



Il tuo concetto di "naturale" è intriso di moralismo , puoi renderti facilmente conto che la crudeltà è naturale come la bontà e lo stesso possiamo dire di tutto il resto ma tu definisci ambiente naturale dell'uomo ciò che include le tue preferenze e non naturale ciò che include le preferenze altrui ( l'asfalto , i grattacieli , il "dio-denaro" ) .
Regressista amante della pucchiacca.


Talmente non si trova bene che le campagne si sono svuotate mentre l'urbanizzazione avanza inesorabile .
Del resto è sicuramente l'istinto innaturale e tafazziano a spingerci verso case comode e riscaldate vicine al posto di lavoro piuttosto che rimamere a dormire "naturalmente" fra lupi e cinghiali nel bosco .
Regressista amante della pucchiacca.


Del resto neanche tu sei a tuo agio nel tuo "ambiente" naturale e dormi comoda su un innaturalissimo letto fra delle innaturalissime mura e magari ti sposti su una innaturalissima auto superflua e inquinante invece di spostarti con piedi che madre natura ti ha donato .
Regressista amante della pucchiacca.


In questa arruffata città zozza, caotica e rumorosa io però mi ci sto trovando bene.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


In pratica non si capisce dove dovrebbe vivere l'uomo , i naturisti ci spiegano quanto la città artificiale e corrotta non sia il nostro ambiente naturale mentre gli animalisti ( ma le figure spesso coincidono ) ci spiegano che i boschi sono gli ambienti naturali degli orsi piuttosto che dei fungaioli quindi dove è che si dovrebbe vivere per rispettare la nostra natura ?
Regressista amante della pucchiacca.


nella natura esce fuori il cafone che è in noi



