonio come unione tra un uomo e una donna. Questa unione è senza tempo, universale e unica. La nostra società dovrebbe rafforzare il matrimonio e la famiglia, non indebolirla. Consentire lo svolgimento del referendum è la decisione giusta", ha sostenuto, attraverso un comunicato stampa, una consulente legale di Alliance Defending Freedom International (Adf), la dottoressa Adina Portaru, avvocato romeno che lavora per Adf International a Bruxelles.
    Nel 2016, l'iniziativa civica "Coalition for Family" aveva raccolto tre milioni di firme a sostegno della definizione di matrimonio come "l'unione di un uomo e una donna" nella Costituzione della Romania.
    La Corte costituzionale aveva approvato all'unanimità l'iniziativa nel luglio 2016 e la Camera dei deputati aveva votato a favore nel maggio dello scorso anno. Nel marzo di quest'anno 40 membri del Parlamento europeo di tutto lo spettro politico hanno chiesto al presidente e ai leader di tutti i partiti politici di "sostenere senza indugio l'organizzazione del referendum".
    Adesso, grazie al sostegno del Senato rumeno, il referendum si dovrebbe svolgere in tempi celeri e, se viene accolta la proposta formulata il 14 settembre dal senatore Serban Nicolae leader del Psd (Partidul Social Democrat), su due giorni (il 6 e il 7 di ottobre).
    Romania, quello eterosessuale è "l'unico matrimonio in Costituzione"

  9. #579
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    “LE DONNE NON HANNO IL PENE”, RIMOSSO PER ‘TRANSFOBIA’
    In Inghilterra il direttore di un giornale studentesco è stato ‘rimosso’ per avere scritto su Twitter un’ovvietà: “Le donne non hanno il pene”. Accusato di ‘transfobia’.
    Il delirio del totalitarismo Lgbt è fuori controllo. E’ proprio vero, nell’epoca dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
    A proposito: le donne non hanno il pene.
    https://voxnews.info/2018/09/22/le-d...er-transfobia/

    Conseguenze mediche delle pratiche omoerotiche.
    Segnaliamo il link tratto da PubMed, sito che comprende oltre 28 milioni di citazioni per la letteratura biomedica di MEDLINE, riviste di scienze della vita e libri online. Le citazioni possono includere collegamenti a contenuti full-text da PubMed Central e siti web di editori. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/)
    Nell’attuale conformismo omosessualista è tacciato di omofobia chiunque osi ricordare che tra gli omosessuali vi è un alto tasso di suicidi e di disturbi mentali i quali permangono anche nelle società cosiddette “gay-friendly”. Immediata scatta la la reazione delle lobby LGBT e l’accusa di imporre “cure e correzioni”.
    Come al solito, le lobby LGBT per giustificare le loro insostenibili tesi devono mettersi contro la scienza, la quale – se non intimidita o addomesticata – ha parole chiare sui rischi e le conseguenze di pratiche spacciate per “normali” ma che normali non sono affatto.
    Si consulti a tal proposito la raccolta di articoli e documenti reperibili al link: https://documentazionemedica.wordpress.com/
    Conseguenze mediche delle pratiche omoerotiche. ? Rassegna Stampa Cattolica

    La nuova UE è contro i matrimoni gay
    Undici Stati membri dell’UE, principalmente dell’Europa dell’Est, non hanno ancora legalizzato i matrimoni omosessuali. Quest’autunno, nonostante le pressioni di Bruxelles, la Romania è intenzionata a inserire il divieto ai matrimoni gay nella costituzione. Varsavia sostiene moralmente Bucarest in tale questione.
    Questo nuovo approccio all'omosessualità è diventato un ulteriore fattore di tensione fra l'UE dell'Ovest e quella dell'Est.
    Coniugi solo eterosessuali
    La Romania è probabilmente la nazione europea con la visione più scettica nei confronti dei gay. Nel Paese i gay erano perseguiti penalmente sino al 2002 e questa pratica è stata eliminata solo quando Bruxelles ha intimato a Bucarest di garantire ai membri della comunità LGBT i pieni diritti civili pena la non concessione dello status di membro dell'UE. La Romania ha accettato questa condizione, ma non immaginava che questi "pieni diritti" potessero ampliarsi. Ma è proprio quello che è successo in questi ultimi anni: infatti, Francia, Germania e Italia hanno legalizzati i matrimoni omosessuali.
    Questi fenomeni non rientrano nello spirito rumeno. Nel Paese svolge un ruolo molto influente la Chiesa ortodossa che è assolutamente contro l'amore omosessuale. Nel 2013 su iniziativa della Chiesa è stata avviata una campagna per rivedere la normativa in materia matrimoniale. La Chiesa voleva escludere persino la possibilità che le future generazioni di rumeni potessero decidere di riconoscere le unioni omosessuali su ulteriori pressioni dell'UE.
    Si tratta, in particolare, dell'articolo 48 della costituzione nel quale si parla proprio del matrimonio. Nel testo del documento si propone di sostituire "coniugi" con "uomo e donna": questo impedirebbe di legittimare i matrimoni omosessuali. A giugno del 2017 la Camera bassa del Parlamento rumeno ha votato per emendare la costituzione e a settembre di quest'anno il Senato ha approvato l'emendamento. Fra poco il Paese sarà chiamato alle urne per il referendum del 7 ottobre. Ma il risultato è facilmente prevedibile: secondo i sondaggi popolari, l'83% dei cittadini rumeni appoggia l'emendamento.
    Gli emendamenti alla legislazione rumena sono in contrasto con la politica di Bruxelles volta ad ampliare i diritti degli omosessuali. A giugno la Corte di giustizia europea ha nuovamente confermato il suo attaccamento a questo tema accogliendo l'istanza del cittadino rumeno Adrian Coman che ha fatto richiesta di ricongiungimento familiare con il suo "marito" americano Claiborne Robert Hamilton. In realtà, i due vivono negli USA, ma per Coman è diventata una questione di principio che suo "marito" ottenesse il visto rumeno.
    Qualsiasi decisione presa dalla Corte di giustizia europea è vincolante per gli Stati membri. A Bucarest si sono adeguati, ma hanno accelerato il processo di riforma costituzionale.
    Per uno dei Paesi più poveri dell'UE entrare in conflitto con Bruxelles è una vera prova di resistenza. La Romania praticamente dipende dagli aiuti finanziari europei che, per la maggior parte, derivano dal budget della Germania, Paese che ha legalizzato i matrimoni omosessuali lo scorso anno. Influenti politici dell'Unione, in particolare tedeschi e francesi, hanno più volte dichiarato che in cambio dei soldi vorrebbero ottenere la lealtà ai valori europei. Tuttavia, la grande disapprovazione manifestata dai rumeni verso i matrimoni omosessuali impedisce a Bucarest di fare qualsivoglia concessione su tale questione.
    L'approccio polacco
    Bucarest è in linea con i Paesi dell'Europa orientale: tutti ricevono aiuti finanziari dall'UE, ma sono comunque contro i matrimoni gay. L'economia più forte di questo gruppo di Paesi è la Polonia. Tuttavia, una riforma costituzionale da parte di Varsavia non è necessaria: la legge definisce il matrimonio come unione fra uomo e donna. Quest'anno il presidente Andrzej Duda ha dichiarato che il Paese non è pronto a cambiare la costituzione. E i sondaggi mostrano piena solidarietà dei cittadini al capo del governo.
    Il governo polacco formato dal partito nazional-patriottico "Diritto e giustizia" è estremamente conservatore. Joachim Brudziński, ministro degli Interni facente capo a questo partito, ha accusato i gay di aver oltraggiato la bandiera nazionale poiché hanno dipinto l'aquila polacca con i colori dell'arcobaleno. Il Ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro ha difeso pubblicamente la tipografia che si è rifiutata di realizzare la commissione del cliente omosessuale.
    La Chiesa cattolica in Polonia, come quella ortodossa in Romania, è contro i matrimoni omosessuali e cerca di spingere i Paesi dell'Europa orientale a intendere l'unione sulla base di valori tradizionali. A questa visione potrebbero aderire anche i Paesi baltici e la Slovacchia. La Repubblica Ceca, invece, ha una visione più tollerante verso le unioni gay.
    La scelta di Kiev
    Dall'Ucraina che da molti anni tende verso l'UE Bruxelles richiede lo stesso: essere favorevole alla comunità LGBT. Tuttavia, i nazionalisti ucraini sono forse in Europa quelli ad avere la visione peggiore nei confronti degli omosessuali. Anche l'opinione pubblica non è a favore delle unioni gay.
    Già con il presidente Viktor Yanukovich l'ostacolo principale nelle trattative tra Kiev e l'UE fu la legge anti-discriminazione. Già dopo i fatti di Maidan del 2014 il presidente ad interim Oleksandr Turchinov a fatica riuscì a convincere i deputati a votare per un documento analogo preparato dalle nuove autorità. Fu persino necessario minacciare il possibile insuccesso delle trattative sul Trattato di associazione.
    In seguito, il governo ucraino ha pubblicato un progetto, sottoscritto dal primo ministro Arseny Yatsenyuk, per apportare alcuni cambiamenti nell'ambito dei diritti umani il quale prevedeva la legalizzazione in Ucraina dei matrimoni omosessuali entro la fine del 2017. Tuttavia, a causa della imprevedibile reazione della società ucraina Kiev ha avuto paura di dare seguito al documento. Yatsenyuk diede le dimissioni e il suo posto fu preso da Groysman, contrario ai matrimoni gay.
    https://it.sputniknews.com/mondo/201...matrimoni-gay/

  10. #580
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    UOMINI TRUCCATI: VOGLIONO UNA SOCIETÀ FEMMINA
    https://www.laverita.info/la-nuova-f...ource=facebook
    Si sbaglia a pensare che tutto questo riguardi il ‘mercato’. No. C’è un progetto ben più ampio di femminilizzazione della società: perché le società femmine amano farsi fottere. E la Sinarchia globale ci vuole fottere tutti, vuole sodomizzarci.
    Perché questo avvenga, la società va destrutturata: gender e immigrazione servono a questo. A creare l’uomo nuovo: senza radici, senza sesso, senza speranza.
    Il primo favorisce la seconda, perché non sono certo i ‘froci’ (non inteso in senso esclusivamente sessuale) ad opporsi alle invasioni; la seconda rende impossibile ogni recupero, perché dal meticciato non si torna indietro.
    https://voxnews.info/2018/09/26/uomi...cieta-femmina/

