

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




Druuna lascia stare le ricerche a casaccio con Google.
Volevo sapere se l'istruzione in comune avveniva nelle madrasse islamiche, nelle yeshiva talmudiche o nei licei occidentali/scuole dei kibbutzim (dove il Corano non si studiava)
No perchè la recensione del libro non lo dice, per questo te lo chiedo.
Preferisco di no.






le fonti di druuna sono sempre le migliori però, sapevatelo!!
questa immagine l'ho copiata dal sito che ha linkato lei, è in prima pagina, vicino al tipo che avrebbe scritto di come un tempo prima dei tempi (mah..) gli ebrei studiavano il corano con gli amici muslim...
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


gli ebrei ultraortodossi e gli islamici sono molto simili. moooolto simili. si odiano a morte anche per quello.
Nur wenn ich träume bin ich frei.


Il presente capitolo osserva questi mutamenti attraverso lo sguardo di un musicista gerosolimitano di nome Wasif Jawhariyyeh, i cui diari, assai voluminosi, iniziano nel 1904 e si concludono nel 1968, e descrivono in maniera particolareggiata, oltre la sua vita personale, quella sociale e culturale di Gerusalemme.
(...)
I diari di Wasif Jawhariyyeh costituiscono un ottimo punto di partenza per comprendere la vita che si conduceva in Medio Oriente negli ultimi decenni del XIX secolo e nei primi del XX anche per altre ragioni. Jawhariyyeh non era una personalità importante; il che rende i suoi diari ancora più interessanti.
(...)
Da giovane Jawhariyyeh ricevette un'istruzione piuttosto eclettica. Sebbene fosse di religione ortodossa, il padre gli fece apprendere il Corano a memoria. All'età di nove anni iniziò a frequentare la scuola luterana dove imparò i rudimenti della grammatica araba, il dettato, la lettura, aritmetica, tedesco, recitazione della Bibbia.
Dopo essere stato picchiato da un istruttore che avrebbe sbeffeggiato, Wasif s'iscrisse alla "progressista" scuola nazionale Dusturiyyeh (costituzionale), dove le punizioni corporali erano proibite. Alla Dusturiyyeh studiò grammatica, letteratura, matematica, inglese, francese, turco, educazione fisica e seguì il corso di studi coranici per i cristiani.
(...)
I cristiani studiavano il Corano perchè era ritenuto un testo diprimaria importanza della tradizione culturale e letteraria del Medio Oriente. In altre parole, all'inizio del XX secolo il Corano non aveva una funzione esclusivamente religiosa. Per molti abitanti della regione, infatti, il Corano diventò parte integrante di un'eredità culturale condivisa che contraddistingueva il Medio Oriente rispetto alla cultura occidentale.
(...)
Il curriculum scolastico di Jawhariyyeh mostra la labilità delle separazioni nella Gerusalemme ottomana della sua giovinezza. (...) All'epoca della giovinezza di Jawhariyyeh, le barriere che separavano le vite dei cristiani o degli ebrei da quelle dei musulmani erano più labili, come lo erano le barriere sociali o quelle che separavano gli stili di vita cosiddetti moderno e tradizionale.
(pag. 130 -136 "Storia del Medio Oriente moderno" James L. Gelvin)
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij



