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  1. #71
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    io condivido il giudizio di giuseppe prezzolini sul fascismo, soprattutto riguardo il fascismo come una dello forme politiche autenticamente italiane, e sul fatto che questo abbia rappresentato l' ultimo tentativo, fallito, di rianimare gli ideali del risorgimento


    «Manifesto dei Conservatori» di Giuseppe Prezzolini, Rusconi Editore, 1972, pp. 137-144:


    «Sul mio atteggiamento verso il fascismo molte son le leggende e poche le letture.
    Il fascismo durò circa trent'anni fra incubazione, esplosione, conflagrazione, estinzione. Modificai il mio atteggiamento a seconda di queste vicende. Ma non in vista di appetiti sociali o finanziari, come accadde a molti.
    Ero meglio informato di moltissimi italiani. Vivevo all'estero, oltre gli americani leggevo giornali italiani, e periodici antifascisti di Parigi. Però non credevo molto né a quelli né a questi. C'erano silenzi e bugie, cecità e fantasie da ambo le parti. Passavo le vacanze in Italia e parlavo in confidenza con pochi amici fascisti e antifascisti fidati. Visitavo Croce e Mussolini.
    Non è il caso di seguire le mie previsioni. Non sempre sarò stato indovino come quando nel 1920 dissi a Gobetti, quasi col cronometro, che il fascismo sarebbe durato venticinque anni.
    Ci son due punti sui quali voglio fare il punto.
    Il primo è la guerra d'Etiopia., Fu il culmine del fascismo. Persino molti antifascisti si commossero per le sanzioni. Molte loro spose regalarono gli anelli alla patria.
    A me l'impresa non piaceva. La conquista dell'Etiopia aumentava il numero di sassi che si dovevano raccattare per poter coltivare quelle terre; e poi una colonia separata dal mare e da Paesi nemici non si sarebbe potuta difendere, come accadde infatti, nonostante il valore delle truppe e del Duca d'Aosta.
    Ma mi stizzivano le lezioni di morale di inglesi, americani e francesi. Avevano commesso, anche recentemente, le stesse rapine e ne stavano godendo la gloria ed i benefici, senza pensare un momenti di restituire le terre rubate, secondo le loro idee umanitarie e democratiche, ai popoli ai quali le avevano portate via.
    Il secondo punto è il giudizio storico sul fascismo. Sono stato uno dei primi a considerare il fascismo come un fenomeno naturale che ha avuto ragioni profonde e uno svolgimento che rientra nei limiti della storia di tutti i tempi. Non va giudicato da un punto di vista morale. Il fascismo è un fenomeno degno di attenzione come il comunismo.
    In Italia ci fu un tentativo di rinnovare un Paese scosso dalla guerra, e farlo più orgoglioso, più energico, più virile, più avventuroso, e introdurlo nel gioco delle grandi potenze; Mussolini sbagliò l'ultima carta nel calcolare il nemico e anche la capacità del popolo italiano, e portò alla sconfitta e al disastro.
    In Russia ci fu dopo la guerra perduta una rivoluzione che voleva presentare al mondo una nuova civiltà, in cui gli uomini non sarebbero stati più sfruttati, avrebbero goduto il benessere, la giustizia, l'affratellamento; ma dopo aver distrutto l'aristocrazia e aver ucciso alcuni milioni di "coltivatori diretti", la popolazione viene sfruttata da una burocrazia lenta e incapace a dirigere l'economia in modo soddisfacente, le spese militari sono le più alte del mondo, le truppe sono impiegate nel reprimere un altro Paese amico che vuole cambiar di governo, oppure ammassate ai confini di un altro Paese comunista.
    Non so perché si voglia fare una differenza morale fra i due. Ambedue i sistemi hanno usato sistemi simili di illusione, di repressione, di eccitamento, di crudeltà, di ragion di Stato che furon usati per secoli, salvo che in proporzioni maggiori di quelle dei tempi passati. Dunque studiamo questi fenomeni per quello che furono, sena far differenza fra i due.
    Oggi c'è una tendenza generale a considerare il fascismo con occhio da storico ed a questa tendenza dirò che io mi attenni anche prima che esso avesse compiuto il suo corso e appartenesse al cimitero dei tentativi di dare alla nazione un'organizzazione capace di conservare nella lotta l'indipendenza e i propri caratteri nazionali.
    Il fascismo poté vantarsi di essere idea italiana che trovò imitatori in altri Paesi, e parve, per un certo tempo, soddisfare i bisogni di alcuni Paesi europei e cercare una via di mezzo tra il comunismo e l'economia liberale. Da questo punto di vista il fascismo corrispondeva ad uno sviluppo generale verificatosi in tutto il mondo, caratterizzato dall'espandersi delle funzioni economiche dello Stato. Gli episodi di soppressione della libertà individuale, l'arricchimento dei capi, la corruzione pubblica e la crudeltà politica che resero odioso il fascismo non erano che avvenimenti superficiali, in nessun modo nuovi nella vita italiana, ma capaci di oscurare la realtà che aveva dato origine all'esperimento fascista.
    Il fascismo fu un movimento sociale e politico di notevole importanza, se poté durare ventidue anni. Non poté sorgere senza ragioni profonde, del resto facili a vedersi. Infatti, esso fu principalmente la conseguenza di una guerra, non voluta dalla maggioranza della popolazione, imposta ad essa da piccoli gruppi e da una circostanza di politica estera che non interessava profondamente la popolazione italiana. Tale guerra portò uno sconquasso nelle istituzioni liberali, che erano state appiccicate al Paese piuttosto che nate da esso. Ed in quel disordine una minoranza di veterani, di demi-solde, che erano stati abituati dalla guerra a comandare, a rischiare la vita ed a toglierla agli avversari, ebbe il sopravvento sopra timidi parlamentari, avvocati chiacchieroni, e organizzazioni operaie abituate alle transazioni ed agli scioperi politici, ma non alla lotta violenta.
    Il fascismo fu una delle più italiane creazioni politiche che ci siano state. Poiché se guardiamo alla storia d'Italia, quali forme originali di Stato si trovano? Prima di tutto il Papato, universale monarchia in principio, ma storicamente in grande parte formata e nutrita da menti e volontà italiane, poi i Comuni, oligarchie cittadine mercantile, quindi le Signorie, dittature di fatto e bellicose che diventarono ereditarie e conservatrici col tempo, e poi si salta fino al fascismo, che venne imitato in parecchie parti del mondo.
    Esso fu concepito da italiani, fatto da italiani, tenuto in vita da italiani ed accettato, finalmente, con esaltazione ed apparente entusiasmo, dalla maggioranza degli italiani; i quali si adattarono ad alzare la mano in segno di saluto, a marciare col passo dell'oca, a radunarsi ad ore esatte gridando gli stessi motti, insomma a comportarsi come non si eran mai comportati "collettivamente" in nessuno dei momenti della loro storia, anche quando furono dominati da stranieri.
    Il fascismo fu l'apice del Risorgimento italiano, ed anche l'ultimo atto del Risorgimento nazionale ed il più disperato tentativo, non riuscito, di dare unità ai popoli della penisola italiana costituendovi uno Stato forte. Il fallimento di questo tentativo, dovuto a forse estranee al Paese, ha condotto l'Italia a cercar di diventare una provincia dell'Europa, come unico mezzo di salvare e di far valere entro un organismo politico più forte ed ampio le qualità del suo popolo artistico, individualistico e abile; poiché l'alternativa sarebbe la sudditanza alla Russia.
    Una cosa è ferma: si può dire molto male del fascismo e di Mussolini; ma chi ne duce male dovrebbe sempre ricordarsi che non avrebbero avuto il buon successo che ebbero per ventidue ani, se non avessero trovato l'appoggio , l'entusiasmo, le dedizioni, le imitazioni la complicità e il benestare, almeno a segni e parole, del popolo italiano. Il fascismo fu una situazione storica che il popolo italiano, salvo eccezioni, tutto quanto, plebe e magnati, clero e laici, esercito e università, capitale e provincia, industriali e commercianti e agricoltori fecero propria, nutrirono col proprio consenso ed applauso, e che, se fosse continuata, oggi essi continuerebbero ad applaudire e a sostenere.
    Fascisti e antifascisti hanno collaborato alla rovina dello Stato italiano e si son dati la mano per distruggerlo. Il fascismo, col dichiarare la guerra, l'antifascismo facendo sapere agli alleati che l'Italia era disunita, e indicandola quindi come il punto più debole da attaccare. I fascisti consegnarono l'Italia ala Germania, gli antifascisti agli alleati; tutti insieme prepararono la schiavitù politica sotto lo straniero, che essi preferivano alla vittoria dell'avversario politico interno. Le distruzioni e le rapine sono per metà dei tedeschi e per metà degli alleati. I fascisti non capirono che la Germania non lavorava per il fascismo, ma per sé; e gli antifascisti non capirono che gli alleati non lavoravano per l'antifascismo, ma per se stessi.»
    Credo che potrei essere d'accordo in buona parte su quello che ha scritto il fascista Prezzolini
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #72
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Il fascismo non è nel DNA di nessun popolo, non a caso ovunque si è imposto lo ha fatto con la violenza e la coercizione.

  3. #73
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Dai su, ti eri imbarcato nel classico sproloquio da bar (governo ladro, le donne sò tutte puttane...) ma noi non ci facciamo caso, capita a tutti.
    senti chi parla di sproloqui....cavolo, non fai altro che battute su quello che cercano di esprimere gli altri e parli di sproloqui. Le battute, quando sono il sistema, che sono, ragionamenti seri, impegnati?
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  4. #74
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Parle à mon cul que ma tete est malade.

    Vuol dire che a quelli come te ho già dato, in due siete troppi, rasentiamo le comiche.

    Traduzione: siccome non hai una ceppa di argomento degno di questo nome, credi di cavartela svicolando.

    CVD.
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

  5. #75
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Traduzione: siccome non hai una ceppa di argomento degno di questo nome, credi di cavartela svicolando.

    CVD.
    Risposta sbagliata. Io potrei mettermi su una cattedra e insegnarti qualcosa sull'argomento ma non posso farlo quando qualcuno anziche argomentare offende o irride. Io sul forum ci vengo per discutere, non per alleviare le mie frustrazioni come è evidente che altri fanno, e allora se posso discutere, dialogo volentieri, se debbo difendermi da insulti di vario genere me ne vado. Odio mostrare i muscoli attraverso una tastiera del PC.
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  6. #76
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Belle parole, Carlo, ma sono solo belle parole: gli italiani erano stanchi, strastanchi del fascismo. Il duce magari avrà anche avuto quei propositi, ma la realtà, la Storia, dice che allora ha sbagliato tutto. In peggio.
    Certo, ad un certo punto erano stanchi, ma non del fascismo, che avevano accolto, amato , esaltato e gioito, ma della guerra, delle privazioni, dei bombardamenti, della tracotanza straniera ( al nord come al sud...al sud ancora peggio...dovreste leggere qualcosa degli italiani sotto gli americani).
    Gli italiani erano stanchi di una situazione che non avevano previsto, come non l'aveva previsto il fascismo , il Duce e il re.
    Di questo erano stanchi.
    Ma dopo una guerra vinta ( ma persa) trattati male , maltrattati, offesi e ingiuriati persino, gli italiani si arrabbiarono sul serio e si strinsero intorno al primo che gli prometteva unità , orgoglio e rivincita nazionale.
    Quello era il Duce , uomo straordinario che fece sognare una intera generazione.
    E rinnovò l'Italia , la esaltò, la rimodernò , diede uno scopo univoco per la prima volta nella storia dell'Italia, a tutti gli italiani , che abitassero a Lampedusa
    o sulle alpi.
    Nel divenire forti e consapevoli , gli italiani sentirono le catene anglosassoni lucchettate intorno alla penisola e al mediterraneo, strette al tempo in cui noi italiani ci ammazzavamo per un campanile.

    E l'italia e Mussolini pensarono bene di sfruttare l'amicizia tedesca per liberarsi delle catene , non calcolando con precisione ciò che in realtà voleva Hitler e forse sopravvalutando la potenza tedesca.
    Un errore fatale, anche se mussolini come dicono i migliori storici, tentò più volte di prendere per se la conduzione politica della guerra al fine di limitare gli errori e la violenza hitleriana ; e se Hitler avesse ascoltato Mussolini sarebbe andata a finire diversamente.
    Comunque lo scopo ultimo era grandioso ma purtroppo , alla fine, finì male .
    E mussolini pagò con la vita quell'errore o incapacità di controllare hitler.
    Se riuscissimo a capire tutti che fu per l'italia e per gli italiani e chi ne fu l'artefice pagò con la vita , potremmo superare e chiudere questa pagina storica.
    Quello fu l'unico tentativo ( e probabilmente lo resterà per sempre) per far diventare l'italia protagonista mondiale e non una semplice comparsa.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  7. #77
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Dentro!!, che vuol dire? che ci si nasce? ereditato geneticamente?, la debolezza politica di un paese in quel periodo,povera di intellettuali di uomini saggi, favorisce il fiorire di dogmi e ideologie strampalate, di uomini che si arrogano il diritto di primeggiare su alcune razze ritenute inferiori, le prepotenze le arroganze classiste,si evolvono e prosperano in ambienti sociali, e chi si oppone gli si confiscano i beni, questa è la violenza politica che fascismo e comunismo, con le similitudini quasi identiche,provocano negli uomini una reazione violenta ma giustificata, il resto è solo questione di tempo, e la democrazia della libertà di pensiero di religione di ideologie libere, con libere elezioni, in noi Italiani c'è un po di tutto questo, ma la libertà nella democrazia, è anche democrazia per facilitare la libertà per tutti, i nostri nonni e genitori lo hanno vissuto, ma hanno capito i tremendi sbagli che questo regime ha fatto?, portandoci ad una guerra, senza senso, voluta da quelle classi di intellettuali e da politici privi di saggezza e di buon senso, incauti ignoranti e socialmente deficitari.

  8. #78
    ik manèbimus òptime
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Ecco la maggior parte degli sfigati, catto comunisti..., sprizzano di coraggio solo dalla tastiera e sul web.

    Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!

  9. #79
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    senti chi parla di sproloqui....cavolo, non fai altro che battute su quello che cercano di esprimere gli altri e parli di sproloqui. Le battute, quando sono il sistema, che sono, ragionamenti seri, impegnati?
    Ma come vuoi che ti rispondo se scrivi che chi sorpassa a destra è fascista. Ti prendo sul serio? Non può essere di NCD o di SEL? O apolitico dalla nascita!

    Sono decenni, decenni, che sento quelli di sinistra dare del fascista a chiunque gli vada contro o chiunque abbia posizioni politiche diverse dalle loro.
    Ho cominciato a sentirli al Liceo nel 1973 ("oggettivamente fascista" mi dicevano i cazzoni di Lotta Continua perchè io, iscritto alla giovanile del PSI nella sezione riaperta nel '45 da mio nonno, dicevo che gli studenti missini avevano diritto di parola nelle assemblee)

    Poi dal '74 in poi all'Università erano tutti "Democratici", Docenti Democratici, Studenti Democratici, la famosa "Autonomia" che cominciava a fare le riunioni con le pistole sul tavolino ma loro erano Democratici e gli altri tutti fascisti.
    Poi nel '78 hanno cominciato con la guerriglia e le stragi, ma ancora loro Democratici e gli altri tutti fascisti...
    Dopo quaranta anni siamo ancora daccapo.

    Guarda che io c'ero, non mi sono fatto mancare niente. Ti faccio un favore scherzandoci sopra.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  10. #80
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    Predefinito Re: Gli Italiani? Sono fascisti dentro.

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Ma come vuoi che ti rispondo se scrivi che chi sorpassa a destra è fascista. Ti prendo sul serio? Non può essere di NCD o di SEL? O apolitico dalla nascita!

    Sono decenni, decenni, che sento quelli di sinistra dare del fascista a chiunque gli vada contro o chiunque abbia posizioni politiche diverse dalle loro.
    Ho cominciato a sentirli al Liceo nel 1973 ("oggettivamente fascista" mi dicevano i cazzoni di Lotta Continua perchè io, iscritto alla giovanile del PSI nella sezione riaperta nel '45 da mio nonno, dicevo che gli studenti missini avevano diritto di parola nelle assemblee)

    Poi dal '74 in poi all'Università erano tutti "Democratici", Docenti Democratici, Studenti Democratici, la famosa "Autonomia" che cominciava a fare le riunioni con le pistole sul tavolino ma loro erano Democratici e gli altri tutti fascisti.
    Poi nel '78 hanno cominciato con la guerriglia e le stragi, ma ancora loro Democratici e gli altri tutti fascisti...
    Dopo quaranta anni siamo ancora daccapo.

    Guarda che io c'ero, non mi sono fatto mancare niente. Ti faccio un favore scherzandoci sopra.
    Intanto tutto quello che hai scitto sui democratici non è vero, e quindi sei fascista e non dovresti proprio scrivere su un forum. Poi vieni chiaramente sul forum a sfogare le tue frustrazioni, a riprova che sei fascista, perchè i democratici di sinistra come me per esempio non hanno frustrazioni, e veniamo sul forum solo per scrivere cose intelligenti, da laureati in scienze politiche, mettendoci in cattedra e distribuendo perle di scienza ai porci, come facciamo magnanimamente con te.

    Poi comunque ti metto in ignore, .... poi ti leggo, .... poi ti rimetto di nuovo in ognore, ..... poi ti rileggo di nuovo... e se hai quaclhe cosa da ridire su questo "levi e metti levi e metti levi e metti in ignore".... ti dico che cono cazzi (testualmente : cazzi) che non ti riguardano perchè tutti quelli che fanno queste domande sono chiaramente fascisti.

    Infine sappi che stamattina, prendendo il caffè al bar, il cassiere mi ha dato del resto in meno. Allora gli ho chiesto di che partito politico era, e mi ha detto che era fascista. Ed io gli ho risposto ..." ci avrei giusrato". Lui mi ha guardato con aria stranita senza rispondere : chissà cosa avrà voluto dire........ ahhh ...... già, dimenticavo, qualsiasi cosa avrà voluto dire non ha alcuna importanza perchè come dicevamo, è un fascista.

 

 
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