    OMOFOLLIA: UCCIDE IL GAY CHE CONVIVE COL SUO TRANS
    Il giudice del tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Finamore, ha condannato all’ergastolo il 36enne Ciro Guarente, imputato per l’omicidio, avvenuto ad Aversa (Caserta) nel luglio del 2017, dell’attivista gay Vincenzo Ruggiero, ammazzato a colpi di pistola.
    Il cadavere fu poi fatto e pezzi e nascosto da Guarente in un garage. Questa mattina, durante la requisitoria del processo svoltosi con rito abbreviato, il sostituto della Procura di Napoli Nord Vittoria Petronella aveva chiesto il massimo della pena. Guarente era reo confesso.
    La sera del 7 luglio si presentò a casa di Ruggiero ad Aversa e lo ammazzò a colpi di pistola, fece il corpo a pezzi, lo cosparse di acido muriatico e cemento, e nascose le parti in un autolavaggio del quartiere napoletano di Ponticelli.
    “Passionale” il movente; Guarente era geloso del fatto che il suo fidanzato, il trans Heven Grimaldi, convivesse in quel periodo con Ruggiero ad Aversa; pensava che tra i due coinquilini fosse scattato qualcosa, così pensò di vendicarsi.
    https://voxnews.info/2018/09/26/omof...col-suo-trans/

    "Omosessuali perversi". Il re dei giostrai di Parigi contro la lobby dei gay
    Il patron della ruota panoramica della capitale francese: "Governano la città"
    Francesco De Remigis
    «Lgbt fuori dalla Francia». La scritta apparsa lo scorso giugno alla vigilia del gay pride di Parigi sembrava una delle tante provocazioni d'occasione; come le strisce pedonali arcobaleno vandalizzate nella capitale francese.
    Ma a pochi mesi di distanza il tema della diversità irrompe nel dibattito pubblico e scatena interrogativi d'ogni genere sul potere della lobby omosessuale, già protagonista dell'ambiguo sostegno alla campagna di Emmanuel Macron. Non solo nella capitale francese, che vanta 5mila matrimoni gay celebrati in cinque anni dalla legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso. Ma nell'intera Francia.
    Portavoce della nuova denuncia, Marcel Campion, nell'occhio del ciclone per aver attaccato uno dei simboli della lotta all'omofobia, Bruno Julliard, vice sindaco di Parigi (che per altre ragioni si è dimesso settimana scorsa in disaccordo con la sindaca Anne Hidalgo). «Non ho niente contro gli omosessuali, di solito dico froci, ma mi è stato detto che non dovremmo più dirlo, non ho nulla contro di loro, tranne che sono un po' perversi, specie quelli che sono al municipio». Le parole di Campion, invitato domenica sera a chiarire in tv su Lci, risalgono al 27 gennaio, quando il «re del quartiere fieristico», patron della ruota panoramica di Place de la Concorde dismessa dall'attuale amministrazione, presentava il movimento «Parigi Liberata» in vista delle municipali 2020.
    Liberare la capitale e la Francia da cosa? Il riferimento è alla carriera folgorante del 37enne vicesindaco: già assistente dell'ex primo cittadino Bertrand Delanoë (omosessuale dichiarato), poi vicesindaco di Anne Hidalgo, accusato d'aver fatto carriera grazie alle lenzuola e d'aver privilegiato le associazioni Lgbt rispetto ad altre con l'iniezione di personale militante negli uffici del Comune: «L'intera città ora è governata da omosessuali», sentenzia Campion.
    Una carriera, quella di Julliard, che ha visto l'ascesa della Parigi arcobaleno, sia in seno all'amministrazione cittadina, sia nella gestione di piazze ed eventi, denuncia il «re dei giostrai»; come i Gay Games, i mondiali della diversità organizzati ad agosto nella capitale. «Parole prese fuori contesto», si difende in tv. Presto dovrà farlo anche in tribunale, visto che ieri è stato denunciato dal diretto interessato e Sos homophobie. In suo soccorso, una serie di tweets del deputato 35enne della République En Marche Joachim Son-Forget: «Non c'entra nulla l'omofobia, smettetela con questo linciaggio mediatico, ha detto cose giuste nel suo discorso».
    Doppia polemica e doppia condanna dalla maggioranza presidenziale, già scossa dal tema della presunta omosessualità di Macron e della sua carriera lampo: in pieno affaire Benalla, il presidente smentì che il bodyguard 26enne fosse il suo amante, lo stesso fece alla vigilia dell'elezione, quando fu accusato d'avere una «doppia vita» col direttore di Radio France, Mathieu Gallet.
    "Omosessuali perversi". Il re dei giostrai di Parigi contro la lobby dei gay


 

 
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