SI sono a favore della madre surrogata
NO non sono a favore della madre surrogata
Non so


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Regressista amante della pucchiacca.








I singoli, per definizione, sono tali perché portatori di interessi differenti gli uni dagli altri. Si tratta di interessi particolari, non permanenti né tanto meno generali. Quindi, sostenere che "il benessere del singolo è a tutto vantaggio della comunità" significa sostenere un assunto che non può esser vero in senso assoluto, ma solo - molto - relativo. Più correttamente si può dire che il bene dell'individuo o delle formazioni sociali "minori" dev'essere ordinato al bene comune della società, che, a sua volta, se realizzato, apporta benefici a tutti i membri della collettività.
Sono d'accordo sul fatto che la socialità dell'uomo non implichi un'uniformante omologazione, soprattutto se in senso livellatore. Io infatti non contesto il liberalismo perché sono socialista o statalista, anzi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


@Malandrina, il concetto stesso di "ideologia" nel dibattito politico e filosofico moderno viene introdotto dall'illuminismo, che, come tutti noi sappiamo, è strettamente legato, soprattutto teoreticamente, al liberalismo.
Il liberalismo parte dalla concezione che la società, lo Stato o - più genericamente - la convivenza umana siano frutto di un contratto sociale (Locke, Hobbes, Rousseau), che nessuno ha mai visto. Secondo questa tesi, ad un certo punto i singoli, per i più svariati motivi (secondo Hobbes per porre fine al cosiddetto "bellum omnium contra omnes"), avrebbero delegato la loro personale sovranità ad un'entità dotata del monopolio più o meno esclusivo della forza, che noi oggi chiamiamo lo Stato. Si sarebbe trattato di un male necessario, a cui i singoli avrebbero dovuto ricorrere per evitare il peggio. Questa è una recisa negazione della socialità umana come qualità radicata nella stessa natura umana.
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In verità ho risposto a te per rispondere anche a chi ha scritto "Il liberalismo non è un ideologia" che quotava il tuo stesso post di Giò , per questo ho scritto "su un punto" ( ritenere liberalismo un ideologia ) ha ragione
Tutte le dottrine sono "ideologiche" per definizione , casomai ci sono dottrine più o meno prescrittive di altre ,quindi quella che riconosce come unica ideologia la propria ( assolutismo ) o quella che riconosce anche quelle degli altri ( liberalismo ) .
Regressista amante della pucchiacca.


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Spiacente Giò, ma in questo caso ti sbagli. Sei tu quello che credere di vivere nel delirio di un mondo virtuale fascista, quando quello che ti circonda è esattamente l'opposto. Vivi con i tuoi fantasmi e godine fichè vuoi e finchè puoi e nessuno te ne farà una colpa. La realtà è sopra di te, mentre il fascismo - come il comunismo e il nazismo - è morto decrepito ed olezzante, sconfitto dalla democrazia e dal diritto. Devi solo prenderne mestamente atto.![]()
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Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar