In realtà Dante considerava proprio l'imperatore come romano, non in senso etnico ovviamente, ma come legittimo continuatore della tradizione imperiale romana.
Dante non era certamente un nazionalista italiano, anche perchè questi non esistevano ancora, aveva una concezione unitaria dell'Italia da un punto di vista sia socioeconomico che culturale, ma l'unica cosa che stava a cuore a Dante dal punto di vista politico era la res public christiana.






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