Boh...
Boh...
Quindi il criterio è etnico... Non capisco..: la religione dovrebbe dare una spiegazione del perché il mondo sia quello che conosciamo. L'appartenenza etnica è un dato contingente e in certa misura casuale, ergo posso basare il senso che do all'esistenza sul solo fatto di essere toscano? Se fossi nato in Lombardia dovrei onorare gli dei gallici: perché la verità dovrebbe essere diversa per un toscano è un lombardo? L'alternativa logica a questa considerazione è che le varie forme di paganesimo siano intercambiabili ma ciò confligge con il dato storico della diversità tra gli antichi culti pagani...
Sono piuttosto confuso e, giacché disprezzo il dogmatismo dei cattolici, vorrei che almeno qui fosse la mia ragione-non la mia volontà- ad essere persuasa.
Ultima modifica di Flavio Simmaco; 27-11-15 alle 16:03


Beh se una persona ha una visione universalistica della divinità non riesce ad abbracciare culti localistici, però le divinità olimpiche potrebbero essere universalizzate senza problemi in Occidente, dato che l'Occidente affonda le sue radici in Grecia.
Ma il culto localistico è portatore di una verità limitata? Non capisco come una religione possa non aspirare all'assoluto. La differenza tra monoteismo e politeismo è di numero non di sostanza: gli dei sono comunque entità sovrannaturali che devono avere l'attributo dell'esistenza e della verità per essere oggetto di fede... Anche i pagani fanno atto di Fede quando rendono il culto ai loro dei...


Ma veramente gli dei hanno ognuno un compito specifico, un dio si occupa di giustizia, e quindi se vuoi giustizia per un torto subito ti rivolgi a quel dio, se vuoi aiuto in amore ti rivolgi alla dea che si occupa di questo, se invece ti serve aiuto per avere dei buoni raccolti, preghi il dio che gestisce il tempo, e così via, invece di pregare un unico dio che non ti aiuta mai, preghi il dio che ti serve ed è molto più semplice, come vedi non è difficile da capire.
Ultima modifica di Geralt di Rivia; 27-11-15 alle 17:28


allora premesso che ci sono tanti divinità quante ne sono le culture, gli Dei di per se non sono onnipotenti come lo è il Dio di Israele, ogni divinità è limitata a un concetto o materia( sapienza, acqua ecc)
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio
Come spiegano i pagani il problema del male? I cristiani lo motivano con la libertà di azione dell'essere umano (poco convincente); voi?